Nota redazionale: questo articolo è il resoconto, pubblicato nell’ottobre 2018, della XVIII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, dedicata al tema “L’italiano e la rete, le reti per l’italiano”. Lo riproponiamo come testimonianza di quell’edizione; il tema di fondo, il rapporto tra lingua italiana e ambiente digitale, resta però quanto mai attuale.
La XVIII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, dal titolo “L’italiano e la rete, le reti per l’italiano“, si è conclusa il 21 ottobre 2018. In quell’occasione abbiamo voluto celebrare l’evento con un post al giorno sulla nostra pagina Facebook, allora appena inaugurata. Il tema di quell’edizione era, appunto, “L’italiano e la rete, le reti per l’italiano”.
Cercammo di bilanciare gli interventi su entrambi gli aspetti: l’italiano e la rete, ma anche le reti per l’italiano. Avevamo notato, infatti, che gli stimoli e gli interventi lanciati da più parti si fermavano al primo punto, forse più impattante e più facile da trattare. Suggerimmo allora il download del testo che l’Accademia della Crusca e goWare avevano realizzato, curato dai professori G. Patota e F. Rossi, di cui abbiamo parlato più estesamente nell’articolo dedicato alla XVIII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.
Per chi volesse recuperare il volume è possibile trovarlo su Amazon al seguente link: L’italiano e la rete, le reti per l’italiano
Quello che segue è un rapido excursus di ciò che, per la nostra pagina Facebook, fu “il meglio” di quella Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, in relazione al tema dell’edizione.
I temi delle edizioni recenti della settimana della lingua italiana nel mondo
Ricordiamo i temi delle ultime edizioni della settimana della lingua italiana nel mondo, utili per orientarsi e per recuperare materiali e iniziative didattiche. Per le recenti edizioni a cui abbiamo dedicato un approfondimento specifico su trovate il link diretto all’articolo mentre per le altre il link è al testo pubblicato nell’occasione:
- XVIII edizione (2018) – “L’italiano e la rete, le reti per l’italiano” (vedi anche il calendario delle iniziative del 15-21 ottobre 2018);
- XIX edizione (2019) – “L’italiano sul palcoscenico“;
- XX edizione (2020) – “L’italiano tra parola e immagine: graffiti, illustrazioni, fumetti“;
- XXI edizione (2021) – “Dante, l’italiano”;
- XXII edizione (2022) – “L’italiano e i giovani“;
- XXIII edizione (2023) – “L’italiano e la sostenibilità“;
- XXIV edizione (2024) – “L’italiano e il libro: il mondo fra le righe“;
- XXV edizione (2025) – “Italofonia: lingua oltre i confini“.
L’italiano e la rete
Si partiva dallo spot ufficiale dell’edizione, che a dire il vero ebbe in TV una visibilità inferiore rispetto agli spot delle edizioni precedenti.
In una seconda clip la sociolinguista Vera Gheno esponeva le caratteristiche principali della lingua usata nei social. Questa variazione diamesica, ormai universalmente riconosciuta, prende spesso il nome di “e-taliano” o “italiano digitato”.
In un terzo video proponemmo uno spezzone tratto dalla trasmissione televisiva “Presa Diretta”, andato in onda il 15 ottobre 2018, in cui si osservava come l’uso di Internet e dei social network modifichi la lingua. Significativa la testimonianza di una docente di italiano in un liceo classico, alle prese ogni giorno con la lingua utilizzata dai “nativi digitali”.
Con questi tre video affrontammo la prima parte del tema della XVIII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, ovvero “L’italiano e la rete”.
Le reti per l’italiano
In altri due interventi sulla pagina Facebook portammo l’attenzione sulla seconda parte del tema: “le reti per l’italiano”.
Ci sono infatti reti fisiche presso cui è possibile insegnare italiano all’estero (Istituti Italiani di Cultura, sedi della Società Dante Alighieri e scuole statali italiane all’estero). E sono ormai facilmente raggiungibili da tutti anche le piattaforme informatiche al servizio di chi voglia insegnare italiano a stranieri online come docente freelance.
L’italiano e la rete, un tema sempre attuale
A distanza di anni, il tema scelto per quell’edizione si rivela tra i più lungimiranti. Il rapporto tra l’italiano e la rete non solo non si è esaurito, ma è diventato ancora più centrale: l’evoluzione dei social, la diffusione della messaggistica istantanea e, più di recente, l’arrivo dell’intelligenza artificiale generativa hanno reso la riflessione sulla lingua digitata e sulla comunicazione mediata dalla tecnologia un terreno di studio imprescindibile per chi si occupa di didattica dell’italiano.
La variazione diamesica, l'”e-taliano” descritto da studiose come Vera Gheno, le pratiche di scrittura sui social e le nuove testualità della rete sono oggi argomenti che ogni insegnante di italiano L2/LS dovrebbe conoscere, perché costituiscono il contesto linguistico reale in cui i discenti, italiani e stranieri, sono immersi. La rete, d’altra parte, resta anche una straordinaria “rete per l’italiano”, un canale di promozione e diffusione della lingua che moltiplica le occasioni di insegnamento e apprendimento, soprattutto online.
Il messaggio di fondo, allora come oggi, è che i veri ambasciatori della lingua nel mondo sono le persone che insegnano l’italiano agli stranieri. Il nostro impegno, da oltre dieci anni, è supportarle nella formazione glottodidattica con i nostri corsi di didattica dell’italiano a stranieri.































