fbpx

I titoli di specializzazione in didattica dell’Italiano L2 e le certificazioni glottodidattiche di secondo livello per l’accesso alla classe di concorso A23

Print Friendly, PDF & Email

Ministero dell'Istruzione Università e RicercaIl MIUR con il D.M. 92 del 25 febbraio 2016 a firma del Ministro Giannini, recante disposizioni per il riconoscimento dei titoli di specializzazione in Italiano Lingua 2, individua i criteri per il riconoscimento dei titoli conseguiti entro l’anno accademico 2015/2016 ai fini dell’utilizzo del personale docente in compiti connessi all’insegnamento dell’italiano lingua seconda (Italiano L2). Detti titoli sono titoli specifici, congiuntamente ai titoli di abilitazione e ai titoli aggiuntivi previsti dalla normativa vigente, ai fini della partecipazione alle procedure concorsuali per titoli ed esami finalizzate all’immissione in ruolo del personale docente.

I titoli di specializzazione in italiano l2 sono attualmente i seguenti

 

SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE
ATENEO DENOMINAZIONE DELLA SCUOLA DURATA / CREDITI
Università per Stranieri di Siena Scuola di specializzazione in Didattica dell’Italiano a Stranieri 2 anni / 120 CFU
MASTER DI I LIVELLO
ATENEO DENOMINAZIONE DEL MASTER DURATA / CREDITI
Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara Master in Didattica dell’italiano lingua seconda e lingua straniera intercultura e mediazione 1 anno / 60 CFU
Università degli Studi dell’Insubria Master in Formatori Interculturali di Lingua Italiana per Stranieri – FILIS 1 anno / 60 CFU
Università degli Studi di Macerata Master in Didattica dell’Italiano L2/LS in prospettiva interculturale 1 anno / 60 CFU
Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Master in Didattica dell’Italiano L2 1 anno / 60 CFU
Università degli Studi di Milano Master PROMOITALS Promozione e insegnamento della lingua e cultura italiana a stranieri 9 mesi / 60 CFU
Università degli Studi di Padova Master in Didattica dell’italiano come L2 1 anno / 60 CFU
Università degli Studi di Palermo Master di I livello in didattica dell’italiano come Lingua non materna 1 anno / 60 CFU
Universitàper Stranieri di Perugia Master in didattica dell’italiano lingua non materna 9 mesi / 60 CFU
Università per Stranieri di Perugia e Università per Stranieri di Siena (erogato dal Consorzio ICoN) Master in Didattica della Lingua e della Letteratura Italiana 1 anno / 60 CFU
Università per Stranieri di Siena Master DITALS 1 anno / 60 CFU
Università per Stranieri di Siena Contenuti, metodi ed approcci per insegnare la lingua italiana ad adulti stranieri 1 anno / 60 CFU
Università degli Studi di Torino Master in Didattica dell’italiano L2 (MITAL2) 1 anno / 60 CFU
Università degli Studi di Udine Master Italiano lingua seconda e interculturalità 8 mesi / 60 CFU
Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino Master Insegnare italiano a stranieri: scuola, università, impresa – limitatamente al Percorso A dedicato alla didattica dell’italiano L2 1 anno / 60 CFU
Università “Ca’ Foscari” di Venezia Master ITALS Didattica e promozione della lingua e cultura italiana a stranieri 1 anno / 60 CFU
MASTER DI II LIVELLO
ATENEO DENOMINAZIONE DEL MASTER DURATA / CREDITI
Università della Calabria Master in Didattica dell’italiano come L2 1 anno / 60 CFU
Università degli Studi “L’Orientale” di Napoli Master in Didattica dell’italiano L2 1 anno / 60 CFU
Università degli Studi di Palermo Master in Teoria, progettazione e didattica dell’italiano come lingua seconda e straniera 1 anno / 60 CFU
Università degli Studi “Tor Vergata” di Roma Master Insegnare Lingua e Cultura Italianaa Stranieri (LCS) 1 anno / 60 CFU
Università per stranieri di Siena Master Inter – Imm Intercomprensione e Immigrazione: italiano per le professioni e per il carcere 1 anno / 60 CFU
Università per stranieri di Siena Master ELIIAS E-learning per l’insegnamento dell’italiano a stranier 1 anno / 60 CFU
Università “Ca’ Foscari” di Venezia Master in Progettazione avanzata dell’insegnamento della lingua e cultura italiane a stranieri 1 anno / 60 CFU

