La sintomatologia posturale da smartworking è un aspetto spesso trascurato della vita di chi lavora e studia davanti a uno schermo, eppure inizia a farsi sentire molto presto. Tra lezioni online, webinar, videochiamate, riunioni ed esami passiamo ore seduti, più o meno comodi, dietro una scrivania o, per i più temerari, sul divano.
Per docenti e studenti, abituati a forme di interazione non mediate da una postazione di lavoro agile (espressione proposta dall’Accademia della Crusca in luogo di smartwork), gli effetti di tante ore alla scrivania non sono affatto trascurabili. Dopo i primi tempi cominciano i piccoli segnali: un fastidio al collo, un mal di schiena nella zona lombare, le dita che iniziano a formicolare. Il corpo ci chiede attenzione.
Perché accade? Sto assumendo una posizione sbagliata? Qual è la posizione corretta davanti al computer? Ci sono esercizi da fare per il mal di schiena? Sono domande comuni e su cui vale la pena fare chiarezza, anche con l’aiuto di un video utilissimo realizzato dal Gruppo di terapia manuale e fisioterapia muscolo-scheletrica dell’Associazione italiana fisioterapisti (Aifi) per CorriereTv.
Per docenti e studenti, abituati ad altro tipo di interazione non mediata da una postazione di lavoro agile (espressione proposta dall’Accademia della Crusca in luogo di smartwork) la sintomatologia posturale da smartworking non è affatto un aspetto trascurabile.
È il caso di fare qualche riflessione sull’argomento, anche ora che l’anno scolastico si avvia alla conclusione, vista la prospettiva che l’inizio del prossimo possa essere gestito, se non interamente con la didattica a distanza, almeno con l’aiuto di tecnologie e di competenze che sono già sperimentate e più familiari per studenti ed insegnanti.
Già dopo i primi giorni di didattica a distanza molti docenti avranno avvertito i primi doloretti. Un fastidio al collo, un mal di schiena nella zona lombare, le dita iniziano a formicolare, il nostro corpo comincia a darci qualche segnale e ci chiede maggior attenzione. Le limitazioni che le misure anti contagio hanno poi imposto all’attività fisica più o meno impegnativa che tutti svolgevamo non contribuiscono a migliorare la situazione.
Perché accade questo? Assumo una posizione sbagliata? Qual è la posizione corretta davanti al computer? Ci sono degli esercizi da fare per il mal di schiena? Sorgono mille domande ed è utile fare un po’ di chiarezza.
In questo utile video realizzato dal Gruppo di terapia manuale e fisioterapia muscolo-scheletrica dell’Associazione italiana fisioterapisti (Aifi) per CorriereTv
Il dolore cervicale (Neck Pain), comunemente chiamato “dolore al collo”, è una condizione dolorosa riguardante il tratto cervicale che causa disabilità ed implica grossi costi economici. Ecco le indicazioni tecnico-professionali del Gruppo di terapia manuale e fisioterapia muscolo-scheletrica dell’Associazione italiana fisioterapisti (Aifi).
Verrebbe naturale pensare che il problema sia una postura sbagliata, ma è veramente così? Nonostante le normali credenze non ci sono prove evidenti che esista una postura ottimale o che evitare posture errate prevenga il mal di schiena.
Alcune posture sono adottate come strategia protettiva e possono riflettere preoccupazioni relative alla vulnerabilità del corpo.
La postura ottimale è quella che risulta più confortevole. Le posture confortevoli variano da individuo ad individuo. Esplorare posture diverse e cambiare posture abituali può fornire sollievo dai sintomi.
Stare seduti per più di 30 minuti in una posizione non è pericoloso e non dovrebbe essere evitato. Comunque muoversi e cambiare posizione può essere d’aiuto ed essere attivi fisicamente è importante per la salute.
Adottare posture più rilassate può fornire sollievo dai sintomi. Per avere una postura rilassata è necessario dare la giusta attenzione alle sensazioni del nostro corpo anche nei momenti senza dolore. Può essere utile, a questo riguardo, apprendere delle tecniche di rilassamento appartenenti alle cosiddette “mind-body therapies”. Tra queste ricordiamo il Tai Chi Quan, lo Yoga, il Qi Gong, la meditazione e diversi esercizi di respirazione.
Riassumendo possiamo dire che è necessario rivalutare le nostre credenze sulla postura e che il modo migliore per alleviare un’eventuale sintomatologia dolorosa è quello di cambiare posizione periodicamente, avere uno stile di vita attivo e adottare delle posture rilassate.
In ultimo va detto che non esiste l’attività fisica ideale, o che esistano esercizi per la postura migliori di altri ma è molto più utile praticare quella che ognuno di noi preferisce. Avremo così modo di praticare più a lungo concedendo al nostro corpo il tempo e la possibilità di ottenere tutti i benefici che qualsiasi attività porta con sé.
Questi consigli sono in parte tratti da un articolo pubblicato nel 2019 da Slater D. e collaboratori sul “Journal of Orthopaedic & Sports Physical Therapy” dal titolo “Sit Up Straight”: Time to Re-evaluate.
Sedute e accessori per migliorare la postura al PC
Una buona postazione di lavoro non risolve da sola eventuali dolori, ma può ridurne sensibilmente la frequenza, soprattutto per chi passa molte ore davanti allo schermo. Di seguito qualche tipologia di prodotto che vale la pena considerare; come affiliati Amazon riceviamo una piccola commissione sugli acquisti idonei, senza alcun costo aggiuntivo per te.
- Sedia ergonomica professionale. Schienale che sostiene la zona lombare, braccioli regolabili, supporto cervicale. Tra le opzioni di fascia alta i modelli Herman Miller Aeron e Steelcase Leap; nella fascia media ci sono prodotti validi come Sihoo o Songmics.
- Scrivania regolabile in altezza (sit-stand desk). Permette di alternare lavoro da seduti e in piedi, riducendo il tempo passato nella stessa posizione: scrivanie elettriche regolabili.
- Supporto lombare e cuscino ergonomico. Soluzione economica per chi non vuole cambiare sedia ma ha bisogno di un sostegno mirato alla zona lombare: supporto lombare ergonomico.
- Supporto per monitor o laptop stand. Porta lo schermo all’altezza degli occhi e riduce il carico sul collo, una delle cause più frequenti di cervicalgia da computer: supporto monitor regolabile e stand per laptop.
- Tastiera e mouse ergonomici. Utili soprattutto a chi avverte formicolii alle dita o tensioni a polsi e avambracci: tastiera split ergonomica e mouse verticale.
- Poggiapiedi regolabile. Aiuta a mantenere una posizione confortevole delle gambe e a scaricare la zona lombare: poggiapiedi ergonomico.
La scelta dipende dalle abitudini e dai punti di tensione di ciascuno: chi soffre di cervicale trarrà più beneficio da un supporto monitor, chi ha problemi lombari da una buona sedia o da un supporto specifico. In presenza di dolori persistenti, vale sempre la pena un confronto con un fisioterapista.
Riccardo Serio – Fisioterapista





























