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Titoli di accesso alla nuova classe di concorso A23 (italiano L2)

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Ministero dell'Istruzione Università e RicercaNella giornata di ieri è stato pubblicato da ItaliaOggi l’allegato A contenente le tabelle delle nuove classi di concorso approvate dal Consiglio dei Ministri in prima lettura.
Da questa tabella si evincono diversi dettagli in più rispetto allo scarno comunicato stampa diffuso il 31 luglio u.s..
Prima di tutto vengono confermati codice e denominazione della nuova classe di concorso: A-23 Lingua italiana per discenti di lingua straniera (alloglotti).

Nella tabella relativa a questa classe di concorso inoltre sono indicati i “REQUISITI DI ACCESSO CLASSI DI ABILITAZIONI” che riportiamo di seguito:

Titoli di accesso vecchio ordinamento: Lauree in Lettere; Materie letterarie; Lingua e cultura italiana; Lingue e letterature straniere.

Titoli di accesso D.M. 22/2005 (lauree specialistiche e integrazione vecchio ordinamento): LS 16 – Filologia moderna; LS 40 – Lingua e cultura italiana; LS 43 – Lingue straniere per la comunicazione internazionale; LS 44 – Linguistica.

Titoli di accesso Lauree magistrali D.M. 270/2004 Diplomi accademici di II livello: LM 14 – Filologia moderna; LM 38 – Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale; LM 39 – Linguistica; LM 85-bis – Scienze della formazione primaria (solo per Laboratori presso le scuole dell’infanzia e primaria).

Nella stessa tabella si specifica, nelle note, quanto segue.

L’accesso ai percorsi di abilitazione è consentito a coloro che, in possesso di uno dei titoli elencati nelle precedenti colonne, siano forniti dei titoli di specializzazione italiano L2 individuati con specifico decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.
Le lauree sono titoli di ammissione ai percorsi di abilitazione purché il titolo di accesso comprenda i corsi annuali (o due semestrali) di: lingua italiana, letteratura italiana, linguistica generale, lingua latina o letteratura latina, storia, geografia, glottologia; glottodidattica; didattica della lingua italiana; ovvero
almeno 72 crediti nei settori scientifico disciplinari L-FIL-LET, L-LIN, M-GGR, L-ANT e M-STO di cui:
12 L-LIN/01; 12 L-LIN/02; 12 L-FIL-LET/12; e almeno 6 L-FIL-LET/10, 12 L-FIL-LET/04, 6 M-GGR/01, 6 tra L-ANT/02 o 03, M-STO/01 o 02 o 04.
È altresì titolo di accesso al concorso l’abilitazione nelle classi 43/A, 50/A, 51/A e 52/A, 45/A e 46/A del previgente ordinamento, purché congiunta con il predetto titolo di specializzazione e purché il titolo di accesso comprenda i seguenti CFU: 12 L-LIN/01; 12 L/LIN/02; 12 L-FIL-LET/12 ovvero un corso annuale o due semestrali nelle seguenti discipline: glottologia o linguistica generale; glottodidattica; didattica della lingua italiana.
L’insegnamento nei laboratori di italiano L2 presso la scuola dell’infanzia e primaria è riservato a docenti in possesso del relativo titolo di abilitazione, conseguito attraverso la LM-85 bis, del titolo di specializzazione e dei seguenti CFU: 12 L-LIN/01; 12 L/LIN/02; 12 L-FIL-LET/12.
Infine si specificano gli indirizzi di studi.
Scuola secondaria di I e II grado, percorsi di istruzione per gli adulti
– Italiano L2
Scuola dell’infanzia e primaria
– Laboratori di italiano L2Ricordiamo che si tratta di una approvazione in prima lettura e che durante l’iter normativo la tabella può essere suscettibile di variazioni. Qui il documento di cui abbiamo riportato i dettagli: concorso_20150804.pdf

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43 responses on "Titoli di accesso alla nuova classe di concorso A23 (italiano L2)"

  1. Salve a tutti, io sono laureata in LM59, ho il CEDILS , il Master di 2° livello ITALS e insegno italiano all’estero da circa 6 anni…. quali sono le possibilità di inserimento nell’a23?
    Grazie mille,

    L.S.

