Messa a disposizione: errori frequenti, periodi ideali e strategie vincenti

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messa a disposizioneCi siamo già occupati di domanda di messa a disposizione e chi conosce già la MAD sa che si tratta di una procedura irrituale di reclutamento dei docenti tramite candidatura spontanea che può essere presentata agli istituti italiani di ogni ordine e grado. Ci si rende disponibili per eventuali incarichi di supplenza a tempo determinato.

La messa a disposizione e il fabbisogno di supplenti

Ogni anno scolastico le scuole italiane devono reclutare un numero molto elevato di supplenti per coprire i posti che restano vacanti dopo le immissioni in ruolo e lo scorrimento delle graduatorie. Pensionamenti, organici insufficienti e assenze a vario titolo rendono questo fabbisogno una costante del sistema scolastico.
In quest’ottica assume rilievo la domanda di messa a disposizione (MAD) che costituisce una grande opportunità per chi vuole entrare nella scuola, anche senza essere in possesso di tutti i requisiti per partecipare ad un concorso a cattedra.
Inviare una MAD consente inoltre di aumentare il punteggio nelle graduatorie e, cosa non da poco, di poter contare su uno stipendio regolare grazie agli incarichi a tempo determinato.

Vediamo ora quali sono gli errori più frequenti nella compilazione della MAD e le indicazioni utili a non commetterli.
Risponderemo poi anche a due delle domande più frequenti in merito al periodo dell’anno migliore per inviare la mad e quali sono le strategie da adottare per una mad di successo.

È possibile compilare e inviare una domanda di messa a disposizione autonomamente e gratuitamente, se si ritiene di poterla compilare correttamente e si conoscono gli indirizzi appositi per le MAD degli istituti.
L’analisi dei dati indica tuttavia che la maggior parte delle MAD inviate contiene errori, per cui se si decide di inviarla autonomamente occorre prestare molta attenzione nel compilare alla perfezione tutti i campi richiesti nel corretto inserimento di titoli e documenti.
È un punto di primaria importanza perché una MAD errata viene scartata.

Gli errori più frequenti sulla messa a disposizione

Alla maggior parte degli aspiranti docenti, specie se si trovano a compilare una domanda di messa a disposizione per la prima volta, è capitato di inviare MAD senza ricevere alcuna chiamata.

Dall’elaborazione dei dati statistici raccolti è emerso che i principali errori che rendono inutile l’invio di una MAD sono di due tipi: la domanda non giunge a destinazione oppure viene cestinata. I tre errori più frequenti sono i seguenti:

1. L’errore più frequente che comporta il fallimento della MAD è anche quello più banale e riguarda l’invio agli indirizzi corretti degli istituti selezionati. Quasi tutte le scuole infatti utilizzano un indirizzo email alternativo, rispetto alla PEC istituzionale, per ricevere le domande di messa a disposizione. In questo caso la domanda di messa a disposizione, anche se compilata correttamente, non viene di fatto ricevuta dall’istituto in quanto non recapitata all’indirizzo corretto ed appositamente predisposto.

2. Gli istituti spesso realizzano portali ad hoc in cui caricare la domanda. Anche in questo caso la domanda di messa a disposizione, ancorché corretta, non viene presa in considerazione perché di fatto non ricevuta attraverso il canale predisposto. Il fatto che molti istituti abbiano addirittura realizzato dei portali ad hoc sui quali caricare le domande lascia intendere quanto la domanda di messa a disposizione sia uno strumento utilizzato dagli istituti.

3. La domanda di messa a disposizione presenta degli errori nella compilazione. Anche piccole mancanze rendono nulla una MAD. In questo caso, anche se la domanda di messa a disposizione viene inviata e ricevuta tramite il canale corretto, presentandosi incompleta non viene presa in considerazione e verrà cestinata.

Altre omissioni poi, anche se non rendono nulla la domanda di messa a disposizione, potrebbero ugualmente compromettere l’esito ed impedire alla MAD di tradursi in una convocazione.
Compilare correttamente una messa a disposizione infatti, inserendo tutti i dati necessari e indicazioni aggiuntive utili, ma non superflue, garantisce maggiori possibilità e può far risaltare maggiormente il proprio profilo e la propria candidatura rispetto alle altre.

Per evitare gli errori più o meno comuni e rendere la propria mad più performante, grazie ad una compilazione impeccabile, suggeriamo di rivolgersi a dei professionisti che garantiscono l’invio effettivo di una mad senza errori grazie ad una consulenza telefonica personalizzata prima dell’invio effettivo della domanda di messa a disposizione.

Il servizio che consigliamo di utilizzare è offerto da un nostro partner, specializzato nell’invio delle MAD, e garantisce:

  • Consulenza prima dell’invio della MAD per una ricognizione di eventuali errori e correzione con indicazione dei periodi migliori in cui effettuare l’invio, anche programmato, nel caso di più invii, per maggiori possibilità di successo. La consulenza telefonica consente anche di avere indicazioni sulle province in cui di solito si registra una maggiore richiesta di supplenti;
  • Consegna agli indirizzi corretti della messa a disposizione, grazie alla collaborazione con tre importanti realtà del mondo scolastico: Nuvola, Spaggiari e Argo. La messa a disposizione sarà automaticamente caricata sui portali degli istituti che li hanno predisposti;
  • Inserimento della messa a disposizione nell’Elenco Nazionale Supplenti consultato da oltre 12.000 istituti in tutta Italia;
  • Report con la conferma dell’invio della messa a disposizione a tutti gli istituti selezionati.

