Cedils o Ditals? Perché scegliere invece di conseguire due certificazioni?

A chi conviene conseguire più di una certificazione e quali sono i percorsi più agevoli per un secondo titolo.

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Cedils o Ditals? ... o Dils-PG?Quando ci si avvicina alle certificazioni glottodidattiche in italiano L2, la domanda più frequente è “Cedils o Ditals?” che, in realtà, dovrebbe essere formulata su tre alternative: “Cedils o Ditalso Dils-PG?“. Solitamente si pensa di dover scegliere fra una delle tre certificazioni glottodidattiche di II livello, ma in pochi considerano un’altra possibilità: quella di conseguire più di una certificazione, scelta che ha indubbi vantaggi in alcuni casi specifici, in particolare nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS).

Come abbiamo già detto in più occasioni, i titoli di specializzazione in italiano L2 sono equipollenti in base al D.M. n. 92/2016 del MIUR (oggi Ministero dell’Istruzione e del Merito, MIM): conseguire una seconda specializzazione, da un punto di vista del valore intrinseco del titolo, sarebbe come conseguire la patente B due volte o laurearsi nella stessa facoltà in due atenei differenti. Il secondo titolo non aggiungerebbe nulla in termini di attestazione delle competenze glottodidattiche.

La domanda “scelgo Cedils o Ditals o Dils-PG?“, da questo punto di vista, è logica e ha senso, ma… c’è un MA importante.

Cumulare più certificazioni glottodidattiche: il vantaggio nelle GPS

Le tabelle di valutazione titoli delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) attribuiscono ai titoli di specializzazione in italiano L2 “3 punti per ciascun titolo”. È un’occasione da non lasciarsi sfuggire, considerando che:

  • per le certificazioni linguistiche non è prevista la possibilità di cumulare il punteggio (si deve inserire solo la certificazione con il punteggio più alto);
  • per i master è fissato un tetto massimo (non possono essere messi a punteggio più di tre master).

Per i titoli di specializzazione in italiano L2, invece, non vi è alcun limite di questo tipo: costituiscono quindi un’occasione utile per “scalare” le GPS con un impegno relativamente contenuto. Lo sforzo per conseguire un titolo di specializzazione in italiano L2 ulteriore rispetto al primo è in genere ridotto: nella maggior parte dei casi è sufficiente ripetere il programma di studio (a condizione che la preparazione iniziale sia stata scrupolosa) ed esercitarsi su prove di precedenti sessioni con delle simulazioni. Ciascun esame, pur testando le medesime competenze, prevede infatti una struttura e prove con caratteristiche differenti su cui è necessario allenarsi specificamente prima dell’esame.

Prima di passare ai percorsi possibili, è importante precisare che la somma dei punti avviene solo in ambito GPS. Per i concorsi a cattedra il meccanismo è diverso e i punteggi delle certificazioni in italiano L2 non sono cumulabili. In altri contesti, ad esempio nel bando per l’insegnamento all’estero nella scuola pubblica, ottenere una seconda certificazione offre comunque un vantaggio in termini di punteggio, ma non si tratta di un cumulo netto come in GPS: due certificazioni possono valere più di una sola, ma non il doppio. Le tabelle di valutazione titoli del bando estero variano da edizione a edizione: a titolo orientativo, in alcune edizioni i punti attribuiti a una certificazione sono stati 1,5, mentre con due certificazioni il totale è salito a 2.

Vediamo quali sono i percorsi possibili a seconda del titolo già in possesso.

1. Ho la certificazione Cedils e vorrei aumentare il mio punteggio in GPS conseguendo una seconda certificazione glottodidattica in italiano L2

Se in possesso di una laurea specifica in lingua e cultura italiana per stranieri o di un master in italiano L2 (non necessariamente fra quelli elencati come titoli di specializzazione dal D.M. n. 92/2016), la certificazione più conveniente è la Dils-PG II, che non richiede ulteriori requisiti per l’accesso all’esame.

In mancanza di laurea specifica o master, per accedere alla Dils-PG II sarebbero richieste 400 ore di insegnamento linguistico (italiano a stranieri o altra lingua straniera): in questo caso il percorso più agevole diventa la certificazione Ditals II. Per chi è già in possesso di una certificazione, la Ditals II prevede requisiti di accesso all’esame attenuati: ad esempio, invece di 300 ore di insegnamento in classi di italiano a stranieri ne sono richieste solo 60, e anche il corso, nei casi in cui sia requisito necessario per accedere all’esame, prevede una durata decisamente ridotta.