  2. Buongiorno Nadia,
    le indicazioni non sono le nostre ma quelle del MIUR che abbiamo riportato e contenute nella tabella A linkata anche nei commenti precedenti.
    Ti invito a contattare l’Ufficio Scolastico Regionale o Provinciale di riferimento per un parere ufficiale e definitivo. Qualora la tua laurea non fosse tra quelle a cui il MIUR consente l’accesso alla classe di concorso A023 sarebbe inutile conseguire anche i CFU richiesti e il titolo di specializzazione perché non potresti in ogni caso accedere a questa classe di concorso non essendo provvista di titolo di accesso (la laurea).
    Ti rimarrebbero tutti gli altri ambiti per insegnare italiano L2, dalle cooperative alle scuole private e agli altri settori ad esclusione, appunto, della scuola pubblica.
    Resto a tua disposizione.
    Saluti cordiali
    Angelo Monteduro

    • Gentilissimo Administrator,
      io mi sono recentemente laureata (aprile 2017) in Lingue e culture per la comunicazione e la cooperazione internazionale LM-38. A giugno/luglio 2017 mi sono iscritta in III fascia e nel frattempo mi è capitata l’occasione di frequentare il corso DITALS. L’esperienza di insegnamento dell’italiano agli stranieri mi è piaciuta moltissimo e vorrei provare a partecipare al concorso 2018 (sempre che verrà fatto) oltre che per le mie classi di lingua anche per l’A23. Nonostante le ripetute letture del DL 59, 13 aprile 2017 e dell’allegato tab.A, non riesco però a capire se l’abilitazione alle classi di concorso di lingua (nel mio caso) sia requisito necessario per la partecipazione al concorso? Io essendomi laureata ad aprile dello scorso anno non ho nessuna abilitazione, ma solo il titolo di studio. Entro l’estate vorrei provvedere a entrare in possesso del DITALS II livello e dei cfu che mi mancano tra i 72 da integrare per quanto riguarda la mia classe di concorso.
      Le mie domande sono:
      -L’abilitazione alle classi di concorso di lingua sono necessarie o basta il titolo di studio (nel mio caso laurea magistrale LM-38) + DITALS II + 72cfu?
      -Mi sembrava di aver letto nel decreto che ci fosse anche un limite temporale per recuperare tutte le certificazioni necessarie. Io nella migliore delle ipotesi riuscirei ad avere tutto tra agosto e settembre 2018, sarei per tempo?
      – ultima domanda, i 72 cfu da integrare possono essere recuperati anche attraverso esami singoli sostenuti in università telematiche riconosciute dal miur (es. Ecampus ecc.)?
      Grazie infinite. Giulia

    • Ciao @giulia1988 nel 2018 dovrebbero esserci 2 bandi, uno riservato agli abilitati, già pubblicato e per partecipare al quale le domande scadono il 23 marzo, e l’altro che non si sa ancora quando verrà pubblicato che sarà aperto anche ai non abilitati in altre classi di concorso. Sta a te decidere in base ai tuoi requisiti a quale vuoi partecipare, cosa che non è indifferente date le differenze relative al percorso postconcorsuale. Per quanto riguarda i CFU ti suggerirei di rivolgere la domanda all’Ufficio Scolastico Regionale, Provinciale o all’URP del MIUR.
      Saluti cordiali
      Angelo Monteduro

  3. Buonasera a tutti. Io sono molto confusa. Sono una docente di lingua inglese. Ho conseguito la laurea magistrale in lingue straniere per la comunicazione internazionale. In seguito ho fatto degli esami integrativi di linguistica e letteratura inglese e ho acceduto al Tfa primo ciclo per la lingua inglese. Non paga ho preso anche l’abilitazione all’insegnamento per le attività di sostegno. Lo scorso anno ho vinto il concorso per la cattedra di inglese. Ora però mi trovo ad insegnare in una scuola ad alta percentuale di ragazzi stranieri e mi rendo conto di quanto sia importante insegnare loro l’italiano. Vorrei prendere un’abilitazione/certificazione ma non so come orientarmi: quale corso? da quali esami sono esonerata, se lo sono?
    Grazie

  4. Salve, non è scandaloso che LS41 sia esclusa? Accade ad esempio che un laureato in lingua cinese con anni di esperienza di insegnamento dell’italiano in Cina e di insegnamento dell’italiano a stranieri presso i CTP – CPIA, che conosce italiano, inglese, francese, cinese, si trovi ad essere escluso da A23… mah… ci sono speranze?

