Concorso straordinario-ter: via alla presentazione delle domande

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concorso straordinario ter 2023Nel dicembre 2023 prese il via il concorso straordinario-ter con la pubblicazione del bando, consultabile sul sito del Ministero (MIM). Furono banditi 30.216 posti previsti dal DPCM del 3 agosto 2023, di cui 20.575 per la secondaria e 9.641 per la primaria e infanzia, di questi 9.115 destinati ai posti di sostegno. Nello specifico, i posti per la scuola secondaria di II grado erano 12.929, quelli per la secondaria di I grado 7.646, quelli per la scuola primaria 8.326 e, infine, 1.315 le cattedre nella scuola dell’infanzia.

Nota di redazione: scadenze, posti e tempistiche riportati di seguito sono riferiti al bando del dicembre 2023. La denominazione “straordinario-ter” era quella diffusa nei media; il bando ufficiale (Decreti Dipartimentali n. 2575 per la secondaria e n. 2576 per infanzia e primaria del 6 dicembre 2023, in attuazione dei D.M. 205 e 206 del 26 ottobre 2023) qualifica la procedura come concorso ordinario della fase transitoria del PNRR (PNRR1). Per gli sviluppi successivi vedi il paragrafo finale e la guida ai concorsi a cattedra.

Chi poteva partecipare al concorso straordinario-ter?

Di seguito i requisiti per presentare la domanda, fermo restando che era sufficiente possedere una sola delle opzioni elencate, per ciascuna tipologia di posto.

Posto comune scuola secondaria

  • titolo di accesso alla classe di concorso + abilitazione;
  • titolo di accesso alla classe di concorso + 3 anni di servizio (svolto nella scuola statale, anche in modo non continuativo, negli ultimi cinque anni, di cui almeno un anno sulla classe di concorso per cui si presentava domanda);
  • titolo di accesso alla classe di concorso + 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022;
  • per gli ITP: diploma che consente di accedere alla classe di concorso oppure laurea triennale + abilitazione.

Posto comune infanzia e primaria

  • diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002;
  • laurea in Scienze della Formazione Primaria oppure abilitazione estera riconosciuta in Italia.

Posto sul sostegno

  • titolo di specializzazione (era possibile partecipare anche con riserva nel caso in cui il titolo, conseguito all’estero, fosse in fase di riconoscimento).

Come si presentava domanda per il concorso straordinario-ter 2023

Le domande di partecipazione si presentarono in via telematica dall’11 dicembre 2023 al 9 gennaio 2024 tramite il portale inPA.

Era possibile partecipare per una sola regione; inoltre, per la scuola secondaria si poteva scegliere una sola classe di concorso per grado scolastico (al massimo una per il I grado e una per il II grado). La tassa di partecipazione era pari a 10 euro per ogni posizione (ad esempio, per partecipare alle classi A012 e A022 occorreva versare 20 euro).

Le prove del concorso straordinario-ter

Il punteggio delle graduatorie si basava sia sulle prove sia sulla valutazione dei titoli. Era prevista una prima prova scritta comune a tutte le classi di concorso, della durata massima di 100 minuti, computer-based, formata da 50 domande a risposta multipla con 4 opzioni e una sola risposta esatta, così ripartite:

  • 40 domande su discipline in ambito pedagogico, psicopedagogico e didattico-metodologico;
  • 5 domande di inglese livello B2 del QCER;
  • 5 domande sull’uso didattico delle tecnologie.

Alla prova orale accedevano i candidati che avessero superato la prova scritta con un punteggio di almeno 70/100. La prova orale verteva sulla disciplina di insegnamento e sulla progettazione didattica, ed era mirata anche ad accertare le competenze in lingua inglese, per una durata massima di 45 minuti.

