La settimana della lingua italiana nel mondo è la principale manifestazione di promozione dell’italiano come lingua di cultura organizzata, ogni anno nella terza settimana di ottobre, dalla rete diplomatica, consolare e culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), con la collaborazione dell’Accademia della Crusca e della Società Dante Alighieri.
Istituita nel 2001 su iniziativa di Francesco Sabatini e della Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale del MAECI, si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Ogni edizione ruota attorno a un tema-filo conduttore intorno a cui si organizzano conferenze, mostre, spettacoli, incontri con scrittori, intellettuali, studiosi e artisti negli istituti italiani di cultura di tutto il mondo. In questa pagina ci soffermiamo in particolare sulla XX edizione (19-25 ottobre 2020) e sul suo tema, perché offre uno spunto ancora oggi di grande interesse per la didattica dell’italiano L2: l’uso di fumetti, graffiti e illustrazioni come risorse glottodidattiche.
I temi delle edizioni recenti della settimana della lingua italiana nel mondo
Prima di entrare nel merito dell’edizione 2020, vale la pena ricordare i temi delle ultime edizioni della settimana della lingua italiana nel mondo, utili per orientarsi e per recuperare materiali e iniziative didattiche. Per le recenti edizioni a cui abbiamo dedicato un approfondimento specifico su trovate il link diretto all’articolo mentre per le altre il link è al testo pubblicato nell’occasione:
- XVIII edizione (2018) – “L’italiano e la rete, le reti per l’italiano” (vedi anche il calendario delle iniziative del 15-21 ottobre 2018);
- XIX edizione (2019) – “L’italiano sul palcoscenico“;
- XX edizione (2020) – “L’italiano tra parola e immagine: graffiti, illustrazioni, fumetti”;
- XXI edizione (2021) – “Dante, l’italiano“;
- XXII edizione (2022) – “L’italiano e i giovani“;
- XXIII edizione (2023) – “L’italiano e la sostenibilità“;
- XXIV edizione (2024) – “L’italiano e il libro: il mondo fra le righe“;
- XXV edizione (2025) – “Italofonia: lingua oltre i confini“.
Segnaliamo anche, per un quadro più ampio, la lectio magistralis di Massimo Palermo sulle lingue del web e i linguaggi dell’infosfera, ospitata al Festival Treccani della lingua italiana, che dialoga idealmente con i temi della settimana della lingua italiana nel mondo dedicati al rapporto fra italiano, media e nuovi linguaggi.
La XX edizione del 2020 e la didattica dell’italiano L2
La XX edizione della settimana della lingua italiana nel mondo si è svolta dal 19 al 25 ottobre 2020, in piena emergenza sanitaria, con il titolo “L’italiano tra parola e immagine: graffiti, illustrazioni, fumetti”. Nonostante le restrizioni dovute alla pandemia, gli istituti italiani di cultura di tutto il mondo hanno organizzato numerose iniziative, valorizzando generi testuali in passato scarsamente considerati nella didattica: i fumetti, i graffiti, le illustrazioni.
Sui nostri canali social abbiamo segnalato per l’occasione tutte le principali iniziative, i progetti e le risorse condivise, in particolare il progetto “fumetti nei musei” e diverse risorse che riepiloghiamo nei paragrafi seguenti.
Come ogni anno, l’Accademia della Crusca ha pubblicato, in collaborazione con la casa editrice goWare, un volume dedicato al tema dell’edizione, disponibile gratuitamente in formato digitale. Il volume, curato dagli accademici Claudio Ciociola e Paolo D’Achille, si intitola “L’italiano tra parola e immagine: graffiti, illustrazioni, fumetti” e cliccando sull’immagine della copertina lo si può scaricare gratuitamente.
Sempre nel 2020 abbiamo proposto il video integrale del convegno di presentazione della XX settimana della lingua italiana nel mondo, oltre allo spot della campagna di comunicazione dell’evento, veicolata sui social con gli hashtag #SLIM2020 e #vivereallitaliana.
La nona arte e la didattica dell’italiano L2

Il primo genere testuale analizzato nella XX settimana della lingua italiana nel mondo è il fumetto.
La natura iconico-testuale del fumetto si basa su un sistema di segni che ben si adatta all’insegnamento e all’apprendimento di una lingua straniera. Le didascalie, le parole e i dialoghi, i balloon, i simboli e i diversi codici utilizzati sono gli elementi fondanti il fumetto, genere considerato a metà strada tra la fotografia e il cinema.
Il fumetto, in passato bollato come “corruttore della gioventù”, è stato a lungo snobbato e temuto. Solo da alcuni decenni ne è stata rivalutata la potenzialità didattica. Vediamone i motivi.
I fumetti sono definiti “arte sequenziale” in quanto consentono allo studente straniero di usare il testo e di approcciarvisi in maniera più dinamica, di produrre lingua autentica sia a livello orale sia scritto. L’italiano dei fumetti, infatti, pur essendo scritto, è “colloquiale” e richiama di fatto la lingua orale.