  5. Buonasera, in occasione dell’apertura delle graduatorie, sono qui a chiedervi un aiuto: per l’inserimento in II o III fascia, quando si richiede un corso annuale o due semestrali in glottologia o linguistica generale; glottodidattica; didattica della lingua italiana … Si intendono tutte e tre le discipline o solo una? E poi devono avere esattamente queste diciture o corrispondono anche ad altri esami? Grazie mille

  6. Buongiorno, parto direttamente in quarta. Dunque, io sono laureata in Giurisprudenza e successivamente in Studi comparatistici (attuale lingue e letterature europee ed americane), quindi svolgo attività di interprete e traduttrice ormai dal lontano 2008. Ho inoltre tenuto corsi in qualità di insegnante di lingua italiana presso un sindacato. La logica vorrebbe che fossero proprio gli interpreti e traduttori di lingua straniera, laureati in lingue straniere e di cittadinanza italiana, quindi con presunzione di conoscenza della propria lingua madre, ad insegnare la lingua italiana agli stranieri ! senza dover passare attraverso il solito italico concorso che massacra tutti coloro che non sono in possesso di raccomandazioni o fortune che cadono dal cielo. Ritengo l’istituzione di questa classe di concorso altamente lesiva dei diritti non solo dei professionisti (interpreti e traduttori) ma specialmente degli stranieri che hanno il diritto- dovere di imparare la nostra lingua !.
    Ps. vorrei anche capire quale sarà il nostro ruolo di interpreti giudiziari, una volta che non ci sarà affatto bisogno di noi, dato che gli stranieri impareranno appunto a parlare l’italiano !. Ma il punto non è soltanto questo, bensì le difficoltà che si incontrano nel dover insegnare una materia a chi non è madre lingua !. Ci pensi bene il governo Italiano ! la riforma va fatta, ma NON in questo senso.

    distinti saluti

    Laura Todisco

  7. Buonasera a tutte e a tutti.
    Colgo questa occasione per fare presente a tutti che questo sito si occupa principalmente delle certificazioni di didattica dell’italiano a stranieri e, vista la novità della classe di concorso che le interessa quali titoli di specializzazione, di riflesso ci si occupa ANCHE di questa nuova classe di concorso.
    Visto che i commenti a questo articolo, il primo pubblicato sull’argomento e che risale al 5 agosto 2015, non tengono conto delle novità (che cercando un po’ in rete si possono reperire abbastanza facilmente) vorrei sottoporre all’attenzione di chi legge due documenti di cui riporto i relativi link.
    Il primo è la tabella A definitiva pubblicata su OrizzonteScuola e che non si trova sul sito del MIUR e che è stata pubblicata da circa un mese.
    Il secondo documento è una bozza del decreto che il MIUR volto a stabilire i titoli di specializzazione, citati nel documento precedente, rilevanti per l’accesso alla classe di concorso A23. Potete trovarlo qui.
    In quest’ultimo documento le certificazioni, che con altri titoli vengono considerate titoli di specializzazione per l’accesso alla cdc A23, sono: la certificazione Cedils, la certificazione Dils-PG di II livello e la certificazione Ditals di II livello indicate tutte al punto 1 lett. c dell’art. 2 come certificazioni di glottodidattica di II livello.
    In pratica il MIUR sancisce l’equipollenza tra Cedils, Dils-PG II e Ditals II.

    • L’ormai famosa Tabella A pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

    • Salve a tutti, non riesco a capire se i crediti necessari per l’accesso al concorso siano 36 (12 L-LIN/01 + 12 L/LIN/02 + 12 L-FIL-LET/12) oppure 12 in tutto (12 L-LIN/01 oppure 12 L/LIN/02 oppure 12 L-FIL-LET/12)?
      Io ho abilitazione in A345/A346, CEDILS e 12 CFU (e anche più, ora non ricordo esattamente) in L-LIN/01.
      Grazie per il vostro aiuto.

    • I CFU richiesti sono 36 in tutto (12 in ciascun ambito disciplinare) e non solo 12 a scelta tra i tre ambiti indicati.

