fbpx

Classe di concorso A23 (italiano L2) – Ultimi sviluppi sui requisiti di accesso

Print Friendly, PDF & Email

Ministero dell'Istruzione Università e RicercaLa VII commissione permanente (Istruzione Pubblica, beni culturali) del Senato della Repubblica si è riunita in data 25 novembre 2015 in sede consultiva su atti del Governo.
Chiariamo prima di tutto il significato dell’espressione “in sede consultiva”. Il Governo ha il dovere di ascoltare il parere della commissione ma il fatto che questo sia un parere consultivo non rende tale parere cogente ed il Governo potrebbe tranquillamente non tenerne conto alcuno. Un “parere consultivo” non vincola chi lo riceve.

Il parere proposto dalla relatrice Sen. Elena Ferrara sull’atto del Governo è stato approvato dalla commissione con condizioni e osservazioni.

Attenzione. Nel link proposto alla fine dell’articolo, con il testo approvato in commissione, vi è prima il parere proposto dalla relatrice, poi quello approvato. Ancora più in basso c’è uno “schema di parere alternativo” presentato dalle senatrici Blundo, Montevecchi e Serra che però non è stato approvato.
Cerchiamo di analizzare singolarmente le parti relative alla classe di concorso A-23 presenti nel parere approvato e che, non dimentichiamolo, costituiscono condizioni e osservazioni di un parere consultivo favorevole su un atto del governo.
Al numero 8) del punto ii) troviamo quanto sta facendo discutere in molti. La commissione approva quindi l’atto del governo a condizione:
1) che quest’ultimo si impegni ad esplicitare che i docenti saranno utilizzati all’interno del potenziamento,
2) vengano riconosciuti titoli specifici i percorsi abilitanti autorizzati dal MIUR,
3) siano previsti quali titoli di accesso tutti quelli già contemplati per le classi di concorso A12 e A22.

In particolare il combinato disposto tra la prima e la terza condizione restringerebbe enormemente la portata della nuova classe di concorso. Ricordiamo però che questo è un parere consultivo e che il governo potrebbe non tenerne conto.

A leggere bene il secondo comma del punto 8 in cui si fa riferimento al “potenziamento”, inoltre, spicca l’uso del condizionale “si potrebbe prevedere la possibilità di utilizzare i docenti di L2 per l’insegnamento […] in attività di potenziamento [..].“.
Insomma un condizionale utilizzato in un parere consultivo favorevole sembra davvero ridimensionare molto l’aspetto “potenziamento” che a questo punto sembra quasi un consiglio, una proposta, un’idea, un suggerimento ma, in questo caso, ha davvero ben poco della condizione. Da notare che anche nella discussione in commissione alla Camera dei Deputati (nei giorni 17 e 18 novembre) i toni usati furono simili “possibile impiego dei docenti abilitati nella classe A23 potrebbe essere nell’area del potenziamento“. Questo è quanto per le condizioni.

Qualcosa in più viene detto sulla A23 nelle osservazioni finali. In particolare si dice testualmente che “appare necessario, relativamente alla classe A23, considerare la validità delle certificazioni per la didattica Ditals Cedils e Dils rilasciate dalle università italiane“.
Occorre ricordare che, se già le condizioni non sono vincolanti, in quanto contenute in un parere consultivo, a fortiori possiamo dire che non lo siano le osservazioni in cui vengono formulati dei meri auspici.

Quali sono le conclusioni che possiamo trarre da questo passo verso l’istituzione della classe di concorso A23.

Primo aspetto rilevante è dato dal fatto che la riforma delle classi di concorso è considerata funzionale al concorso che il MIUR bandirà entro l’anno. Il MIUR quindi non bandirà alcun concorso almeno fino a quando non verrà messa la parola fine alla riforma delle classi di concorso e pare inverosimile quindi che venga rispettata la data già annunciata del 1 dicembre.

Per il resto, ancora una volta, non vi è nulla di definitivo. Si può intravedere una direzione in cui si evolverà l’iter istitutivo della classe di concorso A23, ma non è detto che la direzione che è possibile intravedere attualmente sia quella definitiva che il governo intraprenderà.

Vi sono quindi delle limitazioni possibili (potenziamento e requisiti di accesso già contemplati per altre classi di concorso) ma anche uno spiraglio che potrebbe consentire al governo di valorizzare nell’ambito dell’istituzione della A23 le certificazioni in didattica dell’italiano a stranieri che per la prima volta vengono citate tutte (Ditals, Cedils e Dils) sancendo quasi ufficialmente la pari validità delle stesse. Almeno su questo punto il legislatore ci da una indicazione utile e definitiva: per la VII  commissione al senato le tre certificazioni sono parimenti valide, con buona pace di chi ritiene di aver conseguito quella migliore o di chi ne richiede solo una ritenendo che le altre contino meno semplicemente perché non le conosce.

Questo punto è importante perché è verosimile che almeno in un periodi di transizione e di assestamento, specialmente se la A23 non dovesse nemmeno essere inserita nel nuovo concorso (soluzione probabile vista l’assenza di iter abilitativo specifico), le certificazioni potrebbero assumere rilievo in quanto i dirigenti scolastici sono autorizzati, in caso di necessità, ad utilizzare personale di materie affini, ancorché non abilitato, per sopperire alle esigenze formative. Nei panni di un dirigente scolastico è facile presumere che tra due docenti di materie affini all’italiano L2 si preferisca chi, ancorché non abilitato, possegga almeno un titolo inerente all’Italiano L2 indipendentemente da quale sia l’ente certificatore che lo rilascia. Chissà se poi una situazione di questo genere possa preludere ad ulteriori aperture.