Valutazione dei titoli

Il punteggio finale era completato dalla valutazione dei titoli posseduti dal candidato, secondo la tabella allegata al bando. I titoli dovevano essere conseguiti entro la scadenza del bando: chi era nei tempi poteva quindi ancora aumentare il proprio punteggio, ad esempio con

In vista delle scadenze concorsuali alcuni atenei attivano appelli straordinari, così da consentire a chi ne ha i requisiti di conseguire il titolo in tempo utile per l’inserimento del punteggio, sostenendo esami singoli e prove finali di master e corsi di perfezionamento.

Come si ottiene l’abilitazione?

È bene precisare che il superamento di questo concorso non rilascia un’abilitazione: la procedura rientra nella cosiddetta fase transitoria del nuovo sistema di formazione iniziale e reclutamento (si veda la legge 79/2022). In particolare:

  • chi partecipa con i 24 CFU, dopo il superamento del concorso, deve completare la formazione con ulteriori 36 CFU, di cui 10 di tirocinio diretto e 3 di tirocinio indiretto;
  • chi partecipa con le 3 annualità di servizio svolte negli ultimi 5 anni, dopo il superamento del concorso, deve completare la formazione con ulteriori 30 CFU, di cui 9 di tirocinio indiretto;
  • chi è già in possesso di abilitazione nella specifica classe di concorso stipula direttamente un contratto a tempo indeterminato e svolge il tradizionale anno di formazione e prova;
  • chi è già in possesso di specializzazione per il sostegno (e concorre per tale tipologia di posto) stipula direttamente un contratto a tempo indeterminato e svolge il tradizionale anno di formazione e prova.

Al termine della fase transitoria, il requisito ordinario per accedere ai concorsi diventeranno i 60 CFU abilitanti in materie antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, da affiancare ai titoli di accesso della classe di concorso. La durata della fase transitoria, inizialmente fissata al 2024, è stata però prorogata più volte: per i requisiti aggiornati conviene verificare i singoli bandi.

Focus sulla classe di concorso A023

I posti banditi per la classe di concorso A023 (Italiano per alloglotti) furono 36, così distribuiti: 1 Abruzzo, 1 Basilicata, 4 Calabria, 1 Emilia-Romagna, 7 Friuli Venezia Giulia, 2 Lazio, 1 Liguria, 2 Lombardia, 8 Piemonte, 1 Puglia, 4 Sardegna, 2 Sicilia, 1 Toscana e 1 Veneto. Nell’allegato 2 erano indicati come USR responsabili delle distinte procedure: l’USR Sicilia per Basilicata, Puglia, Calabria, Lazio e Sardegna; l’USR Toscana per Abruzzo, Liguria, Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Veneto.

Come prepararsi al concorso straordinario-ter

Tra i manuali pubblicati per la preparazione al concorso straordinario-ter segnaliamo i seguenti testi:

  1. Concorso scuola straordinario Ter: Strategie, Mappe concettuali e Schemi degli argomenti comuni a tutte le classi di concorso per superare la prova con metodo. Con espansione On-line.
  2. Concorso docenti scuola straordinario TER 2023-2024. Manuale con teoria e test di verifica per la prova scritta. Nuova ediz.
  3. Concorso Scuola Straordinario Ter 2023 – Manuale per la prova scritta e orale con teoria e SIMULAZIONI
  4. Concorso Scuola Straordinario Ter – Quiz commentati per posti comuni e di sostegno – Prova Scritta
  5. Concorso docenti scuola straordinario TER 2023-2024. Quiz commentati per la prova scritta
  6. Concorso scuola straordinario ter
  7. Concorso Scuola Straordinario Ter 2023 – Insegnante di Sostegno – Manuale per tutte le prove: Teoria e Simulazioni
  8. Kit concorso scuola straordinario ter. Parte generale. Legislazione scolastica + Manuale completo + Quiz commentati. Con espansioni online. Con software di simulazione
  9. Concorso Docenti Scuola Straordinario Ter 2023/2024. Kit Manuale + Quiz Commentati per la prova scritta. II Edizione. Novembre 23
  10. Manuale Concorso Straordinario Ter. Parte Generale con Quiz Commentati. Per Tutti gli Ordini di Scuola. Guida Pratica alla Preparazione.
  11. Concorso Scuola Straordinario Ter – Manuale per la Prova scritta e orale: Competenze Pedagogiche, Psico-pedagogiche e Didattico-metodologiche per il Concorso Scuola 2023

