MAD o domanda di messa a disposizione: fac-simile e indirizzi e suggerimenti per l’invio

MAD: elenco aggiornatissimo delle scuole a cui inviare la domanda di messa a disposizione ed un servizio professionale per l'invio.

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domanda di messa a disposizione MADLa MAD o domanda di messa a disposizione è un’istanza informale che i Dirigenti Scolastici possono prendere in considerazione per l’assegnazione di incarichi su posto vacante, per supplenze brevi e in caso di graduatorie esaurite. Si tratta di uno strumento di reclutamento “di emergenza”, utilizzato dalle scuole italiane quando le graduatorie ad esaurimento (GAE) e le graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) non consentono di coprire tutti i posti disponibili.

Che cos’è la domanda di messa a disposizione

La MAD è un’istanza per la quale non sono richieste particolari formalità e che deve essere indirizzata ai dirigenti scolastici, che ne terranno conto per la nomina dei docenti destinati a incarichi di supplenza. È un canale di reclutamento parallelo e subordinato alle graduatorie ufficiali: i dirigenti scolastici possono attingere alle MAD soltanto quando GAE, GPS e graduatorie d’istituto della scuola e delle scuole viciniori risultano esaurite.

Quanti tipi di messa a disposizione esistono

Solitamente la messa a disposizione ordinaria o messa a disposizione classica è la più conosciuta e utilizzata, ma si possono inviare domande di messa a disposizione anche su sostegno, più specifiche, o MAD per il personale ATA (amministrativo, tecnico e ausiliario). Esiste poi un ulteriore tipo di MAD, la domanda di messa a disposizione per i corsi di recupero estivi: in base all’Ordinanza Ministeriale 92/2007 le scuole secondarie di secondo grado sono tenute a predisporre percorsi di formazione estivi volti al recupero delle lacune e a consentire l’ammissione degli studenti alle classi successive. La messa a disposizione per il recupero estivo è spesso sottovalutata, ma ha almeno un paio di vantaggi: 1) i docenti di ruolo che per l’intero anno scolastico hanno insegnato di solito approfittano delle vacanze estive e non sempre sono disponibili; 2) i corsi estivi rappresentano un’occasione di primo contatto con gli istituti in vista di successive supplenze.

Chi può inviare la MAD

Può inviare una MAD chiunque sia in possesso di un’abilitazione all’insegnamento o di un titolo idoneo a insegnare (laurea per i docenti di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria; laurea o diploma per gli ITP). Non è necessario essere abilitati e, anzi, i dirigenti scolastici, in caso di necessità, possono reclutare docenti per le supplenze anche se non in possesso di tutti i requisiti richiesti. Anche con una laurea triennale quindi è possibile inviare la domanda di messa a disposizione per insegnare in classi di concorso attinenti al proprio percorso di studi. In questi casi è comunque consigliabile dichiarare di non averne pieno titolo.

In base alla normativa attuale, le domande di messa a disposizione possono essere presentate dai docenti che non risultino iscritti in alcuna graduatoria provinciale e di istituto e devono essere presentate per una sola provincia, da dichiarare espressamente nell’istanza. La regola è stata stabilita dalla nota del MIUR del 5 settembre 2020 (analizzata in un nostro precedente articolo) e confermata dalle successive ordinanze ministeriali sulle supplenze.

Nota storica: durante l’anno scolastico 2020/2021, con la circolare del 4 novembre 2020, era stata prevista, in via eccezionale e per fronteggiare l’emergenza sanitaria, la possibilità di nominare con MAD docenti iscritti in GPS o in graduatorie di istituto di altre province, subordinatamente all’effettivo esaurimento delle graduatorie territorialmente competenti. Si trattava di una deroga limitata al solo a.s. 2020/2021, oggi non più vigente.

A chi inviare la domanda di messa a disposizione

La MAD può essere inviata in qualunque scuola di una sola provincia in cui abbia sede l’ufficio del Dirigente Scolastico che abbia nella propria offerta la materia scolastica che il candidato può insegnare. Più avanti nell’articolo sono disponibili per il download gli indirizzi delle scuole italiane resi disponibili dal MIM in open data, utili per chi desidera inviare manualmente la domanda di messa a disposizione (le anagrafiche delle scuole vanno comunque verificate annualmente sui portali ufficiali del MIM, in particolare su Scuola in chiaro).

