Concorso a cattedra ordinario: cosa cambia con il decreto sostegni-bis

Il decreto sostegni-bis ha radicalmente modificato le procedure del concorso a cattedra ordinario che si terrà a cadenza annuale

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concorso a cattedra ordinario 2020 -2021Il concorso a cattedra ordinario è il canale ordinario di reclutamento dei docenti: una procedura per titoli ed esami, organizzata su base regionale, che porta all’immissione in ruolo nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria. Nel corso degli anni il suo impianto è stato più volte rivisto. Una tappa decisiva fu il decreto “sostegni-bis” del maggio 2021, che ne modificò radicalmente le prove e introdusse misure straordinarie di reclutamento.

Nota di redazione: l’analisi che segue ricostruisce le novità introdotte nel maggio 2021 dall’art. 59 del D.L. 73/2021, come tappa di quel percorso. Per gli sviluppi successivi e il quadro attuale vedi il paragrafo finale e l’articolo sui concorsi a cattedra.

Nel maggio 2021 fu pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto sostegni-bis. L’articolo 59 del decreto prevedeva importanti misure anche per il mondo della scuola, con modifiche radicali per il concorso a cattedra ordinario il cui bando era già stato pubblicato nell’aprile 2020 e che si sarebbe dovuto tenere nel 2020, ma era stato rimandato per il protrarsi dell’emergenza sanitaria. Di seguito l’analisi delle misure allora introdotte, dal reclutamento docenti alle nuove modalità concorsuali.

Immissioni in ruolo per l’a.s. 2021/2022

I primi due commi dell’art. 59 riguardavano il sistema di reclutamento. Le immissioni in ruolo sarebbero state effettuate in via prioritaria e al 100% dalle graduatorie di merito ancora esistenti, dunque il 30% in più rispetto a quanto previsto in precedenza (art. 17, comma 2, lettera b, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59). Con questo sistema si puntava a esaurire progressivamente tutte le graduatorie di merito su base regionale ancora esistenti, con l’ottenimento del ruolo per i vincitori dei precedenti concorsi a cattedra.

Novità per i docenti in I fascia delle GPS

In via straordinaria, esclusivamente per l’anno scolastico 2021/2022, i posti comuni e di sostegno rimasti vacanti dopo le immissioni dalle graduatorie di merito (esclusi i posti riservati ai concorsi banditi nel 2020) erano assegnati ai docenti che contestualmente:

  1. erano inclusi nella prima fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) per i posti comuni o di sostegno (quindi i docenti abilitati), o negli appositi elenchi aggiuntivi, ai quali potevano iscriversi, anche con riserva di accertamento del titolo, coloro che conseguivano il titolo di abilitazione o di specializzazione entro il 31 luglio 2021;
  2. avevano svolto su posto comune o di sostegno, entro l’a.s. 2020/2021, almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, negli ultimi dieci anni scolastici oltre quello in corso, nelle istituzioni scolastiche statali.

Il contratto a tempo determinato era proposto esclusivamente nella provincia e nelle classi di concorso o tipologie di posto per cui il docente risultava iscritto nella prima fascia delle GPS o negli elenchi aggiuntivi. Durante il contratto i candidati svolgevano l’anno di formazione con una successiva prova disciplinare finale, valutata da una commissione esterna all’istituzione scolastica; in caso di esito positivo, il ruolo era confermato con decorrenza giuridica dal 1° settembre 2021.

Nuove modalità di selezione per il concorso a cattedra ordinario

Il Governo aveva inoltre assunto l’impegno di assicurare concorsi scuola da espletare ogni anno, e per questo si decise di modificare completamente l’impianto delle prove pubblicato nei bandi dell’anno precedente. Spariva ogni cenno alle prove preselettive e le prove erano così articolate:

  • una unica prova scritta con più quesiti a risposta multipla, volti ad accertare conoscenze e competenze del candidato sulla disciplina della classe di concorso o tipologia di posto, oltre che sull’informatica e sulla lingua inglese. Non sarebbero state pubblicate banche dati. La prova si superava con un punteggio minimo di 70 su 100;
  • una prova orale;
  • la valutazione dei titoli.

Espletate le prove si stilava la graduatoria dei vincitori nei limiti dei posti a concorso; in caso di incapienza, le assunzioni potevano proseguire negli anni scolastici successivi fino all’esaurimento della graduatoria. Cambiavano dunque completamente le prove, fermi restando i programmi concorsuali, senza riapertura dei termini di presentazione delle istanze né modifica dei requisiti per i concorsi in atto.

Con decreto del Ministro dell’Istruzione erano poi disciplinate le modalità di redazione dei quesiti della prova scritta, anche a titolo oneroso, la commissione nazionale incaricata dei quadri di riferimento per la valutazione, i programmi delle prove, i requisiti dei componenti delle commissioni, i titoli valutabili e il relativo punteggio.

Una previsione molto discussa stabiliva che i candidati che partecipavano a una procedura concorsuale e non ne superavano le prove non potessero presentare domanda alla procedura successiva per la medesima classe di concorso o tipologia di posto. La misura, pensata per contenere il numero dei candidati ed evitare le preselettive, riguardava quella tornata; il quadro è poi cambiato con i concorsi successivi.

