Griglie di valutazione Cedils, Ditals e Dils-PG: dove nascono i voti

Griglie di valutazione Cedils, Ditals e Dils-PG: conoscerle per capire come verrà valutato il proprio elaborato in sede d'esame.

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griglie di valutazione cedils, criteri di valutazione dils-pg II, criteri di valutazione ditals IILe griglie di valutazione Cedils, Dils-PG e Ditals sono uno degli argomenti centrali per chi si prepara alle certificazioni in didattica dell’italiano L2: conoscerle a fondo significa sapere su cosa si concentra realmente la valutazione degli esaminatori e quindi prepararsi nel modo più efficace possibile. In questo articolo non parliamo dei punteggi riconosciuti ai titoli di specializzazione in italiano L2 (reperibili seguendo il link precedente), ma delle griglie di valutazione adottate dai tre enti certificatori ufficialmente riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito ai sensi del D.M. n. 92/2016 nella valutazione delle prove d’esame: l’Università Ca’ Foscari di Venezia (Cedils), l’Università per Stranieri di Siena (Ditals di II livello) e l’Università per Stranieri di Perugia (Dils-PG di II livello).

Un altro motivo per cui ci occupiamo delle griglie di valutazione Cedils, Ditals e Dils-PG è che sono per noi argomento di studio e di applicazione quotidiana: i feedback che i nostri docenti forniscono, durante i corsi di didattica dell’italiano L2 o nelle simulazioni d’esame, rispettano fedelmente i criteri stabiliti dagli enti certificatori per garantire una simulazione il più vicina possibile all’esame reale, anche per quanto riguarda la valutazione. Cerchiamo, in realtà, di essere piuttosto severi: questo si è sempre rivelato un vantaggio per i nostri corsisti il giorno dell’esame.

Una premessa importante, valida per tutte e tre le certificazioni, riguarda il valore del punteggio ottenuto, che resta confinato e circoscritto all’esame e al rapporto tra candidato ed ente certificatore. Ottenere il titolo di specializzazione in italiano L2 con il punteggio minimo o con quello massimo non comporta alcun effetto sulla valutazione del titolo stesso nelle graduatorie dei docenti per la scuola pubblica: indipendentemente dal punteggio con cui è stata conseguita la certificazione, infatti, viene riconosciuto lo stesso punteggio nelle graduatorie dei docenti e per l’accesso alla classe di concorso A-23.

Fatta questa premessa, analizziamo nel dettaglio le griglie di valutazione e i criteri adottati da ciascun ente certificatore.

Griglie di valutazione Cedils

Prima di analizzare i criteri e le griglie di valutazione Cedils, riprendiamo brevemente la struttura dell’esame.

L’esame Cedils è composto da 5 prove a cui è attribuito un punteggio specifico:

  1. un questionario di 7 quesiti, 5 a scelta multipla e 2 con risposta aperta, su temi di glottodidattica generale (20 punti);
  2. una prova di didattizzazione di materiale autentico tratto da giornali, televisione, libri, manuali o Internet (30 punti);
  3. un commento critico di un’unità didattica tratta da un manuale di italiano per stranieri (20 punti);
  4. la schematizzazione di un aspetto grammaticale o sociolinguistico dell’italiano (20 punti);
  5. una riflessione su aspetti culturali e sulla modalità di presentazione in classe: un quesito su un tema di cultura italiana (vita quotidiana, attualità, politica, abitudini e così via) e sulla comunicazione interculturale. Questa prova può essere svolta in forma scritta o orale su decisione della commissione. Nel caso in cui la prova sia orale, il candidato sarà chiamato a rispondere al quesito per 3-4 minuti durante lo svolgimento delle altre prove scritte (10 punti).

Il tempo a disposizione del candidato per lo svolgimento dell’esame è di 5 ore ed è il candidato stesso a scegliere quanto tempo dedicare a ciascuna prova. Il programma di studio del nostro corso Cedils online consente di coprire in modo esaustivo le competenze necessarie per affrontare l’esame.