Alcuni istituti potrebbero non prendere in considerazione le MAD inviate tramite PEC, altri invece potrebbero aver istituito procedure specifiche con moduli da compilare online, altri ancora possono ricevere le MAD tramite posta elettronica ordinaria, raccomandata o consegna di persona in segreteria.

Quando inviare la MAD

Le domande di messa a disposizione si possono inviare ogni anno e il periodo migliore è solitamente quello immediatamente precedente all’inizio dell’anno scolastico (luglio-agosto), in modo da arrivare in segreteria prima che si avviino le procedure di nomina di settembre. Esistono comunque altre finestre utili durante l’anno scolastico, perché la possibilità di essere reclutati come supplenti esiste sempre: si può inviare la MAD in qualunque momento dell’anno. Ogni anno è possibile cambiare gli istituti selezionati, inviando la messa a disposizione a un numero maggiore o minore di scuole, aggiungere le nuove qualifiche conseguite e che consentono di insegnare altre materie, selezionare più ordini di scuola, inviare MAD anche per personale ATA o per i corsi di recupero estivi. È possibile che in alcuni casi vengano stabilite dai singoli istituti delle date di scadenza per la presentazione delle domande di messa a disposizione.

Come inviare la MAD

Si può inviare la MAD autonomamente con un modello come questo Fac-simile di domanda di messa a disposizione (che mettiamo a disposizione a solo titolo esemplificativo), a cui occorre aggiungere l’indicazione della provincia prescelta, compilarlo e inviarlo con PEC, posta ordinaria, raccomandata, consegnarlo brevi manu presso le segreterie delle scuole o seguire le procedure specifiche adottate in via preferenziale da alcuni istituti.

Occorre sincerarsi che la MAD venga protocollata.

Grazie ai dati messi a disposizione dal MIM è possibile conoscere i recapiti degli istituti (vedi link alla fine della pagina e portale Scuola in chiaro per le anagrafiche aggiornate).

È importante specificare che i Dirigenti Scolastici devono dare precedenza a chi ha più titoli e quindi nella MAD occorre specificare il titolo di studio, eventuali master, dottorati e certificazioni glottodidattiche, linguistiche e informatiche, specializzazione per il sostegno, abilitazioni, eventuale possesso dell’abilitazione conseguita con i percorsi 60/30/36 CFU previsti dal D.Lgs. 59/2017 (e successive modifiche del DL 36/2022, attuativo del PNRR), nonché dichiarare la propria disponibilità per la didattica a distanza. Il tutto indicando data, luogo del conseguimento dei titoli, enti presso cui sono stati conseguiti ed eventuale punteggio.

Invio messa a disposizione manuale o automatico

Ci sono diversi modi di inviare la domanda di messa a disposizione. Si può fare autonomamente e manualmente: è un’opzione che non comporta costi, ma richiede tempi più lunghi ed energie da mettere in campo. Inoltre, specialmente se non si ha abbastanza esperienza, si rischia di inviare domande di messa a disposizione con errori o indicazioni mancanti che non verranno prese in considerazione.

Un altro modo di inviare la messa a disposizione è quello automatizzato, online. I costi non sono elevati se si considera che in questo caso la possibilità di commettere errori è praticamente nulla, grazie alla standardizzazione della domanda redatta da professionisti e alla consulenza telefonica personalizzata per mettere a punto la MAD prima dell’invio. I tempi sono decisamente ridotti al minimo e non sono necessari più di 10 minuti per la compilazione della MAD e la selezione degli istituti a cui inviarla.

Inviare la MAD gratuitamente

Per inviare la MAD si possono usare modelli come questo Fac-simile che mettiamo a disposizione a titolo puramente esemplificativo, a cui occorre aggiungere l’indicazione della provincia prescelta, compilarlo e inviarlo con PEC o alla normale casella di posta elettronica della scuola, raccomandata, o consegnarlo brevi manu presso le segreterie degli istituti. Alcune scuole predispongono dei moduli appositi da compilare online per inviare la propria domanda di messa a disposizione: in questi casi occorre dedicare del tempo per capire come ciascun istituto preferisce ricevere le messe a disposizione, eventualmente anche attraverso propri moduli online sui siti istituzionali. Occorre infine sincerarsi che la MAD venga protocollata.