    • Salve,

      Sono laureata magistrale in Lingue e Letterature europee ed americane LM-37 in possesso di Certificazione Ditals II e con anni di esperienza come insegnante di italiano per stranieri presso scuole private, enti culturali, etc.
      Mi è parso di capire che la mia laurea non sia titolo riconosciuto (sbaglio?) e vorrei quindi capire se è possibile recuperare gli esami necessari all’accesso senza dovere per forza prendere un’altra laurea, che sarebbe tra l’altro praticamente uguale a quella che giá ho! Possiedo infatti molti esami di glottodidattica, linguistica, letteratura italiana, etc.
      La trovo una vera ingiustizia ammettere i laureati con codice LM-38 e non chi ha LM-37 come me! Ma chi li inventa questi criteri d’ammissione!?

  8. Buonasera.
    Scusate la domanda, ma non ho capito se l’accesso al concorso è rivolto anche a coloro che hanno conseguito una laurea triennale in Lettere Moderne.
    Grazie.

    • Ciao Claudia,
      la LM-37 non è citata tra le lauree che consentono l’accesso al TFA per la A023, quindi anche recuperando CFU penso che ci possano essere poche speranze se i criteri per il TFA restano quelli già utilizzati per il concorso come è presumibile.
      Non per consolarti ma ti faccio presente che i posti banditi a livello nazionale per questa classe di concorso sono 506 e che gli insegnanti di italiano a stranieri esistevano anche prima di questa classe di concorso ed erano (e lo sono ancora) molti di più. Il settore pubblico può essere quindi ancora considerato come “residuale”.

  9. Buonasera,
    Io ho una laurea magistrale in Lingue e Letterature Europee e Americane LM 37…come è possibile che non viene nominata?
    Grazie.

  10. Salve a tutti,
    quindi in teoria (se tutto ciò che è scritto sopra sarà approvato) nonostante abbia conseguito l’Abilitazione in Lingua e la certificazione Cedils, questo non basterà perchè mi mancano cfu12 L/LIN-02 ???????? E non avrò nemmeno la possibilità di recuperarli in tempo per il concorso…….
    Saluti
    Lucia M.

    • Ciao Lucia, colgo l’occasione per chiarire che l’articolo oggetti di questi commenti è datato 5 agosto e che la riforma delle classi di concorso è stata firmata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella proprio la scorsa settimana; si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e i 15 giorni di vacatio legis perchè divenga a tutti gli effetti legge dello stato in pieno vigore.
      I titoli come Cedils e le certificazioni di I livello non dovrebbero riconoscere punteggio per la A23, dovrebbero invece riconoscerne i master o altri titoli accademici e le certificazioni di II livello che ad oggi sono solo Ditals e Dils-PG.
      Uso ancora il condizionale perchè quando si leggerà il testo del bando del prossimo concorso si potrà avere un quadro completo della situazione.
      Se mi permettete vorrei suggerire di utilizzare con precisione la parola “abilitazione”. Le certificazioni non sono titoli abilitativi e, come abbiamo detto più volte, concorrono all’attribuzione di punteggio ma non sono sostitutivi di altri requisiti. Parlare di “abilitazione in lingua” significa essere abilitati all’insegnamento, ad esempio a seguito di TFA/PAS, in una classe di concorso già esistente. Questo già è uno dei requisiti per l’accesso al prossimo concorso che è riservato a chi è già in possesso di una abilitazione. Per la A23, visto che non esiste ancora un percorso abilitante e visto che dovrebbe essere inserita ugualmente nel bando (si sa già che i posti a disposizione sono 506 su tutto il territorio nazionale) sarà verosimilmente previsto un regime transitorio che tuttavia non esclude per il futuro un inter abilitativo specifico.

    • É quello che mi chiedo anche io! Sono indignata! Non possiamo sempre subire esclusioni in base a come tira il vento!
      Pare che la LM-37 non sia riconosciuta, il motivo? Sconosciuto!
      Pensi che si possano recuperare gli esami richiesti senza dovere per forza prendere un’altra laurea? Anche se sinceramente un po’ mi passa la voglia…

  11. Buonasera a tutti, vorrei sottoporvi i miei dubbi in merito ai requisiti di accesso alla nuova classe di concorso A23.
    Io ho:
    – Una laurea specialistica in lingue e culture europee ed extraeuropee Classe n. 42/S delle lauree specialistiche in Lingue e Letterature moderne euroamericane D.M. 28/11/2000;
    – Tra i crediti obbligatori relativi alle discipline non viene indicata la (L-FIL-LET/10) e la (L-FIL-LET/04) e la L-FIL-LET/14) mi sembra davvero una grande assurdità soprattutto per quanto riguarda la laurea…

    • Non capisco bene come funziona questo forum..hai trovato risposta al tuo quesito? Io sono laureata in lingue (vecchio ordinamento) e ho certficazione DITALS del 2004..potrò accedere secondo te al concorso?

