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Italiano quarta lingua più studiata al mondo ma… è una bufala?

L'italiano sembra essere la quarta lingua più studiata al mondo, ma è davvero così?
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Già da qualche tempo circola la notizia che l’italiano sia la quarta lingua più studiata al mondo, un ottimo spot rilanciato da agenzie di stampa e testate che prese dall’orgoglio non si sono date la pena di verificare la fonte e magari di approfondire.

Possiamo trovare la notizia pubblicata il 14 ottobre 2014 da adnkronos che esordisce con “È la quarta lingua studiata al mondo, l’ottava più usata su Facebook e ha un bacino potenziale d’interessati di 250 milioni di persone. L’importanza della lingua italiana ha spinto il ministero degli Affari Esteri e della Coooperazione Internazionale, in collaborazione con la presidenza del Consiglio dei Ministri, dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, a realizzare una campagna di comunicazione per condividere con i cittadini la sua rilevanza nel mondo, e informarli sulla convocazione, per la prima volta, degli Stati Generali della lingua italiana nel mondo che si svolgeranno a Firenze il 21 e 22 ottobre.

Italiano quarta lingua più studiata al mondo

La notizia che l’italiano sia la quarta lingua più studiata al mondo quindi sembra più essere centrata sulla convocazione degli Stati Generali della Lingua Italiana ed infatti, a ben vedere, il video che fa da contorno alla notizia è proprio lo spot relativo a questo evento.

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Ma dove sono i dati riguardanti la “graduatoria” delle lingue più parlate al mondo? Se l’italiano è la quarta probabilmente ci sarà una terza lingua più parlata al mondo, ed anche una quinta! Qui la prima stranezza. Nessuna classifica. Ma allora da dove provengono questi dati? Leggiamo meglio e ci accorgiamo che i dati sono quelli forniti dalla Farnesina secondo cui “l’italiano passa dal quinto al quarto posto tra le lingue più studiate al mondo, con un totale di 687mila studenti stranieri, dislocati in 134 scuole italiane all’estero, 81 istituti di cultura, 176 Università e numerosi enti pubblici e privati. Gli studenti sono sempre meno discendenti degli emigrati italiani, ma sempre più cinesi, arabi e russi. A mettersi sui libri sono persone che vogliono ottenere il permesso di soggiorno, ma anche giovani e meno giovani con la passione per la nostra cultura.

Con tutta la stima per i dati forniti dalla Farnesina, quello che appare ictu oculi è che si sia davanti ad una affermazione da credere a priori più che una dimostrazione basata sui dati. I dati appunto. Sembra si tratti di dati ricavati solo dalla somma degli studenti di scuole italiane all’estero, Istituti Italiani di Cultura e Università nonchè dagli enti pubblici e privati… censiti. E qui c’è un altro nodo che viene al pettine e un’altra domanda che sorge spontanea. Quanti, soprattutto tra gli enti pubblici e privati, sono rimasti fuori? Che dire ad esempio delle facoltà di italianistica sparse in tutto il mondo e delle scuole private? Sembra davvero poco credibile che i dati siano davvero, se non esaustivi, almeno rappresentativi. Probabilmente la scintilla che ha dato vita a questa notizia ad effetto è stata la necessità di pubblicizzare adeguatamente l’evento legato alla convocazione degli Stati Generali della Lingua Italiana.

I primi dati ufficiali sulla diffusione della lingua italiana nell’Unione Europea risalgono al 2001 e studi e sondaggi sono stati effettuati fino al 2012 con risultati analoghi.

Diffusione della lingua italiana in Europa
Diffusione della lingua italiana in Europa

Secondo un sondaggio dell’Unione europea a 15, infatti, relativo al 2001, l’italiano è al secondo posto per numero di parlanti madrelingua in ambito comunitario (16%), dopo il tedesco (24%) e accanto a francese e inglese, ma è al quarto posto (18%) per numero di parlanti totale (madrelingue e non).
Nel 2006 la Commissione Europea effettua un sondaggio, denominato “Eurobarometro“, e condotto su un campione di cittadini dei 25 stati dell’Unione, che conferma la seconda posizione della lingua italiana quanto a numero di madrelingua comunitari, preceduta solo dal tedesco (18%), a pari merito con l’inglese (13%), e davanti al francese (12%).
Lo stesso sondaggio posiziona l’italiano al sesto posto fra gli idiomi più parlati come L2 (3%), corrispondente a 14 milioni di persone, e preceduto da inglese (38%), francese (14%), tedesco (14%), spagnolo (6%) e russo (6%). L’italiano risulta parlato come seconda lingua a Malta dal 61% della popolazione, in Slovenia dal 15%, in Croazia dal 14%, in Austria dall’11%, in Romania dall’8% e in Francia e Grecia dal 6% della popolazione.
Tutti i risultati del 2006 sono stati riconfermati dal rapporto del 2012, dal quale emergono percentuali analoghe a quelle sopra citate.
L’italiano è inoltre una delle lingue ufficiali e nazionali della Svizzera, che pur non essendo membro dell’Unione europea intrattiene con questa intense relazioni economiche, politiche e culturali. La lingua italiana è molto parlata e studiata anche in altri paesi non-membri dell’UE, come Albania e Montenegro, per via dei loro legami storici e della vicinanza geografica con l’Italia.

Fonti:
adnkronos
Eurobarometer – Europeans and their Languages, pag. 13 e tabella pag. 152
European and their languages-Report 2012
Wikipedia

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5 responses on "Italiano quarta lingua più studiata al mondo ma... è una bufala?"

  1. Senza nulla togliere alle classifiche che ciascuno di noi può fare, basando sui dati che più gli fanno comodo, quest’anno, in occasione degli stati generali della lingua italiana, si è “aggiustato il tiro” dicendo che l’italiano è la lingua straniera, studiata come quarta lingua, più studiata al mondo. Ciò restringerebbe il campo ai soli Paesi in cui si studiano fino a 4 lingue straniere o più. Non è dato però sapere quali siano questi Paesi che, se si esclude l’arcipelago dei poliglotti e, forse, anche la penisola dei linguisti, immagino possano essere davvero pochi. Che ci sia interesse questo è indubbio, che si possa quantificare con una certa precisione, ahimè, anche.

  2. La classifica, nel 2014 come negli Stati Generali 2016, c’è: inglese, francese, spagnolo, italiano. Secondo altre classifiche l’italiano è quinto. Si è passati da 1.700.000 stranieri iscritti a corsi d’italiano (Istituti italiani di cultura e Università) nel mondo nel 2013, a 2.200.000 nel 2015. Numeri notevoli ma certo piccoli rispetto ai primi tre classificati. C’è però più interesse per la cultura e lingua italiana che per quella araba, cinese, russa, tedesca o portoghese. Considerando anche che la diaspora italiana è la seconda al mondo dopo quella cinese. Il nuovo portale linguaitaliana.esteri.it raccoglie tutti questi dati. Saluti.

  3. Vi segnalo questo articolo sul rischio chiusura dei corsi di lingua e cultura italiana in Svizzera.

  4. A riprova della fragilità (o inesistenza?) dei dati che collocano la lingua italiana al quarto posto tra le più studiate nel mondo vi segnaliamo questo articolo in cui il Prof. Michele Cortellazzo, insigne linguista, racconta il rischio che la lingua italiana sparisca dalle Università Europee, anche dalle più prestigiose.

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