Entriamo adesso nel dettaglio della valutazione.

La prima prova dell’esame Cedils, e cioè il questionario glottodidattico, è senza dubbio la prova più oggettiva. Per le domande a scelta multipla sono assegnati 2 punti per ogni risposta esatta, zero punti se errata o mancante. Per le domande aperte, invece, vengono assegnati 5 punti per ogni risposta corretta e completa, 4 punti se non completa ma corretta, 3 se sufficiente e corretta, e così via fino a 0 punti se completamente errata o mancante.

Per la seconda prova di didattizzazione di materiale autentico occorre prestare maggiore attenzione, perché è la prova a cui è attribuito il punteggio più alto (30 punti). Il punteggio è distribuito tenendo conto della correttezza e della pertinenza di vari parametri: destinatari, livello linguistico, prerequisiti, obiettivi, prima fase dell’UD, seconda fase dell’UD (in questa prova viene richiesto di elaborare sempre e solo 2 fasi) e infine coerenza, coesione e gradualità nella presentazione delle varie attività.

Per il commento critico di materiale didattico, invece, la valutazione si basa sulla completezza, sulla correttezza e sul fatto che il commento sia o meno motivato da considerazioni glottodidattiche pertinenti. Un commento critico completo è un testo con osservazioni sui destinatari, sul livello linguistico, sull’aspetto grafico, sull’approccio glottodidattico, sulla riflessione grammaticale, sulle fasi dell’UD, sulle abilità sviluppate, sulle tipologie di test e materiali, sulle attività ed esercizi e relative consegne, sugli aspetti culturali, sugli obiettivi e su eventuali integrazioni coerenti.

Per quanto riguarda la valutazione della quarta prova (schematizzazione di un aspetto grammaticale o sociolinguistico dell’italiano), gli elementi che vengono valutati riguardano l’elaborazione delle varie fasi del procedimento induttivo di riflessione sulla lingua, la coerenza con il livello e i destinatari indicati nella traccia, gli esercizi e le attività (che devono essere ben strutturati e con esempi concreti) e infine la completezza della regola presentata in merito agli usi e alle funzioni.

La quinta prova, riflessione sugli aspetti culturali e sulle modalità di presentazione in classe, viene valutata dividendo la risposta in due parti: la prima parte relativa al quesito teorico e la seconda parte relativa all’aspetto pratico (modalità di presentazione dell’argomento in un’ipotetica classe). Di entrambe le parti vengono valutate la coerenza, la coesione e la gradualità.

Il punteggio minimo per superare l’esame è 66/100. Per punteggi sopra gli 80/100 si assegna la certificazione “con distinzione“; in caso di punteggio superiore a 90/100 si assegna la certificazione “di prima classe“. Vengono valutati solo gli elaborati che contengono lo svolgimento di tutte e 5 le prove: se il candidato non svolge una prova, non supera l’intero esame e non avrà la possibilità di ripetere la sola prova non svolta, ma dovrà svolgere nuovamente l’esame completo.

Griglie di valutazione Dils-PG II

L’esame Dils-PG II è composto da tre fascicoli d’esame, che rimandano ai tre saperi individuati dal modello dell’Università per Stranieri di Perugia: il sapere, il saper riflettere e il saper fare.

Le aree verificate sono le seguenti: le conoscenze teoriche, suddivise in conoscenze glottodidattiche e metalinguistiche; la consapevolezza metodologica e didattica, composta dall’analisi dei materiali didattici e dall’osservazione della classe; e infine le capacità operative, che comprendono la progettazione e la costruzione di materiali didattici, le capacità gestionali e la media education.

