MAD o interpelli? Come orientarsi per il prossimo anno scolastico

Come funzionano questi due sistemi e cosa bisogna sapere per non perdere l'occasione di una supplenza.

Pubblicato il · aggiornato il

MAD o interpelli, come orientarsi per il prossimo anno scolastico

Scelgo MAD o interpelli? Questo il dilemma di molti docenti precari sulle due procedure per gli incarichi di supplenza nella scuola pubblica.

Abbiamo già parlato della domanda di Messa a Disposizione, che è ormai un sistema rodato; vediamo in questo articolo come funzionano invece gli interpelli alla luce delle disposizioni normative in vigore.

L’interpello è sostanzialmente una proposta di supplenza, da parte degli istituti che hanno necessità di reclutare personale, diramata a scuole e Uffici Scolastici territoriali e rivolta ai candidati in possesso dei requisiti richiesti.

Un interpello è quindi una richiesta di docenti da parte dell’istituto: si tratta dell’opposto di una MAD, che costituisce una candidatura spontanea del docente che aspira a essere reclutato.

MAD o interpelli sono un modo utile per incrociare rapidamente domanda e offerta una volta esaurite le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) e le Graduatorie di Istituto (GI).

Secondo l’ordinanza ministeriale che disciplina di volta in volta le supplenze – da ultimo l’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, valida per gli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028 – in tema di “Procedure di aggiornamento delle graduatorie provinciali e di istituto di cui all’articolo 4, commi 6-bis e 6-ter, della legge 3 maggio 1999, n. 124, e di conferimento delle relative supplenze per il personale docente ed educativo”, in caso di esaurimento delle graduatorie di istituto le scuole pubblicano sul proprio sito istituzionale specifici avvisi finalizzati al reclutamento di docenti forniti dell’abilitazione – per i posti di sostegno, della relativa specializzazione per l’insegnamento agli alunni con disabilità – o, in subordine, del titolo di studio. In tali avvisi vengono comunicati tutti i dati d’interesse, come il numero di cattedre vacanti e le date d’inizio e fine contratto.

La procedura di interpello in pratica

Vediamo in pratica cosa deve fare l’istituto in caso di necessità di personale dopo aver esaurito i reclutamenti da GPS e graduatorie di istituto.

Prima di tutto deve utilizzare l’apposita funzione presente nella piattaforma SIDI per attingere alle graduatorie delle scuole territorialmente più prossime (le cosiddette scuole “viciniori”).

Esaurita anche questa procedura, deve pubblicare un avviso di interpello sul proprio sito istituzionale (albo online) e sull’apposita pagina dell’Ufficio Scolastico territorialmente competente, comunicando il numero di cattedre da attribuire per la specifica classe di concorso e l’indicazione del periodo previsto dal contratto.

Chi può rispondere agli interpelli?

Secondo questo sistema, potranno essere reclutati anche gli iscritti nelle graduatorie per le supplenze, al contrario di quanto previsto per le MAD, a cui chi è già in graduatoria non può ricorrere secondo le ordinanze ministeriali in materia.

Ciò significa inoltre che si può rispondere a un interpello anche se si è iscritti nelle graduatorie di una provincia diversa da quella della scuola che pubblica l’avviso. Non si è quindi limitati a restare nella provincia in cui ci si è inseriti in graduatoria: è possibile rispondere agli interpelli presenti su tutto il territorio nazionale.

Si può inoltre rispondere a un interpello anche se non si è in possesso dei requisiti richiesti, ma ovviamente chi rientra nei requisiti avrà priorità.

Monitorare personalmente o attivare servizi di notifica facendo attenzione ai limiti previsti

In base a quanto previsto dall’ordinanza, copia degli avvisi pubblicati dai singoli istituti viene inviata all’Ufficio scolastico territorialmente competente, che provvede alla pubblicazione sul proprio sito in un’apposita sezione.

Gli aspiranti docenti non avranno quindi bisogno di controllare i siti di ogni singola scuola, ma potranno visitare periodicamente quello dell’UST di proprio interesse.