È importante specificare che i Dirigenti Scolastici devono dare precedenza a chi ha più titoli e quindi nella MAD occorre specificare il titolo di studio, eventuali master, dottorati e certificazioni glottodidattiche, linguistiche e informatiche, specializzazione per il sostegno, abilitazioni, eventuale possesso dell’abilitazione conseguita con i percorsi 60/30/36 CFU previsti dal D.Lgs. 59/2017, nonché dichiarare la propria disponibilità per la didattica a distanza. Il tutto indicando data, luogo del conseguimento dei titoli, enti presso cui sono stati conseguiti ed eventuale punteggio.

Inviare la MAD online a più scuole

I vantaggi di questi servizi sono molteplici e fondamentalmente si possono riassumere nel risparmio di tempo, nella sicurezza dell’invio di una domanda impeccabile dal punto di vista formale e sostanziale, nella consulenza personalizzata che si riceve per mettere a punto la propria domanda di messa a disposizione e nella professionalità del servizio, che consente un invio massivo di domande di messa a disposizione per più province e ordini di scuola con la sicurezza che le MAD siano consegnate.

Inoltre non è da sottovalutare il valore aggiunto dell’inserimento della propria MAD nell’elenco nazionale supplenti, consultabile da scuole pubbliche e private, che costituisce una chance in più.

Si tratta di servizi a pagamento, ma rispetto al risparmio di tempo e all’affidabilità i costi sono decisamente contenuti e già con meno di 20 euro è possibile inviare la propria MAD per un ordine di scuola in una provincia, il tutto in meno di 10 minuti e con la consulenza telefonica di un esperto che consente di mettere a punto la propria MAD evitando errori e omissioni che potrebbero compromettere il risultato.

Abbiamo scelto per voi un servizio professionale e affidabile per l’invio della domanda di messa a disposizione che rispetta tutti i criteri precedentemente elencati. Il servizio che vi suggeriamo offre diversi vantaggi, i principali sono i seguenti:

  • procedura spiegata passo per passo in modo chiaro e semplice;
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A chi inviare la MAD: gli indirizzi delle scuole italiane

Con gli open data il MIM valorizza il patrimonio informativo e favorisce una conoscenza profonda e autentica della scuola italiana. Mettere i dati a disposizione dei cittadini significa garantire trasparenza amministrativa e partecipazione al miglioramento del sistema scolastico, nonché promuovere la nascita di nuovi servizi per studenti, insegnanti, famiglie, istituti di ricerca o per chiunque sia interessato a conoscere il mondo della scuola. Per le anagrafiche aggiornate si rimanda al portale Scuola in chiaro (cercalatuascuola.istruzione.it) e al portale dei dati aperti del MIM (dati.istruzione.it), che pubblicano periodicamente i dataset aggiornati con i recapiti delle scuole statali e paritarie.

A titolo di riferimento, mettiamo a disposizione gli elenchi delle scuole, statali e paritarie, con i relativi indirizzi per l’invio delle MAD, sotto licenza “Italian Open Data License v2.0“. Si tratta di dataset di partenza utili per costruire la propria lista di scuole, che vanno comunque incrociati con le anagrafiche più recenti pubblicate sui portali ufficiali, perché le scuole possono cambiare denominazione, indirizzo, codice meccanografico o accorparsi nel tempo.
Indirizzi delle scuole statali
Indirizzi delle scuole paritarie
Indirizzi delle scuole statali nelle province autonome di Aosta, Trento e Bolzano
Indirizzi delle scuole paritarie nelle province autonome di Aosta, Trento e Bolzano

Domande frequenti sulla domanda di messa a disposizione (MAD)

La MAD (domanda di messa a disposizione) è un’istanza informale con cui un docente o un aspirante al ruolo di personale ATA si rende disponibile presso una o più scuole di una provincia per essere chiamato in caso di necessità su posti vacanti o per supplenze. È uno strumento di reclutamento subordinato alle graduatorie ufficiali: i dirigenti scolastici possono attingere alle MAD soltanto quando le GAE, le GPS e le graduatorie d’istituto della scuola e delle scuole viciniori sono esaurite. La MAD è particolarmente utile per chi non è ancora inserito in graduatoria o per chi vuole costruire un primo curriculum di esperienze nella scuola.