 

Oltre ai suddetti titoli l’art. 2 del D.M. 92, al comma 1, lett. c., riconosce quali titoli di specializzazione in Italiano L2, congiuntamente ai titoli di abilitazione previsti dalla normativa vigente, “il possesso delle seguenti certificazioni di glottodidattica di II livello:

i. DILS-PG di II livello rilasciato dall’Università per stranieri di Perugia;

ii. DITALS di II livello rilasciato dall’Università per stranieri di Siena;

iii. CEDILS rilasciato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia.”

Restano quindi fuori dai giochi le certificazioni di I livello (Ditals di I livello e Dils-PG di I livello) che non sono considerate titoli di specializzazione sufficienti dal MIUR in quanto certificano competenze di base.

Il bando del concorso per la scuola pubblica 2016 riconosce 0,5 punti alle certificazioni di II livello che a questo punto si possono individuare nei tre titoli appena elencati.

Il MIUR con questo intervento normativo stabilisce la parità di valutazione tra i tre titoli influenzando in modo significativo il panorama delle certificazioni e dei master.

Il modo più rapido ed economico per avere punteggio in più per il concorso a cattedra 2016, quindi, ad oggi, non è un master, ma la somma di due certificazioni. Conseguendo le due certificazioni più economiche, infatti, si spenderebbero poco più di 300,00 Euro per ottenere un risultato migliore, in termini di punteggio per il concorso, di un master della durata di 1 anno con 60 CFU.  Un notevole risparmio anche in termini di tempo se si considera che, mentre per le certificazioni sono necessari pochi mesi, per un master di I o di II livello la durata va da 9 mesi a 1 anno.

È indubbio che la certificazione Cedils risulti più appetibile sotto alcuni profili pratici: per quanto riguarda i requisiti di accesso all’esame (con una laurea anche non umanistica è possibile accedere all’esame), per quanto riguarda il numero di sessioni d’esame durante l’anno (durante l’anno si potrebbe sostenere l’esame in almeno 14 date differenti!). Per contro è la certificazione che ha meno sedi d’esame (13 sedi d’esame sul territorio nazionale). Sotto il profilo dei costi invece si posiziona nella fascia medio alta con costi che comunque non superano i 200,00 Euro.

Al secondo posto si posiziona la certificazione Dils-PG di II livello che sembra attagliarsi di più a chi è già docente di italiano L2 o di lingue straniere che possa vantare la laurea e almeno 400 ore di insegnamento continuativo in queste discipline. Mentre per il Dils-PG le sedi d’esame sono decisamente più numerose (28 le sedi d’esame in Italia) ed anche il costo si posizione nella fascia bassa, non superando i 150,00 Euro, questa certificazione è fanalino di coda per quanto riguarda il numero di sessioni d’esame che sono solo una all’anno.

Resta, a nostro avviso, penalizzata la certificazione Ditals di II livello che risulta essere la più costosa (260,00 Euro previsti per l’iscrizione all’esame) e quella che tra le tre richiede requisiti di accesso all’esame più rigidi (almeno 300 ore di insegnamento qualificato e un corso erogato dall’ente certificatore o da enti convenzionati). La Ditals di II livello prevede solo due sessioni annuali ed ha il vantaggio di avere il maggior numero di sedi d’esame rispetto alle altre certificazioni (ci sono sedi d’esame in 53 città italiane differenti).

