
Certificazioni di italiano L2, quale scegliere?
Le certificazioni di italiano L2 sono sempre più richieste per poter insegnare, anche in strutture private, sia in Italia che all’estero.
Il possesso di una delle certificazioni di italiano L2 può:
- conferire un’immagine professionale a un’attività già intrapresa;
- costituire criterio preferenziale rispetto ad altri candidati in una graduatoria;
- essere un modo per intraprendere un’attività lavorativa nuova e creativa;
- aprire possibilità lavorative maggiori per chi pensa di trasferirsi all’estero;
- dal 2016, con la creazione della classe di concorso A023 per l’insegnamento dell’italiano a stranieri nella scuola pubblica, una certificazione tra Cedils, Dils-PG di II livello e Ditals di II livello assolve ad uno dei titoli di specializzazione per l’accesso alla classe di concorso A023 e attribuisce punteggio in tutte le classi di concorso nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze e nei concorsi a cattedra. Il valore del punteggio, che è stato più volte rivisto, è dettagliato nell’articolo su quanti punti valgono le specializzazioni in italiano L2.
Il condizionale è d’obbligo, in quanto le certificazioni di italiano L2, pur offrendo maggiori possibilità, non danno alcuna garanzia assoluta di trovare lavoro, come d’altra parte accade per qualunque titolo di studio.
Il primo passo, successivo alla decisione di consegure una certificazione, sarà quello di decidere quale certificazione delle tre possibili:
- Cedils dell’Università Ca’ Foscari di Venezia
- Dils-PG dell’Università per Stranieri di Perugia
- Ditals dell’Università per Stranieri di Siena.
Queste certificazioni di competenza in didattica dell’italiano L2 costituiscono titoli culturali in tutto e per tutto equipollenti ma prevedono requisiti di accesso differenti. Ciò è dovuto al fatto che i requisiti, come anche i nomi delle certificazioni, le sedi, le date e la struttura delle prove, i costi, e tutti gli aspetti pratici relativi alle diverse certificazioni, sono stabiliti nell’esercizio dell’autonomia degli enti certificatori. Proprio perché fissati in autonomia, i requisiti possono essere aggiornati nel tempo: prima di iscriverti conviene sempre verificarli richiedendoci una consulenza di orientamento specifica.
Come scegliere tra le certificazioni di italiano L2
I criteri di scelta possono essere molteplici e la preferenza può ricadere sull’una o sull’altra certificazione anche in base alle considerazioni personali più varie.
Proponiamo un’analisi di tre situazioni tipo, ispirata a un criterio puramente pragmatico, che tiene in considerazione esclusivamente i requisiti richiesti da ciascuna certificazione e quelli già in possesso dei candidati certificandi.
I requisiti di accesso riguardano fondamentalmente due aspetti: formazione ed esperienza. Detto ciò si può intravedere un criterio comune alle tre certificazioni: al crescere della qualità della formazione l’esperienza richiesta tende a ridursi notevolmente. Infatti, quanto più generica o ridotta è la formazione, più il candidato necessita di una corposa e specifica esperienza. A onor del vero questo criterio vale per le certificazioni Cedils e Dils-PG ed è più sfumato nella certificazione Ditals, i cui requisiti sono più complessi e articolati e, in ogni caso, richiedono che il candidato possegga sia formazione sia esperienza prima dell’accesso all’esame.
Analizziamo, alla luce di quanto esposto, tre casi in cui i candidati (italiani) siano in possesso:
- di un diploma di scuola media superiore;
- di una laurea specifica in lingue, in didattica delle lingue moderne o in ambito umanistico in generale (la laurea considerata specifica varia a seconda delle certificazioni);
- di una laurea “generica”, cioè in ambito non umanistico.
Primo Caso
Il candidato Tizio è in possesso del diploma di scuola media superiore e vorrebbe ottenere una certificazione di competenza in didattica dell’italiano a stranieri.
Le certificazioni che gli si prospettano sono: Cedils, Dils-PG di I e II livello, Ditals di I livello. Vediamo quali sono le caratteristiche richieste da ciascuna.