Classi A020, A026, A027, A028, A041: il concorso STEM prioritario

Visto il numero crescente di posti vacanti per queste classi, il concorso era espletato in via prioritaria e consisteva in una prova computer-based con 50 quesiti sui programmi dell’allegato A del bando pubblicato nell’aprile 2020, 5 dei quali riservati alla lingua inglese e ulteriori 5 all’informatica. La prova si superava con almeno 70 punti su 100, seguita da una prova orale valutata anch’essa con un massimo di 100 punti e un minimo di 70.

La graduatoria era attesa entro il 31 luglio 2021, con le altre classi di concorso rinviate al periodo successivo. Le prove per queste classi avrebbero costituito una sorta di test per quelle di tutte le altre classi e per i concorsi successivi. I candidati di queste classi potevano comunque partecipare al concorso ordinario, con riapertura dei termini limitatamente alle classi citate, e, a differenza dei colleghi delle altre classi, potevano ripresentarsi ai concorsi ogni anno per la medesima classe di concorso.

Certificazioni in didattica dell’italiano L2: meglio non aspettare

Le accelerazioni e le riaperture di termini di quel periodo confermavano l’opportunità di non rimandare il conseguimento dei titoli di specializzazione che attribuiscono punteggio in diversi contesti. A chi intende partecipare ai concorsi e inserirsi nelle GPS conviene non aspettare l’ultimo momento per conseguire una certificazione in didattica dell’italiano a stranieri, che può fare la differenza nelle graduatorie, in particolare nelle GPS, dove i titoli sono cumulabili.

Gli esami di certificazione dei vari enti seguono calendari e scadenze che non sempre consentono di sfruttare i titoli in tempo: tra date d’esame e tempi per conoscere l’esito, chi si muove tardi rischia di restare tagliato fuori. Per il quadro aggiornato dei punti vedi la guida ai concorsi a cattedra e l’approfondimento sulla specializzazione in italiano L2 e i punti.

Come si è evoluto il concorso ordinario dopo il 2021

Le misure dell’art. 59 (D.L. 73/2021, convertito nella legge 106/2021) ebbero attuazione negli anni seguenti. Il concorso ordinario della secondaria bandito nel 2020 fu riscritto con la prova unica a quiz: il regolamento fu aggiornato dal D.M. 326 del 9 novembre 2021 e il bando modificato dal Decreto Dipartimentale n. 23 del 5 gennaio 2022; le prove si svolsero nel 2022.

Per le classi STEM (A020, A026, A027, A028, A041) la tempistica del 2021 slittò: a una prima tornata (concorso STEM 2021, art. 59 comma 14) seguì la riapertura dei termini disposta dall’art. 59 comma 18 (Decreto Dipartimentale n. 252 del 31 gennaio 2022, circa 1.685 posti), con il concorso STEM 2022. La procedura per la I fascia delle GPS trovò applicazione per l’a.s. 2021/2022, con contratto a tempo determinato, anno di formazione e prova finale.

L’impegno ad avere “concorsi ogni anno” si è infine concretizzato con i concorsi del PNRR, banditi a partire dal 2023 e ripetuti nel 2024 e nel 2025. Nel frattempo è cambiato anche il valore dei titoli: le certificazioni di didattica dell’italiano a stranieri di II livello (Cedils, Ditals II, Dils-PG II) valgono oggi 3,75 punti nei concorsi e 3 punti nelle GPS per ogni ordine e grado, cumulabili. Per il quadro complessivo rimandiamo alla guida ai concorsi a cattedra e all’articolo sui bandi dei concorsi a cattedra 2020.

Domande frequenti sul concorso a cattedra ordinario

È il canale ordinario di reclutamento dei docenti: una procedura per titoli ed esami, su base regionale, che porta all’immissione in ruolo nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria. Il suo impianto è stato più volte rivisto; il decreto sostegni-bis del 2021 ne modificò radicalmente le prove.

L’art. 59 del DL 73/2021 sostituì il vecchio impianto (preselettiva e più prove scritte) con un’unica prova scritta a quiz, soglia 70/100, seguita da prova orale e valutazione dei titoli, senza pubblicazione di banche dati. Il regolamento fu poi recepito dal DM 326/2021.

Per il solo a.s. 2021/2022, i posti residui dopo le immissioni dalle graduatorie di merito erano assegnati ai docenti della prima fascia GPS (o degli elenchi aggiuntivi) con almeno tre annualità di servizio. Si otteneva un contratto a tempo determinato con anno di formazione e prova finale, e in caso di esito positivo il ruolo dal 1° settembre 2021.

Per le classi A020, A026, A027, A028 e A041, l’art. 59 previde un concorso prioritario con prova a quiz (50 quesiti) e orale. Dopo una prima tornata nel 2021, i termini furono riaperti nel 2022 (DD 252/2022, circa 1.685 posti) per il concorso STEM 2022.

Dopo la riscrittura delle prove a quiz introdotta dal sostegni-bis e recepita dal DM 326/2021 (bando modificato con DD 23/2022), le prove scritte della secondaria si svolsero nel 2022, con graduatoria limitata al numero dei posti a concorso.

Le certificazioni di didattica dell’italiano a stranieri di II livello (Cedils, Ditals II, Dils-PG II) valgono oggi 3,75 punti nei concorsi e 3 punti nelle GPS per ogni ordine e grado, cumulabili. Costituiscono inoltre titolo di specializzazione per la classe di concorso A23.

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