  12. Salve, proprio in questi giorni ho sentito parlare di un master on line promosso da Icotea, ente accreditato Miur, che sembra risultare abilitante per la classe A023…la cosa non mi convince molto anche perchè stavo pensando di conseguire il Cedils la cui modalità mi sembrava più seria. Io possiedo una laurea in Lettere Moderne ma non ho mai dato materie come glottologia, glottodidattica o didattica della lingua italiana, requisiti che sembrano essere imprenscindibili a quanto ho capito. Questo master che valore avrebbe?Sono obbligata a dare questi esami universitari sempre e comunque per accedere alla A023?Sono anche abilitata nella classe di concorso A051 (e a cascata nella A050 e A043)

    • Buon pomeriggio Valentina,
      non conosco il master a cui ti riferisci ma il fatto stesso che sia proposto come abilitante prima che si conosca il testo del bando mi lascia perplesso. Come potrai leggere nelle altre risposte il master o gli altri titoli sono titoli concorrenti e non sostitutivi dei CFU richiesti per l’accesso alla nuova classe di concorso A23.
      Essendo già abilitata potresti accedere al concorso qualora la A23, che non ha ancora un iter abilitativo chiaro (si parla di regime transitorio non meglio precisato ma anche di un III ciclo TFA), venisse inserita nel prossimo concorso per la scuola pubblica (non è certo nemmeno questo).
      Impegnarsi ora, quando ancora la situazione non è definita, in master costosi e che richiedono senz’altro un impegno più duraturo di una certificazione, a mio avviso ha poco senso. Il titolo arriverebbe probabilmente troppo tempo dopo il bando e potrebbe non essere più utile nonostante la spesa. Una certificazione è una carta più “smart” da giocare in questo senso e ti potrebbe mettere comunque in condizione di vederti riconosciuto qualche punto. Anche questa è una questione ancora non definita visto che si vocifera di una possibile attribuzione di punteggio alle certificazioni di II livello. Tuttavia il punteggio attribuito sarebbe doppio rispetto all’ultimo concorso. Questo autorizzerebbe ad ipotizzare che le certificazioni potrebbero essere riconosciute tutte ma con punteggi differenti e quindi potrebbero ricevere punteggio anche quelle di primo livello ed a maggior ragione la Cedils che non è strutturata per livelli. In questi giorni diversi gruppi di docenti di italiano L2 ed associazioni si stanno muovendo per fare pressioni sugli enti certificatori al fine di sostenere l’attribuzione di punteggio alle certificazioni.
      So di non averti dato una risposta definitiva o certa ma senza la pubblicazione del bando si possono fare solo ipotesi.

  13. Buonasera, io ho conseguito la laurea in lettere moderne (senza gli esami specificati come abilitanti) e il dottorato di ricerca in Linguistica e didattica dell’italiano a stranieri presso l’Università per Stranieri di Siena. Così come sono formulati adesso i titoli di accesso, significherebbe rientrare oppure no? Ovvero il titolo di specializzazione (ammesso quindi che il dottorato sia considerato tale) è alternativo o si deve sommare agli esami durante l’università? Un saluto, grazie per la vostra attenzione e per il vostro lavoro

    • Buongiorno Livia,
      i titoli di specializzazione concorrono con gli altri richiesti e non sono sostitutivi. Immagino che la situazione sia comunque in evoluzione anche perché potrebbe essere previsto un regime transitorio. Come già detto in più occasioni per avere un’idea chiara occorre attendere i provvedimenti definitivi.
      Saluti cordiali

    • Grazie, sì, dalla lettura della tabella sembrava infatti questa la situazione, ma speravo che voi aveste altre notizie o interpretazioni, un saluto, grazie mille, buon lavoro a tutti, in attesa di buone nuove

  14. Gent.mo amministratore,

    Mi unisco alle voci di chi, come me, non ha ben chiari alcuni punti relativi ai requisiti di accesso a questa nuova classe di concorso.
    Io ho conseguito le certificazioni Ditals di I e II livello che, però, ho capito che, considerati titoli culturali, non sono utili ai fini dell’accesso alla A23.
    Ho conseguito anche il Master Ditals di I livello. Quello vale???
    Altra domanda: non sono abilitata, ho ancora la possibilità, attraverso il tfa, di potermi abilitare?

