Come aumentare il punteggio in GPS: tre percorsi reali a confronto

Come aumentare il punteggio in GPS? Come aumentare il punteggio in GPS: tre casi studio realiQuesta è la domanda che tutti i docenti e gli aspiranti docenti si pongono periodicamente. In questo articolo analizziamo tre casi reali in cui una pianificazione strategica ha fatto la differenza.

Con la pubblicazione dell’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, le GPS 2026-28 si sono aperte in anticipo rispetto alle aspettative di molti: la finestra temporale di presentazione delle domande è andata dal 23 febbraio al 16 marzo 2026, sorprendendo chi si aspettava, come nelle precedenti tornate, un’apertura orientativamente tra fine maggio e inizio giugno.

Chi aveva pianificato per tempo la propria formazione si è trovato in una posizione di netto vantaggio perché sapeva già come aumentare il punteggio in GPS ed aveva tutto il tempo per farlo. Chi invece non ci aveva pensato per tempo ha dovuto inseguire sessioni straordinarie o, peggio ancora, rinunciare al punteggio riconosciuto a titoli il cui conseguimento era a portata di mano e che sentiva quasi di avere già in tasca.

In questo articolo raccontiamo tre storie reali, non casi ipotetici, non esempi costruiti a tavolino, per mostrare concretamente come aumentare il punteggio in GPS con una pianificazione anticipata dei titoli. Sono docenti e aspiranti docenti che si sono affidati alla nostra consulenza personalizzata e gratuita circa diciotto mesi prima dell’apertura delle GPS e che oggi possono contare su un profilo formativo solido, costruito con metodo che ha garantito un consistente miglioramento della posizione in graduatoria.

Premessa metodologica: pianificazione titoli per le GPS e il fattore tempo

Il limite di un titolo per ciascun anno accademico, con un massimo di tre titoli complessivi, per la voce relativa a master e corsi di perfezionamento è uno dei vincoli strutturali più importanti da tenere presente nella pianificazione dei titoli per le GPS.

La possibilità di doppia immatricolazione introdotta dalla Legge 33/2022 permette di conseguire titoli che ricadono in voci differenti delle tabelle di valutazione, ottimizzando i tempi senza incorrere in incompatibilità. Ma proprio perché ogni anno accademico è una risorsa non rinnovabile, ogni scelta mal calibrata si traduce in un’opportunità persa e non recuperabile. Occorre quindi pianificare per ottimizzare le matricole che possono essere incasellate in ciascun anno accademico in modo da massimizzare il punteggio, evitare le incompatibilità dovute alla normativa sulla doppia immatricolazione e contenere i costi il più possibile o ridurne l’impatto economico grazie a rateizzazione e sconti.

Pianificare con almeno 18 mesi di anticipo significa poter utilizzare due anni accademici completi, coordinare la sequenza dei titoli in modo che ciascuno sblocchi l’accesso al successivo, e non dipendere dalla disponibilità di sessioni d’esame straordinarie.

Caso 1 – Rossana C.: da ex corsista a profilo strutturato

Rossana ci conosce da tempo: è tra le nostre ex corsiste che hanno preparato e superato con successo l’esame Cedils. Questo titolo le riconosce già 3 punti in GPS come specializzazione in italiano L2 e le ha aperto la strada a una pianificazione più ambiziosa.

Grazie alla formazione specifica già maturata in questo ambito si è iscritta al master in italiano L2 valido come titolo di specializzazione e ad un corso di perfezionamento CLIL, rientrante nell’anno accademico precedente, potendo abbinare quest’ultimo alla certificazione linguistica B2 in inglese già in suo possesso. Il punteggio GPS del CLIL abbinato a una certificazione linguistica valida vale fino a 3 punti per titolo: una combinazione che Rossana ha saputo sfruttare appieno.

Ha poi conseguito le nuove certificazioni informatiche, garantendosi ulteriori 3 punti in GPS. Con l’ultima ordinanza il tetto massimo conseguibile con le certificazioni informatiche è salito a 4 punti, con titoli che riconoscono 1 o 2 punti a seconda della tipologia: la DigCompEdu riconosce 2 punti e la DigComp 2.2 ne riconosce 1. Anche Rossana ha maturato 12 punti per l’annualità di servizio.

Nel suo percorso Rossana ha avuto un unico tutor e orientatore che l’ha seguita in tutti i passaggi più delicati, sia amministrativi che didattici e strategici, ed ha raggiunto tutti gli obiettivi programmati con impegno, sacrificio ma anche con enorme soddisfazione. Visto che il percorso è stato condiviso e che ci sentiamo al 100% dalla sua parte, siamo stati felici di condividere con lei anche la gioia dei risultati raggiunti.