Per un confronto tra le certificazioni vi invitiamo a visitare questa pagina.

Potrebbe interessarti anche...

27 responses on "I titoli di specializzazione in didattica dell'Italiano L2 e le certificazioni glottodidattiche di secondo livello per l'accesso alla classe di concorso A23"

  1. Buongiorno,

    Le illustro la mia situazione.
    Sono in possesso di una laurea triennale in Mediazione Linguistica e Culturale, ottenuta presso l’Università degli studi di Padova, nel 2014.
    Voglio proseguire il mio percorso di studi per diventare insegnante di lingua italiana per stranieri (più probabilmente all’estero.

    I miei dubbi sono:
    – Il conseguimento del Master è necessario e indipendente da certificazioni quali DITALS, CEDILS,…?
    – Esiste la possibilità di svolgere l’intero percorso di studi all’estero?
    – Con la mia laurea a quale master posso accedere? I o II livello?

    Grazie per l’attenzione,

    cordiali saluti,
    Vanessa Panciera

  2. Buongiorno. Vorrei chiedere una info.
    Io sono laureata in lingue e letterature straniere V.o. Ho certificazione ditals II, ho già insegnato un anno all’estero. Ora, in attesa del concorso per abilitati, vorrei prendere un master di II LIVELLO. Secondo lei ha senso farlo o avendo già il ditals II no? Mi sarebbe comunque utile per un punteggio giusto? Nel caso, quale master di II livello mi suggerirebbe? Grazie mille

    • Buongiorno Laura e grazie per il tuo commento.
      Con la certificazione assolvi già al requisito del titolo di specializzazione richiesto, il master ti darebbe, in più, il punteggio nelle Graduatorie di Istituto che le certificazioni attualmente non garantiscono.
      Il punteggio del master sarebbe conferito da qualunque master, in quanto master. Quindi potresti anche sceglierne uno in altri settori o magari in base a criteri più pragmatici prendendo in considerazione enti erogatori, tempi e costi.
      Nel caso decidessi di intraprendere il percorso del master in didattica dell’italiano a stranieri ti suggerirei di valutare bene i CFU che puoi maturare con il master; potrebbero esserti utili per ottenere i CFU nei settori scientifico disciplinari richiesti per la A023 qualora ti fosse necessario acquisirne.
      Molto cordialmente.

  3. Buongiorno,
    scrivo su questo forum perchè sono laureato V.O. in Lingue e Letterature Straniere e vorrei sostenere l’esame per ottenere una delle certificazioni di glottodidattica di II livello previste dal DM e citate in questo articolo.
    Mi sono però accorto che nella tabella Ministeriale viene specificato che molte Lauree sono titolo di accesso a condizione che “comprendano i corsi annuali (o due semestrali) di: lingua italiana, letteratura italiana, linguistica generale, lingua latina o letteratura latina, storia, geografia, glottologia; glottodidattica;didattica della lingua italiana”.
    Dato che nel mio piano di studio ci sono quasi tutti questi esami ma purtroppo ne manca uno, la mia domanda è se la mia Laurea rientra tra quelle per cui è previsto questo ulteriore requisito ed, in caso affermativo, se la mancanza anche solo di uno di questi esami mi precluderà la possibilità – anche una volta ottenuta la certificazione – di accedere ai concorsi per la classe A023?
    Vi ringrazio per i chiarimenti che vorrete fornirmi,
    Stefano

