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Certificazioni e requisiti di accesso, analizziamo tre casi tipo.

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tre-loghi-certificazioniArriva un momento in cui per svariati motivi si decide di avvicinarsi ad una certificazione di italiano a stranieri. Se leggi questo articolo probabilmente è quello a cui tu stessa o tu stesso stai pensando.

Il possesso di una certificazione, infatti:

  • potrebbe dare una veste più ufficiale ad una professione già intrapresa;
  • potrebbe farti preferire ad altri candidati in una graduatoria;
  • potrebbe essere un modo per intraprendere una attività lavorativa nuova e creativa;
  • potrebbe, infine, aprire possibilità lavorative maggiori per chi pensa di trasferirsi all’estero;
  • dal 2016, con la creazione della nuova classe di concorso A023 per l’insegnamento dell’italiano a stranieri nella scuola pubblica, una certificazione tra Cedils, Dils-PG di II livello e Ditals di II livello, è “titolo di specializzazione” richiesto.

Il condizionale è d’obbligo in quanto una certificazione, pur offrendo maggiori possibilità, non offre alcuna garanzia, come capita ovviamente per qualunque titolo di studio.

Il primo passo, successivo alla decisione di ottenere una certificazione, sarà quello di decidere quale certificazione delle tre possibili:

  • la certificazione Cedils dell’Università Ca’ Foscari di Venezia
  • la certificazione Dils-PG dell’Università per Stranieri di Perugia
  • la certificazione Ditals dell’Università per Stranieri di Siena.

Queste certificazioni, pur costituendo titoli culturali equivalenti, prevedono requisiti di accesso differenti. Ciò è dovuto al fatto che i requisiti, come anche i nomi delle certificazioni, le sedi, le date e la struttura delle prove sono stabiliti nell’esercizio dell’autonomia degli enti certificatori.

I criteri di scelta possono essere molteplici e la preferenza può ricadere sull’una o sull’altra certificazione anche in base alle considerazioni personali più varie, tuttavia vi proponiamo una analisi di tre situazioni tipo, ispirata ad un criterio puramente pragmatico, che tiene in considerazione esclusivamente i requisiti richiesti da ciascuna certificazione e che sono già in possesso dei futuri certificandi.

I requisiti di accesso riguardano fondamentalmente due aspetti: formazione ed esperienza. Detto ciò si può intravedere un criterio comune alle tre certificazioni: al crescere della qualità della formazione l’esperienza richiesta tende a ridursi notevolmente. Infatti, quanto più generica o ridotta è la formazione, più il candidato necessita di una corposa e specifica esperienza. Ad onor del vero questo criterio vale per la certificazione Cedils e Dils-PG ed è più sfumato nella certificazione Ditals i cui requisiti sono più complessi ed articolati e, in ogni caso, richiedono che il candidato possegga sia formazione che esperienza prima dell’accesso all’esame.

Analizziamo, alla luce di quanto esposto, tre casi in cui i candidati (italiani) siano in possesso:

  1. – di un diploma di scuola media superiore;
  2. – di una laurea specifica in lingue, in didattica delle lingue moderne o in ambito umanistico in generale (la laurea considerata specifica varia a seconda delle certificazioni);
  3. – di una laurea “generica” o meglio in ambito non umanistico.

Primo Caso

Il candidato Tizio è in possesso del diploma di scuola media superiore e vorrebbe ottenere una certificazione di competenza in didattica dell’italiano a stranieri.

Le certificazioni che gli si prospettano sono: Cedils, Dils-PG di I e II livello, Ditals di I livello. Vediamo quali sono le caratteristiche richieste da ciascuna.

Per l’ammissione alla certificazione Cedils, Tizio dovrebbe essere iscritto al terzo anno delle facoltà di lettere, lingue e scienze della formazione ed aver superato gli esami dei primi due anni.
Oppure Tizio dovrebbe essere un docente in servizio al momento dell’iscrizione al corso nelle scuole di ogni ordine e grado.
Ovvero, infine, avere una esperienza certificata di almeno 5 anni di insegnamento dell’italiano a stranieri nelle scuole di ogni ordine e grado.
Se Tizio fosse un giovane candidato il requisito più facilmente raggiungibile sarebbe il superamento degli esami del biennio nelle facoltà elencate. Nel caso di un candidato più maturo sarebbe più plausibile che avesse acquisito negli anni precedenti l’esperienza richiesta, specifica o meno.

Per accedere alla certificazione Dils-PG di I livello, Tizio dovrebbe avere alle spalle un’esperienza di insegnamento di italiano  stranieri o di altra lingua straniera di 700 ore.

Per l’accesso alla certificazione Dils-PG di II livello, Tizio dovrebbe invece aver svolto 1500 ore di insegnamento continuativo di italiano L2 o di altra lingua straniera negli ultimi anni.

Per potersi candidare alla certificazione Ditals di I livello, infine, Tizio dovrebbe accumulare:
– una formazione glottodidattica specifica di almeno 24 ore presso l’ente certificatore o gli enti convenzionati;
– 60 ore di insegnamento di qualsiasi materia presso qualsiasi ente di cui almeno 15 in classi di italiano a stranieri.