Nella valutazione della prova, il primo fascicolo ha un peso di 49 punti, il secondo di 47 punti e il terzo di 50 punti. Il punteggio massimo complessivo è quindi di 146 punti e il risultato finale è calcolato sommando i punteggi conseguiti nelle singole prove. Il valore numerico ottenuto viene poi trasformato in:

  • A per un punteggio tra 146 e 127 punti;
  • B per un punteggio tra 126 e 107 punti;
  • C per un punteggio tra 106 e 87 punti;
  • D per un punteggio inferiore a 87 punti.

Per superare la prova è necessario ottenere almeno la sufficienza (il grado C), che corrisponde al 60% del punteggio complessivo.

Le prove vengono corrette e valutate da esaminatori del CVCL (Centro per la Valutazione e le Certificazioni Linguistiche), secondo criteri e scale di punteggi prestabiliti e in particolare:

  • per gli item oggettivi vengono assegnati 0 punti per ogni risposta omessa o errata e da 0,5 a 1 punto per ogni risposta corretta, a seconda del compito richiesto;
  • per gli item soggettivi, il punteggio e la valutazione variano a seconda del fascicolo di riferimento:
    • per le domande relative alle conoscenze glottodidattiche, all’osservazione della classe e alle capacità gestionali sono utilizzati i seguenti criteri: rilevanza e pertinenza del contenuto e chiarezza espositiva, con scale che variano da 0,5 a 2 a seconda della domanda;
    • per le domande relative alle capacità operative, finalizzate in modo particolare alla creazione di unità di insegnamento e apprendimento e di attività didattiche, sono utilizzati i seguenti criteri: coerenza delle attività proposte con gli obiettivi indicati e strutturazione e articolazione chiara delle attività proposte, con scale che variano da 0,5 a 3 a seconda del compito richiesto.

Criteri di valutazione Ditals II

Analizziamo adesso i criteri di valutazione della prova d’esame della certificazione Ditals II dell’Università per Stranieri di Siena. Anche in questo caso la struttura dell’esame è descritta approfonditamente in questa pagina e qui la riproponiamo brevemente.

L’esame è suddiviso in 4 sezioni così ripartite:

  • SEZIONE A: Analisi di materiali didattici (punteggio minimo 12, massimo 20);
  • SEZIONE B: Costruzione di materiali didattici (punteggio minimo 12, massimo 20);
  • SEZIONE C: Conoscenze glottodidattiche (punteggio minimo 24, massimo 40);
  • SEZIONE D: Competenze glottodidattiche orali (punteggio minimo 12, massimo 20).

Ciascuna sezione è a sua volta suddivisa in più quesiti. La sezione A è formata da 5 quesiti; la sezione B da 3 quesiti (rispettivamente: progettazione di un percorso didattico, costruzione di un’attività didattica, costruzione di una prova di verifica); la sezione C è formata da 12 quesiti a risposta chiusa e 2 tracce da sviluppare; la sezione D, infine, è formata da 2 quesiti (rispettivamente: dare spiegazioni e correggere errori; fornire istruzioni per la realizzazione di un compito).

Approfondiamo ora la valutazione di ogni singola prova.

Per la sezione A il punteggio massimo per ogni domanda è di 4 punti e vengono valutate l’attinenza al quesito, la completezza delle informazioni, le modalità di sviluppo dell’argomento e l’appropriatezza stilistica.

Per quanto riguarda la sezione B, i criteri di valutazione sono molto complessi in quanto distinti per ciascun quesito.

Per il quesito B.1 si seguono i seguenti parametri:

  • motivazioni adottate per giustificare l’utilizzazione didattica del testo input in relazione ai destinatari e agli obiettivi indicati;
  • coerenza rispetto alla tipologia e al livello dei destinatari indicati;
  • adeguatezza al contesto di apprendimento indicato;
  • coerenza e focalizzazione degli obiettivi didattici in relazione ai discenti;
  • coerenza rispetto all’approccio e al modello operativo indicati;
  • correttezza della sequenzialità, dei contenuti, della gestione del tempo e dello svolgimento delle fasi del percorso didattico.

