60 CFU abilitanti e corsi da 30 e 36 CFU

La nuova normativa sui corsi abilitanti

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Percorsi abilitanti all'insegnamento nella scuola pubblicaI percorsi da 60 CFU abilitanti, da 30 e da 36 CFU sono ormai a regime: avviati per la prima volta nell’anno accademico 2023/2024, con l’anno accademico 2025/2026 sono giunti al terzo ciclo, affiancati dai percorsi da 30 CFU ex art. 13 destinati a determinate categorie di docenti ed erogati in più cicli nel corso dell’anno.

Il DPCM del 4 agosto 2023, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il successivo 25 settembre, definisce i percorsi universitari e accademici di formazione iniziale dei docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, ai fini del rispetto degli obiettivi del PNRR. Il quadro è stato poi aggiornato nel tempo, da ultimo con il DM 156/2025 e, per il terzo ciclo, con i decreti ministeriali 137 e 138 di gennaio 2026 che hanno definito riserve di posti, contingenti e titoli valutabili.

Con la riforma si passa dai concorsi abilitanti ai concorsi selettivi e vengono quindi previsti dei corsi per il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento.
Visto che ce lo chiedono in molti chiariamo subito che i corsi da 60 CFU abilitanti non sono l’unico requisito per accedere all’insegnamento nella scuola pubblica. Restano ovviamente i requisiti di accesso a ciascuna classe di concorso a cui i percorsi abilitanti si vanno semplicemente ad aggiungere come tappa finale.
I corsi abilitanti quindi costituiscono l’ultimo step, per chi ha i requisiti di accesso a una classe di concorso, per affrontare un concorso a cattedra selettivo. Questo significa che non sostituiscono i requisiti per accedere alle classi di concorso; né qualunque corso che contempli 60 CFU può sostituire i corsi abilitanti previsti dal ministero.

Da considerare poi l’intervenuto accorpamento di alcune classi di concorso che ha aggiornato le relative denominazioni. Nel primo ciclo (a.a. 2023/2024), poiché gli atenei avevano dovuto presentare domanda di accreditamento a fine 2023 e l’accorpamento è intervenuto a febbraio 2024, i percorsi abilitanti recavano ancora la vecchia denominazione della classe di concorso (per esempio nei casi delle classi A-12, A-22 e A-24 solo per citarne alcune). Dal terzo ciclo la questione è stata risolta con la previsione di un unico percorso per le classi di concorso accorpate.

Come si diventa docenti di ruolo nella scuola secondaria di I e II grado?

1) Essere in possesso di tutti i requisiti di accesso a una classe di concorso;
2) Maturare i CFU abilitanti con gli appositi percorsi (30, 36 o 60 CFU);
3) Candidarsi al concorso selettivo e superarlo;
4) Svolgere il periodo di prova con relativo test finale e valutazione conclusiva.

Abbiamo predisposto uno strumento di auto-orientamento online e gratuito che consente a tutti di individuare la classe di concorso a cui si può accedere partendo dal proprio titolo di studio ma anche, con il percorso inverso, di individuare i requisiti di accesso alle classi di concorso di proprio interesse.

Quale percorso abilitante?

Si possono individuare 5 tipologie di corsi rivolti a differenti destinatari. Vediamoli nel dettaglio:

1. 60 CFU abilitanti ex allegato 1 DPCM 4 agosto 23: è il percorso ordinario, rivolto a chi possiede i requisiti di accesso a una classe di concorso o è iscritto a una laurea magistrale a ciclo unico con almeno 180 CFU conseguiti. Vi confluiscono anche coloro che hanno conseguito i 24 CFU del previgente ordinamento entro ottobre 2022 ma non rientrano nelle categorie riservate dei percorsi ridotti;
2. 30 CFU abilitanti ex allegato 2 DPCM 4 agosto 23: per chi ha sostenuto il concorso “straordinario-bis” oppure ha almeno 3 anni di servizio negli ultimi 5, anche nelle scuole paritarie, di cui almeno uno nella specifica classe di concorso;
3. 30 CFU abilitanti ex art. 13 comma 2 DPCM 4 agosto 23: per docenti già abilitati in altro grado/classe di concorso o specializzati su sostegno;
4. 30 CFU di completamento ex allegato 4 DPCM 4 agosto 23: per i vincitori di concorso non abilitati con almeno 3 anni di servizio (art. 5 c. 4 d.lgs. 59/2017), anche ITP, assunti e avviati al completamento della formazione iniziale;
5. 36 CFU di completamento ex allegato 5 DPCM 4 agosto 23: per i vincitori di concorso già in possesso dei 24 CFU previsti dal previgente ordinamento e per gli ITP vincitori non abilitati.

