Concorsi a cattedra 2019

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percorsi abilitanti speciali e concorso a cattedra straordinario entro il 2019Questo articolo ricostruisce le vicende dei concorsi a cattedra 2019 (concorso a cattedra ordinario e concorso a cattedra straordinario) così come si svilupparono nel corso del 2019, tra l’annuncio dell’allora ministro Bussetti e il nuovo accordo siglato con i sindacati dal ministro Fioramonti. Lo conserviamo come resoconto storico di quella fase, con un epilogo finale su come andarono effettivamente le procedure.

Nota di redazione: i fatti e le dichiarazioni riportati di seguito sono riferiti al 2019. Per come si conclusero le procedure rimandiamo al paragrafo finale; per il quadro attuale del reclutamento vedi il nostro articolo sui concorsi a cattedra.

L’11 ottobre 2019 il Consiglio dei Ministri approvò il decreto legge che autorizzava il MIUR a bandire un concorso straordinario abilitante per l’assunzione di almeno 24.000 docenti nella scuola secondaria statale di I e II grado per l’anno scolastico 2020/2021.

Concorso a cattedra straordinario 2019: le novità nel dettaglio

I criteri di accesso al concorso straordinario non erano cambiati: l’accesso era riservato a tutti gli insegnanti che, tra l’anno scolastico 2011/2012 e l’anno scolastico 2018/2019, avessero maturato almeno 3 anni di servizio anche non continuativi e anche sul sostegno, di cui uno nella classe di concorso per la quale affrontavano la selezione.

Per superare il concorso occorreva superare la prova selettiva computer based con votazione minima di 7/10 e una prova orale selettiva (una novità rispetto alle precedenti indicazioni) da sostenere dopo un anno di prova e di formazione in cui gli insegnanti avrebbero dovuto acquisire anche 24 CFU per l’insegnamento. Per gli idonei ma non vincitori del concorso era previsto lo stesso percorso, che avrebbe consentito di acquisire l’abilitazione.

Il decreto-legge annunciava misure anche per i vincitori dei concorsi a cattedra 2016 e 2018: avrebbero potuto scegliere di essere assunti in ruolo in una regione diversa da quella della propria graduatoria.

Nessuna indicazione per i PAS

Nel decreto non erano previste indicazioni relative ai cosiddetti PAS (percorsi abilitanti speciali): l’unico sistema per ottenere l’abilitazione all’insegnamento sarebbe stato quindi il superamento dei concorsi a cattedra 2019 (ordinario o straordinario), da bandire contestualmente.

L’aggiornamento del 9 agosto 2019: la crisi di governo

Nell’agosto 2019, in seguito alla crisi di governo aperta da uno dei partiti politici della maggioranza, divennero necessari i tempi tecnici per la parlamentarizzazione e per le determinazioni del Presidente della Repubblica chiamato a decidere come procedere. Era allora probabile che, qualora il Presidente Mattarella avesse individuato la soluzione nello scioglimento delle camere e in nuove elezioni, tutte le procedure relative ai concorsi a cattedra 2019 (ordinario e straordinario) e all’istituzione dei PAS sarebbero state gestite dal governo espressione della legislatura successiva.

Ciò dipendeva non solo dai tempi tecnici per indire nuove elezioni, che si sarebbero accavallati con quelli previsti per i concorsi, ma anche dalla necessità di inserire le coperture economiche nella legge di bilancio, coperture che non avrebbero potuto essere approvate da un governo in carica per il disbrigo degli affari correnti, operante solo in regime di esercizio provvisorio di bilancio.

Le novità introdotte nel 2019

Secondo una precedente intervista rilasciata a Repubblica (QUI il link) il ministro Bussetti aveva dichiarato che il concorso a cattedra 2019 per la scuola secondaria sarebbe stato bandito entro l’estate, escludendo categoricamente la possibilità di concorsi straordinari. In seguito a vari incontri con i sindacati, il Ministero giunse invece a un accordo per l’istituzione non solo di un concorso a cattedra straordinario, aperto ai docenti precari con 36 mesi di servizio, ma anche dei cosiddetti PAS (Percorsi Abilitanti Speciali).

Un’altra novità riguardava i posti messi a bando con il concorso ordinario. I circa 48.000 posti previsti inizialmente furono dimezzati a 24.000; l’altra metà venne riservata ai docenti precari con 36 mesi di servizio destinati al concorso straordinario.

Quando furono annunciati i bandi per i concorsi a cattedra 2019 e per i PAS

Viste le novità introdotte, che avrebbero portato non poco lavoro al MIUR, il Ministro ammise che le date dei concorsi sarebbero slittate:

  • Il concorso infanzia e primaria, che doveva essere bandito per aprile-maggio, sarebbe stato bandito entro l’estate: il decreto era già stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e si attendeva il bando.
  • Il bando per il concorso straordinario, i percorsi PAS e il concorso ordinario per la scuola secondaria sarebbe stato pubblicato invece entro la fine del 2019, non più entro l’estate come annunciato in precedenza.

