Questa intervista a Paolo Balboni, realizzata dalla Prof.ssa Filomena Fuduli Sorrentino per La Voce di New York, è una lettura che, nonostante il tempo trascorso dalla pubblicazione, mantiene intatta la sua attualità. Il titolo è già di per sé una tesi: «L’italiano è un lusso».
Paolo Balboni non ha bisogno di presentazioni per chi è nell’ambiente dell’insegnamento dell’italiano a stranieri, ma per i pochi che non lo conoscessero lo presentiamo brevemente.
Chi è Paolo Balboni
Paolo E. Balboni è linguista, glottodidatta e da oltre quarant’anni si occupa di promozione dell’italiano nel mondo. Professore di Didattica delle lingue moderne all’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha diretto il Centro di Ricerca sulla Didattica delle Lingue ed è stato presidente dell’ANILS (Associazione Nazionale Insegnanti di Lingue Straniere) e della FIPLV (Fédération Internationale des Professeurs de Langues Vivantes). Sotto la sua guida l’ateneo veneziano è diventato uno dei principali centri di riferimento internazionali per la didattica dell’italiano L2 e delle lingue moderne in generale. È inoltre il direttore del Laboratorio Itals dell’Università Ca’ Foscari, punto di riferimento imprescindibile per chiunque operi nell’insegnamento dell’italiano a stranieri.
Tra le sue opere ricordiamo Parole comuni, culture diverse; Storia dell’educazione linguistica in Italia; Le sfide di Babele. Insegnare le lingue nelle società complesse; Conoscenza, verità, etica nell’educazione linguistica; Didattica dell’italiano come lingua seconda e straniera; Fare educazione linguistica; La comunicazione interculturale; Il Balboni. Corso comunicativo di italiano per stranieri. Sui suoi libri hanno studiato generazioni di insegnanti di italiano a stranieri: è una pietra miliare della glottodidattica italiana e uno dei pionieri di questo settore.
A intervistarlo è la Prof.ssa Filomena Fuduli Sorrentino, nata e cresciuta in Italia, calabrese, residente a New York dal 1983, dove insegna lingua e cultura italiana nelle scuole pubbliche e nelle università.
“L’italiano è un lusso”: i temi dell’intervista a Paolo Balboni
L’intervista offre una serie di spunti che restano centrali nel dibattito sull’italiano all’estero. Ne anticipiamo qui i nuclei principali, rimandando alla lettura integrale per gli approfondimenti.
L’italiano come lingua “di lusso”. Per Balboni l’italiano non è una lingua di necessità: nessuno lo studia perché serve per fare carriera in azienda o per comunicare in modo essenziale all’estero. Lo si studia per passione, per cultura, per radici familiari, per desiderio. È, in questo senso, una lingua “di lusso”: scelta liberamente, non imposta dalle circostanze. Una condizione che è insieme un punto di forza (chi studia italiano lo fa con motivazione autentica) e una fragilità, perché in tempi di crisi le scelte “di lusso” sono le prime a essere sacrificate.
Le ragioni di chi sceglie l’italiano. Il pubblico che si avvicina alla nostra lingua è composito: discendenti di italiani che vogliono recuperare le proprie radici, studenti universitari attratti da letteratura, musica, arte, design, cinema; appassionati di cucina e di stile di vita italiani; ricercatori che studiano la nostra tradizione culturale. Ogni profilo ha bisogno di un percorso didattico diverso, e questo rende l’insegnamento dell’italiano a stranieri un mestiere particolarmente complesso e sfaccettato.
Il ruolo della cultura e del «cultural appeal». Buona parte dell’attrattiva dell’italiano deriva da ciò che la lingua evoca: stile di vita, paesaggio, gastronomia, design, moda, cinema, musica. Una risorsa enorme, che però va saputa trasformare in offerta didattica e culturale strutturata: senza un’azione organica di promozione, il fascino dell’Italian sound rischia di restare un’attrattiva superficiale, non un motivo di studio approfondito.
La formazione dell’insegnante. Un punto su cui Balboni insiste da sempre: non basta essere madrelingua per insegnare italiano. Servono competenze glottodidattiche specifiche, formazione continua e capacità di leggere il proprio pubblico. È uno dei motivi per cui esistono percorsi di formazione glottodidattica e certificazioni di didattica dell’italiano a stranieri.
MEAL: il corso online gratuito di Ca’ Foscari
Nell’intervista Balboni rimanda a un’iniziativa dell’Università Ca’ Foscari che merita una segnalazione a parte: MEAL – Migliorare l’Efficienza nell’Apprendimento Linguistico. Si tratta di un corso, composto da 11 videolezioni curate da Balboni stesso insieme a Fabio Caon e Michele Daloiso, pensato per aiutare studenti, migranti e cittadinanza in genere a diventare più efficienti nell’apprendimento delle lingue.
MEAL non è un corso di lingua, ma un corso “di metodo”: spiega cosa significa sapere una lingua, come funzionano cervello e mente nell’acquisizione linguistica, come si acquisiscono lessico e grammatica, come migliorare comprensione, produzione e interazione. È in italiano, gratuito, accessibile da computer e smartphone via YouTube, e accompagnato da dispense scaricabili.
Il corso è disponibile sul sito del Laboratorio Itals di Ca’ Foscari: MEAL – Migliorare l’Efficienza nell’Apprendimento Linguistico.
Leggere l’intervista e approfondire
L’intervista integrale, dal titolo L’italiano è un lusso: intervista con il linguista Paolo Balboni, è pubblicata sul sito La Voce di New York.
Sul nostro blog trovi altri contenuti dedicati al pensiero di Balboni che possono completare la lettura: una storica intervista a Paolo Balboni in cui parla della Certificazione Cedils, e un approfondimento sulle tecniche di produzione orale secondo Balboni.
