Per non fare confusione ricordiamo altri due percorsi da 30 CFU della fase transitoria

Si tratta di un primo percorso transitorio da 30 CFU (Allegato 3 DPCM 4 agosto 2023) che costituiva requisito di ammissione ai concorsi della fase transitoria per chi non era in possesso dei 24 CFU. Questo non era un percorso abilitante ma un requisito per poter partecipare ai concorsi PNRR banditi fino a dicembre 2024. I vincitori di quei concorsi completano poi la formazione con gli ulteriori 30 CFU di cui all’allegato 4 del DPCM 4 agosto 2023, che consentono il raggiungimento dei 60 CFU richiesti in totale.

I primi 30 CFU (di cui all’allegato 3 DPCM 4 agosto 2023) hanno esaurito la loro funzione di requisito di accesso con la chiusura della fase transitoria il 31 dicembre 2024, ma conservano valore per chi li ha conseguiti: chi ha superato il concorso li integra con i percorsi di completamento, banditi ciclo dopo ciclo insieme agli altri percorsi (per l’anno accademico 2023/24 le iscrizioni ai percorsi da 30 CFU dell’allegato 4 si tennero dal 4 al 10 luglio 2024, mentre per il terzo ciclo sono confluite nei bandi di gennaio e febbraio 2026).

Il terzo ciclo dei percorsi abilitanti (a.a. 2025/2026)

Con il DM 138 del 27 gennaio 2026 è stato dato avvio al terzo ciclo dei percorsi abilitanti. Gli atenei accreditati hanno pubblicato i bandi tra gennaio e febbraio 2026, con avvio delle attività didattiche da fine febbraio 2026 e conclusione entro il 30 giugno 2026, un calendario pensato per consentire l’inserimento del titolo nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze 2026, anche con riserva per chi consegue l’abilitazione a ridosso delle scadenze.

Tra le novità del terzo ciclo segnaliamo il percorso unico per le classi di concorso accorpate, la piena validità del servizio svolto nelle scuole paritarie ai fini dell’accesso ai percorsi da 30 CFU dell’allegato 2 e la conferma della didattica erogabile in modalità telematica sincrona fino al 50% del totale, con esclusione di tirocini e laboratori e con obbligo di frequenza minima del 70% per ogni attività formativa. Fanno eccezione i percorsi da 30 CFU ex art. 13 che, per le classi di concorso già autorizzate nell’anno accademico 2024/25, possono essere erogati interamente online e non prevedono numero chiuso: per questo vengono banditi più cicli nel corso dell’anno.

In diversi atenei telematici i posti banditi con il bando ordinario di fine 2025 – inizio 2026 non sono stati interamente coperti in tutte le regioni e per tutte le classi di concorso. È stato quindi disposto un ulteriore bando, estivo, che si è concluso a fine giugno, per la copertura dei posti rimasti vacanti per le procedure a numero chiuso (60 CFU e 30 CFU per docenti triennalisti).