All’epoca non erano ancora note le date esatte.

Requisiti di accesso al concorso a cattedra straordinario e PAS 2019

Per fare chiarezza, riepiloghiamo i requisiti di accesso al concorso a cattedra straordinario e ai PAS (percorsi abilitanti speciali) così come previsti nel 2019.

Potevano partecipare al concorso a cattedra straordinario:

  • i docenti che avessero maturato tre annualità di servizio negli ultimi 8 anni (di cui una per la classe di concorso per cui si intendeva concorrere), presso le sole scuole statali. Erano esclusi i docenti delle scuole paritarie.

Potevano invece partecipare ai PAS:

  • tutti i docenti con 3 annualità di servizio negli ultimi 8 anni nelle scuole statali, paritarie e nei percorsi di istruzione e formazione professionale limitatamente all’obbligo scolastico;
  • i docenti di ruolo che desideravano ottenere un’altra abilitazione;
  • i dottori di ricerca.

Erano circa 24.000 i posti riservati ai docenti precari con 36 mesi di servizio. Per i dettagli di quella fase si veda anche questo articolo.

Requisiti di accesso al concorso a cattedra ordinario 2019

Potevano partecipare al concorso ordinario:

  • coloro che erano in possesso di abilitazione per la classe di concorso specifica per cui intendevano concorrere;
  • i laureati (in possesso di laurea magistrale o a ciclo unico, oppure diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso) e 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche;
  • i docenti laureati con 36 mesi di servizio negli ultimi 8 anni (quindi i precari con 36 mesi di servizio potevano partecipare anche al concorso ordinario), ai quali era riservata una percentuale dei posti a bando.

Anche per questo concorso i posti disponibili erano circa 24.000 (di cui circa il 10% riservato ai precari con 36 mesi di servizio). Con i due concorsi, ordinario e straordinario, si sarebbero così reclutati circa 48.000 docenti per la scuola secondaria.

I punteggi e le certificazioni di italiano L2 (anche per infanzia e primaria)

Ci interessavamo dei concorsi a cattedra 2019 non solo perché gli insegnanti di italiano per stranieri hanno una specifica classe di concorso, la classe di concorso A023, istituita nel 2016 e allora ancora in carenza di organico (nel concorso a cattedra 2016 i candidati erano, in diverse regioni, in numero inferiore ai posti messi a bando dal MIUR), ma anche perché le certificazioni di didattica dell’italiano a stranieri conferiscono un punteggio per tutte le classi di concorso.

Nelle tabelle di valutazione del 2019 le certificazioni di didattica dell’italiano a stranieri erano titoli valutabili non solo per la scuola secondaria ma anche per il concorso infanzia e primaria. Più precisamente:

  • per il concorso infanzia e primaria le certificazioni garantivano 1,5 punti, più di un master, che ne conferiva 0,5 (QUI il link alla tabella per la valutazione dei titoli);
  • per i concorsi ordinario e straordinario si attendeva la pubblicazione dei bandi, ma nell’ultimo concorso per abilitati le certificazioni avevano garantito 1,5 punti per tutte le classi di concorso (lo stesso punteggio di un master).

I valori di punteggio qui citati sono quelli del 2019 e nel frattempo sono cambiati: per il quadro aggiornato dei punti attribuiti oggi alle certificazioni in italiano L2 nei concorsi e nelle graduatorie vedi la guida ai concorsi a cattedra e l’approfondimento sulla specializzazione in italiano L2 e i punti.

Già allora cresceva la richiesta di docenti specializzati in didattica dell’italiano L2, vista la presenza di un numero cospicuo di studenti stranieri nella scuola pubblica, spesso figli di immigrati di prima generazione che necessitano del supporto di docenti specializzati. Su questo aspetto si può approfondire la prospettiva di crescita degli apprendenti alloglotti nella scuola pubblica in questo articolo.

Gli aggiornamenti del 1° agosto 2019

Il 31 luglio 2019 si tenne il Consiglio dei Ministri nel quale si sarebbe dovuto approvare il decreto con le novità sul reclutamento del personale docente. L’approvazione slittò, con ogni probabilità al 9 agosto. Riepiloghiamo qui le principali novità emerse nelle ultime due settimane di luglio 2019.

Concorso infanzia e primaria

Le principali novità riguardavano le tempistiche, destinate a non essere rispettate.

  • Il concorso infanzia e primaria, che doveva essere bandito per l’estate, sarebbe stato bandito entro l’autunno. Su richiesta dei sindacati, il Ministero rinviò l’emanazione del bando di concorso ordinario per infanzia e primaria. Il bando, secondo la Uil, non sarebbe stato pubblicato prima del mese di ottobre per consentire di esaurire le graduatorie del 2016 e del 2018.