Ecco il link al provvedimento approvato in Commissione al Senato

Potrebbe interessarti anche...

8 responses on "Classe di concorso A23 (italiano L2) - Ultimi sviluppi sui requisiti di accesso"

  1. Buongiorno Rossella,
    grazie per averci scritto. I CFU sono comunque richiesti e non sono richiesti solo se sono presenti già nel tuo piano di studi.
    Per ulteriore conferma ti invito a contattare l’USR di riferimento.
    Molto cordialmente.
    Angelo Monteduro

  2. Salve,
    ho una laurea specialistica in Lingue e Letterature Moderne Euroamericane (classe 42/s) + Master DITALS di I livello (e dunque Certificazioni di I e II livello). Se ho ben capito posso accedere alla classe di concorso A23 senza ulteriori requisiti quali ad esempio crediti, esatto?
    In attesa di una suo pronto chiarimento risposta, invio cordiali saluti
    Rossella

  3. Salve, mi sto per laureare in Lingue e letterature straniere (laurea triennale). Avevo intenzione di iscrivermi alla laurea magistrale di Bologna in “lingua e cultura italiane per stranieri” oppure a “Didattica della lingua italiana a stranieri” dell’ Unistrasi. Entrambe sono LM 39 ma il piano didattico non esaurisce completamente tutti i settori scientifico- disciplinari richiesti dalla classe di concorso A23. Mi chiedevo, quindi, se sapeste se questi due corsi di studio, essendo specifici, sostituissero il ditals II. Grazie in anticipo

    • Buongiorno Rachele,
      il requisito che prevede un titolo di specializzazione è un requisito aggiuntivo rispetto al titolo di accesso (laurea) ed ai CFU. Puoi ottimizzare il piano di studi inserendo esami che ti consentono di conseguire tutti i CFU, o la maggior parte possibile, prima della laurea ma in ogni caso ti verrà richiesto un titolo di specializzazione che, ad oggi, non è sostituibile con esami curricolari.

  4. Buongiorno, sono laureato in Ec. e Commercio vecchio ordinamento, ho conseguito esperienza in insegnamento Italiano L2 per più di 500 ore, posso accedere alla classe di concorso A023 con eventuali cerficìficazioni DITALS? Posso iscrivermi in eventuali albi nazionali?
    Grazie
    AT

    • Ciao Alessandro, per accedere alla classe di concorso A023 con la tua laurea dovrebbe comprendere dei corsi annuali (o due semestrali) di: lingua italiana, letteratura italiana, linguistica generale, lingua latina o letteratura latina, storia, geografia, glottologia; glottodidattica; didattica della lingua italiana; ovvero almeno 72 crediti nei settori scientifico disciplinari L-FIL-LET, L-LIN, M-GGR, L-ANT e M-STO di cui: 12 L-LIN/01; 12 L-LIN/02; 12 L-FIL- LET/12; e almeno 6 L- FIL-LET/10, 12 L- FIL-LET/04, 6 M-GGR/01, 6 tra L- ANT/02 o 03, M-STO/01 o 02 o 04. Inoltre ti occorre un titolo di specializzazione (leggi certificazione) che potrebbe nel tuo caso essere Cedils a cui puoi accedere con la laurea o Dils-PG di II livello viste le ore di insegnamento di italiano a stranieri. Se queste ore di insegnamento sono svolte in CPIA, Scuole o Università statali, enti convenzionati e monitorati Ditals, enti convenzionati Cils, scuole Asils, allora potresti accedere alla certificazione Ditals di II livello ma, qualora non fossi in possesso di almeno 6 CFU in L-lin/02 o L-Fil-Let/12, allora dovresti frequentare un corso di almeno 30 ore presso un ente monitorato dall’unistrasi. Quanto all’iscrizione ad albi nazionali è una tua libera scelta perché si tratta di una “nuova professione” che non necessità di iscrizione ad albi o abilitazioni particolari per essere svolta nel settore privato; per questo motivo gli “albi” non sono dei veri e propri albi, visto che non esiste un ordine professionale, ma piuttosto delle associazioni portatrici di interessi dei docenti di italiano L2.

  5. Ciao Simone,
    per insegnare all’estero occorre essere inseriti nelle apposite graduatorie ed occorre conseguire una abilitazione e superare un concorso, esattamente come per insegnare in Italia. Per accedere alla A023, con la tua laurea ed il titolo di specializzazione in tuo possesso, costituito dal Ditals II, puoi puntare al prossimo ciclo TFA che dovrebbe partire a breve, si dice entro l’anno. Dovresti poi attendere il prossimo concorso.
    Con la A023 all’estero è ancora prematuro sapere cosa succederà e potrebbe essere un caso particolare visto che in Italia si tratta di lavorare su potenziamento mentre all’estero potrebbe essere differente.
    Per insegnare all’estero nelle scuole private invece la certificazione è più che sufficiente e non dovrebbe esserti richiesto altro.

  6. Salve. Io ho una laurea in Lettere vecchio ordinamento, con esami in Letteratura italiana, geografia, psicolinquistica, ecc. E dispongo del Ditals 2. Posso accedere alla classe di concorso.per L2/Ls? Per insegnare all’estero che tipo di abilitazione devo.fare? Grazie.

Leave a Message

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

© Forma Mentis - P. IVA 04839440759

X

Questo sito utilizza Cookies per darti una migliore esperienza di navigazione. Accetta cliccando su "Accetta i cookies".
Visita la nostra Cookie policy