Per l’ammissione alla certificazione Cedils, Tizio, in possesso del solo diploma, dovrebbe avere lo status di docente di ruolo in servizio nella scuola pubblica. In questo caso non avrebbe alcun obbligo di dimostrare un minimo di ore di insegnamento, poiché la qualifica richiesta assorbe il requisito dell’esperienza pregressa. Senza lo status di docente di ruolo, invece, il solo diploma non consente l’accesso alla Cedils, che per i non docenti richiede la laurea magistrale, specialistica o almeno quadriennale del vecchio ordinamento.
Per accedere alla certificazione Dils-PG di I livello, in assenza di una laurea, Tizio dovrebbe avere alle spalle un’esperienza di insegnamento certificata di italiano a stranieri o di altra lingua straniera di almeno 700 ore.
Per l’accesso alla certificazione Dils-PG di II livello, Tizio dovrebbe invece aver svolto almeno 1500 ore di insegnamento certificato di italiano L2 o di altra lingua straniera.
Per potersi candidare alla certificazione Ditals di I livello, infine, Tizio dovrebbe maturare sia una formazione glottodidattica specifica, di almeno 24 ore presso l’ente certificatore o enti convenzionati (requisito che può essere bypassato dal superamento di un esame universitario di almeno 3 CFU nel settore scientifico disciplinare L-LIN/02) che 60 ore di tirocinio o insegnamento di qualsiasi materia presso qualsiasi ente, di cui almeno 15 in classi di italiano a stranieri.
Secondo Caso
Il candidato Caio è in possesso di una laurea umanistica, meglio se specifica (lettere, lingue, scienze della formazione, lingua e cultura italiana, insegnamento della lingua italiana a stranieri, lingua e cultura italiana in situazioni di contatto).
Le certificazioni accessibili in presenza di una laurea specifica sono: Cedils, Dils-PG di I e II livello, Ditals di I e II livello. Vediamo quali sono le caratteristiche richieste da ciascuna.
Per sostenere l’esame Cedils, Caio dovrebbe avere una laurea magistrale, specialistica o almeno quadriennale del vecchio ordinamento (la sola laurea triennale non è sufficiente per poter accedere all’esame).
Per l’accesso alla certificazione Dils-PG di I e II livello, a Caio è richiesta una laurea almeno triennale specifica in lingua e cultura italiana o in insegnamento della lingua italiana a stranieri oppure in lingua e cultura italiana in situazioni di contatto. Ulteriori tipologie di laurea triennale potranno essere riconosciute previa autorizzazione del Comitato Scientifico della Dils-PG.
Per essere ammesso alla certificazione Ditals di I livello, Caio dovrebbe possedere tutti e due i requisiti legati sia alla formazione che all’esperienza:
– una formazione glottodidattica specifica di almeno 24 ore presso l’ente certificatore o gli enti convenzionati. Questa formazione è assolta anche dalla presenza nel piano di studi di un corso con superamento di esame finale che riconosca 3 CFU nell’ambito scientifico disciplinare L-LIN/02;
– 60 ore di tirocinio o insegnamento di qualsiasi materia presso qualsiasi ente, di cui almeno 15 in classi di italiano a stranieri.
Per l’ammissione alla certificazione Ditals di II livello, Caio dovrebbe avere al proprio attivo tutti e due i requisiti (formazione ed esperienza):
– una formazione glottodidattica specifica di almeno 30 ore presso l’ente certificatore o gli enti convenzionati. Questa formazione è assolta anche dalla presenza nel piano di studi di un corso con superamento di esame finale che riconosca 6 CFU nell’ambito scientifico disciplinare L-LIN/02;
– 300 ore di insegnamento di italiano a stranieri. Il tirocinio non è sufficiente.
Terzo Caso
Il candidato Sempronio è in possesso di una laurea conseguita in ambito non umanistico.
Le certificazioni a cui il candidato Sempronio può avere accesso sono Cedils, Dils-PG di I e II livello, Ditals di I e II livello.
