Concorso 2020: titoli di specializzazione in italiano L2 e punteggio in graduatoria

Il MIUR fa confusione con i requisiti ma si possono maturare 12 punti in un anno accademico per le GPS

Pubblicato il · aggiornato il

Specializzazioni in italiano L2Le specializzazioni in italiano L2 sono diventate nel 2020 un argomento caldissimo per il MIUR.
Nel luglio 2020, alla vigilia della scadenza dei termini per presentare la candidatura al concorso a cattedra ordinario, il MIUR non aveva ancora risolto un problema causato presumibilmente dalla mancata comprensione dei requisiti o da un errore di comunicazione con chi aveva realizzato il modulo per la candidatura online.
In molti ci avevate chiesto spiegazioni su come compilare la domanda e a tutti avevamo suggerito di investire della questione l’URP del MIUR e gli Uffici Scolastici Regionali di riferimento. Quella procedura concorsuale si è ormai conclusa, ma l’analisi che segue resta utile per comprendere la natura di questi titoli e il loro peso nelle graduatorie, tema che riprendiamo con i dati aggiornati in chiusura di articolo.

Leggi anche la nostra guida definitiva sui titoli di specializzazione in italiano L2

Per fare chiarezza su questa tipologia di titoli abbiamo realizzato una guida definitiva sui titoli di specializzazione in italiano L2 utile per i candidati a tutte le classi di concorso.

I titoli di specializzazione in italiano L2 richiamati erroneamente come abilitazioni

Avevamo individuato i motivi della confusione e vediamo di cosa si trattava venendo subito al punto, o meglio ai punti, perché in realtà le imprecisioni e le incongruenze erano un paio.
Come si può vedere dalla schermata riportata in questo articolo, alla voce “Titoli congiunti” si faceva riferimento ai titoli chiamandoli “abilitazioni”.
Sappiamo tutti però che Cedils, Ditals II e Dils-PG II non sono affatto abilitazioni ma sono titoli di specializzazione.
Da qui il primo dubbio che assalì moltissimi: “Se non ho l’abilitazione non posso partecipare al concorso?”.
In realtà il concorso era allora l’unico modo per ottenere l’abilitazione.

Quali sono le specializzazioni in italiano L2? Lo abbiamo spiegato nel seguente video.

Titoli di specializzazione in italiano L2Il secondo punto che creò altrettante domande e timori di non rientrare è quello relativo ai master, flaggato nell’immagine.
Quel punto riportava i requisiti che nella tabella dell’allegato A al D.M. MIUR 259/2017 sono indicati alla nota B. Ma in questa nota si fa riferimento a chi è già in possesso di una abilitazione in altra classe di concorso (sono richiesti in questo caso 36 CFU in tre settori scientifico disciplinari) e non a chi partecipava invece per la prima volta a una procedura concorsuale.
Chi partecipava per la prima volta al concorso a cattedra ordinario infatti doveva rientrare nella nota 1 della tabella A, cioè laurea + CFU/annualità, in diversi settori scientifico disciplinari.
Inoltre, sia nel caso della nota 1 sia nel caso della nota B era richiesto un titolo di specializzazione.

Ma veniamo ai master. In moltissimi si stavano allora rendendo conto di aver conseguito un master in italiano L2 che però non era satisfattivo del requisito richiesto dal MIUR. Vediamo perché.
I titoli di specializzazione in italiano L2 sono stabiliti dal D.M. MIUR 92/2016, che li elenca esplicitamente e tassativamente.
All’epoca il MIUR non aveva aggiornato l’elenco dei titoli di specializzazione in italiano L2, richiamandolo così come cristallizzato nel 2016. Nei richiami normativi successivi il D.M. 92/2016 veniva citato in riferimento al solo elenco dei titoli e non anche ad altri articoli che avrebbero consentito, con una interpretazione estensiva che appariva forzata, di ipotizzare l’inclusione di altri master tra le specializzazioni in italiano L2.
In attesa di una auspicata interpretazione autentica e chiarificatrice non si poteva che far riferimento, più che a interpretazioni estensive o restrittive, alla stessa tecnica normativa utilizzata. Appariva evidente infatti che se il legislatore avesse voluto indicare non già tassativamente i titoli di specializzazione, ma solo esemplificativamente e in modo non esaustivo, non avrebbe stilato un elenco di titoli ma avrebbe dettato i criteri per individuare i titoli di specializzazione stessi in astratto.
Di conseguenza, secondo la normativa vigente nel 2020, tutti i master e le certificazioni non esplicitamente e tassativamente elencati nel D.M. 92/2016 non potevano considerarsi “specializzazioni in italiano L2”.
Pertanto i master non presenti nell’elenco andavano considerati come master ordinari e attribuivano un punteggio inferiore ai titoli di specializzazione tassativamente elencati.
Restano invece prive di punteggio le certificazioni di I livello (Ditals I e Dils-PG I), che non lo attribuiscono nelle Graduatorie di Merito dei concorsi a cattedra, nelle Graduatorie di Istituto e nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze.