PAS (Percorsi abilitanti speciali)

Erano state introdotte alcune novità anche per i PAS:

  • era previsto un ordine di accesso a questi percorsi: prima coloro che non avevano alcuna abilitazione e coloro che, per malattia o maternità, avevano interrotto precedenti percorsi di abilitazione;
  • tutti coloro che ne avevano i requisiti e ne facevano richiesta avrebbero avuto la possibilità di conseguire l’abilitazione, previo superamento delle prove in itinere e finale;
  • si poteva partecipare per una sola regione e per una sola classe di concorso (purché non a esaurimento);
  • il costo del PAS (gestito dalle università come il TFA sostegno) sarebbe stato a carico del candidato, con importo determinato da ciascun ateneo. Al termine del percorso i docenti precari avrebbero ottenuto l’abilitazione all’insegnamento, ma non un posto a tempo indeterminato.

Concorso straordinario

Le novità sul concorso straordinario non erano molte, ma facevano discutere perché la tipologia di prove faceva pensare a un concorso molto facilitato. Erano previste due prove:

  • una prova computer-based a crocette, selettiva;
  • una prova orale non selettiva, cioè senza valutazione.

In sostanza, chi avesse superato la prova scritta avrebbe superato il concorso. Le critiche, com’è intuibile, non mancarono e vertevano sul tema: l’esperienza può davvero essere considerata sinonimo di competenza?

Graduatorie e assunzioni per i concorsi 2016 e 2018

Nel decreto sembrava prevista anche la proroga delle graduatorie del concorso a cattedra 2016 (sia infanzia-primaria sia secondaria di I e II grado). In alcuni casi, infatti, nelle graduatorie restavano vincitori (ai quali era assicurata l’assunzione) e idonei, cioè docenti che avevano superato tutte le prove ma non rientravano nel numero dei posti a bando.

Il concorso docenti abilitati indetto nel 2018 aveva subìto notevoli ritardi per la difficoltà nel reperire presidenti e membri delle commissioni d’esame. Si proponeva uno slittamento di un anno nell’applicazione delle aliquote delle percentuali di assunzioni, allo scopo di evitare l’insorgere di tensioni e contenzioso.

Il testo del decreto del 31 luglio 2019 è disponibile a questo link.

Come andarono i concorsi a cattedra 2019

Le tempistiche annunciate nel 2019 non furono rispettate. La cornice normativa si definì con il decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, convertito con modificazioni dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159, ma i bandi videro la luce solo nell’aprile 2020, in piena emergenza pandemica: il concorso ordinario infanzia e primaria (D.D. n. 498/2020), il concorso ordinario della secondaria (D.D. n. 499/2020) e il concorso straordinario della secondaria (D.D. n. 510/2020).

Il concorso straordinario riguardò 24.000 posti nella scuola secondaria e fu finalizzato sia all’immissione in ruolo sia all’abilitazione. I PAS annunciati, invece, non furono mai istituiti: la funzione abilitante venne in parte assorbita dal concorso straordinario e, negli anni successivi, dai percorsi universitari da 30 e 60 CFU previsti dalla riforma del reclutamento. Per il quadro complessivo e aggiornato delle procedure si rimanda alla guida ai concorsi a cattedra.

Domande frequenti sui concorsi a cattedra 2019

I concorsi a cattedra del 2019 hanno costituito le procedure di reclutamento dei docenti previste per quell’anno e furono: un concorso ordinario e un concorso straordinario per la scuola secondaria, oltre ai PAS (percorsi abilitanti speciali) ipotizzati in quella fase. La cornice normativa si definì con il decreto-legge 126/2019, convertito nella legge 159/2019.

No. Le tempistiche annunciate non furono rispettate: la legge di conversione arrivò a fine 2019, ma i bandi del concorso ordinario e del concorso straordinario della secondaria, insieme a quello per infanzia e primaria, furono pubblicati solo nell’aprile 2020, in piena emergenza pandemica.

Il concorso straordinario era riservato ai docenti con almeno tre annualità di servizio nelle scuole statali ed era finalizzato a 24.000 immissioni in ruolo nella scuola secondaria, oltre che al conseguimento dell’abilitazione. Prevedeva una prova scritta selettiva al computer e, nelle prime versioni, una prova orale non selettiva.

No. I PAS (percorsi abilitanti speciali) discussi nel 2019 non vennero mai attivati. La funzione abilitante fu assorbita dal concorso straordinario e, negli anni successivi, dai percorsi universitari e accademici da 30 e 60 CFU introdotti dalla riforma del reclutamento.

Sì. Nelle tabelle di valutazione del 2019 le certificazioni in didattica dell’italiano a stranieri valevano, ad esempio, 1,5 punti per il concorso infanzia e primaria, più di un master. I valori sono poi cambiati: per il quadro attuale conviene consultare la guida aggiornata ai concorsi a cattedra e l’approfondimento sulla specializzazione in italiano L2.

Sul calendario incisero la crisi di governo dell’agosto 2019, il cambio di ministro da Bussetti a Fioramonti e la necessità di inserire le coperture economiche nella legge di bilancio. A questi fattori si aggiunse, nella primavera 2020, l’emergenza pandemica, che fece slittare ulteriormente lo svolgimento delle prove.

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