Il bonus docenti, noto anche come Carta del docente, è la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione dei docenti istituita dall’art. 1, comma 121, della Legge 13 luglio 2015, n. 107 (la cosiddetta “Buona Scuola”). Si tratta di un’erogazione annuale destinata al personale docente per finanziare l’aggiornamento e la formazione professionale, da spendere su una piattaforma elettronica dedicata gestita dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM).
La disciplina del bonus docenti è stata profondamente rivista a partire dall’anno scolastico 2025/2026: il Decreto-Legge 9 settembre 2025, n. 127 (cosiddetto “Decreto Nuova Maturità”), convertito in legge, ha modificato l’art. 1, comma 121, della Legge 107/2015, estendendo strutturalmente la platea dei beneficiari anche a una parte del personale precario e introducendo un meccanismo di calcolo variabile dell’importo annuale, demandato a un decreto interministeriale tra MIM e MEF. Sono cambiate anche le categorie di beni e servizi acquistabili, con l’introduzione di nuove voci e di una restrizione quadriennale sull’acquisto di hardware e software.
Bonus docenti 2025/2026: importo, scadenze e novità
Questa sezione raccoglie l’importo, la platea e le scadenze dell’anno scolastico in corso ed è destinata a essere aggiornata ogni anno con i dati della nuova erogazione, mantenendo invariato il resto della guida.
Per l’anno scolastico 2025/2026 l’importo della Carta del docente, fissato dal Decreto Interministeriale n. 59 del 31 marzo 2026, è di 383 euro per ciascun docente avente diritto (un calo del 23% circa rispetto ai 500 euro storici degli anni precedenti). La piattaforma cartadeldocente.istruzione.it è stata attivata per l’erogazione il 9 marzo 2026 e l’accesso avviene tramite SPID o CIE.
L’importo accreditato per l’a.s. 2025/2026 può essere speso, di norma, fino al 31 agosto 2027: il bonus ha cioè durata biennale e le somme non utilizzate entro l’anno scolastico di riferimento restano disponibili anche nell’anno scolastico successivo. Per i docenti che andranno in pensione a decorrere dal 1° settembre 2026, la scadenza ultima per spendere il bonus dell’a.s. 2025/2026 coincide invece con il 31 agosto 2026. Le somme erogate sulla Carta in esecuzione di sentenze restano utilizzabili anche in caso di cessazione dal servizio. Le date specifiche di ciascuna annualità vanno comunque verificate sul portale ufficiale del MIM e sulla piattaforma della Carta del docente, perché possono essere oggetto di proroghe o adeguamenti.
Chi sono i beneficiari del bonus docenti
A seguito delle modifiche introdotte dal DL 127/2025 e dal DM 59/2026, e in attuazione delle pronunce della Corte di Giustizia dell’Unione Europea e dei tribunali nazionali, la platea dei beneficiari della Carta del docente è stata strutturalmente estesa.
Hanno diritto alla Carta del docente:
- i docenti di ruolo a tempo indeterminato, anche con orario di lavoro non a tempo pieno (categoria storicamente beneficiaria sin dall’istituzione del bonus);
- i docenti con supplenza annuale su posto vacante e disponibile fino al 31 agosto, anche con orario di lavoro non a tempo pieno (estensione strutturale dall’a.s. 2025/2026);
- i docenti con supplenza fino al termine delle attività didattiche (30 giugno), anche con orario non intero (estensione strutturale dall’a.s. 2025/2026);
- il personale educativo di convitti ed educandati (istitutori ed educatori), sia a tempo indeterminato sia con supplenza annuale o fino al 30 giugno (estensione strutturale dall’a.s. 2025/2026);
- i docenti beneficiari di sentenze favorevoli, secondo le indicazioni specifiche del MIM in caso di ritardi nell’erogazione.
Sono invece esclusi al momento dal beneficio:
- i docenti con supplenza breve e saltuaria, anche se la supplenza è stipulata fino all’ultimo giorno di lezione (per questa categoria la sentenza della Corte di Giustizia UE del 3 luglio 2025 ha aperto ampi spazi di contenzioso e l’estensione è oggetto di ricorsi);
- i docenti dichiarati inidonei all’insegnamento per motivi di salute, ai sensi dell’art. 514 del D.Lgs. 297/1994;
- i docenti collocati in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o comunque utilizzati in altre funzioni;
- i docenti in servizio presso le scuole italiane all’estero;
- il personale ATA, nonostante annunci politici che ne avevano prospettato l’inclusione.