Secondo Caso

Il candidato Caio è in possesso di una laurea umanistica, meglio se specifica (lettere, lingue, scienze della formazione, lingua e cultura italiana, insegnamento della lingua italiana a stranieri, lingua e cultura italiana in situazioni di contatto)

Le certificazioni accessibili in presenza di una laurea specifica sono: Cedils, Dils-PG di I e II livello, Ditals di I e II livello. Vediamo quali sono le caratteristiche richieste da ciascuna.

Per sostenere l’esame Cedils, Caio dovrebbe avere una laurea triennale o magistrale (nonché specialistica o quadriennale del vecchio ordinamento) preferibilmente nelle facoltà di lettere, lingue e scienze della formazione. Ma anche qualora la laurea fosse in una facoltà differente potrebbe accedere all’esame di certificazione.

Per l’accesso alla certificazione Dils-PG di I e II livello a Caio è richiesta una laurea almeno triennale specifica in lingua e cultura italiana o in insegnamento della lingua italiana a stranieri oppure in lingua e cultura italiana in situazioni di contatto. Ulteriori tipologie di laurea triennale potranno essere riconosciute previa autorizzazione del Comitato Scientifico della DILS-PG.

Per essere ammesso alla certificazione Ditals di I livello, Caio dovrebbe svolgere:
– una formazione glottodidattica specifica di almeno 24 ore presso l’ente certificatore o gli enti convenzionati. Questa formazione è assolta anche dalla presenza nel piano di studi di un corso con superamento di esame finale che riconosca 3 CFU nell’ambito scientifico disciplinare L-Lin/02;
– 60 ore di insegnamento di qualsiasi materia presso qualsiasi ente di cui almeno 15 in classi di italiano a stranieri.

Per l’ammissione alla certificazione Ditals di II livello, Caio dovrebbe svolgere:
– una formazione glottodidattica specifica di almeno 30 ore presso l’ente certificatore o gli enti convenzionati. Questa formazione è assolta anche dalla presenza nel piano di studi di un corso con superamento di esame finale che riconosca 6 CFU nell’ambito scientifico disciplinare L-Lin/02;
– 300 ore di insegnamento di italiano a stranieri.

Terzo Caso

Il candidato Sempronio è in possesso di una laurea conseguita cioè in ambito non umanistico.

Le certificazioni a cui il candidato Sempronio può aver accesso sono CedilsDils-PG di I e II livello, Ditals di I e II livello.

Per accedere alla certificazione Cedils, Sempronio può accedere alla certificazione visto che il possesso di una laurea triennale o magistrale (nonché specialistica o quadriennale del vecchio ordinamento) nelle facoltà di lettere, lingue e scienze della formazione viene indicato come preferibile e non vengono esclusi altre lauree.

Per candidarsi alla Dils-PG di I livello a Sempronio occorrerà maturare almeno 200 ore di esperienza di insegnamento certificata di italiano a stranieri o di altra lingua straniera

Per l’ammissione alla Dils-PG di II livello a Sempronio serviranno almeno 400 ore di esperienza di insegnamento certificata di italiano a stranieri o di altra lingua straniera

Per sostenere l’esame Ditals di I livello a Sempronio è richiesto di svolgere:
– una formazione glottodidattica specifica di almeno 24 ore presso l’ente certificatore o gli enti convenzionati;
– 60 ore di insegnamento di qualsiasi materia presso qualsiasi ente di cui almeno 15 in classi di italiano a stranieri.

Per essere ammesso alla certificazione Ditals di II livello a Sempronio è richiesto di svolgere:
– una formazione glottodidattica specifica di almeno 30 ore presso l’ente certificatore o gli enti convenzionati;
– 600 ore di insegnamento di italiano a stranieri.

Conclusioni

Nel primo caso, se il candidato è iscritto alla facoltà di lettere o lingue ed ha superato gli esami del biennio, la certificazione Cedils non comporta requisiti aggiuntivi. In caso contrario la soluzione più rapida sarebbe quella prospettata dalla certificazione Ditals di I livello.

Nel secondo caso la soluzione più diretta appare la certificazione Cedils che richiede laurea preferibilmente in lettere o in lingue, che sono abbastanza diffuse ma anche con altre lauree è possibile conseguire la certificazione. Anche la certificazione Dils-PG potrebbe essere considerata interessante, visto che anche altre lauree possono essere autorizzate dall’apposito comitato scientifico.

Nel terzo caso, infine, i requisiti più facilmente accessibili sembrano quelli della Cedils, che è accessibile con una laurea anche in ambito non umanistico, della della Dils-PG di I livello e della Ditals di I livello. Non va trascurata la possibilità di accesso alla certificazione Dils-PG di II livello che comporta un po’ di esperienza in più.

Dall’analisi di questi tre casi si può dedurre che, per quanto riguarda i requisiti di accesso, la certificazione Ditals è quella che penalizza di più i candidati che hanno al loro attivo una laurea specifica. Infatti anche in presenza di una laurea in lettere o in lingue, viene comunque richiesto al candidato di avere una esperienza di tirocinio o insegnamento qualificato. Inoltre qualora il candidato non abbia nel proprio piano di studi un corso in ambito scientifico disciplinare L-Lin/02 con superamento dell’esame finale che riconosca  3 o 6 CFU (cosa abbastanza ricorrente visto che la laurea considerata “specifica” per il Ditals è una laurea comunque generica perché il criterio utilizzato è la differenza tra laurea umanistica e non umanistica), il candidato è tenuto a svolgere una formazione presso l’ente certificatore o gli enti convenzionati.

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