Per quali classi di concorso

Nel catalogo della nostra offerta formativa sono presenti percorsi abilitanti per oltre 50 classi di concorso:

A-01 – Arte e immagine nella secondaria di I grado
A-03 – Design della ceramica
A-04 – Design del libro
A-05 – Design del tessuto e della moda
A-07 – Discipline audiovisive
A-08 – Discipline geometriche, architettura, design d’arredamento e scenotecnica
A-09 – Discipline grafiche pittoriche e scenografiche
A-10 – Discipline grafico-pubblicitarie
A-11 – Discipline letterarie e latino
A-12 – Discipline letterarie
A-13 – Discipline letterarie latino e greco
A-15 – Discipline sanitarie
A-18 – Filosofia e Scienze umane
A-19 – Filosofia e Storia
A-20 – Fisica
A-21 – Geografia
AA22 Lingue e culture straniere nell’istruzione secondaria di I e II grado – Francese
AB22 Lingue e culture straniere nell’istruzione secondaria di I e II grado – Inglese
AC22 Lingue e culture straniere nell’istruzione secondaria di I e II grado – Spagnolo
A-23 – Lingua italiana per discenti di lingua straniera
A-26 – Matematica
A-27 – Matematica e fisica
A-28 – Matematica e Scienze
A-31 – Scienze degli alimenti
A-34 – Scienze e tecnologie chimiche
A-37 – Scienze e tecnologie delle costruzioni, tecnologie e tecniche di rappres. grafica
A-40 – Scienze e tecnologie elettriche ed elettroniche
A-41 – Scienze e tecnologie informatiche
A-42 – Scienze e tecnologie meccaniche
A-44 – Scienze e tecnologie tessili, dell’abbigliamento e della moda
A-45 – Scienze economico aziendali
A-46 – Scienze giuridico economiche
A-47 – Scienze matematiche applicate
A-48 – Scienze motorie e sportive nella secondaria di II grado
A-50 – Scienze naturali, chimiche e biologiche
A-54 – Storia dell’Arte
A-60 – Tecnologia nella scuola secondaria di I grado
A-65 – Teoria e tecnica comunicazione

B-03 – Laboratori di fisica
B-06 – Laboratorio di odontotecnica
B-12 – Laboratori di scienze e tecnologie chimiche e microbiologiche
B-14 – Laboratori di scienze e tecnologie delle costruzioni
B-15 – Laboratori di scienze e tecnologie elettriche ed elettroniche
B-16 – Laboratorio di scienze e tecnologie e informatiche
B-17 – Laboratori di scienze e tecnologie meccaniche
B-18 – Laboratorio di scienze e tecnologie tessili, dell’abbigliamento e della moda
B-19 – Laboratorio di servizi di ricettività alberghiera
B-20 – Laboratori di servizi enogastronomici – cucina
B-21 – Laboratori di servizi enogastronomici – sala e vendita
B-22 – Laboratori di tecnologie e tecniche delle comunicazioni multimediali
B-23 – Laboratorio servizi socio-sanitari
BA-02 – Conversazione in lingua straniera (FRANCESE)
BB-02 – Conversazione in lingua straniera (INGLESE)
BC-02 – Conversazione in lingua straniera (SPAGNOLO)

Costi massimi previsti

Il DPCM del 4 agosto 2023 prevede, in comune a tutti i percorsi abilitanti, delle prove finali costituite da un esame finale e una lezione simulata. Vengono anche indicati i costi massimi pari a 2.500 euro per alcuni percorsi abilitanti da 30, 36 e 60 CFU abilitanti e pari a 2.000 euro per i percorsi abilitanti da 30 CFU ex art. 13. Per le prove finali invece il costo massimo previsto è di 150 euro. Le università possono prevedere riduzioni delle quote in base all’ISEE.

Tempi

Il primo ciclo (a.a. 2023/2024) è partito con ritardi e slittamenti rispetto alle scadenze inizialmente previste (28 febbraio 2024 per i percorsi da 30 CFU e 31 maggio 2024 per i percorsi da 60 CFU abilitanti). Con il secondo e il terzo ciclo il calendario si è progressivamente stabilizzato: per l’anno accademico 2025/2026 i bandi sono stati pubblicati tra gennaio e febbraio 2026, le attività didattiche sono partite da fine febbraio e la conclusione dei percorsi è fissata entro il 30 giugno 2026, in tempo utile per l’inserimento nelle GPS con lo scioglimento della riserva prevista. I percorsi partiti a luglio invece, con i bandi integrativi per la copertura di posti vacanti, si concluderanno entro dicembre 2026 con gli esami finali.
I percorsi da 30 CFU ex art. 13, non prevedendo numero chiuso, vengono invece erogati in più cicli nel corso dell’anno.