    • Buongiorno Stefano,
      per ottenere una delle certificazioni di glottodidattica di II livello previste dal DM puoi scrivermi all’indirizzo [email protected] per una consulenza gratuita e personalizzata volta ad individuare il titolo di specializzazione a cui puoi accedere più agevolmente con i requisiti in tuo possesso.
      La tabella Ministeriale (ti invito a leggere quella aggiornata il cui link è presente nell’articolo successivo sul percorso FIT) individua il titolo di accesso (le lauree che possono accedere alle diverse classi di concorso) e i titoli di specializzazione (le certificazioni di II livello Cedils, Dils-PG II e Ditals II), ma stabilisce anche che i titoli di accesso devono essere corredati da un determinato numero di CFU/annualità in determinati settori scientifico disciplinari. Si tratta di requisiti cogenti. Inoltre ti faccio presente che ci sono anche gli ormai famosi 24 CFU, necessari per tutte le classi di concorso, che all’epoca della redazione dei requisiti indicati nelle tabelle di cui stiamo parlando non erano ancora titoli richiesti.
      Ovviamente non possedendo CFU/annualità non si assolve a tutti i requisiti richiesti dal MIUR e la partecipazione al concorso non è possibile. Occorre quindi conseguire i requisiti mancanti con esami singoli.
      Ulteriore conferma può dartela l’USR di riferimento o l’URP del MIUR a cui ti rimando per avere una risposta ufficiale da parte dell’autorità competente in materia.
      Resto a tua disposizione per la consulenza via mail sul titolo di specializzazione.
      Saluti cordiali

  4. Salve, avrei un po’ di dubbi. Incredibilmente la mia laurea lm36 (lingue e culture arabo islamiche e del mediterraneo) non è inserita come titolo di accesso alla classe a23. Mi sembra aver capito che la certificazione non è sufficiente, ma sia necessario almeno un master. È corretto? C’è la possibilità di seguire un master che rilasci anche la certificazione valida per accedere alla classe di concorso?
    Grazie mille

    • Buongiorno Anna,
      al contrario. Le certificazioni, purché siano di II livello (Cedils, Dils-PG II, Ditals II) assolvono, come i master elencati nell’apposito provvedimento del MIUR, al requisito di “titolo di specializzazione”.
      Non avendo però un titolo di accesso (la laurea) tra quelli contemplati dal MIUR sarebbe inutile conseguire tutti gli altri titoli perché non potresti comunque partecipare al concorso per la A023.
      Saluti cordiali

  5. Buongiorno,

    sono laureato in Lettere V.O. (con esami di Linguistica Generale, Computazionale e Glottologia) e sono in possesso di Master Itals I livello di Ca’ Foscari (didattica e promozione lingua e cultura italiane a stranieri). Posso fare inserimento in graduatoria a23 di terza fascia?
    Qui leggo che il master di Ca’ Foscari è valido, mentre nell’allegato A del decreto 92/16 non è menzionato. A cosa fare riferimento dunque?

    Grazie per la cortese risposta

    • Buon pomeriggio clemens, probabilmente hai trovato un documento obsoleto. Infatti, nella prima pubblicazione dell’elenco dei titoli di specializzazione, da parte del MIUR, vi era una pagina mancante per mero errore materiale. Puoi verificare tu stesso a questo link: http://www.istruzione.it/concorso_docenti/documenti.shtml cliccando su “D.M. 92 – Riconoscimento dei titoli di specializzazione in Italiano Lingua 2”. Il Master Itals di I livello è tra i titoli considerati validi.
      Saluti cordiali

  6. Buongiorno, chiedo aiuto in questo caos faccio difficoltà. Le racconto la mia situazione: sono laureata in Pedagogia lm-85, ho una certificazione CEFILS (leggo sia equiparata al CEDILS) acquisita 6/7 anni fa. Ho insegnato italiano L2 in scuole primarie e secondarie per 5/6 anni ma assunta da una cooperativa. Ora : a prescindere dai CFU mancanti (che comunque poteri acquisire) ho possibilità? Ci sarà una graduatoria per la A23? Leggo che il TFA probabilmente non ci sarà! In caso di graduatoria, gli anni di servizio svolti nella statale (ma ripeto con retribuzione privata) possono essere riconosciuti ai fini del punteggio? La ringrazio immensamente, nessuno riesce a darmi risposte certe.

