Requisiti Ditals: dal 2020 i nuovi test di autovalutazione

Come sono cambiati i requisiti Ditals e le modalità di somministrazione dei test di autovalutazione.

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certificazione ditals

I requisiti Ditals cambiano ancora a partire dal 2020

Nel 2020 i requisiti Ditals sono stati modificati in modo significativo: analizziamo le novità introdotte allora e le loro implicazioni.
La certificazione Ditals è sempre stata la più “irrequieta” rispetto alle altre certificazioni e nel tempo ha visto spesso, specie nel decennio 2010-2020, cambiare i requisiti di accesso all’esame, crescere i profili di apprendenti per l’esame di I livello e addirittura nascere una nuova certificazione, la Ditals Base, negli anni immediatamente precedenti.
I requisiti cambiati nel 2020 sono quelli relativi alle competenze linguistiche e informatiche, la cui verifica prima consisteva in semplici domande somministrate immediatamente prima dell’esame, nel caso in cui il candidato non possedesse i titoli richiesti.
Tali requisiti non precludevano quindi l’iscrizione all’esame. Dal 2020 invece sono diventati veri e propri requisiti di accesso, al pari degli altri, da possedere prima dell’iscrizione stessa.
Ma confrontiamo i vecchi requisiti con quelli introdotti nel 2020 per comprendere meglio le differenze.

Requisiti Ditals: le competenze linguistiche

Le competenze linguistiche prima del 2020

Per i candidati di madrelingua italiana il possesso di un livello minimo A2 del QCER in una lingua straniera sulla base di uno dei seguenti titoli: certificazione internazionale o laurea specifica (laurea in lingue) o il superamento di un esame universitario nella lingua scelta o titolo di studio ottenuto nel paese della lingua straniera scelta.

In mancanza di questo requisito, la competenza nella lingua straniera veniva verificata prima dello svolgimento della prova d’esame, tramite la traduzione di un breve testo dall’italiano alla lingua straniera indicata dal candidato.

Per i candidati di madrelingua non italiana si richiedeva il possesso di almeno uno dei seguenti titoli:

  • Certificazione internazionale di italiano di livello C1 del QCER per il Ditals I / Certificazione internazionale di italiano di livello C2 del QCER per il Ditals II
  • Titolo di studio di scuola secondaria di I e II grado o di grado superiore ottenuto in Italia o presso scuole italiane all’estero
  • Diploma di Italiano di I grado dell’Università per Stranieri di Siena
  • Laurea in italianistica conseguita all’estero.

Le competenze linguistiche dal 2020

Per i candidati di madrelingua italiana il possesso di un livello minimo A2 del QCER in una lingua straniera sulla base di uno dei seguenti titoli:

certificazione internazionale
laurea specifica (laurea in lingue)
superamento di un esame universitario nella lingua scelta
titolo di studio ottenuto nel Paese della lingua straniera scelta
superamento di un esame finale nella lingua straniera scelta presso scuole pubbliche o private
dichiarazione formale attestante lo svolgimento di un corso di livello minimo A2 in una lingua straniera

In mancanza di uno dei sopra citati requisiti il candidato poteva rivolgersi all’ente certificatore per ricevere indicazioni ai fini dello svolgimento di un test di autovalutazione per le sole lingue francese, inglese, spagnolo e tedesco.
La competenza nella lingua straniera poteva essere verificata prima dello svolgimento della prova d’esame, tramite un test “computer based” che prevedeva la traduzione di una breve frase dall’italiano a una lingua straniera, ma non in tutte le sedi. Per questo motivo occorreva informarsi presso la sede in cui ci si candidava per sostenere l’esame.

Per i candidati di madrelingua non italiana:

  • Certificazione internazionale di italiano di livello C1 del QCER per il Ditals I / Certificazione internazionale di italiano di livello C2 del QCER per il Ditals II
  • Titolo di studio di scuola secondaria di I e II grado o di grado superiore ottenuto in Italia o presso le scuole italiane all’estero.
  • Diploma di Italiano di I grado dell’Università per Stranieri di Siena
  • Laurea in Italianistica conseguita all’estero

Requisiti Ditals: le competenze informatiche

Le competenze informatiche prima del 2020

Certificazione informatica ECDL o titolo omologo oppure laurea specifica (laurea in informatica) o il superamento di un esame universitario in informatica
In mancanza di uno di questi titoli, la competenza informatica veniva verificata prima dello svolgimento della prova d’esame tramite uno specifico quesito.

