Concorso a cattedra ordinario 2020

Nella tabella di valutazione titoli il punteggio delle certificazioni glottodidattiche di II livello è superiore di tre volte a quello dei master.

Il concorso a cattedra ordinario 2020 partirà a brevissimo!
concorso a cattedra ordinario 2020È stato pubblicato da pochissimo in Gazzetta Ufficiale il DL n. 201/2020 recante disposizioni concernenti il concorso ordinario per titoli ed esami per il reclutamento di personale docente per la scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno. Nonostante le polemiche, la pubblicazione del relativo bando è ormai vicinissima dunque possiamo quasi dare per scontato (emergenza Covid-19 permettendo) che la procedura ordinaria si terrà a partire da quest’anno, anche se le date sono ancora molto incerte. Analizziamo insieme il decreto.

Confermati i requisiti di accesso al concorso a cattedra ordinario 2020

Abbiamo già analizzato, in un precedente articolo, i requisiti di partecipazione al concorso a cattedra ordinario 2020. Facciamo un breve riepilogo:

  • Abilitazione specifica sulla classe di concorso;
  • Abilitazione per altra classe di concorso o per altro grado di istruzione, fermo restando il possesso del titolo di accesso alla classe di concorso ai sensi della normativa vigente;
  • Possesso del titolo di accesso alla specifica classe di concorso o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente congiuntamente al possesso dei 24 CFU/CFA e tutti i restanti CFU indicati in tabella A.

Le prove e la valutazione nel concorso a cattedra ordinario 2020

Sono previste 3 prove scritte ed 1 prova orale così organizzate:

La prima prova scritta, distinta per ciascuna classe di concorso e la cui articolazione, da uno a tre quesiti, ha l’obiettivo di valutare il grado delle conoscenze e competenze del candidato sulle discipline afferenti alla classe di concorso stessa. La durata della prova è di 120 minuti.

Per la valutazione della prima prova scritta, la commissione ha a disposizione un massimo di 40 punti. Nel caso di prove articolate su più quesiti, la commissione ha a disposizione 40 punti per ciascun quesito e la valutazione è data dalla media aritmetica dei punteggi attribuiti ai singoli quesiti. La prima prova scritta è superata dai candidati che conseguono il punteggio minimo di 28 punti su 40.

La seconda prova scritta si articola in due quesiti a risposta aperta volti, il primo, all’accertamento delle conoscenze e competenze antropo-psico-pedagogiche, il secondo, all’accertamento delle conoscenze e competenze didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento di ciascuna classe di concorso. La prova ha una durata di 60 minuti.

Per la valutazione della seconda prova scritta, la commissione ha a disposizione un massimo di 40 punti. La commissione ha a disposizione 40 punti per ciascun quesito e la valutazione è data dalla media aritmetica dei punteggi attribuiti ai singoli quesiti. La seconda prova scritta è superata dai candidati che conseguono il punteggio minimo di 28 punti su 40.

La prova orale per i posti comuni è finalizzata all’accertamento della preparazione del candidato e valuta la padronanza delle discipline, nonché la capacità di progettazione didattica efficace, anche con riferimento alle TIC (tecnologie dell’informazione e della comunicazione), finalizzata al raggiungimento degli obiettivi previsti dagli ordinamenti didattici vigenti. La prova orale ha una durata massima complessiva di 45 minuti, e consiste nella progettazione di una attività didattica, comprensiva dell’illustrazione delle scelte contenutistiche, didattiche e metodologiche compiute e di esempi di utilizzo pratico delle TIC. La commissione interloquisce con il candidato e accerta altresì la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2.

I contenuti del programma di studio sono indicati nell’Allegato A. Per la classe di concorso A023 il programma è stato snellito rispetto al precedente concorso e coincide pressoché totalmente con il programma che proponiamo nei nostri corsi online di didattica dell’italiano a stranieri.

La prova preselettiva del concorso a cattedra ordinario 2020

I bandi possono prevedere lo svolgimento di un test di preselezione che precede le prove, qualora a livello regionale e per ciascuna distinta procedura, il numero dei candidati sia superiore a quattro volte il numero dei posti messi a concorso e, comunque, non inferiore a 250.

Dunque nel caso di svolgimento della prova preselettiva, i candidati dovranno superare una prova computer-based, volta all’accertamento delle capacità logiche, di comprensione del testo, di conoscenza della normativa scolastica, nonché della conoscenza della lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue.

Alla prima prova scritta infatti sarà ammesso un numero di candidati pari a tre volte il numero dei posti messi a concorso nella singola regione per ciascuna procedura.

Le graduatorie e le immissioni in ruolo

La commissione giudicatrice, valutate le prove e i titoli, procede alla compilazione della graduatoria di merito regionale. Per le classi di concorso per le quali, in ragione dell’esiguo numero dei posti conferibili, è disposta l’aggregazione interregionale delle procedure, sono approvate graduatorie distinte per ciascuna regione.  Ciascuna graduatoria comprende un numero di candidati non superiore ai contingenti assegnati a ciascuna procedura concorsuale. I docenti immessi in ruolo sono sottoposti, per la conferma, al percorso di formazione e di prova di durata annuale.

Le certificazioni glottodidattiche di II livello sono il titolo più conveniente: tre volte più punti rispetto ad un master

Dalla recentissima videoconferenza tra sindacati e Ministero la conferma delle bozze di valutazione titoli già circolate nei giorni scorsi è puntualmente stata pubblicata.
L’Allegato C apre un nuovo ed importantissimo scenario per le certificazioni di didattica dell’italiano a stranieri.
Risulta infatti che alle certificazioni di didattica dell’italiano a stranieri di II livello viene confermato il conferimento un punteggio di ben 1,5 punti, ben tre volte il punteggio di un master di I o II livello.

I master risultano penalizzati da questa scelta del MIUR rispetto alle certificazioni perché garantiscono “solo” 0,5 punti richiedendo tempi di conseguimento più lunghi rispetto alle certificazioni e costi sicuramente maggiori.
Per contro il conseguimento di una certificazione di didattica dell’italiano a stranieri di II livello, con costi e tempi più che dimezzati, garantisce per tutte le classi di concorso 1,5 punti; il triplo del punteggio rispetto ad un master.

I candidati che si preparano con i nostri corsi on-line di didattica dell’italiano a stranieri impiegano circa 2 mesi per prepararsi a sostenere l’esame al meglio. Solitamente l’impegno economico richiesto si aggira attorno ai 500 Euro e questo rende le certificazioni il titolo più conveniente da conseguire in vista del concorso a cattedra in quanto consentono di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo ottimizzando costi, tempi e massimizzando il punteggio.
Potremmo calcisticamente riassumere con “Master 1 – Certificazioni 3“.

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