Risulta molto strano che il Ministero, pur avendo riconosciuto enti certificatori che erogano certificazioni informatiche, con questa norma stabilisca che il riconoscimento di Accredia è una garanzia maggiore rispetto allo riconoscimento ministeriale dell’ente certificatore.
È possibile che per le modalità con cui è stata impostata la norma ci siano degli assestamenti, così come specificato nelle FAQ pubblicate con qualche giorno di ritardo rispetto alla pubblicazione dell’ordinanza.
Non è l’unica novità che riguarda le certificazioni informatiche.
Mentre nelle precedenti GPS il punteggio massimo conseguibile con questa categoria di titoli era di 2 punti e ciascun titolo riconosceva 0,5 punti ora si introduce un tetto massimo di 4 punti con titoli che riconoscono 1 o 2 punti a seconda della tipologia. La certificazione DigCompEdu (di cui avevamo già parlato in un precedente articolo) ad esempio riconosce 2 punti e la certificazione DigComp 2.2 ne riconosce 1.
Risulta ancora poco chiaro come i nuovi inserimenti possano raggiungere il tetto massimo di 4 punti dato che non è possibile conseguire una certificazione DigCompEdu e due certificazioni DigComp 2.2 erogate da due enti differenti.
L’aspetto importante da verificare è che sia l’ente che eroga la certificazione sia accreditato da Accredia. Per avere maggior sicurezza però, anche sulla valutabilità futura dei titoli, suggeriamo di conseguire titoli anch’essi con bollino Accredia.
L’ambiguità sulle indicazioni contenute nell’ordinanza infatti nasce dal fatto che viene riportato in tabella di valutazione titoli quanto segue: “sono valutabili esclusivamente le certificazioni informatiche rilasciate da soggetti accreditati da ACCREDIA e conformi ai framework europei DigComp 2.2 e DigCompEdu“.
Non vi è alcun dubbio che si richieda che il soggetto che rilascia la certificazione debba essere accreditato Accredia, non è chiarito però se la conformità ai framework europei possa essere dichiarata dai soggetti erogatori o se, come per altri casi precedenti (vedi le certificazioni CIAD per il personale ATA) debba essere sempre Accredia ad attestare la conformità ai framework europei.
Lascia perplessi infine anche l’indicazione specifica del framework 2.2 che è già stato superato dal DigComp 3.0. Le certificazioni 3.0 rischiano di non attribuire punteggio nelle prossime graduatorie se non interverrà una nota specifica del ministero per chiarire che le certificazioni potranno corrispondere anche a framework successivi al 2.2.
Inserimenti con riserva
Viene introdotto un criterio di flessibilità, probabilmente anche per via dell’apertura anticipata delle graduatorie, in favore di chi sta conseguendo un titolo abilitante o una specializzazione sul sostegno.
Per quanto riguarda i titoli di abilitazione e specializzazione è possibile inserirsi con riserva nella prima fascia se l’abilitazione o la specializzazione sul sostegno verrà conseguita entro il 30 giugno 2026.
La novità assoluta è che la riserva è concessa anche a chi non è ancora immatricolato ai percorsi abilitanti o ai percorsi c.d. INDIRE, che hanno subito ritardi e sarebbero già dovuti essere avviati, purché il titolo sia ottenuto entro la scadenza del 30 giugno.
In questo caso ci si inserisce in II fascia di diritto ed in I fascia con riserva, potendo anche contare sul punteggio garantito dal conseguimento del titolo entro il 30 giugno.
Le modalità di scioglimento della riserva verranno fissate in seguito ma si tratta di una riserva che deve essere sciolta esplicitamente in un senso o nell’altro.
Per la prima volta, i docenti che hanno un contratto in essere che scade dopo il 16 marzo (termine della presentazione domande) potranno dichiarare anche il servizio con riserva per raggiungere il punteggio massimo annuo (12 punti) In questo caso è necessario avere un contratto che consenta di maturare 166 giorni di servizio entro il 30 giugno 2026, ancorché non ancora maturati nel momento dell’inserimento in GPS, a patto che il contratto sia già attivo al momento dell’inserimento in GPS.
Non vanno presi in considerazione contratti che non prevedano già i 166 giorni anche se sono suscettibili di rinnovi che consentirebbero il raggiungimento del servizio previsto per il computo di una annualità.
Algoritmo e 150 preferenze e continuità didattica sul sostegno
Sebbene la scelta delle sedi avvenga con un’istanza successiva in estate, l’ordinanza chiarisce che da quest’anno l’algoritmo per l’assegnazione delle supplenze tornerà a ripescare i docenti esclusi in prima battuta. Questo significa che un docente non sarà considerato rinunciatario per le sedi non espresse e potrà essere eventualmente ripescato nei turni di nomina successivi, eliminando una criticità degli anni passati.
Viene confermata la procedura che permette alle famiglie di richiedere la conferma del docente di sostegno dell’anno precedente per garantire la continuità didattica all’alunno con disabilità. Il dirigente scolastico, valutata la richiesta e sentito il Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione, comunica l’esito entro il 15 giugno, e il docente interessato esprime la volontà di conferma con precedenza assoluta nell’istanza delle supplenze.
Classi di concorso non attive
Le GPS non aprono per tutti. Sono previste infatti alcune classi di concorso per le quali non sarà possibile un nuovo inserimento. Si tratta delle seguenti classi di concorso:
A-29 Musica negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado
A-66 Trattamento testi, dati ed applicazioni. Informatica
A-76 Trattamento testi, dati ed applicazioni, informatica, negli istituti professionali con lingua di insegnamento slovena
A-86 Trattamento testi, dati ed applicazioni, informatica, negli istituti professionali in lingua tedesca e con lingua di insegnamento slovena
B-01 Attività pratiche speciali
B-29 Gabinetto fisioterapico
B-30 Addetto all’ufficio tecnico
B-31 Esercitazioni pratiche per centralinisti telefonici
B-32 Esercitazioni di pratica professionale
B-33 Assistente di Laboratorio
Per queste classi di concorso possono fare domanda di aggiornamento, permanenza, trasferimento esclusivamente i docenti già presenti nelle GPS per il biennio 2024/2025-2025/2026.
Controlli e sanzioni
L’articolo 15 dell’ordinanza fissa poi nuovi paletti per la verifica dei requisiti e stabilisce sanzioni graduali a seconda delle diverse situazioni.
Le scuole, da quest’anno, devono avviare le procedure di controllo entro 3 giorni lavorativi dalla stipula del primo contratto. Attenzione, l’ordinanza impone di “avviare” la verifica dei requisiti. Non significa che i controlli e le verifiche si esauriscano in 3 giorni, occorre solo avviare il procedimento di controllo. Non sono fissati tempi massimi.
Dichiarazioni mendaci dei candidati
In caso di difformità tra quanto dichiarato e i titoli posseduti, il punteggio viene rettificato con possibile licenziamento e denuncia penale.
Sono confermate poi pesanti sanzioni per la rinuncia o l’abbandono del servizio, che possono comportare il depennamento e la perdita della possibilità di ottenere supplenze per l’intero biennio di vigenza delle graduatorie.