I nuovi requisiti di accesso per A-26 e A-28 sono entrati in vigore. Con la pubblicazione del Decreto Ministeriale del 20 novembre 2023, n. 221 sulla Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2024, il Ministero integra i requisiti alle classi di concorso di Matematica (A-26) e Matematica e Scienze (A-28) allargando la possibilità di accesso a questi due insegnamenti ad ulteriori lauree e riducendo il numero di CFU richiesti.
Va precisato che questi requisiti sono tuttora vigenti: la revisione è stata poi completata, sul versante STEM, dal DM 22 dicembre 2023, n. 255 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 febbraio 2024), che però è intervenuto solo sulle classi A-20 e A-27, lasciando invariati i requisiti di A-26 e A-28. Sono inoltre fatti salvi, ai fini di concorsi, percorsi abilitanti, specializzazione sul sostegno e accesso alle graduatorie per le supplenze, i titoli di studio già posseduti alla data di entrata in vigore del decreto e riconosciuti validi dal DPR 19/2016, come modificato dal DM 259/2017. In altre parole, i nuovi requisiti allargano l’accesso senza penalizzare chi era già in regola.
Quali sono le lauree che si aggiungono a quelle previste dal D.M. del MIUR 259/2017?
Per quanto riguarda le lauree specialistiche:
LS 11 Conservazione dei beni scientifici e della civiltà industriale
LS 14 Farmacia e farmacia industriale
LS 23 Informatica
LS 28 Ingegneria civile
LS 47 Medicina veterinaria
LS 81 Scienze e tecnologie della chimica industriale
Per quanto riguarda le lauree magistrali:
LM 11 Scienze per la conservazione dei Beni Culturali
LM 23 Ingegneria civile
LM 13 Farmacia e farmacia industriale
LM 18 Informatica
LM 42 Medicina veterinaria
LM 71 Scienze e tecnologie della chimica industriale
I nuovi requisiti di accesso per A-26 e A-28 prevedono meno CFU
Per quanto riguarda la classe di concorso A026 Matematica, a seconda del titolo universitario in possesso del candidato, i CFU necessari per accedere a questa classe di concorso passano da 80 e 36 CFU a 60 e 30 CFU.
Particolarmente vantaggiosa appare la diminuzione nei casi specifici dei laureati alle LM 40 e LS 45 in Matematica, i quali accedono direttamente, senza più necessità di integrare CFU.
Riduzione sensibile dei CFU invece per i laureati alle lauree LS 50 e LM 44 in Modellistica matematico fisica per l’ingegneria, alle LM 58 e LS 66 in Scienze dell’Universo e alle LM 17 e LS 20 in Fisica, i cui CFU richiesti passano da 80 a 30.
Diminuiti i CFU anche per gli altri corsi di laurea. Ad esempio, un laureato in possesso di una laurea LM 32 in Ingegneria informatica dovrà avere ora solo 60 CFU nei settori disciplinari “MAT” (ovvero, non più 80 crediti nei settori scientifico disciplinari MAT/02, 03, 05, 06, 08, come previsto dal precedente D.M.).
Restano invece invariati i requisiti per i laureati del vecchio ordinamento.
Per quanto concerne la classe di concorso A028 Matematica e scienze, per i candidati in possesso di una laurea del nuovo ordinamento i CFU richiesti diminuiscono, a seconda del titolo di studio, da 132 o 96 a 84 CFU.
Ad esempio, una laureata in possesso di una laurea LM 21 in Ingegneria biomedica conseguita nell’a.a. 2021/2022 dovrà dimostrare di avere almeno 84 CFU nei settori scientifico disciplinari indicati in tabella e non più 132 CFU come previsto dalla previgente tabella A.
Incrementato invece il numero di annualità specifiche richieste per i laureati del vecchio ordinamento con una laurea in ingegneria tra quelle indicate nella tabella A.
Integrazione dei CFU e delle annualità richieste dal Decreto del 20 novembre 2023
Secondo quanto indicato dal decreto, gli esami e i CFU richiesti “possono essere conseguiti tramite corsi di laurea (di primo livello, magistrale, specialistica o di vecchio ordinamento) e tramite singoli insegnamenti universitari. Non sono computabili i CFU conseguiti tramite la tesi di laurea”.
Per ciò che concerne le lauree del vecchio ordinamento, si rammenta che “una annualità corrisponde a esami di nuovo ordinamento per un totale di 12 CFU, e ciascun esame semestrale corrisponde a esami di nuovo ordinamento per un totale di 6 CFU. Tali esami di nuovo ordinamento devono essere sostenuti negli SSD corrispondenti alle discipline richieste”.
Poiché i crediti da integrare dipendono dal singolo percorso accademico, per stabilire con certezza quanti e quali CFU mancano alla specifica classe di concorso è consigliabile una valutazione del proprio piano di studi, eventualmente da colmare con i singoli insegnamenti universitari.





























