Graduatorie di istituto: presto punteggio per le certificazioni di italiano L2?

Ecco perchè il MIUR dovrebbe aggiornare le tabelle di valutazione titoli per le graduatorie di istituto inserendo le certificazioni di italiano L2.
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Graduatorie di istituto II e III fasciaLe graduatorie di istituto sono già al centro dell’anno scolastico 2019-2020 che, appena iniziato, si conferma, come da facili previsioni, un anno in cui moltissimi docenti verranno reclutati dalle graduatorie di II e III fascia di istituto e dalle MAD.

Attualmente nelle graduatorie di II fascia di istituto rientrano i docenti abilitati, mentre nelle graduatorie di III fascia, che ancorché non prevedano nuovi inserimenti dovrebbero essere comunque aggiornate nel 2020, rientrano i docenti laureati non abilitati ma in possesso di tutti i requisiti richiesti per l’accesso al concorso. Solo dopo l’esaurimento delle graduatorie di istituto i dirigenti scolastici possono arruolare personale attingendo dalle MAD. Secondo notizie ufficiose però, già in alcuni istituti, esaurite le graduatorie d’istituto (le graduatorie di istituto si esauriranno molto presto e) si passerà presto a reclutare docenti dalle candidature pervenute tramite messa a disposizione.

Vogliamo qui fare il punto sul valore delle certificazioni di italiano L2 per capire come e quanto vengano valutate e cosa sarebbe ragionevole attendersi per il futuro.

Per l’accesso alla classe di concorso A023 sappiamo che è necessario poter vantare il titolo di specializzazione che può essere validamente costituito da una certificazione di italiano L2 di II livello (Cedils, Dils-PG II e Ditals II) che riconoscono punteggio nei concorsi a cattedra anche per tutte le altre classi di concorso.

IL VALORE CRESCENTE DELLE CERTIFICAZIONI DI ITALIANO L2

L’istituzione della A023 ha significato, per le certificazioni in didattica dell’italiano a stranieri di II livello, un riconoscimento ufficiale ed esplicito.
Nel concorso 2012 le certificazioni di italiano L2, ancora poco conosciute, riconoscevano 0,25 punti. La situazione era ancora incerta perché non era ben chiaro quali fossero i titoli di II livello a cui questo punteggio veniva riconosciuto. Infatti la certificazione Cedils non aveva una indicazione “II livello” nel nome, e prevede ancora un solo livello.

Nel bando per il concorso a cattedra 2016, il primo concorso per i docenti della A023, il MIUR ha elencato i titoli di II livello.
Le certificazioni Cedils, Dils-PG II e Ditals II nel D.M. 92/2016 del MIUR vengono inserite nella lista dei titoli di specializzazione richiesti, insieme ad alcuni master. Alle certificazioni di II livello, in questa occasione, viene riconosciuto un punteggio di 0,5 punti, raddoppiato rispetto al precedente concorso.

La valorizzazione delle certificazioni in occasione dei concorsi, come abbiamo già avuto modo di dire in altri interventi, è cresciuta ulteriormente tanto da raggiungere 1,5 punti nei bandi 2018; lo stesso punteggio riconosciuto ai Master.
Staremo a vedere nei prossimi bandi di concorso se questo orientamento nella valutazione dei titoli verrà confermato, com’è ragionevole presumere.

LA VALUTAZIONE NELLE GRADUATORIE DI ISTITUTO DI II E III FASCIA

Per le graduatorie di II e III fascia d’istituto tuttavia si è verificata una situazione a dir poco incresciosa, se non addirittura discriminatoria, residuo di una stratificazione normativa che ha creato un vuoto ancora oggi non colmato.
Il MIUR valuta infatti le certificazioni di II livello di italiano L2 in occasione del concorso a cattedra, ma non contempla ancora questi titoli tra quelli che riconoscono punteggio nelle graduatorie di istituto di seconda e terza fascia.

