Insegnanti di italiano a stranieri su A023: Intervista alla Prof.ssa Piera De Gironimo

Abbiamo intervistato alcuni insegnanti di italiano a stranieri assunti nella scuola pubblica nella classe di concorso A023.
Incontriamo la Prof.ssa Piera De Gironimo, insegnante di italiano a stranieri su A023 presso il CPIA di Formia, tra i primi insegnanti di italiano a stranieri in Italia ad aver conseguito il ruolo nella A023 dopo il superamento del concorso 2016.
Prima di lasciarvi all’intervista vorremmo ringraziare la Prof.ssa De Gironimo per la disponibilità alla condivisione della propria esperienza e per l’entusiasmo e la passione con cui parla del suo lavoro in questa classe di concorso nuova ed ancora non nota a tutti.

Conosciamo la Prof.ssa Piera De Gironimo

La Prof.ssa Piera De Gironimo con il Prof. Paolo E. Balboni

Docente di ITALIANO L2/LS dal 2012, sono stata la prima A023 assunta tramite concorso a cattedra 2016 nella regione Lazio in quanto gli otto docenti posizionati in graduatoria prima di me vi hanno rinunciato per un posto di lettere o lingue. Io ho creduto e credo fermamente nella mia scelta, che non è stato e non è un ripiego.

Dal 1° settembre 2017 sono assunta a tempo indeterminato presso il CPIA 10 di Formia (LT), dove mi occupo anche della scrittura e gestione dei progetti Erasmus+ per la mobilità dello staff EDA.

Dal 2014 sono formatrice e responsabile della didattica del centro DITALS dell’Associazione Insieme – Immigrati in Italia di Formia (LT), ente monitorato dall’Università per Stranieri di Siena.

Ho collaborato e collaboro con le Università per Stranieri di Perugia e di Siena come valutatrice delle prove CELI e delle prove DITALS, con l’Istituto Cervantes di Roma come esaminatrice DELE.

Ad ottobre [2019 n.d.r.] sono stata nominata ambasciatrice EPALE per il Lazio.

Insegnanti di italiano a stranieri su A023 nei CPIA

Con l’istituzione della classe di concorso A023, ciascun Ufficio Scolastico Regionale deve provvedere, all’individuazione dei posti di italiano L2 in misura di 2 per ogni CPIA (come da Decreto Interministeriale del 28 aprile 2016). Dalla tua esperienza risultano effettivamente 2 vincitori di A023 nel tuo CPIA? Per soddisfare le necessità, a tuo parere e secondo la tua esperienza, si tratta di un numero congruo o sovra/sottodimensionato?

Vi riporto la mia esperienza personale: nella mia provincia, molto estesa territorialmente, sono presenti due CPIA a cui hanno inizialmente assegnato, nel 2017/2018, un solo docente A023 per Centro contrariamente a quanto indicato dalla normativa che attribuiva ad ognuno un minimo di due docenti della nuova cdc.

Questa incongruenza ha reso difficile assicurare la presenza di una figura professionale specializzata su tutti i punti d’erogazione dei due ex-CTP di competenza di ogni CPIA, incongruenza durata per ben due anni. Finalmente, nel corrente a.s., ci è stata concessa una seconda cattedra, ora affidata ad un docente supplente (nessuna immissione in ruolo, il che rimarca l’impressione di una cattedra poco appetibile visto anche il basso numero di candidati presentatisi al concorso a cattedra 2018).

Due docenti di A023 assunti per ogni CPIA rappresenta davvero il numero minimo per assicurare un lavoro di qualità e dovrebbe essere richiesta obbligatoriamente per tutti i docenti in servizio in questa tipologia di scuola una solida formazione glottodidattica visto l’alto numero di studenti stranieri, in particolare per gli alfabetizzatori di nuova immissione che possono avere scarsa o nulla esperienza in merito all’insegnamento dell’italiano L2.

La classe di concorso A023 e il potenziamento

Nella Tabella A si legge, per la classe A023: attività di potenziamento della lingua italiana per discenti di lingua straniera. Tutti i insegnanti di italiano a stranieri su A023 sono entrati di ruolo nei CPIA, tuttavia le attività di potenziamento, così come indicate in tabella A, non dovrebbero riguardare solo i CPIA.

Secondo te perché i insegnanti di italiano a stranieri su A023 sono stati “relegati” esclusivamente nei CPIA? Sapevi, prima di partecipare al concorso, che saresti stato assunto nei CPIA?