Per il quesito B.2:

  • adeguatezza della tecnica scelta in relazione all’obiettivo indicato;
  • coerenza dell’attività formulata con la fase scelta;
  • correttezza della modalità di presentazione indicata;
  • adeguatezza della formulazione delle istruzioni in relazione alla tipologia dei discenti;
  • criteri di efficacia dell’attività svolta: contenuti linguistici, affettivi e culturali in relazione alla tipologia del discente indicata.

Per il quesito B.3:

  • coerenza con l’obiettivo o gli obiettivi indicati;
  • coerenza con il percorso didattico proposto in B.1;
  • criteri di efficacia della modalità di valutazione indicata per la prova di verifica;
  • valutazione dell’efficacia dell’attività realizzata.

Per quanto riguarda la sezione C, i parametri di valutazione sono gli stessi della sezione A, ma in aggiunta vengono valutati il contributo personale e l’uso di citazioni appropriate. Per questa sezione c’è inoltre una penalizzazione in più, relativa alle 2 tracce da sviluppare: per rispondere a questi quesiti c’è infatti un range di parole entro cui rimanere (tra le 250 e le 350 parole). Considerato che la prova d’esame richiede il rispetto di un numero prestabilito di parole per l’elaborazione delle tracce, è prevista una penalizzazione nel caso in cui il candidato utilizzi un numero inferiore o superiore di parole.

In particolare:

  • da 10 a 50 parole in più: -0,5 punti;
  • da 10 a 50 parole in meno: -1 punto;
  • oltre 50 parole in più: -1,5 punti;
  • oltre 50 parole in meno: -2 punti.

La Ditals è l’unica fra le tre certificazioni che prevede questo tipo di penalizzazione.

Infine, l’ultima sezione, la sezione D, è valutata in base ai parametri di ideazione, capacità comunicativa, adeguatezza e contenuti.

Altra caratteristica peculiare della certificazione Ditals è la cosiddetta capitalizzazione delle prove superate. Per ottenere la certificazione Ditals di II livello il candidato deve raggiungere un punteggio minimo in tutte le sezioni di cui si compone l’esame. Ma se il candidato raggiunge il punteggio minimo solo in una o più sezioni, il risultato ottenuto è capitalizzabile e il candidato potrà sostenere nuovamente solo le prove relative alle sezioni non superate, entro tre anni dalla data nella quale ha sostenuto l’esame per la prima volta.

È disponibile un PDF con criteri e griglie di valutazione Ditals II.

Prepararsi alle certificazioni Cedils, Ditals e Dils-PG

Conoscere a fondo le griglie di valutazione è soltanto il primo passo per affrontare con efficacia le certificazioni in didattica dell’italiano L2 e ottenere il titolo di specializzazione richiesto per la classe di concorso A-23. Forma Mentis offre corsi di formazione glottodidattica e di preparazione mirata alle certificazioni Cedils, Ditals e Dils-PG con tutor specializzati, simulazioni d’esame con correzione personalizzata secondo le griglie ufficiali, materiali di studio aggiornati e supporto fino al conseguimento del titolo.

Domande frequenti sulle griglie di valutazione Cedils, Ditals e Dils-PG

Per superare l’esame Cedils è necessario ottenere almeno 66 punti su 100. Per punteggi sopra gli 80/100 viene assegnata la certificazione “con distinzione” e per punteggi superiori a 90/100 la certificazione “di prima classe”. È importante ricordare che vengono valutati solo gli elaborati che contengono lo svolgimento di tutte e cinque le prove: se il candidato omette anche solo una prova, l’intero esame non è superato e dovrà essere ripetuto integralmente.