Può inviare una MAD chiunque sia in possesso di un titolo di studio idoneo all’insegnamento: laurea per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, laurea o diploma per gli ITP, titoli specifici per il personale ATA. Non è necessario essere abilitati: i dirigenti scolastici, in caso di necessità, possono reclutare anche docenti privi di tutti i requisiti formali. Anche con una laurea triennale è possibile inviare la MAD per classi di concorso attinenti al proprio percorso di studi, dichiarando però di non averne pieno titolo. Le MAD possono essere inviate solo dai docenti non iscritti in alcuna graduatoria provinciale o di istituto e devono essere indirizzate a scuole di una sola provincia, da dichiarare espressamente nell’istanza.

Esistono diversi tipi di MAD: la MAD ordinaria per le classi di concorso curricolari, la MAD su sostegno per posti di sostegno didattico, la MAD per il personale ATA (assistenti amministrativi, tecnici, collaboratori scolastici) e la MAD per i corsi di recupero estivi, previsti dall’Ordinanza Ministeriale 92/2007 nelle scuole secondarie di secondo grado. La MAD per i corsi estivi è particolarmente interessante perché i docenti di ruolo sono spesso indisponibili nel periodo estivo e perché rappresenta un primo contatto con gli istituti in vista di successive supplenze.

Il periodo migliore per inviare la MAD è quello immediatamente precedente all’inizio dell’anno scolastico, in genere fra luglio e agosto, prima che si avviino le procedure di nomina dei supplenti di settembre dalle GPS e dalle graduatorie d’istituto. Esistono però altre finestre utili durante l’anno scolastico: la MAD può essere inviata in qualsiasi momento, perché le scuole possono avere bisogno di supplenti in qualsiasi periodo (assenze prolungate, posti scoperti, supplenze brevi). Alcuni istituti possono fissare proprie scadenze per la presentazione delle MAD: conviene quindi consultare il sito di ciascuna scuola di interesse.

Secondo la normativa attuale, le MAD possono essere inviate in scuole di una sola provincia, da dichiarare espressamente nell’istanza. La regola è stata stabilita dalla nota ministeriale del 5 settembre 2020 e confermata dalle successive ordinanze sulle supplenze. Le MAD inviate per più di una provincia rischiano di non essere considerate valide. Per chi desidera massimizzare le possibilità di chiamata è quindi importante scegliere la provincia con maggiore attenzione: in genere si privilegia la provincia di residenza o quella in cui la classe di concorso di interesse offre il maggior numero di posti.

I dirigenti scolastici devono dare precedenza a chi ha più titoli, quindi nella MAD è importante dichiarare tutti i titoli posseduti: laurea, eventuali master, dottorati, corsi di perfezionamento e certificazioni glottodidattiche (Cedils, Ditals, Dils-PG), linguistiche (B2/C1/C2) e informatiche, specializzazione per il sostegno, abilitazioni e l’eventuale possesso dell’abilitazione conseguita con i percorsi 60/30/36 CFU del D.Lgs. 59/2017. Per chi è interessato all’insegnamento dell’italiano agli studenti stranieri, le certificazioni in didattica dell’italiano L2 sono particolarmente valorizzate, sia per le supplenze nei CPIA sia per le richieste di potenziamento. Anche un master per il completamento dei requisiti di accesso alla classe di concorso A-23 può fare la differenza in fase di selezione.

No, le scuole non sono obbligate a rispondere alle MAD ricevute: si tratta di un canale di reclutamento informale e subordinato alle graduatorie ufficiali. Le scuole utilizzano le MAD solo quando, esaurite le graduatorie GPS e d’istituto, hanno bisogno di reperire un supplente. La chiamata può avvenire in qualsiasi momento dell’anno scolastico, anche a distanza di mesi dall’invio della MAD, oppure non avvenire affatto. È quindi importante inviare la MAD a quante più scuole possibile della provincia prescelta e mantenere aggiornati i propri recapiti per essere raggiungibili in caso di chiamata.

Entrambe le opzioni hanno vantaggi e svantaggi. L’invio autonomo è gratuito, ma richiede molto tempo e una buona conoscenza dei requisiti formali della MAD: errori, omissioni o invii alla casella sbagliata possono comportare il mancato esame della domanda. I servizi online di invio massivo, a fronte di un costo contenuto (a partire da meno di 20 euro per un ordine di scuola in una provincia), garantiscono compilazione assistita, controllo formale, consulenza telefonica con un esperto, invio a centinaia di scuole in pochi minuti e in genere l’inserimento in un elenco nazionale supplenti consultabile dalle scuole. Per chi vuole massimizzare le possibilità di chiamata, soprattutto se è alla prima esperienza, l’invio tramite servizio online tende a essere più efficace.

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