L’elenco dei titoli aggiornato nel 2023 dal D.M. 130

Il quadro descritto sopra è stato superato qualche anno dopo. Con il D.M. n. 130 del 6 luglio 2023, a firma del Ministro Valditara, il Ministero è finalmente intervenuto sull’elenco del D.M. 92/2016: da un lato ha aggiunto all’Allegato A tre nuovi master (il Master di II livello in “Didattica dell’italiano lingua non materna” dell’Università per Stranieri di Perugia, il Master di I livello in “L’insegnamento dell’italiano agli stranieri, L2” dell’Università eCampus e il Master di I livello in “Didattica dell’italiano come lingua seconda L2” dell’Università degli Studi di Verona); dall’altro ha espunto dall’articolo 1, comma 1, la dicitura “conseguiti entro l’anno accademico 2015/2016”, superando così quella cristallizzazione al 2016 che era stata a lungo oggetto di dubbi interpretativi. Resta ferma la logica dell’elenco tassativo: sono specializzazioni in italiano L2 soltanto i titoli espressamente indicati nell’Allegato A aggiornato, e non basta la semplice denominazione “L2” del master a renderlo valutabile come tale.
Abbiamo approfondito il quadro completo del punteggio, contesto per contesto, nell’articolo dedicato a specializzazione in italiano L2 e punti nella scuola.

Specializzazioni in italiano L2 e altri titoli valutabili

I titoli di specializzazione in italiano L2 sono considerati titoli di specializzazione ma nella domanda di concorso del 2020 si potevano inserire anche in “Ulteriori titoli valutabili”, dove però era richiesto l’inserimento dell’anno accademico di conseguimento come campo obbligatorio da compilare. Le certificazioni glottodidattiche però non sono titoli accademici e una delle domande più frequenti riguardava proprio l’anno da indicare.
Va precisata una cosa.
Come certamente chi legge saprà, è prevista un’incompatibilità riguardante la contemporanea frequenza di più percorsi accademici in ciascun anno accademico (per esempio non è possibile frequentare 2 master in uno stesso anno). Le certificazioni glottodidattiche di II livello, ancorché rilasciate da Università e considerate titoli di specializzazione in italiano L2, non sono titoli accademici ma culturali e sfuggono a tale incompatibilità, che riguarda esclusivamente, come dicevamo, la contemporanea frequenza di più percorsi accademici in ciascun anno accademico.
I corsi di preparazione e gli esami di certificazione non fanno incorrere in alcuna incompatibilità con la frequenza e il conseguimento di altri titoli nello stesso anno accademico.
Inoltre, per partecipare alla A023 i titoli di specializzazione sono richiesti come requisito di accesso alla classe di concorso ma si potevano inserire anche nella sezione “Ulteriori titoli valutabili”; in quel caso il MIUR non esplicitava se si potesse o meno indicare in questa sezione il titolo di specializzazione già indicato tra i requisiti di accesso, né se questo sarebbe stato valorizzato con ulteriore punteggio, come sarebbe stato auspicabile a rigor di logica.

Il MIUR non rispose

Dalla domanda così come predisposta ci si poteva facilmente essere indotti in errore ed evincere erroneamente, non conoscendo approfonditamente la normativa, che le certificazioni glottodidattiche fossero abilitazioni e che i CFU della nota 1 non fossero richiesti mentre veniva richiesta un’abilitazione.
Insomma una gran confusione che il MIUR, a pochissimo tempo dallo scadere dei termini previsti per la presentazione delle domande, non aveva ancora chiarito. Gli Uffici Scolastici Regionali e l’URP del MIUR cadevano dalle nuvole o non rispondevano.

Le specializzazioni in italiano L2 nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze: 12 punti in un anno accademico

Altra questione era invece la procedura di inserimento nelle GPS.
In questo caso occorre precisare che non ci sono limiti al numero di titoli di specializzazione in italiano L2 conseguibili e al relativo punteggio. Nella tabella di valutazione dei titoli per le GPS viene infatti riportato: “Titolo di specializzazione in italiano L2 di cui all’articolo 3, comma 2, e all’allegato A al DM 23 febbraio 2016, n. 92, per ciascun titolo“.
Se ciò si considera in combinato disposto con l’assenza di incompatibilità tra alcuni di questi titoli, ne deriva un’ulteriore convenienza nel conseguire una o più certificazioni glottodidattiche di II livello.
Infatti, come dicevamo, le certificazioni glottodidattiche di II livello non confliggono con formazioni accademiche. Ne consegue paradossalmente che in un solo anno accademico è possibile frequentare un master (formazione accademica) e sostenere gli esami di tutte e tre le certificazioni glottodidattiche di II livello (formazione non accademica).
In questo modo, in un solo anno accademico, è possibile maturare 4 titoli di specializzazione in italiano L2, ciascuno dei quali attribuisce 3 punti nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze. Per questi titoli solitamente è prevista una formazione simile e i programmi possono avere una elevata percentuale di argomenti in comune. Pertanto può essere necessaria una sola formazione o piccole integrazioni per poter affrontare più di un esame.