Prima del concorso a cattedra del 2016 non si sapeva nulla sul nostro destino, anzi, la dicitura “di ogni ordine e grado” presente per la cdc A023 ha portato le commissioni a prevedere addirittura tracce orientate alla scuola primaria (anche se per l’accesso sono tuttora validi solo i titoli per la scuola secondaria).

Non si parlava, dunque, di studenti adulti e fu una vera sorpresa scoprire, al momento dell’assunzione, che la nostra figura professionale sarebbe stata assegnata solo ai CPIA. Eravamo certi che ci avrebbero assunti nelle scuole “del mattino”, piene di ragazzi stranieri che hanno un grande bisogno di essere seguiti, per non parlare dei docenti curricolari che necessitano del nostro supporto poiché, troppo spesso, non hanno il tempo materiale per dedicarsi a questa tipologia di BES, che richiede una specifica formazione (da ricordare che le scuole, spesso, affidano ad associazioni o a docenti esterni i corsi di italiano L2!).

Credo che finora abbiano dato la priorità alla nostra assunzione nei CPIA in quanto, al momento, il 90% degli studenti iscritti risulta essere di nazionalità e madrelingua straniera (da non dimenticare, però, che l’apprendimento degli adulti deve puntare ad includere anche i cittadini italiani, soprattutto nei percorsi di ampliamento dell’offerta formativa per la lingua inglese e l’informatica), ma anche qui siamo in un certo modo “ingabbiati” perché, al momento, gli A023 non possono accedere o trasferirsi al secondo livello (ovvero nelle scuole secondarie di secondo grado serali), ormai collegate direttamente ai CPIA e che accolgono già da anni i nostri studenti stranieri licenziati.

Tirando le somme, non posso lamentarmi: a me l’istruzione per adulti piace e porto avanti il mio lavoro con passione. Conto che in futuro la A023 vedrà aprirsi la strada anche in altre tipologie di scuole, perché è proprio lì che il nostro potenziamento si rende assolutamente necessario.

L’esperienza concreta in classe e le criticità

Raccontaci la tua esperienza all’interno del CPIA.
In cosa consistono le attività di potenziamento, quali sono i compiti dei docenti di A023 ed a quale livello e tipologia di apprendenti è rivolto l’insegnamento?

Quali sono i rapporti con gli insegnanti di scuola primaria che si occupano di alfabetizzazione?
Pensi sia giusto che ai vincitori di A023 non sia consentito insegnare nei percorsi di alfabetizzazione?
Il dirigente scolastico potrebbe eventualmente scegliere di affidare dei corsi di alfabetizzazione ai vincitori di A023?

Negli ultimi due anni scolastici sono stata impiegata su tutti i punti d’erogazione del mio CPIA. In alcuni c’era bisogno che mi occupassi solo di alfabetizzazione e mi sono stati affidati maggiormente corsi di livello A1-A2.

Devo dire che il rapporto con i docenti di alfabetizzazione è sempre stato buono, ci siamo confrontati spesso e hanno voluto che mi occupassi di redigere e somministrare i test di livello A2 ai corsisti. Non ho partecipato sempre alla loro programmazione settimanale, anche perché noi docenti di A023 siamo di fatto parte dell’organico di secondaria e abbiamo, dunque, 18 ore di docenza settimanali e non 24 come gli alfabetizzatori.

Per quanto riguarda le attività di potenziamento nel primo livello, attualmente mi occupo degli studenti con maggiori difficoltà linguistiche, che hanno bisogno di sostegno soprattutto sulla lingua per lo studio e presto attiveremo anche corsi di livello B1 finalizzati al conseguimento della certificazione CELI. Il sogno che ho per il primo livello è quello di poter preparare UDA linguistiche per le materie non linguistiche (una sorta di metodologia CLIL), in modo da assicurare un lavoro costante sulla lingua da parte di tutti i docenti.

La formazione degli insegnanti di italiano a stranieri su A023 e il requisito dei 72 CFU

Sono tante le lauree magistrali riguardanti l’insegnamento della lingua italiana a stranieri (ad es. Unistrapg, Unistrasi, Alma Mater) e sebbene siano molto specifiche sono considerate al pari di tutte le altre che consentono l’accesso alla A023 e i laureati in queste facoltà non hanno alcuna “corsia preferenziale”.