Un aspetto curioso, a proposito del valore dei titoli nelle graduatorie di istituto, è relativo alla ECDL, la patente europea del computer.
L’ECDL è un titolo rilasciato da un’azienda, la Microsoft, ed è relativo esclusivamente alle competenze su software proprietario. Risulta strano che il titolo rilasciato da un’azienda, che non riconosce punteggio in occasione dei concorsi a cattedra, lo riconosca invece nelle graduatorie di istituto. Contemporaneamente per le certificazioni di italiano L2 avviene il contrario, eppure sono titoli rilasciati da enti certificatori che sono delle Università pubbliche.

AGGIORNAMENTO DELLA TABELLA DI VALUTAZIONE TITOLI PER LE GRADUATORIE DI ISTITUTO

Dal 2016 è emersa chiaramente questa discrepanza tra la valutazione delle certificazioni nel concorso a cattedra e la mancata valutazione delle stesse nelle graduatorie di istituto.
Il motivo è semplice. L’ultimo aggiornamento delle tabelle di valutazione dei titoli della seconda fascia delle graduatorie di istituto risale al maggio 2014 sia per le graduatorie di II fascia che per le graduatorie di III fascia.
A quella data la classe di concorso A023, con tutto ciò che ne consegue per quanto riguarda i titoli di specializzazione, non era stata ancora istituita.
Dopo l’avvento della A023, nel 2016, le tabelle di valutazione dei titoli non sono più state aggiornate realizzando così un cortocircuito per cui il medesimo titolo, viene valutato in occasione del concorso ma non nelle graduatorie di istituto.

Non è un dettaglio ininfluente, specialmente in considerazione del periodo particolare che vive la scuola pubblica.
Da normativa in vigore le graduatorie di terza fascia non prevedono nuovi inserimenti. Tuttavia è lo stesso URP del MIUR che interpellato non si sbilancia su una possibile riapertura in considerazione del fatto che la legge è già stata prorogata una volta e la cosa potrebbe verificarsi nuovamente. Infatti i concorsi ordinario e straordinario, il cui bando era atteso entro la fine del 2019, sono già slittati al 2020 e tutti conosciamo i tempi di un concorso a cattedra. Un concorso bandito nel 2020 difficilmente garantirebbe l’ingresso nella scuola di nuovi docenti già nell’anno scolastico 2020/2021. Figuriamoci poi se i concorsi fossero due (ordinario e straordinario). 

Le tabelle di valutazione titoli per le graduatorie di istituto erano state aggiornate nel 2014 dalla Ministra Giannini (la precedente formulazione risaliva addirittura al 2004) e sono passati già più di 5 anni dall’ultimo aggiornamento.
Sarebbe auspicabile che il MIUR non lasciasse trascorrere altro tempo per un nuovo aggiornamento, ormai improcrastinabile. Logico attendersi ( magari prima del prossimo aggiornamento delle graduatorie di istituto di III fascia) l’aggiornamento delle tabelle titoli con l’inserimento delle certificazioni in didattica dell’italiano a stranieri di II livello.
L’inserimento delle certificazioni nei titoli valutati per le graduatorie di istituto andrebbe anche a vantaggio dei docenti che in questi anni hanno meritoriamente investito nella propria formazione nell’ottica del Lifelong Learning.

E LE CERTIFICAZIONI PRIMA DELLA DIVISIONE IN LIVELLI?

Cogliamo l’occasione per approfondire, per la prima volta una questione. Storicamente le certificazioni nascono come certificazioni di II livello; successivamente si aggiunge il I livello. Questo percorso è quello che ha portato alla nascita delle certificazioni Ditals I e Dils-PG I. Ad oggi solo la Cedils, come dicevamo, non prevede (ancora?) un I livello.
La genesi delle certificazioni è uno dei motivi per cui il MIUR  ha valutato di inserire la Cedils, con il suo unico livello, tra le certificazioni di II livello.
Per lo stesso motivo chi ha conseguito le certificazioni Ditals e Dils-PG prima della nascita della suddivisione in livelli, può vantare un titolo che è a tutti gli effetti un titolo di II livello e che potrebbe quindi essere opportunamente valorizzato anche nelle graduatorie di istituto.

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