Per aumentare il proprio punteggio in GPS, dall’entrata in vigore della Legge 33/2022, è possibile sfruttare la doppia immatricolazione nello stesso anno accademico. La disciplina di dettaglio è poi stata fissata dai decreti attuativi del MUR, in particolare dal DM 930 del 29 luglio 2022 (per i corsi universitari) e dal DM 933 del 29 luglio 2022 (per i corsi AFAM).
L’introduzione di una normativa così innovativa in materia di doppia immatricolazione universitaria ha messo in difficoltà gli atenei, che si sono trovati a doverla applicare senza linee guida eccessivamente definite. Questa difficoltà ha spinto il Ministero a intervenire successivamente con delle FAQ ufficiali sulla doppia immatricolazione.
Un caso esplicativo è quello della compatibilità tra TFA e altri percorsi universitari (master, CLIL o corsi di perfezionamento) che la legge non affronta direttamente ma che è un’esigenza frequente, risolta in via interpretativa dalle segreterie degli atenei.
Alcuni atenei hanno istituito, presso le proprie segreterie, appositi uffici che gestiscono le immatricolazioni successive alla prima nello stesso anno accademico, con lo scopo di prevenire il mancato riconoscimento dei titoli conseguiti a causa di incompatibilità.
In questo modo, previa verifica dei percorsi e procedendo alla seconda immatricolazione, l’ateneo conferma ufficialmente l’assenza di incompatibilità. Altre università lasciano in capo agli iscritti la responsabilità di dichiarare la compatibilità dei percorsi nei casi di doppia immatricolazione.
“Un titolo per anno accademico”, ma con qualche eccezione
La novità della doppia immatricolazione riverbera i propri effetti non solo e non tanto sulle iscrizioni a due corsi di laurea ma, soprattutto per quanto riguarda il “mondo scuola”, sulle doppie immatricolazioni per il conseguimento di titoli che attribuiscono punteggio in GPS (graduatorie provinciali per le supplenze) e per i concorsi a cattedra.
Per le Graduatorie Provinciali per le Supplenze, in particolare, la normativa non ha un grande impatto su master e corsi di perfezionamento, che vanno inseriti in un’unica voce nell’aggiornamento delle GPS, resta il limite di “un titolo per ciascun anno accademico” fino a un massimo di 3 titoli.
La possibilità di doppia immatricolazione tuttavia permette di mettere a punteggio titoli che prevedono differenti voci. Ad esempio, CLIL e Master (o corsi di perfezionamento) conseguiti nello stesso anno accademico possono essere messi a punteggio semplicemente perché il CLIL, pur essendo un corso di perfezionamento, prevede l’inserimento del titolo in una voce differente da quella relativa a master e corsi di perfezionamento in altri ambiti.
I casi di punteggio in GPS assegnato “per ciascun titolo”
I corsi CLIL e i titoli di specializzazione in italiano L2 hanno una ulteriore peculiarità: sono titoli per i quali nelle tabelle di valutazione è riportata la dicitura relativa al punteggio riconosciuto “per ciascun titolo”.
Tale locuzione, sfuggita all’attenzione dei più per diverso tempo, ha assunto rilevanza quando si è compreso che, esattamente come per i titoli di specializzazione in italiano L2, anche per i corsi CLIL il punteggio può essere cumulato conseguendo titoli differenti (più certificazioni di II livello in didattica dell’italiano L2 oppure più CLIL, diversi tra loro, abbinati a certificazioni linguistiche in lingue differenti).
Da notare che per i master e i corsi di perfezionamento vi è un tetto fissato a 3 titoli, mentre per le certificazioni informatiche il tetto è fissato a 4 titoli. Per i percorsi CLIL e i titoli di specializzazione in italiano L2 non vi è indicazione di un tetto massimo e pertanto si possono conseguire più titoli e metterli tutti a punteggio in GPS; nel caso dei titoli di specializzazione in italiano L2 senza incorrere nemmeno nei limiti relativi al conseguimento in anni accademici differenti.
Quali titoli sono compatibili?
Mentre per quanto riguarda i titoli di specializzazione in italiano L2 costituiti da certificazioni, che non richiedono immatricolazione e, in quanto titoli culturali, non seguono gli anni accademici ma quelli solari, non vi è alcuna implicazione che potrebbe costituire un caso di doppia immatricolazione, per il CLIL c’è un caveat ulteriore.
