
Il Dantedì si celebra dal 2020 il 25 marzo. La giornata dedicata a Dante Alighieri è stata infatti istituita il 17 gennaio 2020 con una direttiva del consiglio dei ministri su proposta dell’allora Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini.
L’idea del Dantedì
L’idea è del giornalista Paolo Di Stefano, editorialista del Corriere della Sera, che la lancia per primo in un suo editoriale del 19 giugno 2017 (sul modello del Bloomsday dedicato a James Joyce), ma rilanciata anche nel 2018 e nel 2019, viene subito accolta favorevolmente da istituzioni come l’Accademia della Crusca e l’Adi (Associazione degli italianisti), ma anche dalla Società Dantesca Italiana e dalla Società Dante Alighieri nonché da linguisti di spicco come Francesco Sabatini, Luca Serianni e Claudio Marazzini fino a quando non divenne realtà nel 2020.
La proposta è semplice e l’ideatore la riassume così: “festeggiare l’autore della Commedia a ogni livello: nelle scuole, nei teatri, nelle biblioteche, nelle piazze, nelle librerie…”
Il nome
Negli anni successivi alla pubblicazione dell’articolo in cui De Stefano formula la proposta, l’idea del dantedì si fa strada con incontri e dibattiti. Questo grazie anche al nome geniale: “Dantedì”, un neologismo incisivo che porta con sé le potenzialità e l’aspirazione a diventare un brand capace di superare i confini nazionali.
Il nome è nato da una chiacchierata del linguista Francesco Sabatini con lo stesso Di Stefano.
Il Prof. Sabatini racconta così l’idea del nome “Dantedì mi è venuto conversando con lui [Paolo Di Stefano]: volevo un nome solo, originale, comprensibile a tutti e in grado di scalzare il dante-day che desideravo evitare: come martedì è il giorno di Marte, il 25 marzo sarà il giorno di Dante, che veneriamo come una divinità linguistica e culturale”.
La data
Perché è stato scelto il giorno del 25 marzo per celebrare il dantedì? Non è un giorno scelto a caso. Secondo alcuni studiosi il Sommo Poeta ha lasciato alcuni indizi dai quali si evince che il percorso iniziato nella selva oscura sarebbe da collocare nei giorni intorno all’equinozio di primavera. Il 25 marzo era poi anche il capodanno fiorentino.
Le prime due edizioni del Dantedì, nel 2020 e nel 2021 si sono svolte con eventi ed iniziative online a causa della pandemia. Ovviamente sono state ricchissime il primo anno, per l’istituzione, ed il secondo anno, per la ricorrenza dei 700 anni dalla morte di Dante.


