Fase transitoria

La fase transitoria che ha accompagnato i primi due concorsi PNRR si è conclusa il 31 dicembre 2024: fino a quella data era possibile partecipare ai concorsi per la scuola secondaria di primo e secondo grado, per posto comune e di insegnante tecnico-pratico, con il titolo di studio di accesso alla classe di concorso più i 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022, oppure con il titolo di studio più i primi 30 CFU del percorso universitario e accademico abilitante.

Dal 1° gennaio 2025 questi canali non sono più validi: per i posti comuni della secondaria, a partire dal concorso PNRR3 bandito a ottobre 2025, è richiesta l’abilitazione specifica oppure il titolo di studio idoneo accompagnato da almeno 3 anni di servizio svolti nella scuola statale negli ultimi 5, di cui almeno uno nella classe di concorso richiesta. Un’unica coda transitoria ha riguardato gli insegnanti tecnico-pratici: la Legge 15/2025 ha prorogato al 31 dicembre 2025 la possibilità di partecipare con il solo diploma, mentre dai concorsi banditi nel 2026 anche per gli ITP è richiesto un titolo di livello universitario. Per orientarsi tra le procedure rimandiamo al nostro approfondimento sui concorsi a cattedra.

Le prove finali

La prova finale è costituita da una prova scritta, con una sintetica analisi critica di situazioni, casi ed episodi verificatisi durante il tirocinio diretto e indiretto, e da una prova orale costituita da una lezione simulata di massimo 45 minuti su tema proposto dalla commissione e comunicato per tempo ai candidati.
La lezione simulata dovrà essere costituita da un’attività didattica innovativa relativa alla disciplina della classe di concorso, progettata anche con l’uso di tecnologie digitali e multimediali, di cui il candidato dovrà illustrare le scelte metodologiche, didattiche e contenutistiche.
Le prove finali si svolgono in presenza di una commissione composta da due membri dell’università, un esperto esterno e un rappresentante dell’USR. Le sedi in cui si svolgono le prove per i percorsi presenti nella nostra offerta formativa sono le seguenti: Novedrate (CO), Milano (3 sedi), Padova, Torino, Firenze, Bologna, Ancona, Pescara, Genova, Sanremo (IM), Città di Castello (PG), Roma, Napoli, Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria, Bari, Palermo, Catania e Cagliari.

Riconoscimento crediti e iscrizione con riserva in attesa di riconoscimento TFA estero

Nei primi cicli chi aveva conseguito i 24 CFU entro il 31 ottobre 2022 poteva vederseli riconosciuti e aderire ai percorsi abilitanti da 36 CFU. Dal terzo ciclo i percorsi da 36 CFU sono invece riservati ai vincitori di concorso: chi possiede i 24 CFU ma non rientra in questa categoria, né in quelle dei percorsi da 30 CFU, accede al percorso ordinario da 60 CFU, dove il riconoscimento dei crediti pregressi avviene secondo quanto disposto dall’art. 8 del DPCM 4 agosto 2023. Negli altri percorsi abilitanti non vengono riconosciuti crediti da pregresse carriere accademiche.
Coloro che abbiano in fase di riconoscimento il TFA estero possono iscriversi ai percorsi abilitanti da 30 CFU ex art. 13. Una volta sciolta la riserva sul riconoscimento TFA acquisirà valore il titolo abilitante conseguito con il percorso da 30 CFU.