Come utilizzare il bonus docenti
Il bonus docenti può essere utilizzato per l’acquisto di beni e servizi finalizzati all’aggiornamento e alla formazione professionale. A seguito delle modifiche del 2025/2026, l’elenco è stato ampliato. Le categorie attualmente ammesse sono:
- acquisto di libri e testi, anche in formato digitale, pubblicazioni e riviste;
- acquisto di hardware e software (con limite quadriennale, vedi sezione dedicata);
- iscrizione a corsi di aggiornamento e qualificazione delle competenze professionali svolti da enti accreditati o qualificati ai sensi della Direttiva MIUR 170/2016, corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, corsi post lauream o master universitari inerenti al profilo professionale;
- rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
- ingresso a musei, mostre, eventi culturali e spettacoli dal vivo;
- iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) e del Piano nazionale di formazione di cui all’art. 1, comma 124, della Legge 107/2015;
- prodotti dell’editoria audiovisiva (video educativi, documentari, podcast, contenuti interattivi e digitali) – novità dell’a.s. 2025/2026;
- servizi di trasporto di persone (per la partecipazione a corsi, eventi, attività formative) – novità dell’a.s. 2025/2026;
- strumenti musicali (per i docenti che ne facciano uso nell’attività didattica) – novità dell’a.s. 2025/2026.
Restano invece esclusi dall’acquisto con la Carta del docente, in quanto considerati non strettamente connessi alla finalità formativa o riservati ad altre voci di spesa: smartphone e altri dispositivi hardware o software che abbiano come principale finalità le comunicazioni elettroniche, toner, cartucce, stampanti, pennette USB, videocamere, fotocamere, videoproiettori e altre componenti parziali di dispositivi elettronici.
Limite quadriennale per hardware e software
Una delle novità di maggiore impatto dell’a.s. 2025/2026 riguarda l’acquisto di dotazioni tecnologiche. La nuova disciplina prevede che la Carta del docente possa essere utilizzata per acquistare computer, tablet e software esclusivamente in occasione della prima erogazione del bonus e, successivamente, con cadenza quadriennale. La misura è stata introdotta alla luce dei dati ministeriali secondo cui, negli ultimi quattro anni, il 60,5% degli 1,323 miliardi di euro spesi con la Carta era stato destinato all’acquisto di hardware e software.
In concreto:
- i docenti che usufruiscono per la prima volta della Carta nell’a.s. 2025/2026 possono acquistare PC, tablet e software ora e poi nuovamente quattro anni dopo (a.s. 2029/2030);
- i docenti che hanno usufruito della Carta in uno o più anni scolastici precedenti al 2025/2026 possono comunque acquistare hardware e software nell’a.s. 2025/2026 e, da quel momento, seguono la stessa cadenza quadriennale;
- la limitazione riguarda soltanto le voci hardware/software/PC/tablet: tutte le altre categorie ammesse (libri, corsi, mostre, teatro, editoria audiovisiva, strumenti musicali, ecc.) restano acquistabili ogni anno entro il limite dell’importo della Carta.
Convenzioni e operatori accreditati
Il MIM può sottoscrivere apposite convenzioni, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio statale, con operatori pubblici e privati per l’ottimale utilizzo della Carta del docente, riconoscendo specifiche agevolazioni per le finalità previste e consentendone il più ampio utilizzo. Gli enti di formazione, le università telematiche, le librerie, gli editori digitali, i teatri e i musei convenzionati sono individuabili direttamente dalla piattaforma ufficiale al momento della generazione dei buoni di spesa.
Specializzarsi con il bonus docenti: corsi e certificazioni in italiano L2
Il bonus docenti è uno strumento prezioso per finanziare la propria specializzazione professionale e accumulare punteggio in graduatoria. Forma Mentis offre un’ampia gamma di percorsi acquistabili con la Carta del docente: master universitari per il completamento dei requisiti di accesso alle classi di concorso, corsi singoli e CFU, corsi di perfezionamento CLIL, lauree triennali e magistrali online, certificazioni linguistiche e certificazioni informatiche DigComp e DigCompEdu. A moltissimi corsi sono ci si può iscrivere utilizzando il bonus docenti che dev’essere a volte generato con modalità specifiche a seconda dell’ente che dovrà riscuoterlo.
Ai beneficiari di bonus docenti poi riconosciamo uno sconto sui corsi di didattica dell’italiano L2 per la preparazione alle certificazioni Cedils, Ditals e Dils-PG.





