Situazione a fine percorso. Rossana ha quindi maturato 3 punti per il CLIL che si aggiungono a quelli della certificazione linguistica che già aveva. Ha poi conseguito ulteriori 3 punti con il master titolo di specializzazione in italiano L2 e ulteriori 3 punti grazie alle certificazioni informatiche. Il totale dei titoli che consentono di ottenere punteggio in GPS è quindi pari a 9 punti, a cui si aggiungono quelli che già aveva (3 punti per il B2 di inglese e 3 punti per il Cedils) e 12 punti derivanti da un’annualità di servizio.

Ulteriori margini di miglioramento. Grazie alla combinazione tra Cedils e master in italiano L2, Rossana ha accesso diretto ad altri due titoli di specializzazione in italiano L2 validi ai fini GPS, per ulteriori 6 punti aggiuntivi, senza bisogno di prerequisiti supplementari.

Caso 2 – Serena T.: quando l’orientamento rivela ciò che sembrava già risolto

La storia di Serena è forse quella più istruttiva sul valore dell’orientamento nella pianificazione dei titoli  per le GPS. Docente già abilitata nella classe di concorso A12, Serena voleva accedere alla classe di concorso A23. Riteneva inizialmente che un titolo di specializzazione in italiano L2, già conseguito in precedenza, fosse sufficiente. L’analisi della carriera ha invece fatto emergere la necessità di integrare alcuni esami per rientrare pienamente nei requisiti normativi.

Abbiamo insieme individuato la soluzione più conveniente, costituita nel suo caso da un master per il completamento dei requisiti di accesso alla classe di concorso, che le consentiva di ottimizzare tempi e costi contando su una modalità più agevole e smart per conseguire gli esami necessari e poter vantare i crediti di accesso alla classe di concorso in tempi rapidi.

Una volta completate le integrazioni, Serena ha avuto accesso al percorso abilitante A23, che le ha consentito di accedere con riserva alla prima fascia delle GPS attuali con la certezza di poter sciogliere positivamente la riserva nei tempi previsti.

Nel frattempo ha conseguito un corso CLIL in spagnolo, avendo già conseguito una certificazione DELE, e le nuove certificazioni informatiche DigComp 2.2 e DigCompEdu.

Il nodo più delicato del suo percorso riguardava le certificazioni linguistiche in inglese: ne possedeva due, ma entrambe conseguite in periodi in cui gli enti certificatori non erano riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione ai fini del punteggio in GPS. Il CLIL abbinato a una certificazione non riconosciuta vale un solo punto invece di tre: una differenza enorme in termini di punteggio GPS complessivo. Invece di rinunciare, Serena ha conseguito una certificazione C1 con esito comunicato entro cinque giorni dall’esame, recuperando l’intero valore del titolo. Anche lei ha maturato 12 punti di servizio.

Il rapporto che si è creato con Serena è stato fantastico, con contatti quotidiani anche tramite messaggi WhatsApp in cui condivideva entusiasmo e preoccupazioni. La cosa più gratificante per noi è stata sentirle dire “ormai mi sento una di voi”. Siamo contenti che abbia percepito lo spirito con cui condividiamo in pieno il percorso con i nostri corsisti.

Situazione a fine percorso. Serena ha quindi maturato 3 punti per il CLIL in spagnolo abbinato alla certificazione linguistica valida, un punto ulteriore con il master di completamento dei requisiti di accesso alla A023, 3 punti per la specializzazione in italiano L2 già conseguita in precedenza, 3 punti grazie alle nuove certificazioni informatiche e, cosa più importante, ha recuperato il pieno valore del CLIL in inglese, conservando 6 punti preziosissimi che altrimenti sarebbero stati dimezzati. Può inoltre contare sui 3 punti del percorso abilitante con i quali ha effettuato l’inserimento con riserva in prima fascia GPS. Il totale dei titoli che consentono di ottenere punteggio in GPS è quindi pari a 14 punti, a cui si aggiungono quelli che già aveva (3 per il B2 di spagnolo) e 12 punti derivanti da un’annualità di servizio.

Ulteriori margini di miglioramento. Avendo già conseguito due master ordinari, Serena non può aggiungere ulteriore punteggio in questo ambito, ma ha la possibilità di accedere a tre titoli di specializzazione in italiano L2 per ulteriori 9 punti complessivi in vista delle GPS 2028.

Caso 3 – Alessandra M.: il problema delle certificazioni informatiche non più valide

Alessandra ci ha contattato inizialmente per un corso singolo da 6 CFU per accedere alla sua classe di concorso, per poi affidarsi alla nostra consulenza gratuita per capire come aumentare il punteggio in GPS. Con il nostro supporto ha conseguito una certificazione linguistica B2 in inglese e un corso di perfezionamento CLIL.