La normativa sulla doppia immatricolazione prevede infatti che due percorsi nello stesso anno accademico siano compatibili a condizione che, se entrambi richiedono la frequenza obbligatoria, si differenzino per almeno due terzi delle attività formative (questo parametro viene valutato, nella pratica, in termini di numero di CFU negli stessi settori scientifico-disciplinari contenuti in entrambi i percorsi). I corsi CLIL risentono di quest’ultimo limite, affrontando tutti, indipendentemente dall’ateneo che li eroga, contenuti molto simili.
Non si possono quindi conseguire più CLIL nello stesso anno accademico per questo motivo. Tanto che per i corsi CLIL, anche se differenti ma erogati dallo stesso ateneo, spesso viene prevista una incompatibilità di immatricolazione contemporanea dallo stesso regolamento di ateneo.
Sono però compatibili CLIL e Master o corsi di perfezionamento (salvo che il programma non coincida per più del 60% e che non sia richiesta la frequenza obbligatoria in entrambi i percorsi); in tal caso entrambi i percorsi possono essere inseriti validamente a punteggio in GPS.
Ottimizzare i tempi, ridurre i costi, sfruttare al massimo le competenze
Le tabelle di valutazione titoli, salvo futuri rimaneggiamenti, consentono dunque di mettere a punteggio in GPS titoli conseguiti nello stesso anno accademico solo se si tratta di un CLIL e di un Master o un corso di perfezionamento. Si pone allora il problema di ulteriori ottimizzazioni.
In merito ai titoli accademici va prima di tutto chiarito che il titolo ricade nell’anno in cui lo si consegue e non in quello in cui ci si immatricola: occorre fare attenzione a questi aspetti soprattutto nel caso di atenei che non prevedano l’inizio e la fine dell’anno accademico come per le università statali, ma che possono fissare l’inizio dell’anno accademico tanto ad agosto quanto a ottobre, con sessioni che, anche se temporalmente vicine, possono ricadere in due anni accademici differenti.
Facciamo un esempio pratico.
Un corso CLIL conseguito a settembre o ottobre in un ateneo che prevede un anno accademico che finisce e inizia a ottobre ricade nell’anno accademico precedente, di cui costituisce l’ultima sessione.
Un CLIL conseguito a settembre in un ateneo che prevede l’inizio dell’anno accademico ad agosto rientra invece nell’anno accademico successivo.
Il conseguimento dei due titoli ricade in due anni differenti, come anche le relative immatricolazioni: si tratta di un caso in cui è possibile ottimizzare i tempi evitando le incompatibilità.
Nel caso appena esposto, che riusciamo a proporre grazie alla collaborazione con due atenei telematici che hanno questo tipo di caratteristiche, i due CLIL possono essere messi a punteggio entrambi, senza alcun problema di incompatibilità dovuta a doppia immatricolazione, massimizzando il punteggio in GPS, ottimizzando i tempi e sfruttando il fatto che il CLIL riconosce 3 punti “per ciascun titolo” se abbinato a una certificazione linguistica di livello pari o superiore al B2.
Su quali titoli puntare per ottenere punteggio in GPS sfruttando la doppia immatricolazione
Gli unici titoli che si possono conseguire, insieme a corso CLIL e Master (o corsi di perfezionamento), per aumentare ulteriormente il punteggio in GPS, sono quindi le certificazioni informatiche (che riconoscono 0,5 punti per ciascun titolo fino a un massimo di 2 punti), le certificazioni linguistiche (che dal livello B2 al C2 riconoscono da 3 a 6 punti) e le certificazioni glottodidattiche di II livello (Cedils, Ditals II e Dils-PG II), che il MIUR/MIM considera titoli di specializzazione in italiano L2 secondo quanto stabilito dal D.M. 92/2016 e 130/2023.
Le certificazioni infatti, informatiche, linguistiche o glottodidattiche (in italiano L2), sono titoli culturali che non richiedono immatricolazione e non generano alcun conflitto.
Quale master scegliere da abbinare a un corso CLIL?
Il master che si adatta meglio e che costituisce sicuramente un abbinamento perfetto è un master in didattica dell’italiano L2, in quanto tratta materie che rientrano nello stesso ambito, con settori scientifico-disciplinari affini. Questo aspetto riduce l’impegno grazie al possesso di competenze che agevolano lo studio nel secondo dei due percorsi.
Inoltre, avendo già una formazione in ambito glottodidattico, è più facile affrontare un esame di certificazione in didattica dell’italiano L2 per ottenere ulteriore punteggio in GPS e nei concorsi con titoli che non generano incompatibilità: le certificazioni glottodidattiche di II livello.