La possibilità di rispondere agli interpelli provenienti da scuole di più province aumenta notevolmente le occasioni di conseguire una supplenza annuale, ma monitorare costantemente i siti di più uffici scolastici territoriali diventa un impegno eccessivo. Per rendere più efficiente questo lavoro e massimizzare le proprie chance esiste un servizio di notifica in tempo reale della pubblicazione di nuovi interpelli, in modo da essere tra i primi a rispondere agli avvisi dei vari istituti, nelle province di proprio interesse o su tutto il territorio nazionale.

L’ordinanza prevede infine l’impossibilità di partecipare alla procedura per chi è già destinatario di un contratto a tempo determinato. Se si è già assegnatari di una supplenza, seppur tramite spezzone, non è quindi possibile candidarsi alla posizione offerta dall’interpello.

Ma quindi cosa conviene tra MAD o interpelli?

Non si tratta, come dicevamo, di due procedure alternative: piuttosto che scegliere tra MAD o interpelli conviene optare per entrambe le soluzioni, per essere presenti il più possibile sia attivamente (proponendosi agli istituti scolastici) sia passivamente (in risposta agli interpelli pubblicati). Questa sembra anche la scelta della grandissima maggioranza degli aspiranti docenti.

Domande frequenti su MAD o interpelli

La MAD (Messa a Disposizione) è una candidatura spontanea con cui il docente si propone alle scuole per eventuali supplenze. L’interpello è invece il movimento opposto: è la scuola che, esaurite le graduatorie, pubblica un avviso per cercare docenti. Tra MAD o interpelli non si deve scegliere: sono strumenti complementari che conviene usare entrambi.

L’interpello può essere pubblicato solo dopo l’esaurimento delle graduatorie di istituto, comprese quelle delle scuole territorialmente più vicine (viciniori). Prima di ricorrervi, il dirigente scolastico deve utilizzare l’apposita funzione SIDI per attingere alle graduatorie delle scuole limitrofe. Solo allora pubblica l’avviso sul proprio sito e ne dà comunicazione all’Ufficio Scolastico territoriale.

Sì. A differenza delle graduatorie, che vincolano alla provincia di iscrizione, agli interpelli si può rispondere su tutto il territorio nazionale, anche se si è iscritti nelle graduatorie di un’altra provincia. È uno dei vantaggi principali che, nel confronto tra MAD o interpelli, rende gli interpelli particolarmente interessanti per ampliare le occasioni di supplenza.

Non può partecipare alla procedura chi è già destinatario di un contratto a tempo determinato. Se si è già assegnatari di una supplenza, anche solo per uno spezzone orario, non è possibile candidarsi alla posizione offerta dall’interpello. Possono invece rispondere anche gli iscritti nelle graduatorie per le supplenze.

L’avviso è rivolto in via prioritaria ai docenti abilitati o, per i posti di sostegno, specializzati; in subordine ai docenti in possesso di idoneo titolo di studio. È possibile rispondere anche senza i requisiti richiesti, ma chi li possiede ha la precedenza nell’assegnazione della supplenza.

Gli avvisi vengono pubblicati dalle singole scuole e raccolti dagli Uffici Scolastici territoriali in apposite sezioni dei loro siti. Monitorare manualmente più uffici è però impegnativo: esistono servizi di notifica in tempo reale che segnalano la pubblicazione di nuovi interpelli nelle province di interesse o sull’intero territorio nazionale, così da essere tra i primi a candidarsi.

Non esiste una scelta migliore in assoluto, perché MAD o interpelli rispondono a logiche diverse e complementari. La strategia più efficace è presidiare entrambi i canali: inviare la MAD per proporsi attivamente alle scuole e, allo stesso tempo, monitorare gli interpelli per cogliere le richieste pubblicate dagli istituti.

Procedi con Interpello

Ricevi notifiche in tempo reale!

Aggiornamenti immediati sulla
pubblicazione degli interpelli

Procedi con MAD

In soli 10 minuti.

MAD professionale e senza errori
Consulenza telefonica personalizzata

Potrebbe interessarti anche:

  • Forma Mentis - Ditals.com
  • Metodi di pagamento accettati
  • © Forma Mentis Srl Unipersonale
  • Cod. Fisc. e P. IVA: 05224960756
  • REA: LE - 351193
  • formamentis.srl(at)pec.it