Questi titoli sono infatti equiparati a lauree “generiche” di filologia moderna o di linguistica. Pensi sia giusto che nel piano di studi standard di queste lauree non ci siano già tutti i CFU richiesti dal MIUR per la nuova classe di concorso A023? Secondo te è il MIUR a pretendere troppo o sono le università che non sono ancora pronte a formare per le reali esigenze della scuola pubblica?

Sono laureata in Lettere e abilitata per le cdc A022-A012. Per fortuna ero in possesso dei 12 cfu in Didattica delle Lingue richiesti in quanto avevo seguito un master per l’insegnamento dell’italiano L2 oltre ad essere in possesso del diploma DITALS di II livello, altrimenti sarei rimasta fuori dai giochi anch’io.

Le lauree di molti dei miei colleghi non erano sufficienti, non prevedevano tutti i cfu elencati dalle tabelle ministeriali. Il dover essere abilitati in Lingue o in Lettere oltre al dover possedere determinati cfu è stato un freno per molti ed è stato controproducente: numerosi vincitori di concorso hanno preferito essere assunti sulla propria cdc originaria che avventurarsi su un terreno poco sicuro, creando dei vuoti.

Ritengo che dare l’accesso ai laureati in Italiano L2, abilitati dunque solo per l’A023, farebbe incrementare il numero degli assunti a tempo indeterminato su questa cdc ed eviterebbe il fenomeno delle supplenze sui numerosi posti vacanti esistenti. Un’altra tipologia di laurea che, secondo me, dovrebbe poter abilitare per l’A023 è quella in Scienze della Formazione (sempre congiuntamente a una formazione glottodidattica) per permettere in futuro l’assunzione anche nella scuola primaria.

Problemi e soluzioni al tavolo istituzionale sulla classe di concorso A023

È in fase di organizzazione un tavolo istituzionale sulla A023. Pensi che le istituzioni si siano rese conto delle incongruenze di questa classe di concorso e si mobiliteranno per risolverle? Secondo te cosa potrebbe essere utile per migliorare il lavoro e la situazione in generale degli insegnanti di A023 e quali sono i temi che vorresti si affrontassero riguardo alla tua classe di concorso?

È tanta la speranza che ripongo nelle istituzioni, dovrebbero sfruttare al meglio le potenzialità della A023 visto che è stata finalmente creata dopo molte richieste. Nella situazione attuale, sarebbe utile una normativa univoca sul ruolo dei docenti A023 nei CPIA che definisca chiaramente ruoli, diritti e doveri. Poi punterei ad istituire le prime figure di potenziamento negli istituti comprensivi e nella secondaria superiore, anche informando i dirigenti di queste scuole che spesso non sono al corrente della nostra esistenza (a volte neanche i sindacati sanno nulla in merito!).

All’interno dei CPIA, dovrebbe esserci permesso il passaggio nelle scuole di secondo livello, che hanno sempre più iscritti di origine straniera. Abbiamo bisogno di maggiore visibilità, siamo ancora pochi, non facciamo abbastanza notizia. Sono rimasta molto stupita anche dal non comparire tra le cdc richieste per il contingente estero, pur essendo poi prevista una formazione glottodidattica per i docenti in partenza (link).

Sicuramente nell’ultimo concorso per l’estero nessun A023 avrebbe avuto i requisiti per partecipare (ossia tre anni di servizio oltre quello di ruolo), ma come negare che la nostra figura professionale dovrebbe avere un posto d’onore presso le scuole italiane all’estero?

Come vedi il futuro per gli insegnanti di italiano a stranieri nella A023?

Sarò un’inguaribile ottimista, ma io vedo il nostro futuro roseo. So che la scuola ha bisogno di noi, è solo questione di tempo. A tutti i nuovi docenti interessati a questa cdc posso dire: credeteci, non ve ne pentirete.

Che consiglio o suggerimento daresti ad ipotetici futuri colleghi?

Per chi è interessato all’istruzione per adulti ma ancora non conosce EPALE, consiglio di dare un’occhiata a questa community multilingue di professionisti che ha lo scopo di migliorare la qualità e l’offerta di opportunità nel settore dell’apprendimento degli adulti in Europa. Seguite le sue attività sui social e iscrivetevi agli eventi che vengono organizzati in tutta Italia, scoprirete un settore in fervente crescita che vi stupirà.

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