Come si svolse il concorso straordinario-ter

La procedura, ufficialmente il concorso ordinario PNRR1 (D.D. 2575 e 2576 del 6 dicembre 2023, ex D.M. 205 e 206/2023), si svolse nel 2024: le prove scritte e orali e la valutazione dei titoli portarono alla pubblicazione delle graduatorie di merito regionali nel corso del 2024, con le immissioni in ruolo a partire dall’anno scolastico 2024/2025. Trovò applicazione anche la riserva del 30% dei posti per i candidati con almeno tre anni di servizio.

A questa tornata seguirono altri concorsi PNRR: il PNRR2 (D.D. 3059 per la secondaria e 3060 per infanzia e primaria del 10 dicembre 2024) e il PNRR3 (D.D. 2938 e 2939 del 2025), nel quadro dell’impegno ad avere concorsi a cadenza regolare.

Sul piano dei titoli, le certificazioni di didattica dell’italiano a stranieri di II livello (Cedils, Ditals II, Dils-PG II) sono rimaste valutate 3,75 punti nei concorsi, confermati anche nelle tornate successive, e valgono 3 punti nelle GPS per ogni ordine e grado, cumulabili. Per il quadro complessivo rimandiamo alla guida ai concorsi a cattedra, all’articolo sul concorso straordinario 2021 e all’approfondimento sulla specializzazione in italiano L2 e i punti.

Domande frequenti sul concorso straordinario-ter

È il concorso bandito nel dicembre 2023 con i fondi del PNRR (D.D. 2575 e 2576 del 6 dicembre 2023, ex D.M. 205 e 206/2023), per 30.216 posti tra infanzia, primaria e secondaria. “Straordinario-ter” era la denominazione diffusa nei media; ufficialmente è il concorso ordinario della fase transitoria, noto anche come PNRR1.

Per la secondaria serviva il titolo di accesso alla classe di concorso insieme all’abilitazione, oppure a tre anni di servizio, oppure ai 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022. Per infanzia e primaria occorreva l’abilitazione (laurea in Scienze della Formazione Primaria o diploma magistrale entro il 2001/2002); per il sostegno, il titolo di specializzazione.

Una prova scritta computer-based di 100 minuti, con 50 quesiti a risposta multipla (40 su competenze pedagogiche e didattico-metodologiche, 5 di inglese B2, 5 sulle tecnologie didattiche), e una prova orale fino a 45 minuti sulla disciplina, la progettazione didattica e l’inglese. Si accedeva all’orale con almeno 70/100 allo scritto.

Nella tabella titoli del concorso, il titolo di specializzazione in italiano L2 (Cedils, Ditals II, Dils-PG II) valeva 3,75 punti. Per confronto, una certificazione linguistica C1 valeva 3,75 punti, una C2 5 punti e il corso CLIL 2,5 punti, se abbinato a una certificazione almeno B2.

No. Chi accede con i 24 CFU o con i tre anni di servizio, dopo il superamento del concorso, deve completare la formazione (rispettivamente 36 o 30 CFU) per ottenere l’abilitazione. Chi è già abilitato, o specializzato sul sostegno per i relativi posti, viene assunto e svolge il consueto anno di formazione e prova.

Le prove si svolsero nel 2024 e le graduatorie di merito regionali furono pubblicate nel corso dello stesso anno, con le immissioni in ruolo a partire dall’anno scolastico 2024/2025. Alla procedura seguirono i concorsi PNRR2 (2024) e PNRR3 (2025).

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