Concorso a cattedra ordinario: cosa cambia con il decreto sostegni-bis

Il decreto sostegni-bis ha radicalmente modificato le procedure del concorso a cattedra ordinario che da decreto si terrà a cadenza annuale

concorso a cattedra ordinario 2020 -2021È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto sostegni-bis. L’articolo 59 del Decreto  prevede importanti misure anche per il mondo della scuola. Alcune di queste prevedono modifiche radicali per il concorso a cattedra ordinario il cui bando era stato già pubblicato nell’aprile 2020 e che  si sarebbe dovuto tenere nel 2020 ma è stato rimandato a causa del protrarsi dell’emergenza sanitaria. Analizziamo nel dettaglio l’articolo relativo alle riforme della scuola, dal reclutamento docenti alle nuove modalità concorsuali che andranno a modificare anche il concorso a cattedra ordinario già bandito.

Immissioni in ruolo a. a. 2021/22

I primi due commi dell’art. 59 si occupano in particolare del nuovo sistema di reclutamento docenti. Le immissioni in ruolo verranno fatte in via prioritaria e con una percentuale del 100%, dalle graduatorie di merito ancora esistenti dunque il 30% in più di quanto previsto precedentemente (articolo 17, comma 2, lettera b del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59 ).  Con questo sistema dunque dovrebbero definitivamente esaurirsi, nel corso dei prossimi anni, tutte le graduatorie di merito su base Regionale ancora esistenti con l’ottenimento del ruolo per i docenti vincitori dei precedenti concorsi a cattedra.

Novità per i docenti in I fascia delle GPS

In via straordinaria, esclusivamente per l’anno scolastico 2021/2022, i posti comuni e di sostegno vacanti e disponibili dopo l’immissione in ruolo dei docenti dalle graduatorie di merito (ad esclusione dei posti riservati ai concorsi banditi nel 2020) sono assegnati ai docenti che contestualmente:

  1. sono inclusi nella prima fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) per i posti comuni o di sostegno (dunque i docenti abilitati), o negli appositi elenchi aggiuntivi ai quali possono iscriversi, anche con riserva di accertamento del titolo, coloro che conseguono il titolo di abilitazione o di specializzazione entro il 31 luglio 2021;
  2. hanno svolto su posto comune o di sostegno, entro l’anno scolastico 2020/2021, almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, negli ultimi dieci anni scolastici oltre quello in corso, nelle istituzioni scolastiche statali.

Il contratto a tempo determinato è proposto esclusivamente nella Provincia e nella o nelle classi di concorso o tipologie di posto per le quali il docente risulta iscritto nella prima fascia delle GPS (graduatorie provinciali per le supplenze) o negli elenchi aggiuntivi.

Nel corso del contratto a tempo determinato i candidati svolgeranno l’anno di formazione con successiva prova disciplinare finale che verrà valutata da una commissione esterna all’istituzione scolastica. In caso di esito positivo della prova al docente verrà confermato il ruolo con decorrenza giuridica dal 1° settembre 2021.

Nuove modalità di selezione per il concorso a cattedra ordinario

Il Governo ha inoltre espresso l’impegno di assicurare concorsi scuola da espletare ogni anno e per questo si è deciso di modificare completamente l’impianto delle prove concorsuali pubblicato nei bandi dello scorso anno. Non si fa alcun cenno a prove preselettive e le prove scritte previste saranno così suddivise:

  • sostenimento e superamento di un’unica prova scritta con più quesiti a risposta multipla volti all’accertamento delle conoscenze e competenze del candidato sulla disciplina della classe di concorso o tipologia di posto per la quale partecipa, nonché sull’informatica e sulla lingua inglese. Non verranno pubblicate banche dati. La prova sarà superata con un punteggio minimo di 70 su 100.
  • Prova orale.
  • Valutazione dei titoli.

Espletate le varie prove si stilerà la graduatoria dei vincitori nei limiti dei posti messi a concorso. In caso di incapienza dei posti, le assunzioni potranno essere fatte anche per gli anni scolastici successivi fino all’esaurimento della graduatoria.

Sono dunque completamente cambiate le prove, fermo restando i programmi concorsuali, ma non ci sarà la riapertura dei termini di presentazione delle istanze né la modifica dei requisiti di partecipazione per i concorsi in atto.

Con decreto del Ministro dell’istruzione sono altresì disciplinate le modalità di redazione dei quesiti della prova scritta anche a titolo oneroso, la commissione nazionale incaricata di redigere i quadri di riferimento per la valutazione della prova scritta, i programmi delle prove, i requisiti dei componenti delle commissioni  cui  spetta  la valutazione della  prova  scritta  e  della  prova  orale,  i  titoli valutabili e il relativo punteggio

C’è un’importante novità che sicuramente farà molto discutere: i candidati che partecipano ad una procedura concorsuale e non superano le relative prove NON possono presentare domanda alla procedura concorsuale successiva per la medesima classe di concorso o tipologia di posto per la quale non hanno superato le prove. Ipotizziamo che questa scelta sia dettata per limitare il numero dei candidati evitando anche le fatidiche prove preselettive.

Classi A020, A026, A027, A028, A041: subito il concorso a cattedra

Visto il numero crescente di posti vacanti per queste classi, il concorso sarà espletato in via prioritaria e consisterà in una prova computer-based con 50 quesiti relativi ai programmi concorsuali dell’allegato A del bando pubblicato nell’aprile dello scorso anno, 5 dei quali saranno riservati alla lingua e inglese ed ulteriori 5 all’informatica. La prova sarà superata se il candidato otterrà almeno 70 punti su 100. Si passerà poi alla prova orale valutata anch’essa con un massimo di 100 punti e un minimo di 70.

La graduatoria sarà formata entro il 31 luglio 2021, dunque si presume che le prove saranno tutte espletate a brevissimo per queste classi di concorso con rinvio al periodo successivo per le altre classi di concorso.

Le prove concorsuali per queste specifiche classi di concorso costituirà quindi una sorta di test per le prove di tutte le altre classi di concorso e per i concorsi successivi.

I candidati che parteciperanno a questa selezione che potremmo definire “straordinaria” per la velocità con cui sarà svolta, potranno comunque partecipare al concorso a cattedra ordinario che verosimilmente potrebbe tenersi in autunno e ci sarà una riapertura dei termini limitatamente alle CDC sopracitate. Inoltre, a differenza dei colleghi delle altre classi di concorso, potranno ripresentarsi ai concorsi ogni anno per la medesima classe di concorso.

Certificazioni in didattica dell’italiano L2: non conviene aspettare

Le recenti accelerazioni da parte del Ministero dell’Istruzione e del Governo che hanno anticipato e riaperto alcuni termini suggeriscono di non aspettare per conseguire i titoli di specializzazione che attribuiscono punteggio in diversi contesti.
A chi ha intenzione di partecipare ai concorsi e ad inserirsi in GPS nelle prossime aperture consigliamo di non aspettare l’ultimo momento per conseguire una certificazione in didattica dell’italiano a stranieri che può fare veramente la differenza all’interno delle graduatorie in particolare nelle GPS visto che i titoli sono cumulabili.
Gli esami di certificazione di tutti gli enti certificatori prevedono scadenze e calendari che non sempre consentono di sfruttare i titoli e se non si conseguono i titoli per tempo si rischia di essere tagliati fuori dalla combinazione tra date fissate nei calendari degli esami e tempi necessari per conoscere l’esito delle prove e poter vantare i titoli.

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Il decreto sostegni-bis è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale e prevede importanti novità per il concorso a cattedra ordinario. Analizziamo nel dettaglio le modifiche previste.
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