  7. Buongiorno,

    ho bisogno di aiuto per capire un’informazione importante, ho una laurea LS16 (Filologia Moderna) e conseguito il Ditals II livello nel 2014.
    Guardando i CFU necessari per accedere alla classe di concorso A23 ci sono anche 12CFU settore scientifico-disciplinare L-LIN/02, che io non ho conseguito nel corso di studi universario e non ho capito se la cartificazione Ditals che ho conseguito vale questi benedetti 12 CFU (visto l’abbondante materiale di glottodidattica che si porta all’esame credevo di sì ma non ne sono più molto sicura) o se ci sia bisogno di conseguirli con un nuovo esame universitario.

    Forse mi potete aiutare anche per questo: il TFA si può fare per le classi di concorso A-12, A-22 e A-23 contemporaneamente?

    grazie!
    Claudia

    • Buon pomeriggio Claudia, i CFU si conseguono con esami universitari o master, le certificazioni invece sono titoli culturali il cui conseguimento non riconosce CFU in particolari settori scientifico disciplinari. Quindi dovresti integrare i CFU con esami singoli o con master, purchè i master riconoscano i CFU nel settore scientifico disciplinare L-lin/02 e non dei generici CFU. Inoltre posso dirti che è possibile iscriversi ai test di accesso per più classi di concorso e per le stesse classi di concorso in sedi diverse. Aspettiamo di leggere il bando del prossimo TFA ma questa regola dovrebbe comunque essere rispettata. Tuttavia qualora risultassi ammessa a due corsi TFA per due classi di concorso, o sulla stessa classe ma in sedi differenti, vale la nota del MIUR del 29 dicembre 2014 che stabilisce che i candidati vincitori in più di una graduatoria devono optare per una sola di esse. Al candidato viene garantito però il diritto di partecipazione a TFA successivi per le classi a cui ha rinunciato.

  8. Cari tutti. Vorrei capire se le certificazioni / master previste dal DM 92/2015 sono requisiti imprescindibili anche per il prossimo accesso al TFA?
    Grazie
    Luca

  9. Salve. Chiedo aiuto perché davvero non ci capisco nulla…. ho comunque inoltrato la domanda di concorso ma non ho aderito ad alcun ricorso per i non abilitati (non so chi lo faccia, non l’ho visto).
    Il fatto è che non mi è chiaro se posso concorrere o meno per la scuola secondaria.
    Ho una laurea in pedagogia (eureka… hanno capito che è la versione “vecchia” di scienze della formazione), una certificazione ditals II e abilitazione per la primaria (ma non mi interessa concorrere) nonché un’abilitazione per la secondaria in storia e filosofia A37.
    Ho letto varie volte il documento del miur “detti titoli sono titoli specifici, congiuntamente ai titoli di abilitazione e ai titoli aggiuntivi previsti dalla normativa vigente, ai fini della partecipazione”. E’ il “congiuntamente” che mi allarma…. e non capisco se ho fatto la domanda inutilmente.
    Sono confusa….

    • Ciao Mic, per la primaria non si può concorrere per la A23.
      La tua laurea in pedagogia v.o. è titolo di ammissione al concorso purché conseguita entro l’A.A.1986/1987, ovviamente è necessario sia il possesso del titolo di specializzazione (Cedils, Dils-PG II e Ditals II) sia il possesso dei CFU richiesti.
      In caso contrario, solo per la secondaria di I e II grado occorre avere una abilitazione nelle classi 43/A, 50/A, 51/A e 52/A, 45/A e 46/A del previgente ordinamento (quindi l’abilitazione in storia e filosofia non è contemplata), purché congiunta con il titolo di specializzazione (Cedils, Dils-PG II e Ditals II) e purché il titolo di accesso (la laurea perché nonostante quanto dichiarato dall’Ispettore del MIUR Max Bruschi diversi USR escludono dal computo i CFU conseguiti con master) comprenda i seguenti CFU: 12 in L-lin/02; 12 in L-lin/02 e 12 in L-FIL-LET/12 ovvero un corso annuale o due semestrali nelle seguenti discipline: glottologia o linguistica generale; glottodidattica; didattica della lingua italiana.
      Ti consiglio inoltre di verificare il tuo piano di studi per accertarti della presenza dei CFU o delle annualità richieste ed integrarle con singoli esami che si aggiungono alla laurea e quindi al titolo di accesso.
      Qualora possedessi i CFU richiesti potresti a mio avviso aderire ad una delle associazioni che ricorrono, in particolare nel tuo caso il motivo di ricorso sarebbe l’assenza di un percorso abilitativo specifico per la A23 che è di nuova istituzione. Qualora non avessi i CFU invece io ci penserei bene prima di ricorrere e magari valuterei la possibilità di accesso al prossimo TFA al quale potresti accedere con la laurea v.o. che unitamente al titolo di specializzazione di II livello (Cedils, Dils-PG II e Ditals II) come da tabella A che trovi linkata sia nei commenti degli articoli che nella discussione sulla A23 nel forum.