Doppia immatricolazione e incompatibilità

I percorsi abilitanti, richiedendo la frequenza obbligatoria, non sono compatibili con altri percorsi con frequenza obbligatoria attivi nello stesso anno accademico. Per esempio non vi è compatibilità con il TFA. Anche in questo ambito la questione “doppia immatricolazione” va però affrontata caso per caso essendoci delle differenze a seconda dei percorsi abilitanti e delle immatricolazioni già attive.

Per maggiori dettagli su numero di posti, scadenze, costi, modalità, date, sedi degli esami e piani di studio, iscriviti alla newsletter per ricevere ulteriori informazioni.

L’iscrizione alla newsletter non comporta alcun impegno di iscrizione a corsi o esami e potrai cancellare autonomamente in qualunque momento la tua adesione o richiederla via mail.

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I 60 CFU abilitanti sono il percorso universitario e accademico di formazione iniziale previsto dal DPCM 4 agosto 2023 per conseguire l’abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado. Il percorso comprende attività di area trasversale e disciplinare, tirocini diretti e indiretti e una prova finale con lezione simulata, e costituisce il canale ordinario per chi non rientra nelle categorie dei percorsi ridotti da 30 e 36 CFU.

No, i 60 CFU abilitanti si aggiungono come tappa finale ai requisiti di accesso alla classe di concorso, che restano indispensabili. Prima di iscriversi a un percorso abilitante è quindi necessario verificare di possedere il titolo di studio e gli eventuali CFU richiesti dalla classe di concorso di interesse, per esempio con il nostro strumento gratuito di verifica dei requisiti di accesso alle classi di concorso.

I percorsi da 30 CFU sono riservati a chi ha sostenuto il concorso straordinario-bis, a chi ha almeno 3 anni di servizio negli ultimi 5, anche nelle scuole paritarie, con un anno specifico nella classe di concorso, ai docenti già abilitati o specializzati su sostegno (ex art. 13) e ai vincitori di concorso con 3 anni di servizio (completamento). I percorsi da 36 CFU di completamento sono riservati ai vincitori di concorso con i 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022 e agli ITP vincitori non abilitati.

I costi massimi fissati a livello nazionale sono di 2.500 euro per i percorsi da 30, 36 e 60 CFU abilitanti e di 2.000 euro per i percorsi da 30 CFU ex art. 13, a cui si aggiungono fino a 150 euro per la prova finale. Le singole università possono prevedere quote inferiori o riduzioni in base all’ISEE, quindi conviene sempre confrontare i bandi dei diversi atenei.

I percorsi vengono banditi con cicli annuali: per il terzo ciclo (anno accademico 2025/2026) i bandi sono usciti tra gennaio e febbraio 2026, con avvio delle lezioni da fine febbraio e conclusione entro il 30 giugno 2026, in tempo utile per l’inserimento del titolo nelle GPS con scioglimento della riserva prevista. Altro ciclo per la copertura dei posti rimasti vacanti dopo il primo bando ordinario del 25/26 è stato istituito a metà anno e i corsi, in partenza a luglio 2026, si concluderanno entro la fine dell’anno con l’esame finale. Fanno eccezione i percorsi da 30 CFU ex art. 13 che, non avendo numero chiuso, vengono erogati in più cicli durante l’anno.

In parte sì: le attività formative possono essere erogate in modalità telematica sincrona fino al 50% del totale, con esclusione di tirocini e laboratori che restano in presenza, e con una frequenza minima del 70% per ogni attività. I percorsi da 30 CFU ex art. 13, per le classi di concorso già autorizzate nell’anno accademico 2024/25, possono invece essere erogati interamente online.

Sì, la fase transitoria si è conclusa il 31 dicembre 2024: da allora non è più possibile partecipare ai concorsi per i posti comuni della secondaria con la sola laurea più 24 CFU o più i primi 30 CFU. Servono l’abilitazione oppure 3 anni di servizio nella scuola statale negli ultimi 5, di cui uno specifico. Solo per gli ITP la Legge 15/2025 ha prorogato al 31 dicembre 2025 l’accesso con il solo diploma. Trovi il quadro completo nel nostro approfondimento sui concorsi a cattedra.

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