Per accedere alla certificazione Cedils, Sempronio può candidarsi con una laurea magistrale, specialistica o almeno quadriennale del vecchio ordinamento: l’ambito di lettere, lingue e scienze della formazione è indicato come preferibile, ma non sono escluse le altre lauree. Il nostro corso Cedils online è perfetto per la preparazione all’esame anche per chi proviene da una formazione scientifica, visto che parte da zero e non lascia nulla al caso, non richiedendo competenze pregresse.
Per candidarsi alla Dils-PG di I livello, in mancanza di una laurea specifica Sempronio dovrà maturare almeno 200 ore di esperienza di insegnamento certificata di italiano a stranieri o di altra lingua straniera.
Per l’ammissione alla Dils-PG di II livello, a Sempronio, in possesso di laurea generica, serviranno almeno 400 ore di esperienza di insegnamento certificata di italiano a stranieri o di altra lingua straniera.
Per sostenere l’esame Ditals di I livello, a Sempronio è richiesto di aver svolto:
– una formazione glottodidattica specifica di almeno 24 ore presso l’ente certificatore o gli enti convenzionati (vale sempre la regola della sostituzione di questo requisito con 3 CFU in L-LIN/02);
– 60 ore di tirocinio o insegnamento di qualsiasi materia presso qualsiasi ente, di cui almeno 15 in classi di italiano a stranieri.
Per essere ammesso alla certificazione Ditals di II livello, a Sempronio sono richiesti:
– una formazione glottodidattica specifica di almeno 30 ore presso l’ente certificatore o gli enti convenzionati (o esame in L-LIN/02 da 6 CFU);
– 300 ore di insegnamento di italiano a stranieri. Il tirocinio non è sufficiente in questo caso.
Criteri per scegliere una certificazione glottodidattica di italiano a stranieri
Nel primo caso la certificazione Cedils non comporta requisiti aggiuntivi oltre allo status di docente non laureato di ruolo in servizio nelle scuole statali di ogni ordine e grado. Da notare che non è indicata la materia di insegnamento e quindi può trattarsi di un docente di qualunque disciplina, non necessariamente di italiano a stranieri, della primaria o di un ITP.
Nel secondo caso la soluzione più diretta appare la certificazione Cedils, che richiede una laurea magistrale in qualunque ambito. Anche la certificazione Dils-PG potrebbe essere considerata interessante, visto che altre lauree possono essere autorizzate dall’apposito comitato scientifico. Tuttavia in quest’ultimo caso, in mancanza di laurea specifica, occorre dimostrare un’esperienza pregressa di insegnamento di italiano a stranieri o di altra lingua straniera di almeno 400 ore per il II livello (attenzione, non si tratta di tirocinio ma di insegnamento).
Nel terzo caso, infine, i requisiti più facilmente accessibili sembrano quelli della Cedils, accessibile con una laurea di II livello anche in ambito non umanistico, della Dils-PG di I livello e della Ditals di I livello. Non va trascurata la possibilità di accesso alla certificazione Dils-PG di II livello, che comporta un po’ di esperienza in più.
Dall’analisi di questi tre casi si può dedurre che, per quanto riguarda i requisiti di accesso, la certificazione Ditals è quella che penalizza di più i candidati in possesso di una laurea specifica. Infatti, anche in presenza di una laurea in lettere o in lingue, viene comunque richiesta al candidato un’esperienza di insegnamento qualificato. Inoltre, qualora il candidato non abbia nel proprio piano di studi un corso in ambito scientifico disciplinare L-LIN/02 con superamento dell’esame finale che riconosca 3 o 6 CFU (cosa abbastanza ricorrente, visto che la laurea considerata “specifica” per il Ditals resta comunque generica, perché il criterio utilizzato è la differenza tra laurea umanistica e non umanistica), il candidato è tenuto a svolgere una formazione presso l’ente certificatore o gli enti convenzionati.
Se vuoi capire quale certificazione è più adatta al tuo titolo di studio e alla tua esperienza, puoi orientarti tra i corsi di preparazione alle certificazioni di italiano L2 o richiedere una consulenza gratuita.























