Nuove competenze e nuovi linguaggi: CLIL e italiano L2 col PNRR

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CLIL e italiano L2 col PNRR: nuove competenze e nuovi linguaggiIl binomio CLIL e italiano L2 è stato messo al centro della formazione del personale scolastico dall’investimento 3.1 denominato “Nuove competenze e nuovi linguaggi“, nell’ambito della “Missione 4: istruzione e ricerca” del PNRR, che ha previsto che gli istituti, entro l’8 febbraio 2024, potessero presentare progetti per migliorare la propria offerta formativa e le competenze del personale scolastico in ambito linguistico e glottodidattico.

Nuove competenze e nuovi linguaggi: l’investimento del PNRR

Il potenziamento delle competenze in ambito linguistico e glottodidattico è stato uno degli ambiti in cui gli istituti scolastici hanno potuto richiedere i fondi del PNRR, potenziando quelli già stanziati per il piano Scuola 4.0 del 2022.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha emanato a novembre 2023 le istruzioni operative nelle quali è prevista una “linea di intervento B – Realizzazione di percorsi formativi annuali di lingua e di metodologia per docenti“. Tali percorsi si articolano in due tipologie di percorsi formativi annuali di lingua e metodologia per docenti:

  1. Corsi annuali di formazione linguistica per docenti in servizio finalizzati al conseguimento di certificazioni linguistiche di livello dal B1 al C2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue.
  2. Corsi annuali di metodologia CLIL rivolti ai docenti in servizio della scuola dell’infanzia e primaria e a docenti di discipline non linguistiche delle scuole secondarie di I e II grado.

I corsi annuali di metodologia della tipologia B sono mirati a potenziare le competenze pedagogiche, didattiche e linguistico-comunicative dei docenti per l’insegnamento delle discipline secondo la metodologia CLIL, le competenze di progettazione e gestione di percorsi didattici CLIL, in collaborazione con gli altri docenti, attraverso l’utilizzo di materiali, risorse e tecnologie didattiche specifici per promuovere l’apprendimento di contenuti disciplinari attraverso la lingua straniera, nonché di verifica e valutazione dei risultati di apprendimento. Abbiamo descritto principi e tecniche di questo approccio nella nostra guida alla metodologia CLIL.

CLIL e italiano L2 nei percorsi per i docenti

L’aspetto più interessante è quello che coinvolge la glottodidattica dato che nella circolare si esplicita che “una specifica attenzione potrà essere dedicata alla didattica dell’italiano come lingua seconda e straniera“. Non è un accostamento casuale: CLIL e italiano L2 condividono lo stesso principio di fondo, l’apprendimento integrato di lingua e contenuti, che vale tanto quando la lingua veicolare è una lingua straniera quanto quando è l’italiano insegnato ad apprendenti non italofoni.

Queste formazioni sono state quindi oggetto del finanziamento come indicato nella circolare ministeriale con le “istruzioni operative” a pag. 7 e 8.
L’intervento B ha previsto uno stanziamento a favore di tutte le istituzioni scolastiche per un totale di 150 milioni di euro.

Le scuole hanno potuto avvalersi, per la realizzazione dei percorsi formativi, della collaborazione di enti specializzati nel settore della didattica, sviluppando i progetti nel quadro delle scadenze del PNRR, che giunge a conclusione nel 2026.

CLIL e italiano L2 oltre il PNRR

Al di là della finestra di finanziamento, ormai chiusa, il binomio CLIL e italiano L2 resta un asse portante della formazione dei docenti: le competenze glottodidattiche e la capacità di veicolare contenuti disciplinari in una lingua non materna sono richieste in classi sempre più plurilingui e vengono valorizzate nelle graduatorie e nei concorsi della scuola pubblica.

La nostra offerta formativa comprende non solo gli esami per le certificazioni linguistiche in lingua inglese, dal livello B2 al C2, ma anche corsi di perfezionamento sulla metodologia CLIL (con ben 4 corsi differenti) e corsi di didattica dell’italiano come lingua seconda e straniera per la preparazione agli esami che consentono di conseguire il relativo titolo di specializzazione in italiano L2.

I nostri consulenti sono a disposizione degli istituti scolastici che vogliano inserire questo tipo di formazioni nei loro progetti per offrire consulenza e supporto oltre all’erogazione di corsi ed esami.

L’investimento 3.1 “Nuove competenze e nuovi linguaggi” della Missione 4 del PNRR ha permesso agli istituti scolastici di presentare, entro l’8 febbraio 2024, progetti per migliorare l’offerta formativa e le competenze linguistiche e glottodidattiche del personale, con uno stanziamento di 150 milioni di euro per la linea di intervento B dedicata ai percorsi formativi annuali per i docenti.

Due tipologie di percorsi annuali: corsi di formazione linguistica finalizzati alle certificazioni dal B1 al C2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento e corsi di metodologia CLIL per i docenti dell’infanzia e della primaria e per i docenti di discipline non linguistiche della secondaria. Le istruzioni operative del novembre 2023 precisavano inoltre che una specifica attenzione poteva essere dedicata alla didattica dell’italiano L2.

Perché condividono lo stesso principio: l’apprendimento integrato di lingua e contenuti disciplinari. Nel CLIL la lingua veicolare è una lingua straniera, nella didattica dell’italiano L2 è l’italiano insegnato ad apprendenti non italofoni, ma le competenze richieste al docente sono in gran parte le stesse. Ne parliamo nella nostra guida alla metodologia CLIL.

No, il termine per la presentazione dei progetti da parte degli istituti è scaduto l’8 febbraio 2024 e i percorsi finanziati sono stati sviluppati dalle scuole nel quadro delle scadenze del PNRR, che giunge a conclusione nel 2026. Restano naturalmente attivi i canali ordinari di formazione per i docenti su lingue, CLIL e italiano L2.

Indipendentemente dai finanziamenti PNRR, i docenti e gli aspiranti docenti possono conseguire corsi di perfezionamento universitari in metodologia CLIL, valutati nelle GPS e nelle graduatorie interne, soprattutto se abbinati a una certificazione linguistica. Tipologie, requisiti e punteggi sono nella nostra guida ai corsi di perfezionamento CLIL.

La via principale è conseguire un titolo di specializzazione in italiano L2, per esempio una delle certificazioni glottodidattiche di II livello, preparandosi con corsi specifici di formazione glottodidattica. Il quadro completo dei titoli disponibili è nella panoramica sulle certificazioni di didattica dell’italiano a stranieri.

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