2. Ho la certificazione Dils-PG II e vorrei aumentare il mio punteggio in GPS conseguendo una seconda certificazione glottodidattica in italiano L2

In questa ipotesi le certificazioni possibili, a condizione di essere in possesso di una laurea, sono due. Si può conseguire sia la Cedils (preparandosi con il nostro corso Cedils online), che non richiede ulteriori requisiti, sia la Ditals II: per candidarsi alla quale, però, occorre maturare delle ore specifiche di insegnamento in classi di italiano a stranieri, qualora si fosse in possesso solo di esperienza in classi di altra lingua straniera. Per la Ditals II il corso, ove necessario, prevede una durata inferiore rispetto al primo conseguimento.

3. Ho la certificazione Ditals II e vorrei aumentare il mio punteggio in GPS conseguendo una seconda certificazione glottodidattica in italiano L2

In questo caso la prima opzione è costituita dalla Cedils, al cui esame si può accedere direttamente grazie al possesso di una laurea magistrale, specialistica o quadriennale del vecchio ordinamento (oppure nel caso in cui i candidati siano in possesso dello status di docente diplomato, di ruolo e in servizio nelle scuole statali italiane). Per accedere alla certificazione Dils-PG II, invece, potrebbe essere necessario aggiungere altre 100 ore (o più, a seconda dei casi) di insegnamento in classi di italiano a stranieri o di altra lingua straniera.

4. Ho un master in italiano L2 che è già titolo di specializzazione, ma vorrei aumentare il mio punteggio in GPS conseguendo una certificazione glottodidattica di II livello

Il percorso più agevole è costituito dalla Cedils e dalla Dils-PG II, alle quali si può accedere senza ulteriori requisiti (oltre alla laurea e al master in questione), indipendentemente dal fatto che il master in italiano L2 conseguito sia fra i titoli di specializzazione elencati nel D.M. n. 92/2016 (e quindi attribuisca 3 punti in GPS) o meno (e quindi attribuisca 1 solo punto in GPS). L’accesso alla Ditals II, invece, richiede di essere in possesso di esperienza pregressa di insegnamento in classi di italiano L2.

Conclusioni: Cedils o Ditals? Forse tutte e tre

Se lo scopo del conseguimento di una certificazione è quello di spenderla nella scuola pubblica, o anche nella scuola pubblica, la domanda iniziale “Cedils o Ditals?” inizia a perdere di senso. Perché scegliere se è possibile averle tutte e tre con un impegno per il conseguimento dei titoli successivi al primo che sfrutta già i risultati ottenuti per ottenere il primo?

Per orientarti nella scelta del percorso più adatto alla tua situazione (laurea, esperienza pregressa, certificazioni già in possesso, finalità) e per organizzare il calendario di studio e di esame, ti invitiamo a consultare anche i nostri approfondimenti sulle griglie di valutazione di Cedils, Ditals e Dils-PG e sulla classe di concorso A-23 – Lingua italiana per discenti di lingua straniera (alloglotti), o a contattarci direttamente: il nostro team può aiutarti a costruire il percorso più efficace per il tuo profilo. Se vuoi conseguire una seconda (o terza) certificazione, scrivici a info@ditals.com e ti spiegheremo come fare.

Domande frequenti su Cedils, Ditals e Dils-PG

Le tre certificazioni glottodidattiche in italiano L2 di II livello (Cedils dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, Ditals II dell’Università per Stranieri di Siena, Dils-PG II dell’Università per Stranieri di Perugia) sono equipollenti ai sensi del D.M. n. 92/2016 come titoli di specializzazione utili per l’accesso alla classe di concorso A-23 e per la valutazione nei principali ambiti professionali della didattica dell’italiano L2. Le differenze riguardano la struttura dell’esame (numero di prove, durata, modalità), la presenza o meno della distinzione in livelli (la Cedils ha un unico livello; Ditals e Dils-PG hanno I e II livello) e i requisiti d’accesso. Dal punto di vista del valore intrinseco del titolo, le tre certificazioni sono equivalenti.