Anche in questo caso l’impegno per la preparazione agli esami di certificazione è via via decrescente e si possono ottenere 3 punti “per ciascun titolo” conseguendo più di una certificazione.
Compatibilità tra TFA e CLIL o Master
Ci viene spesso chiesto se il TFA sia o meno compatibile con un corso CLIL o con un master. Chiariamo subito che la norma non prende in considerazione esplicitamente questa combinazione di titoli. Come risolvere quindi la questione?
L’interpretazione data dalle buone pratiche di segreteria tende a consentire la doppia immatricolazione, riconoscendo nella ratio del legislatore la possibilità di una doppia immatricolazione in generale. Ovviamente, anche in questi casi occorre una verifica sul caso specifico, in modo da sincerarsi dell’assenza dei due limiti posti dal legislatore alla seconda immatricolazione nello stesso anno accademico: l’obbligo di frequenza in entrambi i percorsi e la compatibilità dei programmi.
In questi casi il suggerimento è quello di interpellare con un parere esplicito e scritto le segreterie dei due atenei coinvolti, anche se solitamente è in capo all’ateneo di seconda immatricolazione l’ammissione o meno di una candidatura, nel caso di un’immatricolazione già effettuata dal candidato nello stesso anno accademico.
Doppia immatricolazione e percorsi abilitanti (60, 30 e 36 CFU)
Con il precedente percorso da 24 CFU non vi erano incompatibilità di sorta, come accade con i corsi singoli, in quanto non si trattava di conseguire un titolo.
I percorsi abilitanti da 60, 30 e 36 CFU, disciplinati dal DPCM 4 agosto 2023 e attuativi del D.Lgs. 59/2017 come modificato dalla Riforma Bianchi, costituiscono invece titolo abilitante e sono corsi universitari a frequenza obbligatoria (con soglia minima del 70% delle attività formative per accedere alla prova finale).
Proprio per questa caratteristica, l’incompatibilità con altri percorsi che richiedano anch’essi frequenza obbligatoria è la regola generale: il MUR ha chiarito che la disciplina di riferimento resta quella della Legge 33/2022 e del DM 930/2022. La compatibilità con il TFA sostegno è invece stata ammessa con previsione specifica, purché compatibili la calendarizzazione e le attività formative.
Restano invece pienamente compatibili con i percorsi abilitanti i titoli che non richiedono frequenza obbligatoria, come le certificazioni linguistiche, le certificazioni informatiche e le certificazioni glottodidattiche di II livello, che continuano a essere strumenti efficaci per costruire punteggio in GPS in parallelo al conseguimento dell’abilitazione.
Più percorsi abilitanti nello stesso anno accademico
La possibilità di conseguire più percorsi abilitanti (a frequenza obbligatoria) nello stesso anno accademico va valutata caso per caso e dipende dall’accoglimento o meno della domanda di iscrizione da parte dell’ateneo di seconda immatricolazione. L’idea generale è quella che consenta di estendere il più possibile il campo di applicabilità della possibilità di doppia immatricolazione. Questo si traduce nella possibilità di frequenza di più percorsi abilitanti nello stesso anno accademico a patto che la matricola del primo percorso sia chiusa e cessata e che i due percorsi non abbiano più del 30% del programma di studio in comune. Alcuni atenei ad esempio non consentono l’iscrizione a due percorsi consecutivi proprio a causa del programma che alcune volte può restare invariato tra due edizioni troppo vicine.
Consulenza AD MAIORA di Forma Mentis
Per soddisfare le esigenze di chi intende aumentare il proprio punteggio in GPS e nei concorsi minimizzando i tempi, riducendo i costi e massimizzando il punteggio, senza incorrere in incompatibilità su doppie immatricolazioni ma sfruttando tutti gli aspetti della normativa attuale, proponiamo una consulenza che consente di individuare titoli compatibili, maggiormente premianti in termini di punteggio, che rientrino sempre in ambiti affini per sfruttare al massimo le competenze pregresse.
Il nostro focus, grazie all’esperienza mirata nel settore, è quello di ridurre tempi e costi e consentire in modo rapido ed economico di conseguire i titoli in grado di riconoscere il maggior punteggio possibile nel caso specifico.
Non esiste una ricetta unica per tutti: dipende dai titoli già conseguiti e da altre valutazioni sui singoli casi, ma quelle appena esposte sono le linee guida che adottiamo per individuare il percorso più conveniente nel singolo caso.
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