È un genere testuale, dunque, che per le sue potenzialità intrinseche consente di sviluppare le diverse competenze dell’apprendente (linguistiche, lessicali, pragmatiche, culturali), favorendo un’atmosfera ludica e rendendo il compito significativo. Il fumetto, perciò, dà la possibilità di usare un codice specifico, iconografico e testuale, e di comprendere e produrre un messaggio attraverso un contesto e un canale ben definito. Permette anche di usare strutture linguistiche semplici e complesse, ambiti semantici di diverso livello e dominio, registri e funzioni comunicative differenti.
Di seguito alcune risorse utili per la didattica dell’italiano L2 con i fumetti.
- Collana di graphic novel “L’italiano con i fumetti” di Alma Edizioni;
- Collana “Imparare l’italiano con i fumetti” di Edilingua;
- Per la creazione dei fumetti a scopo didattico, segnaliamo l’applicazione Comic Life di plasq, resa gratuitamente disponibile in occasione della XX edizione della settimana della lingua italiana nel mondo del 2020, in linea con la consuetudine che accompagna ogni edizione SLIM con risorse e pubblicazioni gratuite legate al tema dell’anno.
Italiano L2 con le illustrazioni
Negli ultimi anni gli insegnanti di italiano L2 si sono resi conto di come i manuali si siano sempre più arricchiti di immagini e illustrazioni.
Solitamente nei manuali di italiano per stranieri si può notare un uso esclusivo di immagini e fotografie che non creano dubbi nel trasmettere un significato base. Ma l’immagine è anche polisemica: si presta a molteplici interpretazioni, spesso soggettive, e questo può costituire un “pericolo” per il messaggio che si tenta di trasmettere. Se però l’obiettivo primario smette di essere quello del contenuto e l’attenzione si sposta sulla produzione linguistica degli apprendenti, allora può essere utilizzata anche l’immagine “ambigua”, capace di stimolare punti di vista, opinioni e confronti. La comprensione di un messaggio polisemico trasmesso da una fotografia o da un’illustrazione è strettamente collegata alla capacità degli studenti di comunicare nella L2.
È stato infatti dimostrato che mediamente più dell’80% dei messaggi informativi viene percepito attraverso la vista e che, quindi, l’uso di stimoli visivi tende a incrementare l’apprendimento. L’illustrazione diventa dunque un agente attivo nella didattica dell’italiano a stranieri e, più in generale, delle lingue straniere.
Segnaliamo una risorsa resa disponibile da Loescher, la rubrica “Italiano per immagini“, che prevede la pubblicazione mensile di tre schede (grammaticale, di esercizi e lessicale) con progressione di livello dall’A1 al B2 e con presentazioni degli argomenti in maniera “visiva”.
Infine, un’altra risorsa utilissima per la didattica dell’italiano L2 con le illustrazioni è rappresentata dal sito graphic-news.com, il primo portale nativo digitale italiano di informazione a fumetti, in cui le notizie di tutto il mondo relative a cultura, scienza, attualità, economia, sport e altri ambiti sono spiegate e rappresentate esclusivamente con illustrazioni.
Street art: italiano L2 con i graffiti
Questo genere testuale è sempre stato molto penalizzato rispetto ai primi due analizzati nei paragrafi precedenti. Sebbene i graffiti siano considerati una vera e propria arte (la cosiddetta street art), gli artisti che li realizzano (i writers) sono spesso etichettati come “imbrattatori” e le loro opere viste come atti di vandalismo.
Che la XX settimana della lingua italiana nel mondo abbia scelto di inserire anche questo genere fu, all’epoca, una novità assoluta e un’apertura nei confronti di un’arte ancora troppo penalizzata.
Sebbene la ricerca sullo sfruttamento dei graffiti nella didattica delle lingue sia ancora limitata, già nel 2018 Zanichelli ha lanciato la campagna “La cultura si fa strada” con il relativo hashtag #laculturasifastrada.
Contro l’uso scorretto dell’italiano, Zanichelli ha promosso un’iniziativa originale, trasformando lessico e regole grammaticali in opere di street art realizzate con la tecnica dei green graffiti, una miscela completamente naturale che si cancella semplicemente con l’acqua. Marciapiedi e strade sono diventati fogli di carta su cui scrivere per diffondere la cultura, per ricordarci che essere italiani significa non dimenticare la nostra storia e la nostra lingua.
Sono state proposte le “parole da salvare”, parole cariche di espressività che arricchiscono il nostro lessico ma che hanno lasciato il posto a termini d’uso comune meno affascinanti. Non sono mancate le figure retoriche, di cui spesso ci dimentichiamo, come anacoluto, metonimia, onomatopea. Una bellissima iniziativa di “didattica urbana” che ha toccato Torino, Milano, Padova, Roma e Napoli.
Specializzarsi nella didattica dell’italiano L2
Manifestazioni come la settimana della lingua italiana nel mondo dimostrano quanto la didattica dell’italiano L2 sia un terreno in costante evoluzione, capace di intercettare nuovi generi testuali (fumetti, graffiti, illustrazioni, ma anche il web e i social) e di trasformarli in occasioni di apprendimento. Per chi desidera lavorare in questo settore, una formazione specialistica e una certificazione in didattica dell’italiano L2 riconosciuta (Cedils, Ditals, Dils-PG) costituiscono il punto di partenza imprescindibile. Scopri i nostri corsi di formazione glottodidattica e prepara con noi l’esame di certificazione.
































