Punti di forza della certificazione Cedils
È possibile accedere all’esame di certificazione con una laurea magistrale, specialistica o quadriennale del v.o., anche senza una pregressa esperienza di insegnamento di italiano a stranieri o di altra lingua straniera.
Oggettivamente questa certificazione glottodidattica è la più appetibile per chi intende certificare le proprie competenze in quanto, una volta superato l’esame, si ottiene un titolo culturale che certifica la propria competenza in didattica dell’italiano a stranieri. Le altre certificazioni, invece, prevedono un doppio stadio di certificazione essendo suddivise in I e II livello che attestano rispettivamente una competenza di base e una competenza avanzata.
L’assenza del doppio livello di certificazione è il motivo della estrema semplicità e chiarezza dei requisiti richiesti per l’accesso all’esame di certificazione.
Grazie all’unico livello, che tuttavia non implica la certificazione di competenze differenti rispetto alle certificazioni che ne prevedono due, Cedils rappresenta il percorso più breve e meno oneroso rispetto alle altre certificazioni.
Non è richiesta formazione presso enti convenzionati. Ciò consente ai candidati di gestire autonomamente il proprio percorso formativo in vista dell’esame di certificazione. Si può scegliere quindi di formarsi autonomamente o seguire il percorso formativo che più si preferisce.
Non è richiesto tirocinio o insegnamento se non in un caso specifico per consentire l’accesso all’esame ai candidati diplomati.
Un ulteriore punto a favore della certificazione Cedils, rispetto alle altre, è il calendario degli esami. Ogni sede d’esame infatti prevede sessioni in date differenti e quindi si può sostenere l’esame in moltissime sessioni all’anno, dato che di solito se ne prevedono due per ogni sede.
Non trascurabile infine il vantaggio dato dalla struttura intrinseca della prova che presenta un rapporto tra tempo a disposizione e numero di domande molto favorevole al candidato rispetto agli esami delle altre certificazioni.
Come per le altre certificazioni di glottodidattica di II livello (Ditals II e Dils-PG II), il possesso della certificazione Cedils soddisfa il requisito di titolo di specializzazione richiesto per l’accesso alla classe di concorso A023 in quanto è presente tra i titoli richiesti in base al D.M. del MIUR 92/2016.
La certificazione Cedils infine conferisce 3 punti nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze e 3,75 punti, in quanto titolo di specializzazione in italiano L2, in tutte le classi di concorso in occasione dei concorsi a cattedra per la scuola pubblica, come le certificazioni di glottodidattica di II livello Ditals II e Dils-PG II.
Caratteristiche tipiche ed elementi “a doppio taglio”
In questa sezione presentiamo caratteristiche peculiari di ogni certificazione rispetto alle altre ed indichiamo quali potrebbero essere dei punti che a seconda dei casi potrebbero rappresentare un vantaggio o uno svantaggio.
L’esame Cedils testa in più, rispetto al “nocciolo duro” delle competenze glottodidattiche testate da tutte le certificazioni, specifiche competenze interculturali. Ciò avviene in una apposita sezione dell’esame.
La struttura organizzativa snella della certificazione, con procedure a volte diverse per l’iscrizione all’esame, a seconda delle sedi, potrebbe essere un vantaggio o uno svantaggio a seconda dei casi ed essere percepita come disorganizzazione.
Punti deboli della certificazione Cedils
I candidati in possesso di una laurea triennale o di un diploma di scuola media superiore, che non sono docenti in servizio di ruolo presso le scuole pubbliche, non possono accedere all’esame.
Le sedi d’esame all’estero non sono numerose ma è possibile comunque svolgere l’esame in sedi all’estero, su richiesta.
Pur avendo un numero di sessioni molto superiore alle altre certificazioni il numero massimo dei candidati ammessi per ciascuna sessione è ancora molto basso rispetto al numero dei candidati.
CEDILS È LA SCELTA IDEALE PER i candidati con laurea magistrale, specialistica o quadriennale del v.o., senza esperienza di insegnamento di italiano L2, o di altra lingua straniera, che possono accedere all’esame senza ulteriori requisiti e per i docenti non laureati di ruolo in servizio nelle scuole statali di ogni ordine e grado.
Attenzione!
Il fatto che l’esperienza in classe non costituisca requisito per l’accesso all’esame non implica che non sia utilissima ai fini del superamento dell’esame stesso. Completare la formazione con una adeguata esperienza in classi di italiano a stranieri è consigliabile per corredare la propria preparazione teorica con una adeguata pratica in classe. Tale esperienza può essere svolta anche in associazioni ed organizzazioni senza scopo di lucro come attività di volontariato.
La procedura di iscrizione all’esame, in alcuni casi, può essere ancora migliorata. In alcune sedi è previsto un numero massimo di candidati e le iscrizioni sono riservate agli iscritti che provvedono prima, in ordine di tempo, a completare la procedura. In alcuni casi il numero massimo di candidati previsto è esiguo e può raggiungersi rapidamente.