Permesso di soggiorno e cittadinanza: i livelli A2 e B1 nei CPIA

Quali competenze linguistiche in italiano sono richieste per ottenere il permesso di soggiorno e la cittadinanza italiana. I livelli A2 e B1.

CPIA in Italia (Centro Provinciali per l'Istruzione degli Adulti)

Permesso di soggiorno, cittadinanza e livelli di competenza linguistica A2 e B1

In un nostro precedente articolo abbiamo analizzato nel dettaglio la struttura organizzativa dei CPIA (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti) e dell’offerta formativa. In questo articolo, invece, vogliamo fare un po’ di chiarezza riguardo i corsi di alfabetizzazioni ed i livelli di competenza linguistica che si possono conseguire in queste scuole statali, al fine dell’ottenimento del permesso di soggiorno e della cittadinanza.

Certificazioni di competenza linguistica in italiano per il permesso di soggiorno CE

Per il rilascio del permesso di soggiorno comunitario per soggiornanti di lungo periodo, lo straniero deve possedere un livello di conoscenza della lingua italiana che consente di comprendere frasi ed espressioni di uso frequente in ambiti correnti, in corrispondenza al livello A2 del Quadro comune di riferimento europeo per la conoscenza delle lingue approvato dal Consiglio d’Europa.

Secondo il QCER a livello A2 (detto appunto “livello di sopravvivenza”) lo studente: “Riesce a comprendere frasi isolate ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti di immediata rilevanza (ad es. informazioni di base sulla persona e sulla famiglia, acquisti, geografia locale, lavoro). Riesce a comunicare in attività semplici e di routine che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti familiari e abituali. Riesce a descrivere in termini semplici aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati.”

Per ottenere il certificato di livello A2 occorre sottoporsi ad un test che solitamente si svolge a cura della Prefettura di riferimento o sottoporsi ad un esame di certificazione organizzato dagli enti certificatori riconosciuti dal Ministero dell’Interno (Università per Stranieri di Perugia, Università per Stranieri di Siena, Università degli studi Roma Tre e Società Dante Alighieri).

Tuttavia, lo studente può presentare anche un certificato che attesti che abbia frequentato un corso di lingua italiana presso i Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) ed ha conseguito, al termine del corso, un titolo che attesta il raggiungimento di un livello di conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello A2 del Quadro comune di riferimento europeo per la conoscenza delle lingue, approvato dal Consiglio d’Europa. Nei prossimi paragrafi spiegheremo come fare.

Certificazioni di competenza linguistica in italiano per la cittadinanza

Per quanto riguarda la cittadinanza invece, gli stranieri che intendono farne richiesta devono attestare un livello di conoscenza della lingua italiana di livello B1.

A livello B1 (detto anche “livello soglia”) lo studente: “È in grado di comprendere i punti essenziali di messaggi chiari in lingua standard su argomenti familiari che affronta normalmente al lavoro, a scuola, nel tempo libero ecc. Se la cava in molte situazioni che si possono presentare viaggiando in una regione dove si parla la lingua in questione. Sa produrre testi semplici e coerenti su argomenti che gli siano familiari o siano di suo interesse. È in grado di descrivere esperienze e avvenimenti, sogni, speranze, ambizioni, di esporre brevemente ragioni e dare spiegazioni su opinioni e progetti.”

Per dimostrare tale conoscenza, all’atto della presentazione dell’istanza i richiedenti sono tenuti ad attestare il possesso o di una certificazione rilasciata dagli enti certificatori riconosciuti dal Ministero e su menzionati, o il possesso di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario in Italia o all’estero riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e dal Ministero degli affari esteri.

Dunque il livello B1 corrisponde a qualsiasi titolo di studio previsto nell’ordinamento scolastico italiano a partire dalla licenza elementare ed il sito prefettura.it (portale delle prefetture-utg) lo specifica con la FAQ n. 15 del 13 maggio 2019.

L’offerta formativa per l’italiano a stranieri nei CPIA

Dai precedenti paragrafi emerge come sia cruciale il ruolo dei CPIA la cui offerta formativa consente non solo di ottenere un titolo di studio italiano (dalla licenza media al diploma professionale) ma anche che questi titoli di studio consentono allo straniero di richiedere il permesso di soggiorno e/o la cittadinanza italiana.
Spesso infatti è più agevole attestare il livello B1 tramite il conseguimento di un titolo di studio, come la licenza media, grazie all’equipollenza sancita nella Circolare  Ministeriale n. 666 del 25 gennaio 2019 recante Decreto legge 4 ottobre 2018, n.113, convertito in legge, con modificazioni, dall’art.1, comma 2 legge 1 dicembre 2018, n.132. Modifiche in materia di cittadinanza.

Ma vediamo nel dettaglio come sono suddivisi i vari percorsi nei CPIA

I percorsi di istruzione degli adulti sono riorganizzati in percorsi di:

  • I livello finalizzati al conseguimento del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione;
  • II livello finalizzati al conseguimento del diploma di istruzione tecnica, professionale e artistica;
  • Alfabetizzazione e di apprendimento della lingua italiana finalizzati al conseguimento di un titolo attestante il raggiungimento di un livello di conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello A2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue elaborato dal Consiglio d’Europa.

Per ottenere dunque il livello A2 e presentarlo come documentazione per richiedere il permesso di soggiorno CE di lungo periodo, è possibile frequentare i corsi di Alfabetizzazione organizzati nei CPIA che hanno un costo molto ridotto e una durata di circa 200 ore se il livello di partenza è un A1.

Per quanto riguarda invece il livello B1 per richiedere la cittadinanza invece, ribadiamo quanto espresso nella FAQ del Ministero dell’Interno, ossia che si può presentare un titolo di studio ufficialmente riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e da quello degli affari esteri.

In conclusione frequentando un corso di I livello in un CPIA lo studente straniero avrebbe non sono un titolo di studio italiano riconosciuto (licenza media) ma soddisferebbe anche il requisito della conoscenza linguistica valido sia per la richiesta del permesso di soggiorno di lungo periodo, sia per la richiesta di cittadinanza.

Ci auspichiamo che ai CPIA, ed ai docenti di A023 che vi lavorano, venga maggiormente riconosciuto il ruolo che svolgono per garantire l’integrazione.

Per ogni approfondimento in merito ai livelli di competenza linguistica necessari per il permesso di soggiorno e per la cittadinanza invitiamo gli interessati a rivolgersi al CPIA più vicino o alla Questura competente territorialmente.

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mercoledì Febbraio 3 2021

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