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Invia la MAD nel periodo migliore

Occorre premettere che l’invio della domanda di messa a disposizione si può fare in qualunque momento dell’anno, ma in alcuni periodi le scuole hanno più bisogno di supplenti e quindi sono questi i periodi oggettivamente migliori per candidarsi. Vediamo quali sono:

  • Tra il 15 di agosto e l’inizio dell’anno scolastico. Il periodo precedente all’inizio delle attività scolastiche è il periodo migliore anche perché la domanda di messa a disposizione ha valore annuale e quindi inviandola tra la metà di agosto e l’inizio dell’anno scolastico si fa un investimento di durata più lunga coprendo interamente l’anno scolastico successivo.
  • I mesi di settembre e ottobre sono mesi in cui è molto utile considerare l’invio della domanda di messa a disposizione perché ancora non tutti gli istituti sono riusciti a formare l’organico completo.
  • Prima e dopo le festività di Natale. Un altro periodo di forte richiesta è quello precedente e successivo alle festività natalizie in cui si verificano assenze per malattia o che mirano al prolungamento delle vacanze da parte degli insegnanti di ruolo.
  • Prima e dopo le festività di Pasqua. Le stesse motivazioni rendono utile considerare il periodo successivo alla pausa delle festività pasquali per l’invio della MAD.

Messa a disposizione di successo con la strategia vincente

Ci si può candidare con MAD per una o più classi di concorso, come personale ATA, come docente di sostegno agli istituti di tutta Italia e rendersi disponibili per incarichi a tempo determinato.
La strategia migliore per moltiplicare esponenzialmente le possibilità di successo è indubbiamente quella di inviare la propria candidatura non solo in differenti province ma anche diversificando le tipologie di domanda (ad esempio MAD ordinaria e MAD sostegno) e gli ordini di scuola.

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Le province migliori per l’invio della MAD

Affrontiamo ora uno dei nodi più caldi. Tutti si chiedono dove convenga maggiormente inviare la MAD ed in quale classe di concorso o in quale provincia ci sia la maggiore possibilità di successo. Diciamo subito che nessuno può rispondere a questa domanda garantendo la sicurezza matematica ma che si possono adottare due strategie. La prima che individua le province che ricevono più domande di messa a disposizione perché questo è un criterio indicatore della maggior presenza di istituti e del maggior bisogno di supplenti; la seconda che invece tende a far puntare alle province in cui sono state inviate meno messe a disposizione, in modo da avere sì meno posti ma anche meno concorrenti. In alcuni casi questo secondo ragionamento consente di avere un rapporto più vantaggioso tra numero di posti e numero di mad.
Adottare una o l’altra strategia ovviamente è una scelta personale ma attenzione, una strategia non esclude l’altra e vedremo dopo che conviene inviare domanda di messa a disposizione in più province.
Vediamo ora però, in seguito all’analisi dei dati quali sono le province con più MAD e quelle con meno.

Tendenzialmente la domanda di messa a disposizione è maggiormente presentata nelle province di: Milano, Roma, Napoli, Torino, Bologna, Bari, Firenze, Salerno, Palermo, Cosenza, Catania, Perugia e Caserta.
Qui il numero di candidature è generalmente maggiore rispetto alle altre province. In queste province verranno assegnati incarichi con più frequenza a supplenti che concorrono per le classi di concorso inerenti le materie scientifiche e incarichi di sostegno.

Le province meno richieste invece, in cui vengono inviate meno domande messa a disposizione, e dunque dove ci potrebbero essere maggiori possibilità di essere convocati, sono di norma: Vicenza, Padova, Lecco, Mantova, Vercelli, Biella, Cremona, Rovigo, Ancona, Livorno, Piacenza, Olbia, Imperia, Belluno, Monza, Carbonia, Isernia, Terni.

Inviare la MAD in più province si può!

La strategia di diversificare le candidature, inviando la domanda di messa a disposizione in più province, resta una delle più efficaci per aumentare le possibilità di ricevere una convocazione. Il fabbisogno di supplenti, come abbiamo visto, è strutturalmente elevato e le graduatorie spesso non bastano a coprire tutti i posti vacanti, con conseguente necessità per le scuole di attingere a candidature esterne.
Negli anni la normativa sul reclutamento dei supplenti fuori dalle graduatorie ha però introdotto alcune novità che è bene conoscere, prima fra tutte l’introduzione degli interpelli. Vediamo di cosa si tratta.