  10. Buon pomeriggio Francesca,
    nella tabella A non c’è la tua laurea LM87 e quindi con questo titolo non potresti accedere al TFA pur avendo il Cedils. Per quanto riguarda l’accesso al concorso per la A23 occorre essere abilitati in una delle classi di concorso elencate nella colonna “note” della tabella A alla voce A23.
    In ogni caso, sia per l’accesso al concorso che per l’accesso al TFA, servirebbe comunque un titolo di specializzazione tra quelli indicati dall’apposito decreto ministeriale (nel tuo caso Cedils va bene).
    Si parla del III ciclo TFA ma ancora non si sa nulla di concreto, se non quali siano le lauree presenti nell’ormai famosa tabella A che, come si legge al punto (A) della colonna “note”, consentono “l’accesso ai percorsi di abilitazione”.
    Per quanto riguarda i ricorsi occorre, a mio avviso, fare prima di tutto una approfondita valutazione costi benefici. Visto che il bando è stato pubblicato in G.U. venerdì sera, i punti che si vorrebbero impugnare e contestare non sono ancora molto chiari ed immagino che siano solo quelli che gli esperti abbiano intravisto ictu oculi senza ancora uno studio approfondito. Probabilmente occorrerà ancora qualche giorno per far decantare il tutto e capire più chiaramente quali sono le possibilità di successo dei ricorsi.

    • Grazie mille per la risposta.
      Dunque, se ho ben capito, potrei far valere la CEDILS come titolo di specializzazione per l’accesso al concorso, nonostante io non abbia una laurea utile né un’abilitazione ottenuta con TFA?

    • Ciao Francesca, far valere solo Cedils per l’accesso al concorso mi sembra davvero cosa ardua.
      Per il concorso è necessaria l’abilitazione + i 36 CFU (12 in ciascun ambito disciplinare acquisiti separatamente se non nel piano di studi universitario) + il titolo di specializzazione (Cedils).
      I ricorsi di cui si legge in questi giorni verranno incentrati sull’assenza di iter abilitativi specifici per la cdc. Immagino che la si possa spuntare sulla laurea ma anche in questo caso immagino che i CFU richiesti vadano comunque acquisiti separatamente. Avendo solo uno dei requisiti previsti, nel tuo caso il titolo di specializzazione, è difficile che con un ricorso si possano bypassare tutti gli altri titoli richiesti.

    • Verificherò i cfu allora.
      E’ stato chiarissimo! Grazie mille ancora.

