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Francesca Mazza
Google · Set 2026
★★★★☆
Il decreto sull’integrazione degli alunni stranieri e rafforzamento del sostegno ai ragazzi con disabilità è stato approvato nel maggio 2024 dal Consiglio dei Ministri.
Chiariamo subito che l’entrata in vigore del provvedimento è diventata effettiva dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, avvenuta il 31 maggio 2024, del decreto legge approvato nella seduta del 24 maggio 2024 e denominato “Disposizioni urgenti in materia di sport, di sostegno didattico agli alunni con disabilità e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2024/2025 e in materia di Università e ricerca”. Il decreto legge n. 71/2024 è stato successivamente convertito, con modificazioni, nella Legge 29 luglio 2024, n. 106, che ne ha reso definitive e in alcuni casi ha ampliato le misure per la scuola.
Il riferimento all’integrazione richiamato nella presentazione del decreto legge ha fatto discutere i docenti che, avendo da anni superato questo concetto, preferiscono parlare di inclusione.
Il primo obiettivo del decreto scuola riguarda l’insegnamento della lingua italiana a studenti stranieri non in possesso di un adeguato livello di conoscenza dell’italiano come lingua di comunicazione e di studio, al fine di favorire una migliore inclusione ed evitare il mantenimento di gravi deficit di conoscenza della lingua anche nel percorso di studi successivo. Secondo quanto riportato dal Ministero al momento della presentazione del provvedimento, infatti, il tasso di dispersione scolastica di questi studenti in Italia si attesterebbe oltre il 30%, a differenza di quello che riguarda gli studenti italiani, che invece si fermerebbe al 9,8%.
Più nello specifico, la prima parte del provvedimento riguarda le classi in cui gli studenti di origine straniera neoarrivati o con deficit nella lingua italiana sono uguali o superiori al 20% del totale degli studenti.
Per questi alunni sono previste due misure:
Ci aspettiamo quindi che la figura del docente di italiano L2 sia sempre più richiesta e diffusa, a partire dalla necessità di organizzare i corsi finanziati dal Programma Nazionale. Al contempo, ipotizziamo e auspichiamo l’utilizzo di docenti afferenti alla classe di concorso A-23 nel potenziamento previsto: come confermato dal decreto sugli organici per l’anno scolastico 2025/2026, sono stati infatti istituiti posti specifici per la classe di concorso A-23 “Lingua italiana per discenti di lingua straniera”, essendo questi docenti gli unici già formati e specializzati nell’insegnamento dell’italiano a stranieri.
I docenti che hanno conseguito una abilitazione nella classe di concorso A-23 chiedono da tempo l’ampliamento dell’inserimento nell’organico di diritto delle scuole di ogni ordine e grado, come scritto anche in un documento a loro firma che raccoglie le criticità di questa classe di concorso.
Il secondo obiettivo del decreto scuola concerne invece l’attività di sostegno didattico degli studenti con disabilità, per i quali il governo mira ad ampliare l’organico dei docenti di sostegno specializzati e, al contempo, a garantire la continuità didattica ai ragazzi anche nel caso di docenti non di ruolo.
In riferimento a questa parte del decreto, sono previste tre principali misure:
Sul fronte del sostegno, le previsioni del decreto hanno avuto piena attuazione e sono state poi prorogate e ridefinite. Il primo ciclo dei percorsi straordinari INDIRE è partito nell’anno scolastico 2024/2025; successivamente il decreto legge 9 settembre 2025, n. 127 (convertito nella Legge n. 164/2025) ha modificato gli articoli 6 e 7 del DL 71/2024, prorogando al 31 dicembre 2026 la possibilità di attivare nuovi percorsi e dando il via al secondo ciclo di specializzazione, sia per i docenti con almeno tre anni di servizio sia per i possessori di titolo estero.
Le ulteriori misure previste dal decreto riguardano, infine, i dirigenti scolastici e sono due, ovvero:
Si tratta del decreto legge 31 maggio 2024, n. 71 (“decreto scuola e sport”), poi convertito nella Legge 29 luglio 2024, n. 106. Accanto alle norme sullo sport e sull’università, il provvedimento ha introdotto misure specifiche per l’integrazione degli alunni stranieri, centrate sull’apprendimento della lingua italiana, e per il rafforzamento del sostegno agli alunni con disabilità.
L’assegnazione di un docente dedicato all’insegnamento dell’italiano L2 è prevista a partire dall’anno scolastico 2025/2026. La misura riguarda le classi in cui gli studenti stranieri neoarrivati, o privi di competenze linguistiche pari almeno al livello A2 del QCER, sono uguali o superiori al 20% del totale. L’assegnazione avviene con il decreto annuale sugli organici, nei limiti delle risorse disponibili a livello nazionale.
La classe di concorso di riferimento è la A-23, “Lingua italiana per discenti di lingua straniera”. Nell’ambito dell’integrazione degli alunni stranieri, il decreto sugli organici 2025/2026 ha istituito posti specifici per questa classe di concorso nella scuola secondaria di primo e secondo grado, in quanto i docenti A-23 sono gli unici già formati e specializzati nell’insegnamento dell’italiano a stranieri.
Sono previste tre misure principali: nuovi percorsi di specializzazione sul sostegno erogati da INDIRE per i docenti con anni di servizio non ancora specializzati; un canale dedicato per chi possiede un titolo di specializzazione conseguito all’estero; e la possibilità, su richiesta della famiglia, di confermare il docente di sostegno dell’anno precedente per garantire la continuità didattica. Il primo ciclo INDIRE è partito nel 2024/2025 e un secondo ciclo è stato avviato in seguito al DL 127/2025.
I corsi extracurricolari di potenziamento della lingua italiana sono finanziati dal Programma Nazionale “Scuola e competenze” 2021-2027, il ciclo di programmazione europea che ha sostituito i precedenti PON 2014-2020. In attuazione di questa misura, con il DM n. 225 del 12 novembre 2024 è stata avviata l’iniziativa “Integrazione”, rivolta alle scuole con un’alta percentuale di studenti stranieri.
Il decreto legge 71/2024 è diventato la Legge 106/2024. Da allora le misure sono entrate in vigore: il docente di italiano L2 è operativo dall’a.s. 2025/2026 e i percorsi di specializzazione sul sostegno sono proseguiti con un secondo ciclo, reso possibile dal DL 127/2025 (Legge 164/2025), che ha prorogato i termini al 31 dicembre 2026. L’integrazione degli alunni stranieri resta quindi un tema in evoluzione, con una domanda crescente di docenti specializzati in italiano L2.


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