Le competenze informatiche dal 2020

Certificazione informatica ECDL o titolo omologo
Laurea specifica (laurea informatica)
Superamento di un esame universitario in informatica
Superamento di un esame di informatica presso scuole pubbliche o private
Dichiarazione formale attestante lo svolgimento di un corso di informatica
In mancanza di uno dei sopra citati requisiti, il candidato poteva rivolgersi all’ente certificatore per ricevere indicazioni ai fini dello svolgimento di un test di autovalutazione.
La competenza informatica poteva essere verificata prima dello svolgimento della prova d’esame, tramite la risposta a 6 domande a risposta chiusa.

Implicazioni dei nuovi test di autovalutazione

Dal 2020, come già detto, le sedi d’esame non hanno più potuto somministrare i test per l’accertamento del possesso delle competenze informatiche e linguistiche immediatamente prima della somministrazione degli esami DITALS.

Le competenze informatiche e linguistiche che fino al 2019 erano un requisito non cogente, aggirabile con una semplice domanda e la traduzione di un breve testo, sono diventate dal 2020, a tutti gli effetti, un requisito di accesso agli esami e quindi dovevano essere già maturate al momento dell’iscrizione all’esame da parte dei candidati.

Le sedi d’esame dovevano quindi far svolgere ai candidati, sotto la propria sorveglianza e comunque prima della presentazione della domanda di iscrizione, i test che venivano definiti, forse impropriamente, “test di autovalutazione“.

La disponibilità delle sedi d’esame

La disponibilità delle sedi d’esame non era universale e non tutte le sedi si erano dichiarate disponibili alla somministrazione di questi test. L’ente erogatore (Unistrasi) ha dovuto quindi predisporre un ulteriore elenco di sedi in cui si potevano svolgere queste prove prima di presentare la domanda di iscrizione.
Si è venuta quindi a creare una differenza tra sedi d’esame “di serie A” e “di serie B”, tra quelle cioè che hanno aderito alle nuove modalità per la somministrazione dei test di autovalutazione, ricompensate con la visibilità data dalla presenza nell’apposito elenco, e quelle che invece non hanno aderito a questa procedura, rimaste escluse dall’elenco.

Il potenziale aumento dei costi

È appena il caso di notare che le sedi sopportavano i costi della somministrazione di questi test, che andavano dalle spese di cancelleria per predisporre le copie del test, all’uso di postazioni per la somministrazione delle domande “computer based”, alla sorveglianza durante lo svolgimento dei test stessi.
Ovviamente questi costi non potevano essere ripagati esclusivamente in visibilità, che notoriamente è moneta che non ha corso legale, e poteva succedere che le sedi imponessero dei costi aggiuntivi ai candidati per la somministrazione di questi test. In questi casi quindi il costo complessivo dell’esame cresceva fino a raggiungere, nel caso del Ditals II per esempio, i 300,00 euro.
I candidati interessati a ottenere la certificazione Ditals II dovevano quindi fare molto bene i conti con gli eventuali costi aggiuntivi di un esame che già prevedeva costi superiori rispetto alle certificazioni Cedils e Dils-PG.
Nei casi in cui le sedi d’esame applicavano dei costi alla somministrazione dei test, il costo della certificazione (prendiamo sempre il caso della certificazione Ditals II) vedeva aumentare il divario con i costi delle altre due certificazioni, con un costo dell’esame dal 30% a quasi il 50% più elevato.

Occorreva quindi fare attenzione alla scelta della sede in cui sostenere l’esame, specialmente per i candidati privi di questi requisiti: in tal caso erano obbligati a sottoporsi ai test volti a verificare le competenze linguistiche e informatiche.

Requisiti Ditals: in cosa consistevano i test di autovalutazione

Per quanto riguarda il test di lingua si trattava di un questionario per le sole lingue inglese, francese, spagnolo e tedesco, da svolgere online. All’epoca non era chiaro cosa sarebbe accaduto ai candidati che prima potevano scegliere di sottoporsi a un test in lingue differenti, individuate in base alla propria scelta.

Per il test di informatica invece le domande, rinnovate periodicamente, erano predisposte dall’ente certificatore. Le sedi d’esame ricevevano in quest’ultimo caso anche le chiavi per la correzione. Difficile quindi sostenere che si trattasse di un test di autovalutazione, almeno in questo caso.

Nel caso in cui i test di autovalutazione avessero dato risultato sufficiente, i documenti comprovanti l’esito positivo dovevano essere allegati alla domanda di iscrizione all’esame.
Nel caso in cui, invece, l’esito fosse risultato insufficiente, non era possibile procedere all’iscrizione all’esame.