    Grazie mille

    • Ciao Rossella, grazie per il tuo contributo.
      Vorrei prima di tutto rassicurarti sul fatto che i titoli che hai faticosamente e meritatamente acquisito, ancorchè titoli culturali, non sono affatto da cestinare, nemmeno in funzione della A23. Ad oggi, nei provvedimenti di cui sono state pubblicate le bozze, e che, è bene sempre ricordarlo, non sono definitivi, è stato sempre fatto riferimento a generici “titoli di specializzazione” che saranno poi elencati in un apposito decreto. Ovviamente per capire se e quale valore verrà attribuito a master e certificazioni occorre attendere qualcosa di più concreto. Nel frattempo le voci, e ribadisco si tratta solo di voci, attribuirebbero un punteggio di 0,5 punti alle certificazioni di II livello. Nell’ultimo concorso per la scuola pubblica tali certificazioni riconoscevano invece 0,25 punti. Potrebbe anche darsi che a tutte le certificazioni venga attribuito un punteggio, anche quindi a quelle di I livello, ma con una certa gradualità. Il master dovrebbe metterti in un certo senso più al sicuro in linea teorica, ma visto che non si può ancora discutere di un provvedimento definitivo meglio essere prudenti.
      Sull’abilitazione è un altro discorso, parlavo proprio oggi dell’atteso III ciclo del TFA e sul fatto che è tutto legato alle tempistiche.
      Purtroppo anche qui niente di definitivo e si possono fare solo ipotesi.
      Se la riforma delle classi di concorso verrà portata a termine prima del bando per il III ciclo TFA è presumibile che l’abilitazione nella A23, qualora venga inclusa questa nuova classe di concorso nel III ciclo del TFA, possa essere spendibile nel concorso 2018.
      È altrettanto possibile che la A23 non rientri nel concorso 2016 visto che il concorso è riservato a chi è già abilitato e la A23 attualmente non prevede un iter per l’abilitazione.
      In ogni caso, se vogliamo dar credito alle voci che circolano incontrollate, la A23 prevederebbe 500 posti su tutto il territorio nazionale e stiamo parlando di potenziamento, è appena il caso di ricordarlo. Ho il sospetto che per riuscire a mettere insieme le ore per formare una cattedra l’ambito territoriale in cui si troveranno ad operare gli insegnanti di italiano L2 nella scuola pubblica debba allargarsi considerevolmente.
      Una cosa è certa. O questa dei 500 posti è una voce davvero incontrollata oppure, visto che c’è un numero di posti, significa che alla A23 sarà possibile accedere con il prossimo concorso, evidentemente senza un percorso abilitativo specifico ma avendo già l’abilitazione in altre classi.
      Non ci resta che attendere il provvedimento definitivo.

  15. Salve, non voglio fare polemica, ma veramente a cosa serve il Ditals se non è abilitante? MI potete per favore chiarire questo punto? Dato che l’ho conseguito a caro prezzo, anche e soprattutto in termini di fatica e di impegno, vorrei poterlo utilizzare. Grazie, cordiali saluti.

    • Il Ditals come le altre certificazioni sono titoli culturali, in quanto tali non riconosciuti. Detto questo sono comunque richiesti perché sono gli unici titoli che storicamente, ben prima di lauree specifiche e master universitari, certificano le competenze specifiche in didattica dell’italiano a stranieri. Nell’ultimo concorso per la scuola pubblica, per la prima volta, è stato riconosciuto punteggio alle certificazioni di II livello (0,25 punti). In altri bandi, ancorché titoli culturali, le certificazioni vengono valutate. Immagino che prima di intraprendere un percorso verso una certificazione la questione posta in questi termini debba essere chiara (questo sito nasce proprio per supportare alla scelta e dire quello che gli enti certificatori non dicono o lasciano nel vago). Il fatto che si parli di abilitazione, solo da luglio, ha dato nuovo vigore alle legittime aspettative di chi aveva già acquisito una certificazione e ha provocato una corsa all’acquisizione di questi titoli. Il MIUR non esclude che, unitamente ad altri requisiti, anche le certificazioni possano essere considerate per l’accesso alla nuova classe di concorso A23. Attualmente si parla di “titoli di specializzazione” che però non sono stati specificati stante anche una richiesta in tal senso da parte di un gruppo di senatori, firmatari di una interpellanza che è rimasta senza risposta. La scorsa settimana un collega mi ha parlato di una nuova dicitura tra i requisiti, che però a me non risulta e su cui sto conducendo gli approfondimenti del caso. A suo dire infatti veniva richiesta una “certificazione glottodidattica”. Se fosse così rientrerebbero tra i titoli in grado di garantire, lo ribadisco, unitamente ad altri prerequisiti, l’accesso o punteggio per l’accesso alla A23.
      Resta fermo un punto. Il prossimo concorso sarà accessibile solo a chi è già abilitato.