Sì, soprattutto se l’obiettivo è collocarsi in posizione utile nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS). Le tabelle di valutazione titoli delle GPS attribuiscono 3 punti a ciascuno dei titoli di specializzazione in italiano L2 elencati dal D.M. n. 92/2016 e dal D.M. 130/2023 che aggiorna l’elenco dei titoli di specializzazione in italiano L2, non sono previsti limiti massimi al numero di titoli o punteggio raggiungibile con questi titoli. È una situazione differente rispetto ad altri titoli (le certificazioni linguistiche non si cumulano e i master hanno un tetto massimo di tre), che rende il conseguimento di una seconda o terza certificazione in italiano L2 una scelta strategica per “scalare” la graduatoria con uno sforzo relativamente contenuto.

Sì. Il meccanismo del cumulo pieno (3 punti per ciascun titolo, senza limite) è specifico delle GPS, regolate da OM ministeriali periodiche. Per i concorsi a cattedra il meccanismo è diverso e i punteggi delle certificazioni in italiano L2 non sono cumulabili allo stesso modo. Nei bandi per l’insegnamento all’estero nella scuola pubblica il possesso di più certificazioni può comunque dare un vantaggio in termini di punteggio, ma non si tratta di un cumulo netto: in alcune edizioni precedenti di questi bandi ad esempio una certificazione valeva 1,5 punti e due certificazioni 2 punti totali. Conviene quindi verificare di volta in volta le tabelle di valutazione titoli del bando o della procedura di interesse.

Dipende dal profilo di partenza. La Cedils dell’Università Ca’ Foscari di Venezia è spesso indicata come la più accessibile come prima certificazione: non è divisa in livelli, può essere sostenuta interamente online ed è l’unica che consente l’accesso all’esame anche senza pregressa esperienza di insegnamento di italiano a stranieri o di altra lingua straniera. La Ditals II e la Dils-PG II richiedono invece requisiti di accesso più stringenti in termini di esperienza didattica o di percorso formativo. Per scegliere conviene valutare insieme a un orientatore il proprio curriculum, l’esperienza didattica e le finalità d’uso del titolo.

Per chi ha già la Cedils ed è in possesso di una laurea specifica in lingua e cultura italiana per stranieri o di un master in italiano L2 (anche se non incluso fra i titoli di specializzazione del D.M. n. 92/2016), la seconda certificazione più conveniente è la Dils-PG II, che non richiede ulteriori requisiti. Alcuni master specifici come il nostro master “L’insegnamento dell’italiano agli stranieri, L2” conseguito dopo la Cedils consentono di maturare in modo automatico i requisiti di accesso alla certificazione Ditals II assolvendo sia ai CFU richiesti che all’obbligo di tirocinio.

Per chi ha già la Ditals II la seconda certificazione più conveniente è la Cedils, al cui esame si può accedere direttamente senza ulteriori requisiti nel caso si fosse in possesso di una laurea magistrale. La Dils-PG II, in alcuni casi, può richiedere ore aggiuntive di insegnamento in classi di italiano a stranieri o di altra lingua straniera (in genere altre 100 ore o più, a seconda della situazione specifica). Per chi intende cumulare punti in GPS in tempi rapidi, la Cedils è quindi in genere la scelta preferibile. Va valutato anche, a seconda delle matricole attive nell’anno accademico di riferimento, l’accesso al master “L’insegnamento dell’italiano agli stranieri, L2”.

Sì, è possibile e in alcuni casi conveniente, soprattutto se l’obiettivo è massimizzare il punteggio nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze. Il percorso completo prevede in genere di conseguire prima la Cedils (per la sua accessibilità e per l’assenza di prerequisiti di esperienza didattica), poi la Dils-PG II (se si possiede la laurea adeguata o un master in italiano L2) e infine la Ditals II (sfruttando i requisiti attenuati previsti per chi è già in possesso di una certificazione). Il nostro team è a disposizione per orientare il candidato sul percorso più efficiente in base al proprio curriculum.

Lo sforzo per conseguire un secondo titolo di specializzazione in italiano L2 è di norma molto inferiore rispetto al primo. Nella maggior parte dei casi è sufficiente ripetere il programma di studio (a condizione che la preparazione iniziale sia stata scrupolosa) ed esercitarsi su prove di precedenti sessioni con delle simulazioni. Ciascun esame, pur testando le medesime competenze glottodidattiche, prevede infatti una struttura e tipologie di prove differenti su cui è necessario allenarsi specificamente. I tempi variano dunque in funzione della distanza dal primo esame e dell’eventuale necessità di maturare ore aggiuntive di insegnamento, dove richieste.

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