Requisiti Ditals oggi: cosa è cambiato dopo il 2020

Il regime dei test di autovalutazione descritto in questo articolo ha avuto vita breve. I requisiti Ditals sono stati infatti rivisti ancora una volta a partire dal 2021, quando le competenze informatiche sono uscite dai prerequisiti di accesso all’esame Ditals I per essere integrate nella prova d’esame come competenze digitali, e ulteriormente semplificati negli anni successivi.
A oggi i prerequisiti per l’accesso agli esami Ditals dell’Università per Stranieri di Siena non comprendono più né le competenze in una lingua straniera né le competenze informatiche. Per l’esame Ditals I sono richiesti un diploma di scuola superiore, almeno 24 ore di formazione glottodidattica e almeno 60 ore di esperienza didattica; per l’esame Ditals II una laurea almeno triennale, almeno 30 ore di formazione glottodidattica e almeno 300 ore di insegnamento in classi di italiano a stranieri. Ai candidati di madrelingua non italiana è richiesta inoltre una competenza in lingua italiana di livello C1 per il Ditals I e C2 per il Ditals II.
Chi vuole prepararsi all’esame può orientarsi tra i corsi di preparazione alle certificazioni di italiano L2 e verificare la propria posizione rispetto ai requisiti con una consulenza gratuita.

Domande frequenti sui requisiti Ditals

I requisiti Ditals attuali, pubblicati dal Centro DITALS dell’Università per Stranieri di Siena, si articolano in tre elementi: titolo di studio, formazione glottodidattica ed esperienza didattica. Le competenze in lingua straniera e le competenze informatiche, protagoniste della riforma del 2020, non figurano più tra i prerequisiti di accesso agli esami. Ai candidati di madrelingua non italiana è richiesta in aggiunta una competenza certificata in lingua italiana.

Per accedere all’esame Ditals I servono un diploma di scuola superiore valido per l’ammissione all’università, almeno 24 ore di formazione glottodidattica e almeno 60 ore di esperienza didattica, di cui almeno 15 in classi di italiano a stranieri se le altre riguardano l’insegnamento di una diversa materia. La formazione può essere maturata anche con un esame universitario in area glottodidattica di almeno 3 CFU.

I requisiti Ditals per il II livello prevedono una laurea almeno triennale in qualsiasi ambito, almeno 30 ore di formazione glottodidattica e almeno 300 ore di insegnamento in classi di italiano a stranieri, senza possibilità di far valere il tirocinio. Chi possiede già la certificazione Ditals I, Cedils o Dils-PG accede con requisiti ridotti: 6 ore di formazione integrativa e 60 ore aggiuntive di insegnamento o tirocinio.

No. Il livello A2 in una lingua straniera e la competenza informatica, diventati requisiti di accesso nel 2020 con i relativi test di autovalutazione, sono stati successivamente eliminati dai prerequisiti. Dal 2021 le competenze informatiche sono state integrate nella prova d’esame Ditals I come competenze digitali e oggi i prerequisiti ufficiali del Centro DITALS non menzionano più né le une né le altre.

Erano prove con cui i candidati privi dei titoli richiesti dimostravano, prima dell’iscrizione all’esame, il possesso delle competenze linguistiche e informatiche previste dai requisiti Ditals di allora. Il test di lingua era un questionario online disponibile solo per inglese, francese, spagnolo e tedesco; quello di informatica prevedeva 6 domande a risposta chiusa predisposte dall’ente certificatore. Con esito insufficiente non era possibile iscriversi all’esame.

Oltre ai prerequisiti comuni, ai candidati di madrelingua non italiana è richiesta una competenza in lingua italiana di livello C1 per il Ditals I e di livello C2 per il Ditals II. Il livello può essere attestato con una certificazione dell’Associazione CLIQ, con un titolo di studio di scuola secondaria conseguito in Italia o presso scuole italiane all’estero oppure con una laurea in italianistica conseguita all’estero.

La fonte ufficiale è il sito del Centro DITALS dell’Università per Stranieri di Siena, che pubblica i prerequisiti in vigore per ciascun livello d’esame. Poiché i requisiti Ditals sono cambiati più volte nel tempo, conviene sempre controllare la versione aggiornata prima dell’iscrizione oppure richiedere una consulenza gratuita per valutare i titoli già in proprio possesso e integrare quelli mancanti.

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