Certificazione Ditals II

Tutto quello che devi sapere sulla certificazione Ditals II: requisiti, date, sedi, costi, bibliografia e come prepararsi all'esame con corsi, test ed esercitazioni.

Certificazione Ditals II dell'Università per Stranieri di Siena

La Certificazione DITALS di II livello è un titolo culturale rilasciato dal Centro Ditals dell’Università per Stranieri di Siena che certifica una competenza avanzata in didattica dell’italiano a stranieri indipendentemente dal contesto di insegnamento e dal tipo di apprendenti.

Certificazione Ditals II: requisiti

Può accedere all’esame chi sia in possesso di ognuno dei seguenti requisiti:

1. Competenze linguistiche

Per i candidati di madrelingua italiana il possesso di un livello minimo A2 del QCER in una lingua straniera sulla base di uno dei seguenti titoli:

  • certifcazione internazionale
  • laurea specifica (laurea in lingue)
  • superamento di un esame universitario nella lingua scelta
  • titolo di studio ottenuto nel Paese della lingua straniera scelta
  • superamento di un esame finale nella lingua straniera scelta presso scuole pubbliche o private
  • dichiarazione formale attestante lo svolgimento di un corso di livello minimo A2 in una lingua straniera

In mancanza di uno dei sopra citati requisiti il candidato potrà rivolgersi al Centro DITALS per ricevere indicazioni ai fini dello svolgimento di un test di autovalutazione per le sole lingue francese, inglese, spagnolo e tedesco.
La competenza nella lingua straniera potrà essere verificata prima dello svolgimento della prova d’esame, tramite la traduzione di una breve frase dall’italiano alla lingua straniera indicata dal candidato, ma non in tutte le sedi. Per questo motivo occorre informarsi presso la sede in cui ci si candida per sostenere l’esame.

Per i candidati di madrelingua non italiana:

  • Certificazione internazionale di italiano di livello C1 del QCER
  • Titolo di studio di scuola secondaria di I e II grado o di grado superiore ottenuto in Italia o presso le scuole italiane all’estero.
  • Diploma di Italiano di I grado dell’Università per Stranieri di Siena
  • Laurea in Italianistica conseguita all’estero

2. Titolo di studio

Diploma di laurea in area umanistica o un titolo post lauream attinente la glottodidattica

3. Formazione glottodidattica

(minimo 30 ore) che può essere soddisfatta scegliendo una tra queste modalità:

    • partecipazione al corso di orientamento DITALS di II livello presso l’Università per Stranieri di Siena
    • frequenza dei tre moduli on line organizzati dal Centro DITALS dell’Università per Stranieri di Siena
    • partecipazione ad un corso in presenza svolto presso gli enti monitorati DITALS
    • partecipazione ad un corso universitario del settore scientifico disciplinare L-LIN02 equivalente ad almeno 6 CFU e superamento dell’esame finale.

Essendo già in possesso di 6 CFU nel settore scientifico disciplinare L-lin/02 è possibile prepararsi all’esame Ditals I frequentando il corso on-line di didattica dell’italiano a stranieri.

4. Esperienza didattica

Dichiarazione che attesti almeno 300 ore “qualificate” di attività di insegnamento di italiano a stranieri in Italia o all’estero (anche come assistentato presso istituzioni pubbliche estere). Le ore attestate devono essere di effettivo insegnamento, svolto in maniera autonoma dal candidato e non può quindi essere accettata alcuna forma di tirocinio).

5. Competenze informatiche

  • Certificazione informatica ECDL o titolo omologo
  • Laurea specifica (laurea informatica)
  • Superamento di un esame universitario in informatica
  • Superamento di un esame di informatica presso scuole pubbliche o private
  • Dichiarazione formale attestante lo svolgimento di un corso di informatica

In mancanza di uno dei sopra citati requisiti, il candidato potrà rivolgersi al Centro DITALS per ricevere indicazioni ai fini dello svolgimento di un test di autovalutazione.

La competenza informatica potrà essere verificata prima dello svolgimento della prova d’esame, tramite la traduzione di una breve frase dall’italiano alla lingua straniera indicata dal candidato, ma non in tutte le sedi. Per questo motivo occorre informarsi presso la sede in cui ci si candida per sostenere l’esame.