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MAD e interpelli: due canali che concorrono

Con l’Ordinanza Ministeriale n. 88 del 16 maggio 2024 del MIM, che disciplina le supplenze per il biennio scolastico 2024/2025 e 2025/2026, è stato introdotto l’interpello. Si tratta di un avviso pubblico che la scuola pubblica sul proprio sito istituzionale quando, esaurite le graduatorie (GAE, GPS e graduatorie di istituto della stessa scuola e di quelle viciniori), non riesce a reperire un supplente. In questo caso è la scuola a cercare il docente, mentre con la messa a disposizione è il docente a proporsi spontaneamente.

L’introduzione dell’interpello, disciplinato dall’articolo 13, comma 23, dell’Ordinanza, non comporta tuttavia l’eliminazione della MAD. La domanda di messa a disposizione resta infatti pienamente utilizzabile: continua a valere per le scuole paritarie e private, che non sono soggette alle procedure dell’Ordinanza, e conserva la sua utilità anche per le scuole statali, dove le candidature spontanee possono essere prese in considerazione per le supplenze brevi e nei casi di urgenza. Non è prevista alcuna sanzione per il semplice invio di una MAD.

In pratica, MAD e interpelli sono oggi due canali che concorrono e che conviene presidiare entrambi. Da un lato è utile monitorare gli interpelli pubblicati sui siti delle scuole e degli Uffici Scolastici, dove vengono diffusi in base alle necessità del momento, e rispondere tempestivamente a quelli di interesse. Dall’altro, conviene mantenere attiva la propria messa a disposizione, inviandola alle scuole in più province e diversificando tipologie di posto e ordini di scuola.

Va ricordato che il sistema delle supplenze prevede comunque dei limiti e delle priorità: le scuole assegnano gli incarichi prima attraverso le graduatorie e solo dopo, una volta esaurite, ricorrono all’interpello. Resta fermo che chi è già inserito nelle graduatorie segue le regole previste per la propria posizione. Presidiare entrambi i canali, con candidature complete, corrette e ben documentate, resta la strategia migliore per moltiplicare le occasioni di chiamata, soprattutto per le supplenze brevi.

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Aumentare il punteggio per le supplenze e le graduatorie

Oltre a presidiare i canali di reclutamento, un modo concreto per migliorare le proprie possibilità è aumentare il punteggio valutabile nelle graduatorie e nei concorsi. Le certificazioni di didattica dell’italiano a stranieri (italiano L2) di secondo livello, ad esempio, sono titoli culturali valorizzati per tutte le classi di concorso e cumulabili tra loro, particolarmente utili anche per il sostegno, per le graduatorie all’estero, per gli ITP e per i posti di infanzia e primaria.

Il modo più rapido ed economico per conseguire uno di questi titoli è superare l’esame di una certificazione glottodidattica di secondo livello. Per questo motivo conviene conseguirne uno anche se si è già in possesso di un master in italiano L2.

Domande frequenti sulla messa a disposizione

La messa a disposizione (MAD) è una procedura di reclutamento dei docenti tramite candidatura spontanea: l’aspirante invia agli istituti scolastici la propria disponibilità a ricoprire incarichi di supplenza a tempo determinato, anche senza essere in possesso di tutti i requisiti per partecipare a un concorso a cattedra. È da anni uno degli strumenti principali per entrare nella scuola al di fuori delle graduatorie.

Sì. Con l’Ordinanza Ministeriale n. 88 del 16 maggio 2024 è stato introdotto l’interpello, l’avviso che la scuola pubblica quando, esaurite le graduatorie, non riesce a reperire un supplente. L’interpello non elimina però la MAD: la domanda di messa a disposizione resta utilizzabile per le scuole paritarie e private e conserva la sua utilità anche per le statali, soprattutto per le supplenze brevi e nei casi di urgenza. Non è prevista alcuna sanzione per il semplice invio di una MAD. MAD e interpelli sono quindi due canali che concorrono e che conviene presidiare entrambi.

La differenza principale sta nella direzione della candidatura. Con la MAD è il docente a proporsi spontaneamente alle scuole, inviando in anticipo la propria disponibilità. Con l’interpello, invece, è la scuola a pubblicare un avviso pubblico quando ha un posto da coprire e le graduatorie risultano esaurite, e il docente risponde a quello specifico avviso. Nel primo caso la disponibilità precede la necessità della scuola, nel secondo la segue.

I periodi di maggiore richiesta sono: tra metà agosto e l’inizio dell’anno scolastico (quando la candidatura copre l’intero anno successivo); i mesi di settembre e ottobre, in cui molti istituti non hanno ancora completato gli organici; i periodi prima e dopo le festività natalizie e pasquali, in cui aumentano le assenze del personale di ruolo. La disponibilità si può comunque manifestare in qualunque momento dell’anno.

Presidiando entrambi i canali: rispondere agli interpelli pubblicati dalle scuole e dagli Uffici Scolastici e, allo stesso tempo, mantenere attiva la propria messa a disposizione, inviandola in più province e diversificando tipologie di posto (posto comune e sostegno) e ordini di scuola. Conviene inoltre curare la correttezza e la completezza della candidatura e aumentare il proprio punteggio con titoli valutabili, come le certificazioni di didattica dell’italiano L2.

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