Nel marzo 2019 il Ministro Marco Bussetti annunciò un concorso per la scuola primaria e dell’infanzia che, nelle previsioni del MIUR, si sarebbe dovuto svolgere nel 2019. In questo articolo conserviamo il resoconto di quell’annuncio come documentazione storica, con un epilogo finale su come la procedura fu effettivamente bandita e svolta, e sul ruolo che vi ebbero le certificazioni di italiano L2.
Nota di redazione: previsioni, posti e riferimenti normativi riportati di seguito sono riferiti al marzo 2019. Per gli sviluppi successivi vedi il paragrafo finale; per il quadro attuale del reclutamento vedi l’articolo sui concorsi a cattedra.
Il concorso 2019 per la scuola primaria
Come più volte annunciato dal Ministro Marco Bussetti, il MIUR si apprestava a bandire un concorso per la scuola primaria e per la scuola dell’infanzia che, secondo fonti ministeriali, si sarebbe svolto nel 2019. Si attendevano solo le autorizzazioni del MEF e della funzione pubblica, come il ministro aveva affermato alla Camera durante un question time. I posti disponibili risultavano allora 10.813, in attesa dei dati ufficiali del bando.
Potevano partecipare al concorso coloro che fossero in possesso di uno dei seguenti requisiti:
- diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002;
- laurea in Scienze della Formazione o analogo titolo estero equipollente.
Le certificazioni di italiano L2
Su queste pagine affrontiamo il tema dei concorsi a cattedra soprattutto in riferimento all’insegnamento dell’italiano a stranieri. La scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la classe di concorso A023 sono sempre sembrate ambiti molto lontani fra loro. Che cosa avevano dunque a che fare il concorso per l’infanzia e la primaria con l’insegnamento dell’italiano L2?
La risposta stava nei titoli valutabili: oltre ai vari titoli accademici, la bozza di bando del concorso 2019 contemplava anche le certificazioni di didattica dell’italiano L2 di II livello. Nella bozza si leggeva: “È adottata la tabella A che costituisce parte integrante del presente decreto, che identifica i titoli di accesso, i titoli professionali, culturali e di servizio valutabili nelle procedure concorsuali […]”.
Il riferimento era alla tabella di ripartizione del punteggio dei titoli valutabili, allegata al decreto ministeriale del 17 ottobre 2018 (pubblicato il 26 ottobre 2018). Al punto B.18, a pag. 22, tra i titoli valutabili compariva un riferimento al “Titolo di specializzazione in italiano L2” di cui all’articolo 3, comma 2, e all’allegato A al D.M. MIUR n. 92 del 25 febbraio 2016: dunque anche alle tre certificazioni di secondo livello Cedils, Dils-PG II e Ditals II.
Valore dei titoli e considerazioni generali
Nella bozza di bando, quindi, le certificazioni glottodidattiche di italiano L2 di II livello garantivano 1,5 punti, più dei master universitari, che ne riconoscevano 0,5.
Le certificazioni di competenza in didattica dell’italiano a stranieri continuano a essere valutate e valorizzate nella scuola pubblica, anche nei concorsi per la scuola primaria. Nel solco dei bandi precedenti, si confermava la necessità di insegnanti competenti e qualificati nell’insegnamento dell’italiano ad apprendenti alloglotti, anche nella scuola primaria, dove in molti istituti sono presenti laboratori di italiano L2 e corsi di prima alfabetizzazione per bambini stranieri.
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Come andò il concorso per la scuola primaria e dell’infanzia
L’annuncio del 2019 non si tradusse in un concorso nello stesso anno. Il regolamento fu adottato con il D.M. 327 del 9 aprile 2019 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 105 del 7 maggio 2019), ma il bando vero e proprio arrivò solo l’anno seguente: il Decreto Dipartimentale n. 498 del 21 aprile 2020 (Gazzetta Ufficiale n. 34 del 28 aprile 2020), per complessivi 12.863 posti nella scuola dell’infanzia e primaria, su posto comune e di sostegno. Le domande si presentarono dal 15 giugno al 31 luglio 2020.
Come per gli altri concorsi banditi nel 2020, anche qui le prove furono semplificate: l’art. 59 del D.L. 73/2021 (“Sostegni-bis”) introdusse la prova scritta a quiz e il bando fu rettificato con il Decreto Dipartimentale n. 2215 del 18 novembre 2021 (la tabella di valutazione dei titoli era stata modificata dal D.M. 200/2020). Le prove scritte si svolsero nel dicembre 2021 e gli orali nel 2022.
I requisiti restarono quelli annunciati nel 2019 (laurea in Scienze della Formazione Primaria o diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002, titoli abilitanti). È invece cambiato il valore dei titoli: le certificazioni di didattica dell’italiano a stranieri di II livello (Cedils, Ditals II, Dils-PG II), valutate 1,5 punti nelle tabelle del 2019/2020, valgono oggi 3,75 punti nei concorsi e 3 punti nelle GPS per ogni ordine e grado, cumulabili. Per il quadro complessivo rimandiamo alla guida ai concorsi a cattedra e all’articolo sui bandi dei concorsi a cattedra 2020.
