    • Che brutta notizia!! Quindi io che ho presentato domanda e pagato per il ricorso (dato il grande silenzio del sindacato sul tema) ho solo buttato via soldi?!?
      Ho conseguito la laurea nel 1996. Troppo tardi.
      E i CFU… sono roba troppo recente perché io sappia di cosa parliamo! Non ho nessuno degli esami di cui sopra….
      In pratica non mi resta che aspettare il TFA, ma potrò partecipare con laurea in Pedagogia del 1996 e ditals II?? Senza nessuno degli esami che avete citato?
      Ed eventualmente come potrei integrarli? Dovrei prendere una seconda laurea (e non lo farò) inserendoli….
      Quando ho sostenuto il ditals II fu proprio l’Università di Siena a riconoscere che la mia formazione (non universitaria) era tale da essere equivalente alle competenze in glottodidattica richieste per accedere direttamente all’esame di II livello.
      E’ paradossale: ti formi per una vita, poi riconoscono la figura che ti interessa e che rispecchia le tue competenze ma non hai fatto le scelte formative azzeccate…
      Comunque grazie. Solo qui ho trovato risposte.

    • Ciao Mic, capisco benissimo la sensazione di sconforto che è piuttosto comune e diffusa e deriva soprattutto dal fatto che non tutti sono stati in grado di costituire il bagaglio di requisiti necessari per l’accesso al concorso visti i tempi ristrettissimi con cui il tutto è stato portato avanti. In più si aggiunga che non è stato previsto alcun regime transitorio che tenesse conto di altre caratteristiche tipo gli anni di insegnamento.
      Con la laurea e il Ditals II è possibile accedere al prossimo TFA, volendo integrare gli esami potresti (ed è la scelta migliore che non comporta l’iscrizione a seconde lauree o master) sostenerli come esami singoli che si aggiungono al tuo titolo di laurea. Costa un po’ ma se hai tempo ti conviene comunque farlo visto che c’è il riferimento ai titoli conseguiti nell’A.A. 2015/2016 ed è uno degli appigli che si intenderebbero utilizzare per il ricorso. Con il ricorso quindi potrebbe essere possibile conseguire i titoli in itinere ai ricorsisti.
      Sul ricorso infine non so quanto convenga a priori perché oltre alle normali incognite di un giudizio del genere si aggiunge il fatto che si stanno muovendo anche i candidati al concorso in possesso di tutti i requisiti proponendo un ricorso ad opponendum. Si mira con questo ricorso ad impedire l’accesso al concorso a chi non può vantare i requisiti stabiliti dal MIUR. Un ricorso simile fu proposto con successo, sempre dallo stesso studio legale, per l’accesso al TFA.
      Purtroppo gli enti certificatori, specie quelli più aggressivi sul mercato, tendono a valutare equivalente alle competenze glottodidattiche richieste qualunque formazione pur di consentire l’accesso all’esame e così garantirsi un introito. Non è detto che questa politica poi venga seguita da MIUR e da altri enti che valutano i titoli. L’Unistrasi aveva già provato a far riconoscere CFU alle proprie certificazioni autoattribuendo 15 CFU al Ditals di I livello e 30 CFU al Ditals di II livello. Purtroppo questi CFU non vennero riconosciuti se non all’interno della stessa Unistrasi e probabilmente ora non vengono nemmeno riconosciuti nello stesso ambito.

  11. Buongiorno,
    giro da ore in cerca di informazioni riguardo la A23 ma ammetto di essermi persa perciò chiedo gentilmente il vostro aiuto.
    Ho una laurea triennale in lingua cinese (classe 11) e una magistrale in politiche sociali LM87. Lavoro da anni, con abilitazione CEDILS, come insegnante di italiano a stranieri e sarei interessata dunque alla nuova classe di concorso A23.
    Quali sono i requisiti?
    Leggo esserci stati ricorsi per far ammettere anche i non abilitati. Se passassero, quali sarebbero le lauree e i cfu per accedere al concorso? Qualora invece fosse confermata la non ammissione dei non abilitati, quali sarebbero i requisiti – in titoli e cfu – per il III ciclo TFA?
    Cordialmente,
    Francesca

Leave a Message

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

© Forma Mentis - P. IVA 04839440759

X

Questo sito utilizza Cookies per darti una migliore esperienza di navigazione. Accetta cliccando su "Accetta i cookies".
Visita la nostra Cookie policy