Il capitolo più spinoso del suo percorso riguarda le certificazioni informatiche. Alessandra aveva già conseguito titoli di questo tipo, ma l’ultima ordinanza di riapertura delle GPS ha modificato i criteri di riconoscimento, rendendo non più validi i titoli precedentemente acquisiti. Il riordino del panorama degli enti certificatori tocca la maggior parte dei docenti, visto che questi titoli per il punteggio GPS sono diffusissimi e costituiscono un passaggio quasi obbligato. Alessandra ha dovuto conseguire nuovi titoli validi, approfittando di uno sconto speciale che le ha consentito di compensazione i costi sostenuti per le certificazioni conseguite e non più riconosciute.

Situazione a fine percorso. Alessandra ha maturato 9 punti in totale con una combinazione abbastanza frequente (B2 di inglese, CLIL e certificazioni informatiche) ottimizzando al massimo costi e tempi, in un percorso nel quale si è trovata accanto tutor presenti e affidabili.

Ulteriori margini di miglioramento. Il profilo di Alessandra ha ampi spazi di crescita: tra master e certificazioni glottodidattiche, può maturare fino a 12 punti aggiuntivi in GPS grazie ai titoli di specializzazione in italiano L2.

Cosa emerge da questi tre casi studio su come aumentare il punteggio in GPS 

Storie diverse, per punti di partenza, classi di concorso e obiettivi. Un tratto comune: nessuna di queste tre docenti si è trovata spiazzata dall’ordinanza ministeriale di apertura delle GPS 2026. Tutte e tre sono riuscite a conseguire i titoli in tempo utile per le GPS nonostante l’apertura anticipata.

Alcune considerazioni trasversali.

La certificazione linguistica non è un accessorio. Il caso di Serena lo mostra con chiarezza: aver conseguito una certificazione non valida ai fini GPS equivale, in termini pratici, a non possederla. Il CLIL abbinato a una certificazione non riconosciuta vale un solo punto invece di tre. Per aumentare il punteggio GPS in modo efficace è indispensabile verificare la validità di ogni titolo linguistico prima di abbinarlo a un corso di perfezionamento CLIL.

La pianificazione anticipata dei titoli GPS ripaga sempre. Chi non ha atteso l’approssimarsi della riapertura delle graduatorie si è trovato in vantaggio, senza dover dipendere da sessioni straordinarie affollate e con tempi ridotti all’osso. Il caso di Alessandra sulle certificazioni informatiche non più valide mostra quanto sia importante monitorare i cambiamenti normativi ed essere costantemente aggiornati.

Non esistono limiti al numero di titoli di specializzazione in italiano L2 conseguibili e al relativo punteggio. Per chi ha già avviato il percorso, come Rossana, Serena e Alessandra, il margine di crescita verso le GPS 2028 resta aperto e pianificabile con metodo.

La doppia immatricolazione non è una scorciatoia ma uno strumento da usare con consapevolezza perchè può facilmente trasformarsi in un’arma a doppio taglio. Per le GPS il limite di un titolo per anno accademico nella voce master e corsi di perfezionamento rimane invariato: la doppia immatricolazione permette però di conseguire titoli che ricadono in voci differenti delle tabelle, ottimizzando i tempi e massimizzando il punteggio senza incorrere in incompatibilità.

Occorre infine tenere presente che i tempi medi minimi di conseguimento di un titolo sono in media di 6 mesi dal momento dell’immatricolazione o, in altri casi, dal momento in cui si intraprende lo studio fino alla comunicazione dell’esito degli esami.

Decidi da adesso come aumentare il punteggio in GPS per il 2028

Con le GPS 2026-28 appena chiuse, il momento migliore per iniziare a pianificare il conseguimento di titoli  e avere un’idea chiara su  come aumentare il punteggio in GPS per la riapertura del 2028 è adesso, non a ridosso della prossima apertura. Succede così in tutti i settori: gli operatori turistici o chi organizza eventi periodici inizia a programmare la stagione successiva subito dopo la chiusura della precedente.

La consulenza Ad Maiora nasce esattamente per questo: analizzare la carriera pregressa, individuare i titoli conseguibili in funzione di quelli già maturati e costruire una road map strategica con un percorso formativo strutturato e volto ad ottimizzare tempi, costi e impegno, consentendo di massimizzare il punteggio in GPS, anno accademico dopo anno accademico.

Tre storie, tre punti di partenza diversi. Un metodo e una Forma Mentis comune.

martedì 14 Aprile 2026
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