Nelle GPS la A023 prevista non solo nei CPIA

Per la domanda di inserimento nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze, al contrario di quanto si verificava per quella del concorso a cattedra ordinario, nella compilazione della domanda parve che il MIUR si fosse reso conto del fatto che i titoli potessero non essere titoli accademici e infatti nella domanda di inserimento nelle GPS non veniva richiesto l’anno accademico di conseguimento del titolo.
Ma c’era un’altra “anomalia” da rilevare per quanto riguarda le Graduatorie Provinciali per le Supplenze. La richiesta di inserimento per la A023 prevedeva la scelta anche delle scuole secondarie di primo grado, non solo i CPIA quindi. Ma sappiamo benissimo invece che i docenti su A023 trovavano all’epoca la loro naturale collocazione esclusivamente nei CPIA, nonostante la richiesta di inserimento anche nell’orario curricolare della secondaria di I grado. Come andava interpretata quindi questa scelta? Come la possibile apertura all’inserimento dei docenti di A023 anche al di fuori dei CPIA o come un escamotage che consentisse ai Dirigenti Scolastici di impiegarli anche su altre materie in caso di necessità, dato che si tratta di una cattedra su potenziamento? Col senno di poi possiamo dire che la prima opzione si è rivelata quella che in effetti è stata seguita nell’attuazione delle politiche scolastiche nazionali.

All’epoca auspicavamo che il MIUR potesse chiarire questi punti e far tesoro delle domande per i concorsi a cattedra successivi, visto che sembrava che lo stesso Ministero facesse confusione in riferimento alla normativa specifica per la classe di concorso A023; in seguito molti di questi punti sono stati chiariti ma se ne sono aperti, ovviamente, degli altri.

Domande frequenti sulle specializzazioni in italiano L2

Le specializzazioni in italiano L2 sono i titoli individuati in modo tassativo dall’Allegato A al D.M. 92/2016 e successive modifiche. Comprendono le certificazioni glottodidattiche di II livello Cedils, Ditals II e Dils-PG II e una serie di master espressamente elencati. Costituiscono il titolo congiunto necessario, insieme alla laurea idonea, per l’accesso alla classe di concorso A-23.

No. Cedils, Ditals II e Dils-PG II sono titoli di specializzazione, non abilitazioni, anche se in passato alcuni moduli ministeriali le hanno impropriamente richiamate come tali generando confusione tra i candidati. L’abilitazione all’insegnamento è cosa distinta e si consegue attraverso le procedure previste a questo scopo.

Valgono come specializzazioni in italiano L2 soltanto i master espressamente inseriti nell’Allegato A al D.M. 92/2016. L’elenco è stato aggiornato dal D.M. 130 del 6 luglio 2023, che ha aggiunto tre nuovi master e ha rimosso il limite temporale legato all’anno accademico 2015/2016. Un master con la sola dicitura “L2” nel titolo, se non elencato, non è valutabile come specializzazione ma come master ordinario.

Nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze ogni titolo di specializzazione in italiano L2 vale 3 punti e la tabella prevede la valutazione “per ciascun titolo”. Poiché le certificazioni glottodidattiche di II livello non sono incompatibili tra loro né con la frequenza di percorsi accademici, è possibile cumularne più di una nello stesso anno accademico.

Poiché le certificazioni glottodidattiche di II livello sono titoli culturali e non accademici, non confliggono tra loro né con la contemporanea frequenza di un master. In un solo anno accademico è quindi teoricamente possibile conseguire fino a quattro titoli di specializzazione in italiano L2, per un totale di 12 punti nelle GPS, sfruttando la valutazione “per ciascun titolo”.

No. Ditals I e Dils-PG I non attribuiscono punteggio nelle Graduatorie di Merito dei concorsi a cattedra, nelle Graduatorie di Istituto e nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze. Sono le certificazioni di II livello (Cedils, Ditals II e Dils-PG II) a rientrare tra le specializzazioni in italiano L2 valutabili.

No. Oltre a essere requisito di accesso congiunto per la classe di concorso A-23, le specializzazioni in italiano L2 attribuiscono punteggio in numerosi altri contesti della scuola pubblica: concorsi a cattedra per tutte le classi di concorso e per infanzia e primaria, GPS e Graduatorie di Istituto, reclutamento all’estero. Per il dettaglio dei punteggi contesto per contesto è utile consultare l’articolo dedicato al punteggio delle specializzazioni.

+3 punti in graduatoria

Per tutte le classi di concorso

Aumenta il punteggio in GPS e
nei concorsi ordinari e straordinari.

Specializzati in italiano L2!

Preparati online agli esami!

Titoli valutati per sostegno, graduatorie
all’estero, ITP, infanzia e primaria.

  • Forma Mentis - Ditals.com
  • Metodi di pagamento accettati
  • © Forma Mentis Srl Unipersonale
  • Cod. Fisc. e P. IVA: 05224960756
  • REA: LE - 351193
  • formamentis.srl(at)pec.it