L’esame Dils-PG II è composto da tre fascicoli con un peso rispettivamente di 49, 47 e 50 punti, per un totale massimo di 146 punti. Il valore numerico ottenuto viene poi trasformato in un grado letterale: A (146-127 punti), B (126-107 punti), C (106-87 punti), D (inferiore a 87 punti). Per superare l’esame è necessario raggiungere almeno la sufficienza, corrispondente al grado C, che equivale al 60% del punteggio complessivo. Le prove vengono corrette dagli esaminatori del CVCL dell’Università per Stranieri di Perugia secondo criteri e scale di punteggio prestabiliti.

La capitalizzazione delle prove è una caratteristica peculiare della certificazione Ditals II che consente al candidato che abbia superato il punteggio minimo in una o più sezioni (ma non in tutte) di mantenere validi i risultati ottenuti per tre anni. Entro questo arco di tempo il candidato può sostenere nuovamente solo le prove relative alle sezioni non superate, senza dover ripetere l’intero esame. Questa peculiarità rende l’esame Ditals II particolarmente “rispettoso” del lavoro già svolto dal candidato.

Sì. La Ditals II è l’unica delle tre certificazioni a prevedere una penalizzazione per il mancato rispetto del range di parole. Nelle 2 tracce della sezione C, in cui è richiesto un range tra 250 e 350 parole, sono previste le seguenti penalizzazioni: da 10 a 50 parole in più, -0,5 punti; da 10 a 50 parole in meno, -1 punto; oltre 50 parole in più, -1,5 punti; oltre 50 parole in meno, -2 punti. Conviene quindi esercitarsi nella gestione della lunghezza della propria risposta durante la preparazione all’esame.

No. Il punteggio ottenuto in fase di esame resta confinato al rapporto fra candidato ed ente certificatore. Per le graduatorie dei docenti della scuola pubblica viene riconosciuto lo stesso punteggio a tutti i candidati che hanno conseguito la certificazione, indipendentemente dal voto con cui è stata superata la prova. Per i dettagli sui punteggi riconosciuti ai titoli di specializzazione in italiano L2 nelle graduatorie scolastiche, si rimanda al nostro articolo dedicato.

Cedils, Ditals II e Dils-PG II sono tutte riconosciute dal Ministero dell’Istruzione e del Merito come titoli di specializzazione in italiano L2 utili per l’accesso alla classe di concorso A-23 (D.M. 92/2016) e per l’incremento del punteggio nelle graduatorie dei docenti. Ai fini delle graduatorie scolastiche e dell’accesso ai concorsi sono quindi sostanzialmente equivalenti. Si distinguono però per la struttura dell’esame, per i criteri di valutazione e per il loro impianto teorico-metodologico, che riflette la tradizione di studi delle tre università di riferimento (Università Ca’ Foscari di Venezia per Cedils, Università per Stranieri di Siena per Ditals, Università per Stranieri di Perugia per Dils-PG).

Sì, anche se non frequentemente. Le griglie di valutazione sono stabilite dagli enti certificatori (Università Ca’ Foscari di Venezia, Università per Stranieri di Siena, Università per Stranieri di Perugia tramite il CVCL) e possono essere aggiornate periodicamente alla luce dell’evoluzione metodologica della glottodidattica. Per questo motivo è sempre opportuno verificare sui siti ufficiali degli enti certificatori le versioni più recenti delle griglie prima di sostenere l’esame, anche se i criteri fondamentali tendono a restare stabili nel tempo.

La preparazione più efficace alle certificazioni Cedils, Ditals e Dils-PG combina lo studio teorico della glottodidattica con la pratica delle prove d’esame in condizioni simili a quelle reali, valutate secondo le griglie ufficiali degli enti certificatori. I corsi di preparazione di Forma Mentis includono dispense aggiornatissime, studio online, simulazioni d’esame con correzione personalizzata e feedback puntuali sui criteri di valutazione. I corsi consentono di affrontare l’esame con la consapevolezza esatta di ciò che la commissione valutatrice si aspetta in ciascuna prova.

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