Caratteristiche della certificazione Ditals II
Punti di forza della certificazione Ditals II
Si tratta della certificazione di didattica dell’italiano a stranieri con più anni alle spalle, fondata dal Prof. Paolo E. Balboni, che vede ora come referente la Prof. Pierangela Diadori, direttrice del Centro Ditals, altro nome illustre della scena glottodidattica in Italia.
Questa certificazione è abbastanza popolare e non è difficile trovare una sede per sostenere l’esame o prove d’esame per esercitarsi.
Dal 2015 (precedentemente l’accesso alla certificazione di II livello era consentito anche in assenza della laurea) i requisiti di accesso all’esame Ditals II si sono stabilizzati. Gli aspiranti insegnanti di italiano a stranieri presso enti o scuole che abbiano conseguito o che intendano conseguire questa certificazione possono omettere nel proprio curriculum, in quanto implicita, l’esperienza pregressa di insegnamento e la formazione specifica richieste come requisiti per l’accesso all’esame.
Tuttavia converrebbe esplicitare in ogni caso tutte le esperienze di insegnamento e la formazione maturata esplicitando comunque queste caratteristiche così da rendere il proprio profilo ancora più appetibile perché è possibile che non tutti gli enti che valutano i titoli siano a conoscenza dei requisiti di accesso differenti.
Caratteristiche tipiche ed elementi “a doppio taglio” della certificazione Ditals II
In questa sezione presentiamo caratteristiche peculiari di ogni certificazione rispetto alle altre ed indichiamo quali potrebbero essere dei punti che a seconda dei casi potrebbero rappresentare un vantaggio o uno svantaggio.
Dal 2015 l’esame Ditals testa, in più rispetto al “nocciolo duro” delle competenze glottodidattiche testate da tutte le certificazioni, specifiche competenze linguistiche in una lingua straniera a scelta del candidato e tecnologico-informatiche.
Ciò accade in sede d’esame ma con una singola domanda preliminare all’esame in ciascuna delle singole competenze testate e solo nel caso in cui i candidati non possano vantare la certificazione di tali competenze con i titoli indicati nei requisiti di accesso all’esame (certificazione informatica e linguistica di livello A2 in una lingua straniera).
La Ditals II è l’unica certificazione che prevede come requisiti di accesso all’esame sia formazione che esperienza come requisiti separati. Non è possibile l’accesso all’esame per i candidati che non siano in possesso di una laurea e che non abbiano alle spalle una buona formazione sia teorica che pratica tra quelle indicate dal Centro Ditals dell’Unistrasi.
Dal 2020 le domande volte a testare le competenze informatiche e linguistiche (utili in caso il candidato non possa vantare gli specifici titoli elencati che soddisfano il requisito in questione) non vengono somministrate da tutte le sedi. In alcune sedi d’esame poi tali competenze vengono testate e quindi riconosciute (esclusivamente in funzione dell’accesso all’esame) previa versamento di quote ulteriori ed il costo finale dell’esame potrebbe quindi aumentare.
Punti di debolezza della certificazione Ditals II
Punto da non sottovalutare è la stabilità dei requisiti che negli ultimi due anni hanno subito modifiche rilevanti sia per quanto riguarda le competenze (dal 2015 sono richieste competenze linguistiche e informatiche che prima non erano richieste) sia per quanto riguarda l’esperienza (le ore prima previste come tirocinio dal 2014 sono diventate di insegnamento e dal 2015 di insegnamento “qualificato”).
Fino al 2014 un elenco specifico di classi di laurea garantiva uno snellimento dei requisiti; dal 2015 si fa riferimento a laurea umanistica/non umanistica accomunando così chi è in possesso di una laurea che prima era considerata specifica, in “didattica delle lingue moderne” ad esempio, con chi è in possesso di una laurea in “filosofia”. L’inasprimento dei requisiti è probabilmente dovuto anche a questa differenza.
Questa evoluzione continua dei requisiti, modificati ulteriormente nel 2020 e nel 2021, che nelle intenzioni dell’Unistrasi ha lo scopo di garantire una sempre maggiore qualità della certificazione, consiglia di essere piuttosto rapidi nel maturare/conseguire gli stessi in vista dell’accesso all’esame. Queste continue modifiche suggeriscono di programmare l’esame in un orizzonte temporale a breve o al massimo medio termine. Solo in questo modo infatti si può evitare di incorrere in ulteriori cambiamenti dei requisiti che costringono chi aspira alla certificazione, come già avvenuto in passato, ad una continua e dispendiosa “corsa al requisito”. Va considerato che i requisiti sono stabiliti solo per l’accesso all’esame senza la benché minima ipoteca sul titolo o vantaggi di sorta nella valutazione finale.
Come si può ben intuire da una prima lettura dei requisiti di accesso all’esame, si tratta di un complesso di regole che, per quanto si possa cercare di esprimere in maniera chiara, tendono sempre a generare un numero considerevole di domande rispetto a quanto avviene per i requisiti (decisamente più snelli e lineari) di altre certificazioni. Il nodo principale è costituito dal fatto che mentre nelle altre certificazioni l’esperienza didattica viene richiesta in mancanza di titoli specifici, in questo caso l’esperienza didattica costituisce un requisito aggiuntivo a quello della formazione.
La certificazione Ditals di II livello, insieme a quella di livello inferiore, è l’unica certificazione a richiedere:
- – competenze linguistiche;
- – competenze informatiche (dal 2021 non più prerequisiti di accesso ma integrate nella prova d’esame come competenze digitali)
Dal 2020 le domande volte a testare le competenze informatiche e linguistiche (utili in caso il candidato non possa vantare gli specifici titoli elencati che soddisfano il requisito in questione) non vengono somministrate da tutte le sedi. In alcune sedi d’esame poi tali competenze vengono testate e quindi riconosciute (esclusivamente in funzione dell’accesso all’esame) previa versamento di quote ulteriori ed il costo finale dell’esame potrebbe quindi aumentare.
La formazione non è liberalizzata e solo nel caso in cui si sia frequentato un corso universitario del settore scientifico disciplinare L-LIN02 equivalente ad almeno 6 CFU con il superamento di un esame finale è possibile formarsi con un corso online o essere esonerati dalla frequenza di un corso da scegliere tra quelli erogati direttamente dall’Università per Stranieri di Siena o dagli enti convenzionati (c.d. corsi monitorati).
La certificazione Ditals di II livello inoltre restringe anche il campo degli enti presso cui si possono svolgere attività di insegnamento che viene definito “qualificato” cioè svolto presso determinate tipologie di enti.
La certificazione Ditals II è la più onerosa in assoluto. Le spese da mettere in conto riguardano non solo l’acquisto dei testi in bibliografia (che è molto più vasta rispetto alle altre certificazioni) ma anche le tasse d’esame più elevate rispetto agli altri esami di II livello. Per quanto riguarda la formazione poi occorre considerare che le sedi dei corsi devono solitamente sostenere, oltre alle spese ordinarie di erogazione del corso, anche quelle di convenzione con l’ente certificatore. Infine l’insegnamento “qualificato” richiesto per l’ammissione all’esame è difficile da maturare, specie se si intende conseguirlo gratuitamente.