Concorso a cattedra 2018. Percorso FIT, classi di laurea e titoli abilitanti nella nuova Tabella A per la A023.

Come ormai già si sa da tempo, il prossimo concorso a cattedra per scuola pubblica è previsto per il 2018. Rispetto al concorso a cattedra 2016 sono intervenute delle novità nei criteri di accesso, prima tra tutte l’abolizione del TFA e l’introduzione del “percorso FIT“, un percorso triennale di formazione iniziale, tirocinio e inserimento nella funzione docente con accesso a ruolo a tempo indeterminato. Per diventare insegnanti di ruolo nella scuola pubblica si dovrà quindi superare un concorso pubblico nazionale indetto su base regionale o interregionale e di accedere così al triennio del percorso FIT, articolato come segue:
1) un primo anno finalizzato al conseguimento del diploma di specializzazione per l’insegnamento nella scuola secondaria o in pedagogia e didattica speciale per le attività di sostegno didattico e l’inclusione didattica (vedi art. 9 Decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 59);
2) un secondo anno di formazione, tirocinio e primo inserimento nella funzione docente (vedi artt. 10 e 11 D. lgs. n. 59 del 13/4/2017);
3) un terzo anno di formazione, tirocinio e inserimento nella funzione docente (vedi artt. 10, 11 e 13 D. lgs. n. 59 del 13/4/2017).
Il percorso FIT è realizzato attraverso una collaborazione strutturata e paritetica fra scuola, università e istituzioni AFAM (istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica) con l’obiettivo di sviluppare e rafforzare nei docenti:
a) le competenze culturali, disciplinari, didattiche e metodologiche, in relazione ai nuclei fondanti dei saperi e ai traguardi di competenza fissati per gli studenti;
b) le competenze proprie della professione di docente, in particolare pedagogiche, relazionali, valutative, organizzative e tecnologiche, integrate in modo equilibrato con i saperi disciplinari;
c) la capacità di progettare percorsi didattici flessibili e adeguati al contesto scolastico, al fine di favorire l’apprendimento critico e consapevole e l’acquisizione delle competenze da parte degli studenti;
d) la capacità di svolgere con consapevolezza i compiti connessi con la funzione docente e con l’organizzazione scolastica.

Il percorso FIT quindi sarà accessibile, come dicevamo, ai vincitori del concorso 2018. Per maggiori informazioni sul percorso FIT rimandiamo al testo in Gazzetta Ufficiale del DECRETO LEGISLATIVO 13 aprile 2017, n. 59, riguardante il “Riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria per renderlo funzionale alla valorizzazione sociale e culturale della professione, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera b), della legge 13 luglio 2015, n. 107.” che entrerà in vigore il prossimo 31 maggio 2017. (GU Serie Generale n.112 del 16-5-2017 – Suppl. Ordinario n. 23).

I requisiti di accesso al concorso a cattedra 2018 hanno subito una messa a punto rispetto a quelli dettati per l’accesso al concorso a cattedra 2016.

Per la A023, classe di concorso di cui ci occupiamo più da vicino, già in passato alcuni rilevi, a nostro modesto parere fondatissimi, erano stati mossi ai criteri stabiliti nella Tabella A con cui il MIUR indicava contestualmente sia le classi di laurea ed annualità/CFU aggiuntivi veniva consentito l’accesso al concorso a cattedra 2016, sia i criteri per l’accesso ai percorsi di abilitazione.
Il MIUR ha emanato nei giorni scorsi una nota (prot. 5499 del 19-05-2017) avente ad oggetto: “Elementi conoscitivi del D.M. n. 259 del 9 maggio 2017 di revisione e aggiornamento delle classi di concorso”. Con questa nota il MIUR comunica di aver adottato il D. M. n. 259 del 9/5/17, attualmente in corso di registrazione, diffondendo le tabelle allegate al provvedimento de quo, tra cui la tabella A, già oggetto del nostro interesse per la classe di concorso A023.

Esaminiamo quindi le novità nella nuova Tabella A. Per quanto riguarda le classi di laurea vecchio ordinamento a cui è consentito l’accesso al concorso non ci sono novità, mentre nelle lauree specialistiche e integrazione vecchio ordinamento, indicate in Tabella A nella seconda colonna, viene inserita la classe LS 93-Storia antica. Nelle lauree magistrali riportate nella terza colonna, invece, viene inserita la laurea LM 37-Lingue e letterature moderne europee e americane.
Fin qui le modifiche per quanto riguarda le classi di laurea ammesse, ma anche nella colonna relativa alle note richiamate per ogni classe di laurea non mancano le novità.
Nella nota B, infatti, rispetto alla formulazione precedente, vengono inserite, tra i titoli di abilitazione richiesti per l’accesso al concorso, anche le abilitazioni conseguite nelle classi 91/A e 92/A del previgente ordinamento.

Invariato il riferimento ai titoli di specializzazione richiesti dal MIUR per la A023 per l’accesso a percorsi abilitanti e concorso a cattedra.

Si tratta di novità sostanziali che ampliano, anche se non in modo incisivo, la platea di chi può accedere a questa classe di concorso con l’inserimento di due classi di laurea e di due titoli di abilitazione. Soprattutto il riferimento alla classe di concorso LM 37 tende e perequare una situazione che da subito è apparsa eclatante e cioè l’inclusione della LM 38 e l’esclusione iniziale della LM 37.

Qui la nuova Tabella A come diffusa dal MIUR con la nota 5499 del 19 maggio 2017.

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