DigComp 3.0: il nuovo quadro europeo per le competenze digitali

DigComp 3.0 - European Digital Competence Framework 2025Il DigComp 3.0 è l’ultima evoluzione del Digital Competence Framework, lo strumento di riferimento che da oltre un decennio orienta i cittadini, le istituzioni e i sistemi formativi nello sviluppo delle competenze digitali.

Con questa nuova versione di recentissima pubblicazione, il framework si aggiorna per rispondere a un ecosistema tecnologico in rapida e continua trasformazione, integrando temi come l’intelligenza artificiale, la cybersicurezza avanzata e la sostenibilità digitale.

Torniamo sul tema DigComp a proposito di questo aggiornamento avendo già trattato in un precedente articolo l’altro framework, il DigCompEdu, relativo alle competenze digitali dei docenti, che a questo punto è ragionevole attendersi che seguirà le sorti del DigComp con aggiornamenti simili.

L’evoluzione del DigComp dal 2013 ad oggi

Nel 2013 viene pubblicato il DigComp 1.0 che nasce come risposta alla crescente necessità di definire cosa significhi essere “digitalmente competenti” nella società dell’informazione.
Caratteristiche principali del framework sono le 5 aree di competenza che sono ancora oggi in uso, la descrizione di 21 competenze digitali di base e un primo tentativo di definirne i livelli.

Nel 2016 arriva DigComp 2.0, che aggiorna la terminologia e allinea il quadro ai cambiamenti digitali dell’epoca introducendo anche una struttura modulare del framework.

Nel 2017 viene pubblicato DigComp 2.1 che definisce 8 livelli di padronanza, dal principiante all’esperto e fornisce esempi concreti di uso delle competenze. Questo framework diventa  presto un riferimento per molti sistemi nazionali di certificazione.

Nel 2022 si passa al DigComp 2.2. Questa versione arricchisce il framework con oltre 250 nuovi esempi d’uso, focalizzati su cittadinanza digitale, cybersecurity quotidiana, ambienti di lavoro online collaborativi e competenze sulla gestione della privacy e dati personali.
Con questa versione, ancora “di passaggio” si prepara il terreno all’integrazione delle tecnologie emergenti che già nel 2022 si potevano intravedere.

Nel 2025 la Commissione Europea adotta il DigComp 3.0. Con l’esplosione dell’intelligenza artificiale generativa, dell’automazione e dei nuovi standard di sicurezza, questo framework aggiorna le competenze per includere l’uso dell’IA in contesti educativi, lavorativi e civici.
Mira a rafforzare inoltre le capacità di valutazione critica delle informazioni (misinformation, deepfake) e amplia gli aspetti legati a sicurezza, privacy, identità digitale europea (EUDI Wallet).
Infine introduce la sostenibilità digitale come competenza trasversale.

DigComp 3.0: le principali novità degli aggiornamenti del framework

DigComp 3.0 definisce le competenze digitali essenziali per vivere, lavorare e partecipare alla società europea contemporanea.
Come nelle versioni precedenti, il modello si basa su cinque aree di competenza:

  1. Alfabetizzazione su informazioni e dati
  2. Comunicazione e collaborazione
  3. Creazione di contenuti digitali
  4. Sicurezza
  5. Problem solving

La versione 3.0 aggiorna descrittori, esempi e livelli di padronanza, integrando diversi aspetti come:

  • Uso responsabile e consapevole dell’IA generativa;
  • Verifica e affidabilità delle informazioni digitali;
  • Sicurezza avanzata, privacy e gestione identità digitale;
  • Competenze per l’interoperabilità dei dati e la sostenibilità ambientale del digitale;
  • Capacità di risolvere problemi in contesti tecnologici complessi.

Lo scopo di quest’ultimo aggiornamento è fornire un quadro sempre aggiornato, pratico e coerente, utile sia per la progettazione di percorsi formativi che per sistemi di valutazione e certificazione.

Il DigComp 3.0 è sicuramente quindi uno strumento importante per la formazione e la certificazione. Non occorre sottolineare o ribadire che consente di allineare scuola, università e formazione professionale alle tecnologie attualmente ormai di uso comune.
Le competenze certificate con strumenti basati su questo framework sono senz’altro più coerenti con quanto richiede al giorno d’oggi il mercato del lavoro oltre a rendere cittadini e lavoratori più consapevoli non solo dei propri livelli di competenza digitale ma anche di sensibilizzare il grande pubblico su temi che spesso vengono sottovalutati come la protezione dei dati, il discernimento dei contenuti creati con intelligenza artificiale che possono alterare la percezione e l’informazione e, non da ultimo, la sostenibilità digitale.

DigComp 3.0 rappresenta quindi un’importante evoluzione del quadro europeo delle competenze digitali: aggiornato, inclusivo e progettato per rispondere alle sfide dell’era dell’intelligenza artificiale.
Per le istituzioni e i professionisti della formazione è, indubbiamente, uno strumento strategico per programmare interventi efficaci, misurabili e riconoscibili a livello europeo.

Chi ci segue sicuramente saprà che le certificazioni che attestano le competenze informatiche sono valutate anche nell’ambito della scuola pubblica con l’attribuzione di punteggio nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze.

La pubblicazione del DigComp 3.0 avviene, in quest’ottica, in un momento molto delicato in cui il ministero ha intenzione di anticipare l’apertura della finestra di inserimento nelle GPS 2026-28 probabilmente, secondo indiscrezioni, riordinando anche le caratteristiche necessarie alle certificazioni informatiche per il riconoscimento del punteggio.
Gli enti certificatori tuttavia non sono ancora tutti pronti ad eventuali novità. Già risulta strano che il ministero, nel momento in cui individua un nuovo indirizzo da adottare, non si muova coinvolgendo gli enti certificatori coinvolti.
Sì, perché al momento non sono ancora disponibili certificazioni che attestano le competenze conformi al nuovo framework DigComp 3.0.
La conseguenza è che chi consegue ora una certificazione informatica si vedrà riconosciute competenze già superate, rientranti nel quadro del DigComp 2.2.

Le certificazioni DigComp 2.2 che solitamente sono riconosciute da Accredia hanno un valore temporale di 4 anni ed allo scadere di questo periodo è necessario un rinnovo.
È facile immaginare come per le GPS 2028-2030 sarà verosimilmente più conveniente puntare non su un rinnovo delle competenze ma su un aggiornamento delle stesse al nuovo framework, sempre che non ci siano state ulteriori evoluzioni e sempre che gli enti certificatori riescano a stare al passo con gli aggiornamenti fornendo strumenti in grado di attestare competenze aggiornate.

Scarica la versione aggiornata del DigComp 3.0

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martedì 9 Dicembre 2025
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