Possono comunque essere ammessi coloro che, pur in possesso di un diploma di laurea in area non umanistica presentino una dichiarazione che attesti almeno 600 ore “qualificate” di attività di insegnamento di italiano a stranieri in Italia o all’estero.

Coloro che sono in possesso della certificazione DITALS di I livello (o della certificazione Cedils e della certificazione DILS-PG) possono accedere all’esame DITALS di II livello in base ad uno dei seguenti percorsi:

  • Diploma di laurea in area umanistica + 60 ore di insegnamento di italiano a stranieri in Italia o all’estero (in aggiunta rispetto alle ore già effettuate per accedere al I livello) negli istituti in nota o tirocinio “monitorato” presso le Università, IIC e Enti monitorati  DITALS + 1 modulo integrativo di minimo 6 ore sulla prova D o il superamento di un esame universitario del settore scientifico disciplinare L-LIN/02 equivalente ad almeno 6 CFU.
  • Diploma di laurea in area non umanistica + 300 ore di insegnamento qualificato di italiano a stranieri in Italia o all’estero negli istituti in nota di cui massimo 60 di tirocinio in classi di italiano per stranieri presso le Università, IIC e Enti monitorati DITALS + 1 modulo integrativo di minimo 6 ore sulla prova D.

Punti di forza della certificazione Ditals II

Si tratta della certificazione di didattica dell’italiano a stranieri con più anni alle spalle, fondata dal Prof. Paolo E. Balboni, che vede ora come referente la Prof. Pierangela Diadori, direttrice del Centro Ditals, altro nome illustre della scena glottodidattica in Italia.

Questa certificazione è abbastanza popolare e non è difficile trovare una sede per sostenere l’esame o prove d’esame per esercitarsi.

Dal 2015 (precedentemente l’accesso alla certificazione di II livello era consentito anche in assenza della laurea) i requisiti di accesso all’esame Ditals II si sono stabilizzati. Gli aspiranti insegnanti di italiano a stranieri presso enti o scuole che abbiano conseguito o che intendano conseguire questa certificazione possono omettere nel proprio curriculum, in quanto implicita, l’esperienza pregressa di insegnamento e la formazione specifica richieste come requisiti per l’accesso all’esame.
Tuttavia converrebbe esplicitare in ogni caso tutte le esperienze di insegnamento e la formazione maturata esplicitando comunque queste caratteristiche così da rendere il proprio profilo ancora più appetibile perché è possibile che non tutti gli enti che valutano i titoli siano a conoscenza dei requisiti di accesso differenti.

Caratteristiche tipiche ed elementi “a doppio taglio” della certificazione Ditals II

In questa sezione presentiamo caratteristiche peculiari di ogni certificazione rispetto alle altre ed indichiamo quali potrebbero essere dei punti che a seconda dei casi potrebbero rappresentare un vantaggio o uno svantaggio.

Dal 2015 l’esame Ditals testa, in più rispetto al “nocciolo duro” delle competenze glottodidattiche testate da tutte le certificazioni, specifiche competenze linguistiche in una lingua straniera a scelta del candidato e tecnologico-informatiche.
Ciò accade in sede d’esame ma con una singola domanda preliminare all’esame in ciascuna delle singole competenze testate e solo nel caso in cui i candidati non possano vantare la certificazione di tali competenze con i titoli indicati nei requisiti di accesso all’esame (certificazione informatica e linguistica di livello A2 in una lingua straniera).

La Ditals II è l’unica certificazione che prevede come requisiti di accesso all’esame sia formazione che esperienza come requisiti separati. Non è possibile l’accesso all’esame per i candidati che non siano in possesso di una  laurea e che non abbiano alle spalle una buona formazione sia teorica che pratica tra quelle indicate dal Centro Ditals dell’Unistrasi.

Punti di debolezza della certificazione Ditals II

Punto da non sottovalutare è la stabilità dei requisiti che negli ultimi due anni hanno subito modifiche rilevanti sia per quanto riguarda le competenze (dal 2015 sono richieste competenze linguistiche e informatiche che prima non erano richieste) sia per quanto riguarda l’esperienza (le ore prima previste come tirocinio dal 2014 sono diventate di insegnamento e dal 2015 di insegnamento “qualificato”).