    • Salve, sto cercando di capire quali siano i requisiti per partecipare al prossimo concorso per la classe A023 ma non mi sono ancora del tutto chiari. Io sono laureata in lettere moderne, abilitata per le classi di concorso A043/A050 ed ho seguito un Master in scienze del linguaggio e didattica della lingua italiana. Potrei partecipare?
      Grazie

    • Ciao Lucia, fino a quando non sarà terminata la riforma delle classi di concorso e non sarà quindi pubblicato il bando si può dire veramente poco. È preferibile parlare su dati certi e non su bozze di provvedimenti in fieri.

    • Grazie mille per la risposta cordiale ed esaustiva.
      Speriamo di avere presto più dettagliate e buone notizie.

  16. Buonasera, in effetti neanche io sono riuscita a capire se posso accedere alla classe di concorso A23. Ho una laurea in filosofia vecchio ordinamento conseguita nel 2000 e il Ditals 2 conseguito quest’anno. Sapete dirmi qualcosa o indirizzarmi a qualcuno da cui possa giungere una risposta illuminante? Grazie! Cordiali saluti.

    • Buongiorno Patrizia, grazie per il tuo intervento.
      La A23, qualora dovesse intervenire prima o contestualmente al prossimo concorso, sarebbe comunque accessibile ai docenti già in possesso di abilitazione ai quali è riservato il concorso che verrà bandito. Per restare informati sull’argomento l’ideale sarebbe attingere le notizie alla fonte, sul sito del MIUR.

    • Buongiorno, sono appena entrato nel forum. Nemmeno io ho capito cosa è necessario per entrare al concorso. Io ho una Laurea Specialistica in Lingue (Classe 42/S) e la certificazione DITALS II di Siena. Non sono abilitato all’insegnamento nella scuola pubblica. Ho già parlato con l’Università per Stranieri di Siena, ma neanche loro hanno notizie certe. Qualcuno sa qualcosa di preciso? Grazie.

    • Molte grazie per il chiarimento. Ovviamente gli enti certificatori pongono la cosa in termini ben diversi quando si tratta di attrarre potenziali clienti. Sfortunatamente ho conosciuto questo sito soltanto dopo aver conseguito il Ditals. Cordiali saluti.

  17. Buongiorno Nadia, e grazie per la tua partecipazione attiva.
    La situazione è ancora in evoluzione. Nella giornata di domani (10/11) dovrebbe esserci un nuovo incontro tra MIUR e Università sulla A23 per definire requisiti ed eventualmente le prove del concorso che sarà bandito entro il 1 dicembre.
    Diverse associazioni e comitati di docenti di italiano L2 si stanno battendo per ottenere una norma transitoria che riconosca percorsi formativi e lavorativi pregressi come titoli abilitanti nonché un formale riconoscimento anche a favore di chi opera al di fuori della scuola pubblica sia in Italia che all’estero.
    Occorre quindi attendere ancora qualche tempo per capire in quale direzione si evolverà la situazione.

    • Buongiorno. Anch’io davvero non capisco perché, se per il vecchio ordinamento è contemplata la laurea in lingue e letterature straniere, per il nuovo manca la classe 42/S.

  18. Buongiorno.
    Da tempo mi sto interessando ai titoli di accesso alla classe di concorso A23. Non mi è però chiaro se la mia laurea, scienze dell’educazione vecchio ordinamento, è adatta. Dalle vostre indicazioni sembra di no. Ho un master in l2, molti anni di insegnamento e vari attestati. Potreste darmi qualche informazione al riguardo?
    Grazie per l’attenzione.
    Saluti
    Nadia Dalceggio

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