Fino al 2014 un elenco specifico di classi di laurea garantiva uno snellimento dei requisiti; dal 2015 si fa riferimento a laurea umanistica/non umanistica accomunando così chi è in possesso di una laurea che prima era considerata specifica, in “didattica delle lingue moderne” ad esempio, con chi è in possesso di una laurea in “filosofia”. L’inasprimento dei requisiti è probabilmente dovuto anche a questa differenza.

Questa evoluzione continua dei requisiti, modificati ulteriormente nel 2020, che nelle intenzioni dell’Unistrasi ha lo scopo di garantire una sempre maggiore qualità della certificazione, consiglia di essere piuttosto rapidi nel maturare/conseguire gli stessi in vista dell’accesso all’esame. Prevedendo un orizzonte temporale anche a medio termine, non è detto che i requisiti non cambino ulteriormente, costringendo chi aspira alla certificazione, come già avvenuto per il passato, ad una continua “corsa al requisito”, già dispendiosa di per sé e non risolutiva, poiché si tratta solo di garantirsi l’accesso all’esame senza la benché minima ipoteca sul titolo che ovviamente, nonostante la formazione e l’esperienza acquisita, non può essere considerato come “già in tasca” per il sol fatto di possedere i requisiti di accesso all’esame.

Come si può ben intuire da una prima lettura dei requisiti di accesso all’esame, si tratta di un complesso di regole che, per quanto si possa cercare di esprimere in maniera chiara, tendono sempre a generare un numero considerevole di domande rispetto a quanto avviene per i requisiti (decisamente più snelli e lineari) di altre certificazioni. Il nodo principale è costituito dal fatto che mentre nelle altre certificazioni l’esperienza didattica viene richiesta in mancanza di titoli specifici, in questo caso l’esperienza didattica costituisce un requisito aggiuntivo a quello della formazione.

La certificazione Ditals di II livello, insieme a quella di livello inferiore, è l’unica certificazione a richiedere:

  • – competenze linguistiche di livello A2 (quadro comune europeo di riferimento per le lingue) in una lingua straniera a scelta del candidato;
  • – certificazione informatica ECDL o titolo omologo

Qualora il candidato non sia in possesso di tali titoli sarà sottoposto, prima dell’esame, ad appositi quesiti volti a verificare le competenze linguistiche e informatiche. Ma non tutte le sedi somministrano questi quesiti preliminari ed il percorso per certificare queste competenze può essere meno lineare quindi.

La formazione non è liberalizzata e solo nel caso in cui si sia frequentato un corso universitario del settore scientifico disciplinare L-LIN02  equivalente ad almeno 6 CFU con il superamento di un esame finale è possibile formarsi con un corso online o essere esonerati dalla frequenza di un corso da scegliere tra quelli erogati direttamente dall’Università per Stranieri di Siena o dagli enti convenzionati (c.d. corsi monitorati).

La certificazione Ditals di II livello inoltre restringe anche il campo degli enti presso cui si possono svolgere attività di insegnamento che viene definito “qualificato” cioè svolto presso determinate tipologie di enti.

La certificazione Ditals II è la più onerosa in assoluto. Le spese da mettere in conto riguardano non solo l’acquisto dei testi in bibliografia (che è molto più vasta rispetto alle altre certificazioni) ma anche le tasse d’esame più elevate rispetto agli altri esami di II livello. Per quanto riguarda la formazione poi occorre considerare che le sedi dei corsi devono solitamente sostenere, oltre alle spese ordinarie di erogazione del corso, anche quelle di convenzione con l’ente certificatore. Infine l’insegnamento “qualificato” richiesto per l’ammissione all’esame è difficile da maturare, specie se si intende conseguirlo gratuitamente.

Prepararsi alla certificazione Ditals II

Preparati all’esame con il corso Ditals II online, un percorso specifico per la preparazione a questo esame contenuto sia nel corso on-line di didattica dell’italiano a stranieri in autoapprendimento che nel corso on-line di didattica dell’italiano a stranieri con docente.

Sedi d’esame in Italia

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Calendario delle sessioni d’esame

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Bibliografia Ditals II

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